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Il sesso è una buona cosa, a meno che tu non sia un down paralitico a cui non può venire duro. Hahaha non sai cosa ti perdi!

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Il motivo per cui sono così gravemente disturbato mentalmente risiede nel fatto che quand’ero piccolo ho subito uno shock fortissimo: sono entrato nella camera da letto dei miei genitori e li ho beccati mentre stavano facendo l’amore.

E mi sono masturbato mentre li guardavo.

 

Da quel momento in poi, ogni volta che andavo a letto con una ragazza, la costringevo sempre a chiamarmi “papà”, “babbo” o “paparino” mentre lo facevamo.

Il che non è poi così strano, visto che di solito scopavo ragazzine di dieci anni che avrebbero potuto essere mie figlie.

 

Lo psichiatra che mi aveva in cura cercò di aiutarmi proponendo che io sperimentassi una terapia d’urto: avrei dovuto affrontare mia madre apertamente e dirle in faccia che una parte malata di me era morbosamente attratta da lei fin da quella volta che l’avevo beccata nuda a scopare.

Funzionò a meraviglia: non avevo fatto in tempo a finire la mia confessione che mi stava già togliendo i jeans.

 

Mio padre venne a saperlo e minacciò di togliersi la vita a causa del dolore e della vergogna che la faccenda gli aveva procurato. Per fortuna mia madre riuscì a dissuaderlo assicurandogli che ce l’aveva più lungo del mio.

 

Mio fratello venne a conoscenza di questa storia solo molti anni dopo. Il sollievo che provò quando glielo raccontai era ben visibile sul suo volto.

“Credevo di essere l’unico ad avere un problema sessuale del genere”, mi confessò.

“Anche tu hai visto i nostri genitori che trombavano e ora sei attratto sessualmente da nostra madre?” chiesi io.

“Non esattamente”, mi rispose lui, posando con benevolenza una mano sulla testa di nostra nonna che gli stava faticosamente succhiando l’uccello da una mezz’oretta.

 

Una scena orribile: provate un pò ad immaginare una vecchia di ottant’anni mentre fa un pompino a vostro fratello!

Okay, se invece avete una sorella immaginatela mentre gliela lecca.

Okay, adesso smettetela di massaggiarvi il pisello e toglietevi dalla faccia quell’espressione assorta.

 

Anche a masturbarmi avevo seri problemi: non riuscivo mai ad avere un orgasmo, a meno che non andassi in camera dei miei genitori ad annusare il dolce profumo di gelsomino e fragola del cuscino di mia madre.

Ho scoperto solo molti anni dopo che annusavo sempre il cuscino sbagliato.

 

Ogni volta che mi masturbavo dovevo per forza pensare a una donna sexy del mondo dello spettacolo che fosse anche una madre, altrimenti non mi veniva duro. Per anni ho sperato che Vieri riuscisse a mettere incinta la Canalis.

 

Ma oggi, dopo anni di terapie, sono finalmente riuscito a superare il mio problema e a riacquistare dei gusti sessuali normali: sono una persona migliore, sana, a suo agio con la propria sessualità.

O almeno così mi dice sempre il mio fidanzato transessuale Paolo ogni volta che ci vestiamo di pelle e iniziamo a frustare dei nani deformi e nudi che mangiano fragole ricoperte di panna mentre ascoltiamo canzoni di Marylin Manson.

 

Lo so, lo so, è disgustoso: Marylin Manson, che orrore.

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Le tette di Autumn Reeser nuda mi portano visitatori

Alzino la mano quanti di voi hanno già sentito nominare Autumn Reeser.

Ora abbassatela, e iniziate pure a masturbarvi.

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La giovane Autumn nasce a San Diego il 21 settembre 1980, illuminando la vita di tutti i maschietti del quartiere: dopotutto, a quanti di voi è mai capitato di avere una vicina di casa così figa?

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La carriera televisiva di Autumn (sì, fa l’attrice… Non l’avevo detto? Beh, non è assolutamente importante ai fini della masturbazione) prende una svolta decisiva quando le viene affidato il ruolo di Taylor Townsend nella popolare serie televisiva O.C., facendola salire alla ribalta bla bla bla.

Sfortunatamente sembra che dopo la svolta decisiva della sua carriera, nessuno se la sia più cagata: è già passato qualche anno e io devo ancora vedere la bella Autumn impegnata in qualche film e/o serie televisiva degna di nota.

egna di nota. serie televisivatita?

 alche film horror di serie B o in un teen drama dove interpreta il ruolo della ragaz

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Com’è possibile che non venga sfruttata? E’ giovane e pazzamente gnocca! Produttori di Hollywood, che aspettate a farla recitare in qualche film horror di serie B o in un commedia adolescenziale dove interpreta il ruolo della ragazza del protagonista perennemente svestita?

Nel caso ve lo steste chiedendo: sì, ho una passione morbosa per le attrici di Hollywood.

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E sì, l’intero post è una debole scusa per pubblicare foto pruriginose. (Credete sia tutto merito di Photoshop? Guardare questi video per credere)

 

 

 

E sì, anche Mila Kunis è un bel pezzo di ragazza.

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Elisabetta Canalis: La Biografia Senza Veli

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Cliccaci sopra per ingrandire l’immagine. E non solo.
 

 

Elisabetta Canalis.

Potrei scriverci un libro su Elisabetta Canalis.

E non sto parlando di scrivere una sua autobiografia piena di notizie e curiosità relative alla sua vita.

No.

Io sto parlando di prendere Elisabetta Canalis, spogliarla, distenderla su di un tavolo, posare un libro tra le sue tette e cominciare a scrivere un libro.

Elisabetta Canalis nasce a Sassari il 12 Settembre 1978, il che dimostra che anche dal buco di culo più sperduto del mondo può venire fuori qualcosa di buono.

Trascorre un’adolescenza felice, scoprendo il sesso molto presto: ha solo dodici anni quando partecipa alla sua prima gangbang a base di titjob e facial cumshot multipli.

Raggiunge il successo quando viene scelta tra migliaia di giovani aspiranti per diventare la nuova Velina di Striscia la Notizia: sembra che sul curriculum che dovette presentare ci fosse una foto della  sua figa. Un dettaglio di importanza cruciale che l’ha aiutata a superare le selezioni.

Ha un’intensa e tormentata relazione con il calciatore Bobo Vieri, che si conclude tragicamente quando l’ex giocatore dell’Inter scopre di avere un’irrefrenabile passione per qualsiasi essere vivente di sesso femminile. La gelosia di Elisabetta si fa sentire, e la induce a rompere la relazione. E a trombarsi mezzo mondo per ripicca.

Ultimamente Elisabetta Canalis ha recitato in diversi ruoli di spessore quali hahahahaha ed è comparsa anche nella nuova fiction di Canale Cinque interpretando il personaggio di hahahaha ma va cagare, e sembra che ci sia in programma per lei una piccola parte in un film hollywoodiano che la vedrà impegnata pfffff ma doveee?

Insomma, la carriera hahahaha di Elisabetta sembra proseguire a gonfie vele. La domanda che si pongono tutti i suoi fan però non ha ancora trovata risposta: a quando un bel porno?

 

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Nella foto: Elisabetta Canalis e i suoi due talenti recitativi.

 

 

Belen Rodriguez + Tette + Culo + Nuda = I’m the king of Google

Belen Rodriguez

Per chi non la conoscesse, riassumo brevemente la sua carriera nel mondo dello spettacolo:

– Cazzate varie

– Finalista dell’Isola dei Famosi

La qualità più grande che contraddistingue Belen Rodriguez, oltre alla sensualità prorompente e al fondoschiena perfetto, è… Ok, non so più come finire la frase.

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In suo onore, propongo una speciale intervista dedicata alla vita di questa magnifica creatura.

Rilasciata in esclusiva a me, eh.

Panorama, ciucciami il cazzo.

 

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Faina: Cara Belen, innanzitutto direi di partire con una domanda semplice ed essenziale: c’è una minima possibilità che tu me la dia?

Belen: Direi di no.

Faina: Staremo a vedere. Okay, parliamo un po’ di te. Raccontaci qualcosa della tua infanzia in Argentina.

Belen: (ride) Oh, beh, ce ne sono di cose da raccontare. Ricordo che…

Faina: Basta, basta, per carità, sto perdendo lettori.

Belen: Scusa?

Faina: Lascia perdere. Senti, che ne dici di passare ad argomenti più interessanti? Parliamo del tuo famoso fondoschiena?

Belen: Preferirei evitare di toccare quest’argomento.

Faina: Posso toccarlo io?

Belen:

Faina: Okay. Parlaci della fine della storia con il tuo ex fidanzato, Borriello. So che stavate insieme da quattro anni.

Belen: E’ stato.. E’ stato molto doloroso. Una rottura così improvvisa lascia per forza un segno indelebile in una persona… Di sicuro lo ha lasciato in me…

Faina: Stiamo parlando della rottura del vostro rapporto o di quella del tuo imene?

Belen: Ime-ne? Scusami, non conosco questa parola… E’ italiana? Che significa?

Faina: Non credo sia importante. Piuttosto, che mi dici della tua carriera lavorativa?

Belen: (ride) Ah, okay, beh, il lavoro non manca e…

Faina: (sbadiglia) Senti, tagliamo corto: hai in programma di girare un porno nel prossimo futuro?

Belen: Beh, no…

Faina: Okay, la carriera è a posto… Vediamo… Che ne dici di parlare del periodo post-Borriello? Ci sono nuovi uomini nella tua vita?

Belen: Sinceramente mi sto ancora guardando attorno…

Faina: (si alza dalla sedia e alza le mani sopra la testa, esultando)

Belen: Che… Che ti prende?

Faina: (si siede e si sistema il nodo della cravatta) Nulla, nulla. Proseguiamo. Belen, dovendo scegliere tra questa lista di aggettivi, come ti definiresti: sexy, porcona, arrapante, o tettona?

Belen: Oh… Beh, non so, non credo che rispecchino la mia…

Faina: Okay, porcona. Belen, se fossi un animale, quale saresti?

Belen: Direi… (ride) …Direi una gattina.

Faina: Lo sai che i gatti hanno una vita sessuale disinibita e spregiudicata e che arrivano al punto di accoppiarsi più e più volte con qualunque altro felino trovino?

Belen: Ehm… No.

Faina: Lo sai che anch’io mi sento un gatto?

Belen: Ah… Okay.

Faina:

Belen:

Faina: Vedo che non cogli le allusioni. Okay. Belen, toglici una piccola curiosità: quali sono le tue misure?

Belen: (ride) Ah ah ah… Mi dispiace, ma è un segreto che non posso rivelare! (ride)

Faina: (estraendo una pistola) Le misure, Belen.

Belen:

Faina: Non costringermi a prenderle personalmente.

Belen: Ottantanove cinquantotto novanta!

Faina: E’ mio dovere di giornalista confermare la validità delle tue risposte.

Belen: Ma io non…

Faina: Belen, su, dai. L’hai già fatto all’epoca di Vallettopoli, non vedo perché non puoi farlo ora.

Belen: Ti costerà cinquecento euro.

Faina: Quando avremo finito sarai tu a darmeli.

 

 

Fanculo agli Hobbit

Qualcuno di voi ha mai provato a farsi una fotocopia del pisello? No?

Bene, dopo questo inizio così scoppiettante possiamo pure passare al vero argomento del post: la rottura di coglioni che è “Il Signore degli Anelli”.

Per chi non conoscesse tale film, illustrerò in breve di cosa tratta: la storia ruota attorno ad un anello che rende invisibile chi lo infila al dito, e fa anche altre cose, tipo domare, ghermire e incatenare non si sa cosa (o almeno così dice una filastrocca, poi effettivamente non si sa).

C’è molta gente che lega la propria vita alla sorte di questo simpatico anello:

Uomini malvagi che vogliono usarlo per conquistare il mondo.

Uomini buoni che diventano malvagi e vogliono conquistare il mondo.

Maghi con la barba.

Nani con la barba che hanno voglia di uccidere qualunque cosa.

Il tizio dei Pirati dei Carabi con le orecchie più lunghe del normale.

Degli Hobbit (che sono dei nani, ma senza la barba e senza la voglia di uccidere qualunque cosa).

Un tizio fatto al computer tutto viscido e con problemi di pronuncia molto seri.

E poi c’è anche un enorme occhio rosso che brucia, e direi che lui è quello che desidera l’anello più di tutti, anche se purtroppo non ha le gambe e non può andare a prenderselo. Ma tanto ha un enorme esercito che obbedisce ai suoi ordini (non si sa perché, cioè, che cazzo può farti un occhio se non esegui i suoi ordini? Ti guarda in cagnesco?)

Tutto questo ben di dio è suddiviso in tre film dalla durata spropositata. Complessivamente ci sono ben nove ore e più di:

Frasi epiche, del tipo “Corri, Ombromanto! Mostraci cosa significa fretta!” (dialogo tra il mago con la barba e il suo cavallo) e “Avanti! E non temete l’oscurità! Desti! Desti cavalieri di Theoden! Lance saranno scosse.. scudi saranno frantumati.. un giorno di spade! Un giorno rosso, prima che sorga il sole! Cavalcate ora! Cavalcate ora! Cavalcate per la rovina, e la fine del mondo! Morte! Morte! Morte! Avanti! Morte!” (urlo di guerra del re Theoden. Da notare che l’eccessiva lunghezza e bruttezza di tale incitamento spingerebbe qualsiasi esercito sano di mente ad abbandonare la battaglia o a cercare spontaneamente di essere massacrato dal nemico.)

Innumerevoli scene di battaglie piene di Orchi che fanno “Ugh!”, “Sgrunf” e “Muuarrgh!” ogni volta che vengono infilzati da uno degli eroi.

Nomi impronunciabili ovunque. Faramir, Ungoliant, Rohirrim, Minas Tirith, Cirith Ungol, Eowyn, Meriadoc Brandibuck, Osgiliath, e molti altri. No, non me li sono inventati, porca puttana.

Alla fine uno degli Hobbit dall’improbabile nome di Frodo (in famiglia i nomi idioti sono una sorta di tradizione, dal momento che ha uno zio che si chiama Bilbo e che suo padre si chiamava Drogo. Per fortuna non ha un cane); dicevamo, uno degli Hobbit di nome Frodo riesce a distruggere l’anello lanciandolo dentro a un vulcano, dove verrà fuso dalla lava incandescente, tra la rabbia del coso viscido fatto a computer e del grande occhione focoso. Poveretti.

Il terzo film della saga ha vinto ben 11 Oscar, dimostrando ancora una volta senza ombra di dubbio che agli Academy Awards non capiscono un cazzo di cinema.

Questa enorme operazione commerciale è servita a ridare vita al genere fantasy, che ultimamente si era un po’ eclissato (L’ultimo film del genere ad uscire nelle sale era stato “La famiglia Addams contro Mordor”, del ‘74.)

Grazie all’uscita dei film infatti c’è stata una progressiva tendenza a considerare di nuovo il fantasy come una cosa “fashion”. Ne è la prova il fatto che sull’onda del successo del Signore degli Anelli sono usciti una miriade di libri, di film e di altre vaccate, il tutto rigorosamente zeppo di maghi, draghi, labirinti e leggende e tutta quella roba pallosa che andava di moda nel Medioevo.

Beh, che dire di più sul Signore degli Anelli?

Che dev’essere un’esperienza magica scopare con Arwen e sentirla urlare in lingua elfica.

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Nella mia vita ho scopato di tutto: ragazze, gatti, paralumi, frigoriferi, aiuole.
Ma un elfa mi manca.
 
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11 Oscar per queste quattro stronzi qui?
Andiamo, ragazzi, non prendiamoci per il culo.

 

Letterine n.6

email.jpg1. Faina, sei un patetico idiota stronzo e bastardo, scrivi schifezze e non hai rispetto per niente, dovresti imparare a essere un po’ più umile nella tua inutile vita.    (Gianni, Catania)

Ci stai provando con me?

2. Caro Faina, i tuoi post mi fanno morire dal ridere, ti seguo sempre, il tuo blog è il mio preferito, però non capisco una cosa: perché te la prendi così spesso con le donne?    (Giulia, Viterbo)

Perché sei una troia.

3. Caro Faina, cosa ne pensi del problema della fame nel mondo?    (Erica, Merano)

Penso che vado a farmi un panino con la porchetta.

4. Faina sei una merda muori all’inferno figlio di puttana    (Anonimo)

Mi spezzi il cuore se dici così.

5. Caro Faina, mia sorella si sposa questo mese e io avevo intenzione di farle un bel regalo di nozze: non troppo costoso, ma che faccia la sua bella figura. Cosa mi consigli?    (Miriam, Cesenatico)

Cara Miriam, innanzitutto:

– Mandami una foto di tua sorella

– Mandami una tua foto

– Comprale un cazzo finto con funzione di vibrazione incorporata.

6. Caro Faina, mi prude il pisello. Che posso fare?    (Gigi, Milano)

Fatti fare un pompino.

7. Caro Faina, la vita è disseminata di tristezze e dolori e la morte ci attende tutti nel suo gelido abbraccio. Quali motivi ti spingono ad andare avanti in questa valle di lacrime?    (Giovanni, Gallipoli)

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***
Vi piacciono le stronzate? Allora guardatevi questa serie di video su Youtube. Sono dieci episodi, più un trailer.
Ne vale la pena!

La mia fede in Dio è caduta nel cesso

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Quando ho saputo che era morto mio nonno, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata “Oh cazzo, chissà quanto dura un funerale.” Dovete sapere infatti che andare a messa, per me, è sempre stato uno strazio.

E non credo di essere l’unico a pensarla così, tranne forse qualche giovane seminarista di belle speranze e qualche pia donna di chiesa convinta che leccare il culo al parroco serva a garantirti un posto di prima classe per il paradiso.

La propaganda religiosa che ci viene sbattuta in faccia sin da piccoli ed è così solida e persistente che a suo confronto le (infinite) pubblicità della Coca Cola sembrano stronzate di poco conto. Dio e il suo figliol Gesù sono ovunque, non c’è scampo.

Come si può sperare di sfuggire alla religione cattolica? Una religione che ha (apparentemente) una risposta per tutto?

 

Ho il cancro, morirò tra due mesi. Perché?

Perché Dio ti vuole accanto a sé nel Regno dei Cieli.

Hanno stuprato mia madre, lei per lo shock non è più la stessa. Perché?

Beata tua madre, perché gli oppressi erediteranno il Regno dei Cieli.

Anche oggi nel mondo sono morte migliaia di persone a causa di guerre, carestie, malattie. Perché?

Dio opera per vie misteriose.

Mi si è bucata la ruota della macchina, perché?

Dio ti aveva avvertito di portarla a fare la revisione entro la fine del mese.

 

Crescendo, la maggior parte della gente si rende conto che la religione è spesso e volentieri una palla al piede. Questi individui continuano a dichiararsi cattolici, solo per togliersi dalle palle la gente che ci tiene a saperlo e per scacciare via i sensi di colpa ogni volta che viene tirato in ballo l’argomento fede.

 

Uomo comune: Forse dovrei andare a messa questa domenica.

Vocina interiore: Hai intenzione di svegliarti alle otto di mattina di domenica solo per stare in piedi per un’ora ad ascoltare un vecchio che parla di cose dette e ridette migliaia di volte e alle quali comunque non presteresti attenzione?

Uomo comune: Ok, ok, mi avevi già convinto quando hai detto otto di mattina.

 

Se è appurato il fatto che molte persone si discostano da Dio con il passare del tempo, è altrettanto vero che queste persone ritornano precipitosamente tra le braccia della fede quando arriva il momento di affrontare una perdita grave in famiglia o un brutto avvenimento nella propria vita.

Ad esempio la perdita di un genitore, o di un figlio, o il sopraggiungere di un cancro al cervello; tutti questi sono ottimi pretesti che spingono gli uomini a riabbracciare la fede cristiana.

 

Uomo: Mio Signore, ti prego, accogli la tua amata figlia Elisa nel Tuo Regno di gloria, dove rimarrà per l’eternità tra gli angeli del Paradiso.

Dio: Toh, guarda un po’ chi si vede. Dov’eri finito in questi ultimi anni, stronzo?

Uomo: Mio Signore, io…

Dio: Non fare il leccaculo ora.

 

L’unica certezza che rimane a noi poveri mortali è quella di non poter conoscere in alcun modo cosa ci sarà dopo la nostra morte.

L’importante, comunque, è non cadere in un buco: una morte da stronzo rimane sempre una morte da stronzo, anche in Paradiso.

 

San Pietro: Ok.. Tu saresti il numero 364/F..

364/F: Esatto, signore.

San Pietro: Allora, vediamo un po’ cosa abbiamo qui.. Mmm..

364/F:

San Pietro: …E’ vero quello che c’è scritto qua sopra?

364/F: Sì, signore.

San Pietro: Sei caduto… in un buco… e ora.. sei qui?

364/F: Sì, signore…

San Pietro:

364/F:

San Pietro: Ahahaha… Che morte di merda! Non è possibile! Ehi, Gabriele, vieni qui un attimo! Vieni a vedere questo tizio, non ci crederai mai!

Gabriele: Cosa c’è? Che succede?

San Pietro: Ahahahaha.. Leggi.. Leggi com’è morto… Ahahaha!

Gabriele:

San Pietro: Ahahahahah!

Gabriele: Ahahahahah!

***

Post apparso precedentemente su Scaricabile N.1

La Faina informa #1

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– Maurizio Costanzo ammette: “Non faccio l’amore con Maria da due anni”.

La De Filippi replica: “Non è colpa mia se non mi viene duro”.

 

– Sta per uscire nelle sale il nuovo film di Bruce Willis, nel quale lo vedremo impegnato in adrenaliniche sequenze d’azione ed emozionanti combattimenti all’ultimo sangue, il tutto sullo sfondo di una spettacolare trama al cardiopalma.

Il film si intitolerà “Gigi, lo scolaretto combinaguai”.

 

– Svelato finalmente il segreto che stava dietro al famoso (quanto bizzarro) taglio di capelli che sfoggiavano i Beatles: il barbiere era un coglione.

 

– La famosa playmate Pamela Anderson annuncia per il 2009 l’imminente uscita del suo quindicesimo calendario sexy.

Per evitare di annoiare i suoi fan di vecchia data, la Anderson si è fatta impiantare una terza tetta poco sopra l’ombelico.

 

– Il Papa si reca in visita ad Amsterdam e invoca lo Spirito Santo affinché giunga ad aiutare le anime corrotte degli olandesi.

Lo Spirito Santo esce da un coffee shop ed esclama “Eccomi qua”.

 

– Il Dalai Lama confessa alla stampa il vero motivo per cui il Tibet vuole ribellarsi al governo cinese: i monaci tibetani vennero esclusi ingiustamente dalle qualificazioni per partecipare al Triathlon di Pechino 2008.

 

– Riccardo Scamarcio annuncia che tornerà a vestire i panni di Step nel seguito di Tre metri sopra al cielo e Ho voglia di te.

Milioni di ragazzine entusiaste perdono di colpo la verginità.

 

– Veltroni dichiara di voler adottare una tattica più aggressiva nei confronti di Berlusconi. Ora gli regalerà dei cioccolatini, prima di chiedergli un appuntamento.

 

– Berlusconi annuncia che la crisi economica mondiale non causerà danni rilevanti all’economia italiana. Immediatamente il suo naso trafigge a morte il cervello di Tremonti.

Voci di corridoio si chiedono “Quale cervello?”

 

– Bill Gates abbandona una volta per tutte l’informatica e si dedica al mondo della comicità. Nei teatri fa scalpore la sua imitazione di Windows XP.

 

– La Disney annuncia di voler restaurare il suo classico Cenerentola, inserendo all’interno una controversa scena di sesso tra il principe e la protagonista. Immediate le critiche: “Almeno mostrate del sesso sicuro”, pronta la risposta della Disney: “Il principe userà un preservativo di cristallo”.

 

– Nuovi vip entrano a far parte del gruppo di naufraghi dell’Isola dei Famosi, tra cui Rossano Rubicondi e Patrizia de Black.

Prevedibile la reazione dell’italiano medio: “Chi, scusa?”

 

– L’ex Miss Italia Cristina Chiabotto promette: “Se la Juve vince la Champions, farò una sorpresa particolare a tutti i tifosi bianconeri…”

Immediata la risposta della tifoseria juventina: “Speriamo che stia parlando di comprare Cristiano Ronaldo”.


– Raffaella Carrà conduce una nuova stagione di Carramba che fortuna.

“Il risveglio dall’ibernazione è andato a buon fine” hanno dichiarato gli scienziati.

 

– Il padre di Eluana Englaro torna a chiedere l’aiuto di un medico per praticare l’eutanasia alla figlia.

“Non se ne parla. Dare la morte è un compito che spetta solamente al Signore”, dichiara Giuliano Ferrara.

“Fate tacere il grassone e aiutatemi, che da solo non ce la faccio”, replica Dio.

 

– “La forza dell’uomo sta nella sua volontà di aspirare a cose grandi e meravigliose”. Queste le parole del Papa all’inaugurazione della Torre di Babele.

 

– Secondo un recente sondaggio, gli uomini sposati vivono più a lungo di quelli morti.

 

– Scoperto il gene umano che causa il cancro negli uomini: è situato nello scroto ed è perfettamente rimovibile, ma solo tramite la castrazione.

“Dio opera per vie misteriose”, ha commentato il Papa.

 

– Michelle Hunziker rivela di aver girato un film porno in gioventù.

“E’ stato un errore, ero inesperta e avevo bisogno di soldi in fretta” dichiara la showgirl.

La settimana prossima su Paperissima tutti i ciak sbagliati dalla bella presentatrice.

 

– Recenti studi hanno dimostrato che la Bibbia non è altro che un libro di ricette scritto in chiave simbolica.

Sconcertante la reazione di Ratzinger: “Ecco cosa c’entravano i pani e pesci!”

 

– Gesù discende dal Regno dei Cieli e muove verso l’Italia. Decisa la reazione di Bossi: “Non vogliamo sporchi nazareni a casa nostra”

 

– Pronto un nuovo piano per salvare Alitalia: dare la colpa al buco nero.

Storia della masturbazione

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La prima volta che mi sono masturbato ricordo che pensai ad un’amica di mia cugina. L’avevo vista in piscina, mentre le si slacciava il pezzo sopra del costume, rivelando per un attimo il capezzolo rosato. Solo stupide fantasie adolescenziali? No, visto che poi me la sono scopata negli spogliatoi.

La mia vita autoerotica è stata un po’ come quella di tutti i ragazzi che un bel giorno scoprono con stupore di avere qualcosa in mezzo alle gambe che è molto più divertente di un joystick.

Chi l’avrebbe mai detto che poteva diventare così grosso? mi chiese una volta un mio amico, in tono sconcertato. E non stava parlando di Giuliano Ferrara.

(E’ difficile inventare battute sulla masturbazione. Ad un certo punto hai paura che la gente inizi a pensare che tu non faccia altro che spararti seghe da mattino a sera. Mentre scrivo continuo a ripetermi devo far capire che scopo, devo far capire che scopo.)

La prima volta che mia madre ha bussato alla porta del bagno mentre mi masturbavo è stata una delle esperienze più terrificanti della mia vita. Continuavo a chiedermi “Lo sa cosa sto facendo? Lo sa?”

Dopo mezz’ora sono uscito dal cesso, lei mi guarda e borbotta “Beh, di sicuro ci metti più tempo di tuo padre”. L’ho preso come un complimento.

Una volta un tizio che ho conosciuto in treno è venuto a raccontarmi di quella volta che si è masturbato per due ore senza mai riuscire a venire. Poi mi ha chiesto se gli facevo vedere il biglietto.

La prima volta che ne abbiamo parlato a scuola è stata un’esperienza illuminante. Era in prima media, se ben ricordo. Fu troppo esilarante vedere il maestro che ci spiegava per filo e per segno in cosa consistesse la masturbazione, come si raggiunge l’orgasmo, da cosa è composto lo sperma. Tutto questo avvalendosi dell’ausilio del nostro compagno Luigi come cavia.

Vi ho già detto che era una scuola cattolica?

Molti dei miei compagni di scuola credevano alla vecchia leggenda secondo cui masturbarsi rende ciechi. Una stronzata, senza dubbio: farsi seghe non causa effetti collaterali a lungo termine. A parte delle fastidiose fitte al polso di tanto in tanto.

La prima volta che ho visto uscire dello sperma dal mio cazzo sono rimasto esterrefatto. “E’ incredibile! E’ bianco e appiccicoso! Non ho mai visto una cosa del genere prima!”

Così si è espressa l’amica di mia cugina.

Poi, un bel giorno, scoprii l’affascinante mondo del sesso. Addio, giorni sprecati con l’autoerotismo, mi dissi. Oh, che errore. Non mi rendevo ancora conto del fatto che per farsi una sega non serve sorbirsi una ragazza che spacca i coglioni con mezz’ora di lamentele e sogni infranti e poi pretende ancora un’altra mezz’ora di inutili preliminari che, con mio sommo stupore, non comprendono mai fragole e panna. Maledetti film porno, mi avete mentito per tutti questi anni!

***

AVVISO: Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno risposto al mio invito a commentare sul blog di ScaricaBile. Vedere personaggi come Johnny Mangiabanane, Culo Viola e Mister Sperma (ecc. ecc.) che scrivono “W Faina” mi ha riempito di gioia. Siete troppo bravi.

Non c’è ricompensa alcuna

C’era una volta un uomo che combatté per tutta la sua vita contro il brutto mondo cattivo.

Quest’uomo credeva fermamente che fosse un diritto di ogni uomo quello di sperare in una vita dignitosa.

Contro cosa dovette combattere?

Il suo lavoro faceva schifo.

La società in cui viveva faceva schifo.

La legge faceva schifo.

Tutti i giorni vedeva gente più fortunata che stava meglio di lui.

Ma l’uomo non smise mai di lottare contro il brutto mondo cattivo.

Ottenne come unico risultato quello di perdere tutte le battaglie, tranne la più importante: ogni mattina, infatti, riusciva a guardarsi allo specchio.

***

Come diceva Confucio:

La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.”

E adesso un pò di figa:

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