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Letterine n.2

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1. Caro Faina,ho un problema: ho compiuto quattordici anni un mese fa, e ho recentemente notato di avere un testicolo che non è ancora sceso allo stesso livello dell’altro. Cercando informazioni sulla pubertà su Wikipedia ho scoperto che alla mia età quel testicolo dovrebbe essere già sceso da un bel pezzo. E’ un problema grave o posso sperare che si risolverà da solo col tempo?    (Filippo, Gallarate)

 

Caro Filippo: hahahahahahaha, sfigato, sfigato, sfigato!

 

2. Caro Faina, la mia ragazza non è capace di farmi godere quando mi fa un pompino. Come posso fare?    (Samuele, Torino)

 

Forse la tua ragazza non si sente a suo agio con il sesso orale. Molte ragazze infatti considerano il sesso orale come un atto privo di amore che sottomette la donna all’uomo e che sottrae al rapporto sessuale la dignità e l’intimità che lo caratterizzano. Prova a parlarne con lei e a scoprire cosa ne pensa. Se il dialogo tra di voi non darà risultati, mettiti il cuore in pace e ripiega sul sesso anale.

 

3. Caro Faina, mia cugina di secondo grado (che ha tre anni in più di me) ha preso l’abitudine di toccarmi sulle “parti intime” quando restiamo soli in una stanza e spesso si spoglia davanti a me senza che io possa fare nulla per fermarla. Io ho provato a chiederle di smetterla ma lei non mi dà mai retta, anzi, mi invita a “toccare la sua patata”. Io ho molta paura che i miei genitori o i miei zii lo scoprano e che scoppi uno scandalo, per cui non ho mai risposto ai suoi inviti e non l’ho mai sfiorata con un dito. Aiutami Faina, non ce la faccio più, è una tortura, cosa posso fare per farla smettere? (Allego delle sue foto, così puoi farti un’idea di che tipo di ragazza è) Help me please!   (Luigi, Milano)

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 Caro Luigi, mi disgusti profondamente.

Il tempo ci fotte

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Il tempo è relativo. Lo diceva Einstein? Non ricordo. Probabilmente no. Comunque sia, il tempo è veramente relativo.

La concezione del tempo, per essere precisi.

Facciamo un esempio classico: prendiamo un uomo, e lasciamolo per cinque minuti a guardare una bella donna nuda.

Dopodiché prendiamo nuovamente quest’uomo, e lasciamolo per cinque minuti seduto sopra a un termosifone bollente.

Secondo voi, i cinque minuti passati a guardare la donna nuda gli sono sembrati lunghi come quelli passati ad arrostirsi le palle sul termosifone? Probabilmente no.

Probabilmente (sicuramente) avrà sperimentato una sostanziale differenza tra questi due tipi di “cinque minuti”. In via puramente ipotetica, diciamo che i primi cinque minuti sono letteralmente volati via, mentre gli altri gli saranno sembrati un attimino eterni.

Ehi, non siete ancora convinti? Fate una semplice prova. Non avete un termosifone a casa?

Ah, il tempo. Che malandrino.

Mio nonno ha ottant’anni. A me, sinceramente, sembra un vecchio rudere screpolato. Ogni volta che lo vedo penso “cazzo, ma ancora in piedi sta?”. E poi penso “oooh, ma pensa che quest’uomo ha fatto la guerra. Ha visto cose che noi umani non possiamo immaginare. Ha visto in prima persona un sacco di avvenimenti importanti, cose che ora stanno nei libri di storia.”

Eppure, esaminando la situazione più attentamente, ottant’anni non sono niente. Niente. Non sono un cazzo! Il mondo se ne frega di mio nonno e dei suoi miseri, stupidi ottant’anni. Ottant’anni sono un pelo di culo, agli occhi del Tempo. Un’inezia, uno schifo.

Sessantacinque milioni di anni fa i dinosauri dominavano la terra, cazzo! Sessantacinque milioni di anni fa! 65 MILIONI di ANNI fa. Dio bono, fermati un attimo a pensarci su prima di andare avanti a leggere come se niente fosse!

Hai la minima idea di cosa cazzo voglia dire che sessantacinque milioni di anni fa c’era già vita su questo pianeta?

(Non posso giurare che siano veramente sessantacinque milioni di anni fa. Mi sembra di averlo sentito in un film, molto probabilmente Jurassic Park. Ora vado a controllare su Wikipedia. Non riuscirei mai a sopportare la vergogna di avervi dato una notizia errata. A differenza dei giornalisti di Libero.)

Megan Fox: guarda e piangi, sfigato

AVVISO: Per chi volesse, ho rilasciato un’intervista al Brukoniglio. Per chi non lo sapesse, la Tana del Brukoniglio è il blog più bello e famoso del mondo, altro che Beppe Grillo, puah. Grazie per l’attenzione.

Che cosa dire di Megan Fox?

Beh, che è un’attrice divenuta famosa grazie alle sua straordinarie qualità recitative, tipo le tette e il culo.

Che ha partecipato al film “Transformers” prodotto da Steven Spielberg, un bellissimo lungometraggio pieno di robottoni giganti che sparano e distruggono e chissenefrega fateci vedere il culo di Megan Fox.

Che ha almeno cinque tatuaggi conosciuti dal grande pubblico, e altri tre che conosco solo io.

Che ha un nome da zoccola che è tutto un programma.

Che spero faccia carriera velocemente. Nel porno.

Che è nata nel 1986 e io mi chiedo: ma solo in America ci sono delle fighe così di 22 anni?

Che le darei una trombata ma anche due, facciamo tre, suvvia quattro, arrotondiamo a cinque, magari sei, un bel sette che non guasta mai, diciamo otto, ci starebbe nove, dieci e non se ne parla più, perché non undici, e ancora via, verso l’infinito, e ancora e ancora, chi mi ferma più.

 

Guardatevi le foto, và.

(Se le immagini sono un pò sgranate, provate a cliccarci in cima per aprirle su un’altra finestra. Oppure cercatevele con Google e vaffanculo.)

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La mamma di Megan si dissocia ufficialmente dalla pubblicazione di quest’ultima foto.

Calcisticamente parlando

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Nella foto: Del Piero mentre calcia un feto abortito. 

Perché il calcio in Italia è così stimato e apprezzato? Non dico che non mi piaccia, anzi, ma trovo che qui nella nostra bella (haha) penisola si tenda a esagerarne le virtù. E i media spesso e volentieri propendono a dargli un po’ troppa importanza, del tipo che, in un’eventuale classifica dei cinque argomenti più trattati da tv e giornali, il calcio arriverebbe al terzo posto, dopo Berlusconi e il Papa. (Il quarto posto è per l’intrallazzo sessuale della mignottina di turno, vedi Manuela Arcuri o Elisabetta Canalis, il quinto invece è assegnato all’extracomunitario che ha combinato qualcosa che non va.)

Comunque sia, nel mio caso, ho un padre che ha alle spalle una carriera calcistica di livello medio (tranquilli, non sono il figlio di Roberto Baggio. Uh, che colpo basso per i suoi fan.) Inoltre, mio fratello è un devoto discepolo della calcio-mania che infiamma i cuori dei maschi italiani. Per farla breve, è da quando sono bimbo che continuo a sentir parlare di pallone ogni giorno e a notare che la tv in salotto è sempre sintonizzata su una partita di calcio.

Non ha importanza quali siano le squadre in campo, il calcio è calcio”, come ebbe a dire una volta mio padre. Sì ma che cazzo, stiamo guardando Cameroon contro Trinidad e Tobago, replicai io. Dall’occhiata che mi lanciò il severo genitore capii che avevo appena perso una congrua parte della mia futura eredità.

Comunque sia. A onor del vero, devo ammettere che a dieci anni ebbi una breve esperienza con il mondo del pallone: io e un mio amico decidemmo di entrare a far parte di una squadra. Ho detto decidemmo? Scusate, volevo dire che decise la mia famiglia. Il mio amico venne a giocare con me solo su mia esplicita richiesta. Ho detto richiesta? Volevo dire supplica. Nonostante tutto, gli allenamenti furono un’esperienza positiva e stimolante: imparai mille diverse scuse convincenti per svignarmela e andarmi a bere un po’ d’acqua, mentre gli altri trotterellavano sotto il sole. Cristo, che volpe che sono.

Ma se agli allenamenti non brillavo per l’impegno, posso serenamente dire che durante le partite non facevo un benemerito cazzo. L’allenatore si sgolava per dirmi “stai attaccato all’uomo, stai attaccato all’uomo”; io facevo un cenno d’assenso col capo e mi fermavo per allacciarmi gli scarpini. Nel frattempo, il mio uomo filava indisturbato verso il suo secondo gol personale.

Oppure, nella maggior parte dei casi, mi lanciavo in discussioni animate con il mio amico (che giocava in difesa con me) su argomenti quali Tekken 3, le enormi tette di Lucia, la nostra compagna di classe (ciao Lucy, salutami le bocce), o cercavo di convincerlo a donarmi vari pezzi della sua famosa collezione di Dylan Dog. (A dieci anni, i Dylan Dog erano quasi un fumetto porno ai miei occhi: donne nude che vanno a letto con l’eroe, oh mamma!) Nel corso di queste concitate discussioni sia io che il mio amico perdevamo di vista il senso della nostra presenza in campo, causando carrettate di gol da parte degli attaccanti avversari che sabato dopo sabato affossavano la nostra misera squadretta sempre più giù nella classifica.

Terminammo la stagione calcistica in penultima posizione, e ancora oggi posso tranquillamente dire che io feci la mia parte. Ricordo che fu in quell’anno che mio padre minacciò di voler fare un test di paternità.

Incomprensioni amorose

Girl: Mi penetreresti?

Boy: Certo.

Girl: Con forza?

Boy: Ovvio.

Girl: Perché lo faresti?

Boy: Perché ti amo.

Girl: Ma io non ti amo, mi dispiace.

Boy: E allora perché vuoi farti penetrare da me?

Girl: Perché ne ho voglia.

Boy: Ma sei una troia allora.

Girl: No, sono solo annoiata.

Boy: Fatti un solitario con le carte allora.

Girl: No, ho voglia di farmi penetrare.

Boy: Ma tu non mi ami, io non posso farlo se non mi ami.

Girl: Fingi che io ti ami.

Boy: Non sarebbe la stessa cosa.

Girl: Ma insomma, che razza di uomo sei? Una bella ragazza come me si offre di farsi penetrare e tu non vuoi?

Boy: E’ una questione di principio, se tu non mi ami, io non me la sento di farlo.

Girl: Ma perché?

Boy: Perché non sono ricambiato nel mio amore.

Girl: Ma non ha senso, io ti piaccio, è questo che conta! Perché non vuoi mettermelo nel culo??

Boy: Ah, nel culo è okay. Pensavo stessimo parlando della figa.

Intervista ad Angelina Jolie (e strizzata)

 

6c27d01ec6e402496fb1c5b6fa08337c.jpg Ieri ho incontrato Angelina Jolie. Se non ci credete, andate pure a visitare un altro sito, ad esempio www.sonounamerda.itCi tengo ad affermare che l’ho trovata per caso, mica ci eravamo messi d’accordo! Non è affatto vero che la stavo pedinando da due mesi appostandomi ogni notte sotto casa sua e spiandola con un cannocchiale, come sostiene il suo avvocato. Cristo, quanto odio quello stronzo del suo avvocato. Comunque.

La vedo per strada e le sorrido, così, per gioco, senza capire subito chi fosse. Lei mi sorride di rimando e passa oltre. Io faccio ancora qualche passo e poi di colpo realizzo che era proprio Angelina Jolie! Non faccio in tempo a realizzarlo che sono già venuto nei boxer.

Mi godo l’orgasmo e poi subito mi giro e le corro incontro, urlando a gran voce “Angelina, Angelina! Sono io, Faina! Angelina, sono io, Faina!”

Lei mi vede arrivare di corsa, urlando e gesticolando, e probabilmente pensa che sono un maniaco. Infatti, appena mi avvicino abbastanza, mi afferra per un braccio e con una complicata mossa di Karate mi sbatte a terra, schiantandomi il muso sull’asfalto.

Durante l’esecuzione della mossa di Karate, non cerco di difendermi. Il mio unico pensiero è “Angelina Jolie mi sta toccando il braccio! Angelina sta proprio toccando il mio braccio!”.

Il mio cervello, al contrario, sta pensando: “Ma stai attento idiota che tra poco schianti il muso.”

Io: “Ma chi se ne frega, la Jolie mi sta toccando il braccio, lasciamola fare!”

Cervello: “Il muso è tuo, fa come cazzo vuoi. Toccale una tetta almeno.”

Io: “Ottima idea.”

Riesco così a strizzarle una tetta durante la mossa di Karate, e in quel preciso momento capisco per quale motivo sono venuto al mondo. La vita, di colpo, ha un senso.

Cervello: “Spero ne sia valsa la pena.”

Io: “Sì, era bella soda, grazie.”

Cervello: “Adesso saluta i globuli rossi che ti stanno uscendo dal naso, coglione.”

Mi alzo in piedi con la faccia martoriata e, mentre perdo due litri di sangue dalle narici, riesco a convincerla che non sono un maniaco. Lei all’inizio non sembra credermi, forse perché mentre parlo continuo a fissarle le tette, ma alla fine sembra tranquillizzarsi. Decido così di chiederle se vuole concedermi un’intervista in esclusiva per il mio blog. Oppure una notte di sesso nella mia Punto. Decide che preferisce l’intervista per il blog. Eccovela qua.

Faina: Cara Angelina, partiamo con una domanda che tutto il mondo vorrebbe chiederti: cosa ne pensi del mio blog, “Faina Incazzosa”?

Angelina: E’ talmente bello che mi fa venire voglia di andare a letto con chi lo ha creato.

Faina: L’ho creato io.

Angelina: Prossima domanda?

Faina: Come va la tua vita coniugale con Brad Pitt? Voci confermate sostengono che Brad sia un transessuale sieropositivo, e che quindi dovresti divorziare subito da lui e tornare single.

Angelina: Non do credito alle voci su mio marito. Brad è un uomo straordinario, dolce e sempre disponibile, e inoltre è un ottimo padre per i nostri quattro figli, che lo adorano ogni giorno di più.

Faina: Sì, come no. Scommetto che li picchia di nascosto.

Angelina: Come hai detto, scusa?

Faina: Ho detto che vi auguro tanta felicità. Proseguiamo. Allora, Angelina, dicci un po’, a quali progetti stai lavorando al momento?

Angelina: Oh, ho un sacco di progetti in corso al momento. Sto girando un film con Steven Spielberg dove interpreto il ruolo di una cameriera divorziata, un altro film con Martin Scorsese dove interpreto la ragazza di un boss mafioso, e nello stesso tempo sono molto impegnata con il mio lavoro di ambasciatrice dell’ONU per aiutare i bambini poveri dell’Etiopia.

Faina: Ti va di interpretare il ruolo di una bella figa che va a letto con il suo intervistatore?

Angelina: I miei impegni cinematografici non me lo consentono.

Faina: Questa è la scusa che usano tutte quante per non venire a letto con me. Ma soprassediamo. Angelina, che misura porti di reggiseno?

Angelina: Una quarta.

Faina: E’ la tua risposta definitiva?

Angelina: Sì.

Faina: La tocchiamo?

Angelina: No.

Faina: Procediamo. Angelina, lei è arrivata al primo posto nella classifica delle donne più belle del mondo della rivista People. Ha dovuto offrire dei favori speciali ai giudici, o ritiene che sia bastata semplicemente la sua bellezza?

Angelina: Ritengo che abbiano scelto in base al mio aspetto esteriore, io di certo non ho offerto alcun favore sessuale a nessuno pur di arrivare al primo posto.

Faina: Io avevo parlato di favori speciali, non sessuali. Signora Jolie, si è appena sputtanata da sola. Lo ammetta, ha fatto sesso con i giudici di People!

Angelina: Non ho fatto sesso orale con nessun giudice io!

Faina: Ha-ha! Io non avevo specificato che tipo di sesso! E’ stata lei a dire sesso orale! Signora Jolie, si è fregata con le sua mani!

Angelina: Non è vero. Non ho praticato sesso orale con i giudici, né tantomeno sesso anale.

Faina: Ho sentito le parole sesso anale?

Angelina: Ti odio.

Faina: Grazie. Un’ultima domanda. Angelina, Se per caso un maniaco riuscisse a drogarla, legarla e portarla nel suo nascondiglio per imprigionarla, così da poter abusare ripetutamente del suo meraviglioso corpo, cosa ne penserebbe?

Angelina: Dov’è la porta? Me ne voglio andare.

Faina: Quale porta?

3msc fanculo

Tre metri sopra il cielo del cazzo
Tre metri sopra il cielo mi fa cagare il cazzo.
Maledetti quei bastardi che hanno deciso di farci il film.
Le ragazzine sclerano per questo aborto cinematografico. 
Quante povere ragazze sono state rovinate da questo fottuto film? Le cifre danno risultati allarmanti. Oggigiorno una ragazzina pensa che un giorno per lei arriverà un principe azzurro col giubbotto di pelle, a bordo di una moto, uno col fascino da duro, figlio della dura scuola della strada, uno che le donne le seduce con uno sguardo.
E pensano a Scamarcio.
Ma porca puttana, uno così non è una novità… uno così è Fonzie, cazzo!
Fonzie ha moto, giubbotto di pelle e fascino! E c’era già trent’anni fa!
A cosa cazzo mai serviva spaccarci le balle con quella merda di Tre metri sopra il cazzo di cielo, quando bastava guardare i cari vecchi sani episodi di Happy Days???
Quello era un telefilm coi coglioni, che insegnava valori sani ai ragazzi!
Oggi mi guardo Tre metri sopra il cazzo del cielo, e cosa imparo?
Cosa insegna alle ragazzine psicopatiche di oggi?
Che fare le corse da suicidio in moto è un modo perfetto e assolutamente romantico per far sbocciare un amore! (chi purtroppo ha visto il film può capirmi).
Insegna alle ragazzine rimbecillite che la prima volta che si faranno sverginare non soffriranno minimamente e sarà la cosa più bella del mondo e avranno duemila orgasmi al secondo! E tutto questo solo perché vedono Scamarcio che si scopa la tipetta troietta nel film, e per lei è la prima volta, e sembra che si stia mangiando un Kinder Bueno da quanto tranquilla e soddisfatta è la sua faccia mentre Scamarcio la deflora.
Ragazzine! Cazzo! La verità non è così!
Porca puttana vi farà male e probabilmente anche un po’ schifo!
Non dovete rimanerci male se poi la vostra esperienza non corrisponde nel dettaglio alla versione cinematografica!
Cazzo! Questo film rovina una generazione!
Non voglio che mio figlio cresca con queste menate! Mi cresce male!
Mi diventa un idiota!
Ragazzine psicopatiche di tutta Italia! Vi prego! Quel poco di cervello che avete… usatelo! Non fatevi inculare da tutte le cazzate che vi mostrano!
Fanculo 3msc, Step, la sua morosa troia e la sua moto, che se la infili pure nel culo!

Faina Incazzosa Style

E’ arrivata la faina incazzosa!

Questo sito ha cambiato il modo di vedere Internet e portato nuova gloria all’oramai ammuffita rete Web italiana, e inoltre è pieno de cazzate che te fanno veramente pisciare dar ridere, ma na roba che nun te dico.

Johnny Birillo

Faina Incazzosa è un dono del cielo per il Web, parola di papero!

Zio Paperone
            

                                                                         

Finalmente è arrivato il blog che tutta l’Italia aspettava con ansia, subito dopo quello di Beppe Grillo e di Cicciolina.

Un blog che rivoluzionerà il modo di navigare su Internet, che stravolgerò i classici canoni dell’informazione virtuale, e che romperà parecchio i coglioni ai benpensanti.

Faina Incazzosa… un nome, una garanzia, una totale accozzaglia di spazzatura. Ma che piace assai.