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Pensierini per le vacanze

Compito per le vacanze: scrivete 5 pensierini di media lunghezza su 5 argomenti diversi a scelta, ricordando di usare un linguaggio chiaro e utilizzando concetti semplici e diretti. Evitate di parlare di argomenti scontati come il vostro cane/gatto o simili.

 

Ho paura di scoprire che Dio esista sul serio: se così fosse mi toccherebbe ammettere che l’unico modo per non finire all’inferno è quello di rispettare le regole che Lui ci ha imposto. Ecco perché ho paura: che razza di vita di merda sarebbe quella vissuta rispettando le Sue pallose regole?

 

Anni fa mi piaceva una ragazza un po’ più giovane di me. Bionda, occhi azzurri, molto simpatica. Ma soprattutto erano quei cazzo di occhi che mi fregavano, così come penso che abbiano fregato molti altri poveretti. Comunque sia. Non che ora non mi piaccia, eh. Non è cambiata lei e non sono cambiati i miei gusti. La vedo ogni tanto in piazza, o in qualche bar con le sue amiche (o un ragazzo) e magari ci salutiamo, se capita, ma nulla di più. E’ strano, pensare che ci salutiamo anche se effettivamente tra noi non c’è mai stato nulla: a suo tempo le ho corso dietro per qualche mese prima che lei mi dicesse che no, non ci stava. Il punto è che il giorno dopo mi scrisse un sms dicendomi che aveva cambiato idea, al che io le risposi “troppo tardi”. Non ci siamo neanche mai baciati né altro. Chissà come sarebbe potuta andare tra di noi. Chissà, magari era la donna della mia vita. Non è molto confortante pensarci, ma c’è sempre tempo per rimediare. O almeno così mi piace pensare.

 

C’è un  punto della vita, credo intorno ai vent’anni circa, in cui ho capito che non ci si può fidare di nessuno, nemmeno degli amici più cari. A quel punto un individuo razionale può fare due cose: allontanarsi dagli altri, o rimanere in compagnia di persone di cui non si può fidare. Quasi tutti scelgono la seconda opzione. Anche se comunque alla fine si rimane sempre da soli. E’ un po’ come trovarsi ad una bellissima festa piena di gente con cui non parlavi da tantissimo tempo: l’impressione è che ti stai divertendo comunque, mentre in verità una parte di te sente un disperato bisogno di una faccia familiare.

 

Eiaculare sul viso delle ragazze è una di quelle cose che molti uomini sognano di fare. Nei film porno è una pratica comune, ma nella vita reale ovviamente no. E la lista di cose che possono fare un uomo e una donna (ma che non fanno quasi mai) sarebbe lunga. Se domani finissi sotto a un camion e tirassi le cuoia lo rimpiangerei: morire senza essere mai venuto sul viso di una ragazza! Non me lo perdonerei proprio.

 

Anche uccidere una persona sarebbe una di quelle cose che rimpiangerei. Dev’essere una sensazione esaltante spegnere una vita umana, una cosa così vasta e profonda che non si può immaginare. Annullare in un attimo tutto quello che ci sta dietro. Presumo che uccidere esseri umani faccia sentire gli uomini molto simili a Dio: avere tutto quel cazzo di potere sulla vita di un’altra persona, uh! Chi non si sentirebbe un dio? Chissà… Durante le guerre i  tizi che sganciano le bombe devono avercelo duro dal mattino alla sera.

 

Voto: Gravemente Insufficiente

 

 

Il segreto della vita. Forse.

Bambino: Mamma, perché a pasqua mangiamo l’uovo?

Madre: Perché è un giorno di festa.

Bambino: Perché?

Madre: Perché ci ricorda la resurrezione di Gesù.

Bambino: E perché mangiamo l’uovo?

Madre: Beh.. Per festeggiare.

Bambino: Gesù ha mangiato l’uovo dopo che è risorto?

Madre: Certo. Ha mangiato un sacco di uova.

Bambino: Di cioccolato?

Madre: Certo. Un sacco di uova di cioccolato.

Bambino: Mamma, mi stai prendendo in giro?

Madre: Certo che no! Non si scherza su queste cose! E adesso smettila di fare queste domande e fila subito a letto, che è tardi e domani dobbiamo andare a messa!

Bambino: Va bene…

Madre: Lavati i denti.

Bambino: Va bene mamma.

Madre: E falla tutta la pipì, se no lo sai che tra mezz’ora ti tocca alzarti di nuovo per andare in bagno.

Bambino: Va bene mamma.

Madre: Amore?

Bambino: Sì?

Madre: Vuoi che ti faccia un pompino stasera?

Bambino: Okay. Però poi devi ingoiare tutto!

Madre: Lo sai che non mi piace.

Bambino: Se non mandi giù tutto poi non scopiamo.

Madre: Va bene, hai vinto tu. Va’ a prepararti che arrivo.

Bambino: Muoviti troia.

 

Morale della favola:

 

Chi fa sesso con il proprio figlio è addirittura peggiore di uno juventino. Ma non peggiore di un milanista.

 

 

L’ottimismo è il profumo della stupidità

 

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Cos’è un ottimista? Un ottimista è un individuo che crede in Dio anche quando sua figlia muore di leucemia.

Cos’è un pessimista? Un pessimista è un individuo che crede in Dio per poter dargli la colpa quando sua figlia muore di leucemia.

Purtroppo la maggior parte degli ottimisti sono generalmente individui fortunati: si ammalano poco, trovano sempre il modo di fare soldi, tendono ad avere successo nei rapporti con l’altro sesso. Hanno una vita benedetta, nella maggior parte dei casi.

Stranamente i pessimisti sono l’opposto: hanno sempre carenza di soldi, non scopano tanto quanto vorrebbero, prendono sempre il raffreddore al momento sbagliato. Hanno sfiga.

Si potrebbe quasi pensare che la loro visione pessimistica della vita sia la vera causa della loro propensione ad “attirare” le varie sfortune della vita e a vedere il presunto successo degli ottimisti da un punto di vista soggettivo e sicuramente non imparziale.

Si potrebbe quasi pensare.

In realtà, i pessimisti sono veramente più sfigati degli ottimisti. Ma grazie alla loro strabiliante capacità di affrontare le avversità e minimizzare qualsiasi cosa, riescono grossomodo a cavarsela anche quando la merda sale.

Gli ottimisti invece, anche se non così spesso come vorrebbero i pessimisti, si trovano più raramente in situazioni di merda. E quando ciò accade, non hanno la minima capacità per tirarsene fuori in modo dignitoso ed efficace.

Se ne restano semplicemente lì, con gli occhi sgranati e la bocca spalancata, a chiedersi inutilmente “Perché è morta?” e “Ma come diavolo è possibile che sia successo proprio a me?”

Può succedere in rari casi che un ottimista tenda a diventare pessimista quando succede qualcosa di brutto nella sua vita. Infatti, non trovando certezze né sicurezze (né rimedi miracolosi) in futili deus ex machina quali Dio o Forza di Volontà o Amore che Spinge ad Andare Avanti, essi si rendono conto che l’ottimismo viene buono solo per pulirsi il culo.

Ecco allora che scatta l’illuminazione: “Mia figlia è morta a soli sette anni e non si sveglierà più. Non crescerà, non si farà adolescente, né donna. Non la vedrò mai diplomarsi né laurearsi. Non la vedrò mai vincere una gara di pattinaggio. Non la vedrò mai baciare un ragazzo o sposarsi o avere dei figli. Non la vedrò mai più, se ne starà chiusa dentro quella stupida cassa a marcire e ad aspettare che le sue ossa diventino polvere. E nessun Dio può fare qualcosa.”

Così si crea un pessimista.

Nel triste caso in cui un ottimista continui a professare la sua incrollabile fiducia nella vita anche dopo un evento traumatizzante, ecco allora che ci si presenta un eccezionale caso di stupidità e testardaggine degne di nota.

“Mia figlia è morta. Ma era il volere di Dio. A quest’ora sarà in Paradiso, a correre nei prati e a ridere con gli Angeli.”

O forse è ancora lì, pezzo d’idiota, e se ne sta due metri e mezzo sotto terra mentre la sua carne si decompone, e magari l’anima non esiste ed è solo una mera illusione tipicamente umana che serve a rassicurarci che la morte non è poi così paurosa, e quindi col cazzo che tua figlia va a ridere con gli angeli.

Ho detto forse, non te la prendere. Non ne ho la certezza.

Ma neanche tu ce l’hai, o sbaglio? Nessuno ce l’ha.

Un po’ fastidioso, non trovi?

 

 

I bisogni dell’ego

– L’altra sera ho impallinato tua sorella.

– Con il fucile da caccia?

– Ah, tu lo chiami così?

 

Che dialogo esaltante, no? Comunque.

Nel mondo la gente si divide in gente buona e gente cattiva. La gente buona è quella che rispetta il prossimo, che non rompe i coglioni agli altri, che nella vita si pone dei dubbi di carattere morale.

(E’ giusto provare il desiderio di leccarla a mia cugina? Ecco un esempio di dubbio morale.)

(Nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì.)

La gente cattiva è quella che non rispetta chi le sta attorno, quella che deve sempre dire la sua e interferire con la vita degli altri, è quella gente che nella vita non si ferma neanche un cazzo di istante a chiedersi “Ma sarà giusto provarci con la ragazza di un altro?”.

(Nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì. Se la ragazza è figa e se sembra starci.)

Vi siete mai fermati a chiedervi perché la gente cattiva non si renda conto di esserlo? Costoro popolano il nostro bel mondo, del tutto incuranti del fatto che a me non frega un cazzo se l’altro ieri ho offeso i tuoi sentimenti perché non ti ho salutato alla fermata del tram.

LORO se la prendono per tutto, ogni minima cosa che non va bene la prendono come un’offesa personale, e gli rode, e appena possono te la fanno pagare, e ti rovinano la vita, insistono e insistono senza preoccuparsi di niente.

No, non sto parlando solo delle donne.

Ora, scommetto che ognuno di voi conosce della gente cattiva. Non è vero? Dite la verità, ognuno di voi pensa di essere migliore di chi vi sta attorno. Più intelligente. Più furbo. Più bello. Più esperto. Più valido. E si potrebbe continuare a lungo.

Il problema della razza umana è che ogni stronzo che fuoriesce da una vagina femminile, una volta cresciuto, diventerà un essere senziente dotato di un ego smisurato. Non esistono uomini o donne privi di ego. Tutti quanti siamo, in un modo o nell’altro, segretamente convinti di essere migliori. Di avere il sacrosanto e inviolabile diritto di dire la nostra, di farci sentire, di conquistarci un posto nel mondo. Perché noi valiamo qualcosa, dannazione.

E invece il 90 per cento della gente non vale un cazzo.

La distinzione da fare non è più tra gente buona e gente cattiva.

E’ tra gente che fa e gente che parla.

Perché a parlare sono capaci tutti. Ma a guadagnarselo veramente, un posto nel mondo, lo sono davvero in pochi.

Per cui molti di voi dovrebbero cominciare a valutare obbiettivamente la propria vita e rendersi conto, senza rancore, di non valere poi molto. Di essere delle persone inutili. Superflua materia organica di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno.

Ma nessuno di voi lo farà veramente. Perché il vostro stupido ego non ve lo permetterà.

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