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La miseria dell’uomo

Il primo uomo che, avendo recinto un terreno, ebbe l’idea di proclamare questo è mio, e trovò altri così ingenui da credergli, costui è stato il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quanti assassinii, quante miserie, quanti orrori avrebbe risparmiato al genere umano colui che, strappando i pali o colmando il fosso, avesse gridato ai suoi simili: “Guardatevi dall’ascoltare questo impostore; se dimenticherete che i frutti sono di tutti e che la terra non è di nessuno, sarete perduti!”

(Rousseau)

Vorrei riadattare queste belle parole di Jean-Jacque Rousseau a modo mio.

Il primo uomo che, salendo in cima un monte, dichiarò di essere il capo degli altri uomini, e trovò altri così ingenui da credergli, costui è stato il vero fondatore della società civile. Quante morti, quanti delitti, quante guerre, quante miserie, quanti orrori avrebbe risparmiato al genere umano colui che, salendo sul monte e prendendo a calci nel culo quell’idiota, avesse gridato ai suoi simili: “Guardatevi dall’ascoltare questo pezzo di merda; se dimenticherete che agli esseri umani serve solo mangiare, bere, ridere e fare sesso, sarete perduti! Nessun capo di nessun genere vi può dare queste cose!”

 

Mi sono un po’ rotto i coglioni del fatto che gli esseri umani si rovinano con le loro stesse mani. Il brutto è che lo fanno da millenni ormai. Ma perché? Cosa spinge l’uomo ad accettare una vita di lavoro, stanchezza, sfruttamento, crimine, soprusi, corruzione? Perché non possiamo vivere tranquilli? Che bisogno c’era di eleggere della gente che governasse altra gente?

Vorrei trovare gli stronzi primitivi che hanno eletto il primo capo della storia. Me lo immagino, questo ominide peloso e gobbo, che comanda gli altri ominidi pelosi e gobbi solo perché questi ultimi hanno avuto la sventurata idea di affidarsi a uno solo per il bene di tutti. Stupidi scimmioni, avete rovinato la razza umana! Per colpa vostra un giorno Berlusconi sarà premier! Comunque sia.

Diciamolo, ciò che fa muovere il mondo sono il sesso e i pompini. Li possiamo anche raggruppare nello stesso gruppo, volendo. Se l’uomo si fosse accontentato di fare sesso tutto il giorno? E cacciare solo ciò che gli serviva per mangiare? Ve lo immaginate? L’ominide si sveglia alla mattina, ha fame. Fa colazione con uno Pterodattilo inzuppato nella lava. Poi ha voglia di trombare, e la donna ominide, che non fa un cazzo nella sua vita perché non è in grado di cacciare, accetta di buon grado. Poi riposino, della durata di quattro ore. Poi, la caccia, così da portare in tavola un bel Mammuth peloso, che verrà servito anche per la cena. Durante il giorno, l’uomo non farà altro che trombare e giocare a pallone con altri ominidi. La donna ominide passa il suo tempo a spettegolare con le altre donne su quanto lungo possa essere l’uccello del Tirannosauro. Stop. Niente stress, niente responsabilità opprimenti, niente nervosismi inutili.

Nessun bisogno di una religione con un dio che ti spieghi perché è giusto soffrire per lui, nessun capoufficio che abusa del fatto di essere raccomandato, nessun politico corrotto che si arricchisce alle spalle di una famiglia che andrà in rovina quando il padre di due figli si impiccherà perché non riesce a pagare le rate del mutuo. Niente scienza, quindi niente medicine ma anche niente bombe atomiche. Le cose si pareggiano. Niente razzismo. Niente inquinamento. Nessun bisogno di giudizi, di voti, di approvazione: fare quel cazzo che si vuole senza paura che qualcuno più in alto di te possa rimproverarti. Niente distinzioni sociali, niente rivalità.

Sesso e Pterodattilo con la maionese per tutta la vita. Cazzo, che occasione sprecata. L’uomo sarà pure una forma di vita intelligente, ma resta comunque una merda.