L’ottimismo è il profumo della stupidità

 

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Cos’è un ottimista? Un ottimista è un individuo che crede in Dio anche quando sua figlia muore di leucemia.

Cos’è un pessimista? Un pessimista è un individuo che crede in Dio per poter dargli la colpa quando sua figlia muore di leucemia.

Purtroppo la maggior parte degli ottimisti sono generalmente individui fortunati: si ammalano poco, trovano sempre il modo di fare soldi, tendono ad avere successo nei rapporti con l’altro sesso. Hanno una vita benedetta, nella maggior parte dei casi.

Stranamente i pessimisti sono l’opposto: hanno sempre carenza di soldi, non scopano tanto quanto vorrebbero, prendono sempre il raffreddore al momento sbagliato. Hanno sfiga.

Si potrebbe quasi pensare che la loro visione pessimistica della vita sia la vera causa della loro propensione ad “attirare” le varie sfortune della vita e a vedere il presunto successo degli ottimisti da un punto di vista soggettivo e sicuramente non imparziale.

Si potrebbe quasi pensare.

In realtà, i pessimisti sono veramente più sfigati degli ottimisti. Ma grazie alla loro strabiliante capacità di affrontare le avversità e minimizzare qualsiasi cosa, riescono grossomodo a cavarsela anche quando la merda sale.

Gli ottimisti invece, anche se non così spesso come vorrebbero i pessimisti, si trovano più raramente in situazioni di merda. E quando ciò accade, non hanno la minima capacità per tirarsene fuori in modo dignitoso ed efficace.

Se ne restano semplicemente lì, con gli occhi sgranati e la bocca spalancata, a chiedersi inutilmente “Perché è morta?” e “Ma come diavolo è possibile che sia successo proprio a me?”

Può succedere in rari casi che un ottimista tenda a diventare pessimista quando succede qualcosa di brutto nella sua vita. Infatti, non trovando certezze né sicurezze (né rimedi miracolosi) in futili deus ex machina quali Dio o Forza di Volontà o Amore che Spinge ad Andare Avanti, essi si rendono conto che l’ottimismo viene buono solo per pulirsi il culo.

Ecco allora che scatta l’illuminazione: “Mia figlia è morta a soli sette anni e non si sveglierà più. Non crescerà, non si farà adolescente, né donna. Non la vedrò mai diplomarsi né laurearsi. Non la vedrò mai vincere una gara di pattinaggio. Non la vedrò mai baciare un ragazzo o sposarsi o avere dei figli. Non la vedrò mai più, se ne starà chiusa dentro quella stupida cassa a marcire e ad aspettare che le sue ossa diventino polvere. E nessun Dio può fare qualcosa.”

Così si crea un pessimista.

Nel triste caso in cui un ottimista continui a professare la sua incrollabile fiducia nella vita anche dopo un evento traumatizzante, ecco allora che ci si presenta un eccezionale caso di stupidità e testardaggine degne di nota.

“Mia figlia è morta. Ma era il volere di Dio. A quest’ora sarà in Paradiso, a correre nei prati e a ridere con gli Angeli.”

O forse è ancora lì, pezzo d’idiota, e se ne sta due metri e mezzo sotto terra mentre la sua carne si decompone, e magari l’anima non esiste ed è solo una mera illusione tipicamente umana che serve a rassicurarci che la morte non è poi così paurosa, e quindi col cazzo che tua figlia va a ridere con gli angeli.

Ho detto forse, non te la prendere. Non ne ho la certezza.

Ma neanche tu ce l’hai, o sbaglio? Nessuno ce l’ha.

Un po’ fastidioso, non trovi?

 

 

L’ottimismo è il profumo della stupiditàultima modifica: 2008-12-18T15:41:00+01:00da eric-devor
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