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Il sesso è una buona cosa, a meno che tu non sia un down paralitico a cui non può venire duro. Hahaha non sai cosa ti perdi!

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Il motivo per cui sono così gravemente disturbato mentalmente risiede nel fatto che quand’ero piccolo ho subito uno shock fortissimo: sono entrato nella camera da letto dei miei genitori e li ho beccati mentre stavano facendo l’amore.

E mi sono masturbato mentre li guardavo.

 

Da quel momento in poi, ogni volta che andavo a letto con una ragazza, la costringevo sempre a chiamarmi “papà”, “babbo” o “paparino” mentre lo facevamo.

Il che non è poi così strano, visto che di solito scopavo ragazzine di dieci anni che avrebbero potuto essere mie figlie.

 

Lo psichiatra che mi aveva in cura cercò di aiutarmi proponendo che io sperimentassi una terapia d’urto: avrei dovuto affrontare mia madre apertamente e dirle in faccia che una parte malata di me era morbosamente attratta da lei fin da quella volta che l’avevo beccata nuda a scopare.

Funzionò a meraviglia: non avevo fatto in tempo a finire la mia confessione che mi stava già togliendo i jeans.

 

Mio padre venne a saperlo e minacciò di togliersi la vita a causa del dolore e della vergogna che la faccenda gli aveva procurato. Per fortuna mia madre riuscì a dissuaderlo assicurandogli che ce l’aveva più lungo del mio.

 

Mio fratello venne a conoscenza di questa storia solo molti anni dopo. Il sollievo che provò quando glielo raccontai era ben visibile sul suo volto.

“Credevo di essere l’unico ad avere un problema sessuale del genere”, mi confessò.

“Anche tu hai visto i nostri genitori che trombavano e ora sei attratto sessualmente da nostra madre?” chiesi io.

“Non esattamente”, mi rispose lui, posando con benevolenza una mano sulla testa di nostra nonna che gli stava faticosamente succhiando l’uccello da una mezz’oretta.

 

Una scena orribile: provate un pò ad immaginare una vecchia di ottant’anni mentre fa un pompino a vostro fratello!

Okay, se invece avete una sorella immaginatela mentre gliela lecca.

Okay, adesso smettetela di massaggiarvi il pisello e toglietevi dalla faccia quell’espressione assorta.

 

Anche a masturbarmi avevo seri problemi: non riuscivo mai ad avere un orgasmo, a meno che non andassi in camera dei miei genitori ad annusare il dolce profumo di gelsomino e fragola del cuscino di mia madre.

Ho scoperto solo molti anni dopo che annusavo sempre il cuscino sbagliato.

 

Ogni volta che mi masturbavo dovevo per forza pensare a una donna sexy del mondo dello spettacolo che fosse anche una madre, altrimenti non mi veniva duro. Per anni ho sperato che Vieri riuscisse a mettere incinta la Canalis.

 

Ma oggi, dopo anni di terapie, sono finalmente riuscito a superare il mio problema e a riacquistare dei gusti sessuali normali: sono una persona migliore, sana, a suo agio con la propria sessualità.

O almeno così mi dice sempre il mio fidanzato transessuale Paolo ogni volta che ci vestiamo di pelle e iniziamo a frustare dei nani deformi e nudi che mangiano fragole ricoperte di panna mentre ascoltiamo canzoni di Marylin Manson.

 

Lo so, lo so, è disgustoso: Marylin Manson, che orrore.

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La donna è uno stupendo animale da compagnia

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Ogni tanto guardo con affetto mia madre, o mia sorella, o la mia migliore amica, e penso: oh, donne! Delicate creature angeliche, così complicate e incredibili, desiderose di protezione e affetto! Leggiadre, eterne bambine dall’animo puro alla ricerca dell’amore, vi adoro! Siete una dolce, dolcissima tortura per noi uomini! Siete MAGICHE!

 

Poi gli effetti della marijuana svaniscono di colpo e allora torno a chiedere alla mia migliore amica (per la terza volta in cinque minuti) se è davvero sicura di non voler mostrarmi la figa, così.

(Per la cronaca: sono due anni che non me la mostra più. Dice che è cresciuta, è “maturata”, che non fa più certi stupidi giochetti da adolescenti col suo migliore amico. Io invece continuo a mostrarle il cazzo quando meno se l’aspetta.)

 

Ma bando alle divagazioni. Il punto cruciale del discorso è: le donne sono delle pazze isteriche schizoidi.

Per lungo tempo ho cercato di provare che NON fosse così, tentando di scovare una femmina sana.

Non esiste.

Credo che sia geneticamente impossibile: una donna parte con un handicap mentale rispetto all’uomo che è assolutamente ineliminabile.

 

“Faina, basta, hai rotto il cazzo, di post contro le donne ne hai scritti fin troppi, smettila per favore, pubblica le foto di qualche velina figa e scrivi qualche cazzata semplice semplice e soprattutto breve, che non ho molto tempo e devo ancora leggermi il nuovo post di Chinaski.”

 

Mi pare di aver sentito un fastidioso ronzio di sottofondo.

Comunque, come stavo dicendo, ho trovato diverse prove schiaccianti riguardo all’inferiorità mentale delle donne. E mi è bastato cercare nei Forum per femmine, conosciuti anche come “Sono Troppo Sfigata Per Questo Mondo Quindi Mi Creerò Una Vita Sociale Virtuale Su Un Insulso Forum Scelto A Caso Da Una Lista Ottenuta Cercando Su Google: Donna Forum Sesso”.

 

Sarà un viaggio divertentissimo e istruttivo in quella terra ricca di sorprese che è la mente femminile. Allacciatevi le cinture.

 

“Faina è dura dovertelo dire ma la tua mancanza di nuove idee mi spaventa, prendere per il culo la gente sui Forum è roba vecchia e già vista, stai diventando come Benigni che non fa altro che prendere per il culo Berlusconi o come Bonolis che ad ogni fottuto programma che conduce non può mai evitare di ripetere la stessa vecchia scena in cui lui e Laurenti si lanciano in discorsi assurdi e inconcludenti in romanesco. Chiudi questa merda di blog se questo è tutto quello che ti è rimasto da offrire, dico sul serio vai fuori dal cazzo che ci hai svangato le palle, non ne posso più di leggere sempre le solite cose porca troia, sei più pesante di un mattone posato sui coglioni, alza i tacchi, vattene, leva le tende, mena le tolle, fai fagotto e sgombra il campo, evapora, sgomma via, emigra, vai a fartelo mettere nel culo da un negro con due cazzi.”

 

…Sentite anche voi questo antipatico disturbo in sottofondo?

Non assomiglia al rumore di un tizio che ruba le mutandine dal cassetto di sua sorella per annusarle mentre si masturba guardando gli hentai di Neon Genesis Evangelion?

Esatto, è proprio il rumore di uno sfigato che legge Faina Incazzosa e lascia i suoi commenti sperando di venire notato per la sua presunta sagacia!

 

(Dal Forum di GirlPower.it, parliamo di petting)

 

Salve a tutti, io avrei un problema psicologico più che fisico.
Sto con il mio ragazzo da due mesi, ma questo non dovrebbe interessare. Siamo entrambi vergini e avremmo intenzione di farlo. So che prima di farlo sarebbe consigliato fare il petting, solo che alla fine rimandiamo sempre.

Il problema sono io, non è che non voglia, perchè alla fine lo desidero davvero, ma sento una repulsione totale verso il petting, lo ritengo “sporco” non riesco a spiegarmi, ma sinceramente non mi piace ne l’idea che lui mi faccia un ditale o che io debba fargli un pompa [scusate, non volevo essere grezza, ma non sapevo in che altro modo esprimermi].

 

Un pompino, un soffocotto, del sesso orale, un bocchino, succhiare il calippo, lucidare la capocchia, un suppione, un Mangia e Bevi, un chinotto, annegare il pitone, tenere a mollo la mangusta, uno slurpone, fare un chupa chups, INGOIARE QUELLA FOTTUTA VERGA FINO A CHE NON TI ASPORTA LE CAZZO DI TONSILLE!

Io ho più o meno lo stesso problema di liu… cioè,,, petting l’ho fatto con altri ragazzi ok? Non è che non ho mai fatto ste cose… Anzi… Con altri ragazzi che ho avuto, anche solo per divertirmi, ho sperimentato su di loro e su di me.
Il problema è che col mio ragazzo attuale queste cose non l’abbiamo mai fatte…………. Ed è come se non volessi ‘sporcare’ il nostro rapporto sessualmente parlando… Vorrei che passassimo infati direttamente a fare l’amore ( sarebbe la prima volta per entrambi!) con dei preliminari prima, certo, ma che non siano questi! E’ sbagliato?!???

 

No, non è assolutamente sbagliato!!! E sicuramente il tuo ragazzo è FELICISSIMO del fatto che non gli vuoi fare un pompino e non gli lasci mangiarti il cespuglietto, mentre invece a tutti quei ragazzi di prima sbucciavi la banana “anche solo per divertirti” e “per sperimentare su di loro e su di te”!!!

Un consiglio per dei preliminari alternativi: potresti leggergli le poesie d’amore che scrivevi in terza media sul diario segreto, o magari sedervi insieme sul divano davanti alla tv e guardare puntate di O.C. e Gossip Girl per cinque ore filate! E’ così romanticooo!

 

la prima volta che ho fatto petting è stato a 14anni col mio ex..ci stavamo frequentando,quella era la prima sera vera e propria che stavamo assieme..ci sentivamo gia da un pezzo…che dire..non si èfatto problemi piu di tanto e nemmeno io(che lo amavo alla follia)ed è stato abbastanza bello..se non fosse stato x il freddo..

 

“Se non fosse stato per il freddo…”

La prossima volta evita di farti infilare un dito nella figa mentre sei in mezzo a una tormenta di neve in pieno gennaio.

 

Anch’io praticamente non ho fatto petting prima di fare l’amore. soltanto una volta lui mi ha toccata lì (poi mi ha detto che era per vedere come reagivo all’idea, dato che ero vergine) e mi ha esplorata un po’.

 

 

“Ehi, togli subito quel dito dalla mia patatina!”

“Ma è solo per vedere come reagisci all’idea, dato che sei vergine!”

“E perché ora me la stai leccando?”

“E’ per vedere come reagisci all’idea!”

“La vuoi smettere di infilarmi l’anulare nel culo?!”

“E’ solo per vedere come reagisci all’idea! Comunque è il pollice…”

“Perché diavolo mi stai spingendo il pene contro le labbra?”

“Per vedere come reagisci all’idea, mi sembra ovvio!”

“Ma che schifo, mi sei venuto in faccia!”

“Controllavo come avresti reagito all’idea!”

 

Buon pomeriggio a tutti, vi chiedo scusa per la domanda veramente sciocca che vi faro’, pero’ essendo la prima volta non so veramente come comportarmi.
Di solito quanto deve durare un ditalino prima che la ragazza possa arrivare all’orgasmo? Non voglio farmi i fatti vostri vorrei solo sapere di solito per vostra esperienza quanto deve durare un “massaggio in quelle zone”

 

Dipende se l’hai comprata nuova o usata. Generalmente una usata impiega più tempo per carburare, si dimostra più lenta nell’avviamento, e raggiunge il massimo solo dopo sforzi più consistenti. Il tempo medio comunque varia da modello a modello.

 

..dovrebbero esser cose naturali… cioè “amore mi faresti una sega?” sarebbe un po triste…

 

Sarebbe triste??? Aaaaah, ora capisco perché sono due anni che la mia ragazza piange ogni volta che le dico “amore inginocchiati e manda giù ‘sta medicina”

 

Ma basta parlare di petting e passiamo a qualcosa di più serio e istruttivo, tipo: qual è la cosa più spinta mai provata?

 

(Dal Forum di GirlPower.it, parliamo delle cose più spinte mai provate)

 

io ho fatto del sesso orale col mio raga in gita al 2° anno di liceo in stanza mentre c’erano altre 6 persone (spero stessero dormendo!!!)…..ed eravamo anke in un letto matrimoniale dove dormivamo 4 di noi quindi i due ke ci dormivano affianco….beh,potevano sentire anke qualke strano movimento del letto!

 

 

Ma SICURAMENTE non si saranno accorti di nulla, a meno che il tuo raga non abbia schizzato sul cuscino del compagno che dormiva di fianco a lui.

“Ehi coglione, vuoi star fermo, sto cercando di dormire.”

“Mmm.. mmh.. sì..”

“Oh cazzo ma stai fermo!”

“Mmm..”

“Ma.. che cazzo.. ma che cazzo state facendo!?”

“Mmmnniente!”

“Ma che schifo porca mad.. E tu di là, ma cazzo non ti sei accorto di niente? Svegliati cazzo! Questi due deficienti stavano trombando!”

“Eh? Cosa? Che cazzo c’è! Stavo dormendo!”

“QUESTI DUE COGLIONI STAVANO SCOPANDO A TRENTA CENTIMETRI DA NOI!”

“Ma che caz..”

“Oh merda, e questo? Che cazzo è sta roba? Ho una roba bagnata sulla guancia che cazzo è sta roba…”

“Ma cazzo, avrai sbavato mentre dormivi, stà calmo!”

“CHE CAZZO E’ STA MERDA BAGNATA SULLA FACCIA DIMMI CHE CAZZO E’ O TI AMMAZZO!”

“Ma te l’ho detto, avrai sbava…”

“Hahaha! E’ sborra! Hahaha! Cristo che schifo, vai a lavarti cazzo che schifo… hahahaha!”

“E TU CHE CAZZO RIDI PEZZO DI MERDA TORNA A DORMIRE DIO POR..”

 

Questa non è una cosa proprio “spinta”, ma è sicuramente da ricordare x me. Eravamo usciti prima da scuola e siamo andati a casa sua, ci siamo messi sul suo letto, io sopra di lui, lui con le mani sul mio davanzale… ed entra sua madre esclamando: “Ma cosa sta succedendo?” (da premettere ke io sua madre non l’avevo mai conosciuta), io faccio un balzo e mi butto dall’altro lato, lui guarda sua madre sconvolto e lei chiude la porta. Io e lui terrorizzati e vergognati al massimo. Non sapevamo che fare, era la prima volta che ci succedeva una cosa del genere…. e lui che fa?? “Fammi una sega così non ci penso più!” E l’ho dovuto fare… con sua madre probabilmente incazzata dall’altro lato della porta… Wow!

 

Questo dimostra senza ombra di dubbio che gli uomini sono nettamente superiori alle donne. La madre l’ha inculato mentre strizzava le tette alla ragazzina e lui approfitta della situazione e si fa sparare una sega con la scusa che deve tranquillizzarsi. Sublime.

“Oh no, no, no! Tua mamma ci ha visti mentre mi davi un bacio sulla fronte!”

“Oh, cazzo, non ci voleva… Tieni, mettiti questa benda e facciamo sesso anale così non ci penso più!”

 

 

cmq…giusto per la cronaca…una mia compagna di classe si è fatta metter su un chupa-chupa….e poi tutti felici se lo sono mangiato….

 

E si sentiva ancora un po’ il sapore di fragola, lo giuro!

 

allora….io ho fatto l’amore con il mio ragazzo MAX ( di cui non dico il cognome ) nella Erriu Mobile….sul subwoofer posteriore mentre ascoltavamo il cammino di gigi d’agostino….che bello..tutte quelle vibrazioni…madonna…avevo il clito rosso come i neon sottoscocca…poi messa a pecorina nell’alettone della 147 GTMAX è stato bellissimo…che bei ricordi…guelli si ghe erano bei tembi

 

Prima di morire vorrei conoscere l’autore di questo commento, lo giuro. E’ a Pg.20, per chi non ci credesse. Palesemente un fake, ma un fake di classe.

“Avevo il clito rosso come i neon sottoscocca”… BEST QUOTE EVER!

 

Ma lasciamo stare queste troiette arrapate e passiamo ad esaminare un argomento delicato, da trattare con i guanti: l’autolesionismo. Giuro che sarò delicato, come un rinoceronte fatto di coca in un negozio di vasi di cristallo.

 

(Dal Forum di GirlPower.it, parliamo di autolesionismo)

 

oggi mi è capitata una cosa stranissima..uscendo dalla doccia mi sono guardata allo specchio..e mi è venuto da piangere…che schifo che mi faccio…in quel momento non so che mi è preso…non ho mai pianto guardando la mia immagine..ma le lacrime non sono bastate…purtroppo è intervenuta la lametta…e li si che mi sono calmata……..che schifo….

 

E’ una storia tristissima quella che ci narra l’utente aly86, che però ha una ben facile soluzione: aly, per evitare queste crisi improvvise basterebbe solo che ti facessi la barba un po’ più spesso.

 

a me invece piace guardare le mie cicatrici.
ricami sui polsi e avambracci. ne conto 74.

 

Quando arrivi a 100 vinci un portachiavi con su scritto “Club delle Teste di Cazzo”.

Ma porca puttana perchè, perchè, cosa ti spinge? Capisco che con tutta probabilità sei un cesso spaventoso con una faccia da sacco di immondizia e il corpo da bufalo indiano, ma credi che vantarti di quanti tagli hai nel braccio ti renda migliore, ti renda speciale? In primo luogo non gliene frega un cazzo a nessuno, se prima eri una racchia emarginata ora sei solo una racchia emarginata con dei polsi disastrati che farebbero vomitare anche un impresario di pompe funebri specializzato nel ricucire vittime di disastri ferroviari, e in secondo luogo invece di spaccare il cazzo cercando inutilmente di suscitare pietà con le tue frasette traboccanti di finta tristezza perchè non fai un favore al mondo e ti squarci la carotide con una forbice così ci liberi dalla tua lamentosa presenza ed eviti di andartene in giro per il web a tentare inutilmente di ricevere attenzioni simulando un autolesionismo tanto patetico quanto inesistente?

 

………..non so cosa pensare. io credevo ke il mio ragazzo nn sapesse nulla dei tagli, invece ieri è venuto a casa mia per farsi spiegare da mia sorella più grand delle cose di matematica o kimika.
fatto sta ke quando se neè andato io sono andata a prendere il cutter ke tengo sempre nello stesso posto, e l’ho trovato avvolto in un fazzoletto bianco con su scritto in blue TI AMO………….

 

Che ragazzo romantico. E poi facendo così risparmia sui cioccolatini.

 

“Faina, basta, sul serio. Hai rotto i coglioni. Lo sappiamo tutti che le femmine sono rimbecillite, evita di insistere ancora su questo punto.”

 

 

Pensierini per le vacanze

Compito per le vacanze: scrivete 5 pensierini di media lunghezza su 5 argomenti diversi a scelta, ricordando di usare un linguaggio chiaro e utilizzando concetti semplici e diretti. Evitate di parlare di argomenti scontati come il vostro cane/gatto o simili.

 

Ho paura di scoprire che Dio esista sul serio: se così fosse mi toccherebbe ammettere che l’unico modo per non finire all’inferno è quello di rispettare le regole che Lui ci ha imposto. Ecco perché ho paura: che razza di vita di merda sarebbe quella vissuta rispettando le Sue pallose regole?

 

Anni fa mi piaceva una ragazza un po’ più giovane di me. Bionda, occhi azzurri, molto simpatica. Ma soprattutto erano quei cazzo di occhi che mi fregavano, così come penso che abbiano fregato molti altri poveretti. Comunque sia. Non che ora non mi piaccia, eh. Non è cambiata lei e non sono cambiati i miei gusti. La vedo ogni tanto in piazza, o in qualche bar con le sue amiche (o un ragazzo) e magari ci salutiamo, se capita, ma nulla di più. E’ strano, pensare che ci salutiamo anche se effettivamente tra noi non c’è mai stato nulla: a suo tempo le ho corso dietro per qualche mese prima che lei mi dicesse che no, non ci stava. Il punto è che il giorno dopo mi scrisse un sms dicendomi che aveva cambiato idea, al che io le risposi “troppo tardi”. Non ci siamo neanche mai baciati né altro. Chissà come sarebbe potuta andare tra di noi. Chissà, magari era la donna della mia vita. Non è molto confortante pensarci, ma c’è sempre tempo per rimediare. O almeno così mi piace pensare.

 

C’è un  punto della vita, credo intorno ai vent’anni circa, in cui ho capito che non ci si può fidare di nessuno, nemmeno degli amici più cari. A quel punto un individuo razionale può fare due cose: allontanarsi dagli altri, o rimanere in compagnia di persone di cui non si può fidare. Quasi tutti scelgono la seconda opzione. Anche se comunque alla fine si rimane sempre da soli. E’ un po’ come trovarsi ad una bellissima festa piena di gente con cui non parlavi da tantissimo tempo: l’impressione è che ti stai divertendo comunque, mentre in verità una parte di te sente un disperato bisogno di una faccia familiare.

 

Eiaculare sul viso delle ragazze è una di quelle cose che molti uomini sognano di fare. Nei film porno è una pratica comune, ma nella vita reale ovviamente no. E la lista di cose che possono fare un uomo e una donna (ma che non fanno quasi mai) sarebbe lunga. Se domani finissi sotto a un camion e tirassi le cuoia lo rimpiangerei: morire senza essere mai venuto sul viso di una ragazza! Non me lo perdonerei proprio.

 

Anche uccidere una persona sarebbe una di quelle cose che rimpiangerei. Dev’essere una sensazione esaltante spegnere una vita umana, una cosa così vasta e profonda che non si può immaginare. Annullare in un attimo tutto quello che ci sta dietro. Presumo che uccidere esseri umani faccia sentire gli uomini molto simili a Dio: avere tutto quel cazzo di potere sulla vita di un’altra persona, uh! Chi non si sentirebbe un dio? Chissà… Durante le guerre i  tizi che sganciano le bombe devono avercelo duro dal mattino alla sera.

 

Voto: Gravemente Insufficiente

 

 

L’amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia

 

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Il ragazzo la vide da lontano e le sorrise. Le corse incontro, sempre con quell’espressione felice sul volto, fino a raggiungerla. Lei lo guardò negli occhi. Si abbracciarono, di colpo.

***

L’amore è una di quelle cose che prima o poi tutti proviamo nella vita, tipo il raffreddore, o la voglia tipicamente adolescenziale di mandare affanculo tua madre, o la noia disperata che ti assale quando sei costretto a stare con persone che ti stanno sul cazzo.

Una persona non può programmare di innamorarsi, proprio come non si può evitare di venire presi sotto da un’auto. <<Cazzo amico, che ci potevo fare? E’ sbucato dal nulla, e non era neppure sulle strisce.>>

Quando succede, se ne prende coscienza lentamente, per gradi: non capita quasi mai di svegliarsi la mattina pensando “ehi, sono innamorato, chissà se è rimasto qualche frollino per colazione.”

***

Il ragazzo si ritrasse leggermente, tenendole ben strette le mani sui fianchi.

<<Ciao, bambina.>> le disse.

Lei rise, gettando indietro la testa, facendo svolazzare i lunghi capelli neri.

<<Ciao, piccolo mio.>>

Si guardarono negli occhi per qualche secondo, prima di baciarsi.

***

La presa di coscienza, generalmente, non è traumatica. Proprio grazie al fatto che essa è graduale, permette di riuscire ad accettare la verità del proprio sentimento senza provocare grandi sconvolgimenti.

E’ improbabile che scoprire di essere innamorato provochi reazioni energiche, anzi, solitamente induce uno stato di ebete incoscienza, in cui l’individuo tende a perdersi nelle sue stupide fantasticherie ad occhi aperti. “Ooohh, che bella la vita, l’amore è una gran bella cosa”, disse l’idiota di turno ascoltando Biagio Antonacci.

***

La sua lingua era energica, un po’ ruvida, dolcissima. Il ragazzo si perse in quel bacio. Affondò le mani tra i suoi morbidi capelli neri e si lasciò trasportare dall’emozione che gli bruciava dentro.

***

Okay, ci siamo resi conto di essere innamorati. Quali sono i sintomi più evidenti?

Si può partire dal fatto che l’innamorato perde interesse verso il resto del mondo. La partita dell’Inter alla domenica? Beh, per questa settimana la salto, devo uscire con lei. Il torneo di PlayStation del venerdì a casa di Nico? Fanculo, devo vedere lei, per questa volta faranno a meno di me.

Naturalmente gli amici sono i primi ad andarsene, dal momento che il tempo solitamente dedicato a loro (venerdì sera, sabato e domenica) viene lentamente tramutato in tempo dedicato a lei, cosicché uscire con loro qualche mese dopo per una “rimpatriata” diventa un’esperienza sconcertante e anche un po’ sgradevole: “Cristo, ma come cazzo facevo a stare tutto il tempo con loro? Non fanno che parlare del gol di domenica di Ibrahimovic”

Altro sintomo è la perdita del proprio essere: l’innamorato tende a lasciare da parte certi tratti della sua personalità che potrebbero non piacere a lei. Di colpo smetti di bestemmiare, non ritieni più che sia piacevole fumare ogni volta che puoi, smetti di parlare male degli immigrati, smetti di fare commenti sarcastici su gente che ti è sempre stata sui coglioni ma che sfortunatamente lei trova simpatica, smetti di vestirti come cazzo vuoi tu, inizi ad ascoltare musica lamentosa che fino a qualche mese prima ti avrebbe provocato il desiderio di forarti i timpani, trovi che il tuo gruppo metal preferito non sia poi così esaltante come credevi, vai al cinema a vedere commedie romantiche che feriscono la tua povera anima abituato a Scarface e Pulp Fiction. Insomma, gli aspetti che prima ti contraddistinguevano ora vanno improvvisamente a farsi fottere, indeboliti e rimpiazzati da aspetti del suo carattere. Diventi una troietta isterica e noiosa.

***

Si staccarono insieme. Lei ansimava un po’, con gli occhi che le brillavano ancora. Il ragazzo sentì il desiderio impadronirsi nuovamente di lui, e la strinse a sé, sussurrandole all’orecchio due sole parole:

<<Ti amo.>>

***

L’idiota così ottenuto, dopo un lungo periodo di riflessione filosofica sul proprio sentimento amoroso, o, per meglio dire, dopo un lungo periodo di seghe mentali di proporzioni epiche, decide finalmente di dichiararle il proprio amore.

***

Lei si staccò dall’abbraccio e abbassò la testa, ritraendosi istintivamente.

<<Ehi…>> mormorò il ragazzo, allungando una mano verso la ragazza. <<Qualcosa non va?>>

***

La ragazza, nella stragrande maggioranza dei casi, risponderà positivamente alla dichiarazione d’amore del ragazzo, molto spesso senza pensarci su e senza ricambiare veramente i sentimenti e, insomma, senza rendersi conto di cosa stia succedendo, lasciandosi trasportare dalla romantica idea che sia tutto meraviglioso e perfetto, proprio come nei film.

E i film, come si sa, sono il prodotto di sceneggiatori grassi e sudati che in vita non hanno avuto successo come romanzieri e di produttori avidi e scaltri che cercano il modo più facile ed economico per fare soldi.

***

Il ragazzo sentì il cuore salirgli in gola. Con la gambe che tremavano e la sensazione che fosse tutto vagamente irreale, si avvicinò alla ragazza e le poggiò la mano sulla spalla.

<<Bambina… io…>>

La ragazza scoppiò a piangere.

***

Nel caso in cui la ragazza ricambi davvero i sentimenti dell’innamorato, capita che si instauri un rapporto felice destinato a durare nel tempo, fino al matrimonio e alla morte, nel magico paese delle meraviglie.

Naturalmente è molto più facile che la relazione prosegua per qualche anno, mentre l’amore così forte e così puro all’inizio viene pian piano a sgretolarsi col passare del tempo, inquinato da gelosie, mezzi tradimenti, piccole e grandi bugie, incomprensioni.

Ripeto: il vero amore finisce per causa di gelosie, mezzi tradimenti, piccole e grandi bugie, incomprensioni.

Ricordatevelo, perché un giorno succederà anche a voi, esattamente per questi motivi. E non voglio sentire menate sul fatto che il Vero Amore dura in eterno e supera le difficoltà e tutte quelle altre stronzate che televisione e libri vi hanno messo in testa fin da quando avete scoperto di voler fare sesso: NO, non è così, l’amore finisce, non è indistruttibile ed eterno. L’amore è fragile, ipocrita, meschino,

Ripeto: l’amore è fragile, ipocrita, meschino.

L’amore è uno dei sentimenti più egoistici del mondo: si ama una persona perché ti fa stare bene, e non si vuole perderla perché si vuole continuare a stare bene. Desiderare di stare bene e desiderare di essere gli unici a possedere quella tale persona è una cosa egoistica.

NO, per favore, risparmiatemi (e risparmiateVI) la meravigliosa e altruistica concezione che l’amore è “desiderare la felicità della persona amata”. E se la persona amata un bel giorno decide che può trovare la felicità solo scopando altra gente, prendendovi in giro, mentendovi, trattandovi come merda? Col cazzo che vi sbattete a “farla felice”. A meno che non siate degli squallidi tappetini umani.

L’amore non è voler regalare felicità a chi si ama, l’amore è voler sentirsi bene grazie a chi si ama. Molto egoistico. Ma non c’è nulla di male, l’uomo è un egoista per natura.

***

<<Bimba… perché piangi?>> chiese il ragazzo, con la voce che gli tremava.

Lei trattenne il fiato e alzò lo sguardo su di lui. Due grosse lacrime argentate le scintillavano agli angoli degli occhi.

Il ragazzo rimase immobile, incapace di dire alcunché. Il cuore gli tuonava nella cassa toracica. Aspettava che lei gli rispondesse qualcosa, decretando il suo destino.

***

L’amore finisce, l’attrazione sessuale finisce. L’idillio si deteriora un po’ alla volta.

Certi lati del suo carattere che una volta sopportavate cominceranno ora a sembrarvi sempre più irritanti. La sua classica risatina di circostanza vi farà salire la pressione alle stelle, la sua classica espressione schifata vi darà il voltastomaco, i suoi classici sguardi esasperati vi faranno venire voglia di urlarle “Fanculo stronza, se non ti va bene così ARRANGIATI”

Al posto dell’amore passionale vi ritroverete a sperimentare una blanda sensazione di soffocamento, un costante desiderio di libertà sempre sovrastato dalla grigia forza dell’abitudine che vi terrà incatenati a una relazione spenta e inutile.

Sprecherete molto tempo (troppo) cercando inconsapevolmente di rompere quella stupida relazione.

All’improvviso vi ricorderete il piacere di veder segnare Ibrahimovic, o la giubilante euforia che si creava a casa di Nico durante i tornei di PlayStation.

E un’altra antica e valida verità, da tempo dimenticata, vi tornerà alla mente:

le donne vanno bene solo per scoparci.

***

<<Io non ti amo>> disse lei, con voce rotta. Teneva gli occhi bassi ora, incapace di guardarlo in faccia.

Il ragazzo sentì qualcosa di grande e di oscuro che gli invadeva il petto.

***

“L’amore non è quello che quei poeti del cazzo vogliono farvi credere. L’amore ha i denti, i denti mordono, i morsi non guariscono mai.”

(Stagioni diverse, S.K.)

 

Dichiarazione d’amore

Betty, ti ho sempre amata. Sei la mia ragione di vita. Senza di te, morirei. E non solo perché tu sei ricca e mi mantieni, ma anche perchè sei tu l’unica a possedere la chiave del mio cuore, per non parlare delle pillole che mi servono per vivere.

Betty, non lasciarmi. Rimani con me. Se te ne vai, io che farò? Potrei fare un solitario, ma non sarebbe una soluzione soddisfacente. Nulla è soddisfacente, nulla può rimpiazzarti. Niente potrebbe colmare il vuoto che ti lasceresti dietro, tranne forse un manichino alto un metro e sessanta e pesante cinquanta chili. Quello forse potrebbe, ma non lo so con certezza. E non voglio saperlo.

Io voglio solo che tu resti qui con me. Che tu mi stringa, mi baci, mi tocchi. Che tu mi dia le mie pillole, che se no tra poco cado stecchito. Voglio rimanerti accanto nella buona e nella cattiva sorte, e lamentarmi quando è cattiva e frignare come un bambino petulante. Voglio passare il resto della mia vita con te, svegliarmi ogni mattina e sapere che la prima cosa che vedrò sarà il tuo viso, o perlomeno una prostituta che ti assomigli.

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Betty, resta con me. Ti amo. Non ti lascerò mai e poi mai, nemmeno se scoprirai che sono andato a letto con tua sorella. Non potrei mai abbandonarti. Ti amo.

Sessualmente parlando…

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Nella foto: vecchi che scopano.
Aaaarrghh!

Ci sono persone a questo mondo che si eccitano guardando piedi femminili. Queste persone sono dette feticisti. Altri si eccitano bevendo l’urina del partner: tale pratica si chiama pissing. Altri ancora adorano essere umiliati dalla partner e trattati come schiavi: costoro si chiamano mariti.

Il sesso è un argomento tabù per la maggior parte della gente comune: si fa, ma non se ne parla. Un po’ come il defecare: tutti cagano, ma nessuno lo usa come argomento di conversazione.

Professore: Allora, ragazzi, cosa avete fatto di bello quest’estate?

Alunno1: Sono stato sulle montagne russe!

Alunno2: Ho vinto il torneo di ping pong della parrocchia!

Alunno3: Ho mollato uno stronzo di trenta centimetri buoni.

Alunno4: Ho eiaculato sul viso di una prostituta rumena.

La prima volta che ho scoperto il sesso, avevo cinque anni. Mi stavo masturbando guardando una gangbang in tivù a notte fonda. Non capivo cosa stesse facendo tutta quella gente aggrovigliata e urlante, ma il mio pisello mi suggeriva che fosse piacevole.

Anni dopo ho scoperto che non era un film porno in tivù. Era la registrazione su videocassetta dei miei genitori che facevano sesso. Sull’etichetta c’era scritto “Tentativo di concepimento Faina N. 27”.

Oh. Scusate. Mio padre mi sta facendo notare che era il numero 28. Ne prendo nota.

Una volta giunto a diciassette anni, il magico mondo del sesso si è rivelato ai miei occhi in tutto il suo splendore: la strada statale nei pressi di casa mia.

Un giorno però mi stancai di andare a letto con le straniere: ero stufo di sentirmi chiedere in un italiano stentato se per cortesia potevo mettermi nella posizione dell’Ucraino Volante.

Non lo so fare l’Ucraino Volante! So fare il Bulgaro Ingordo, la Campanella Rumena, il Mammuth Congolese. Ma l’Ucraino Volante no, cazzo!

Decisi quindi di lasciar perdere il conturbante mondo della prostituzione e dedicarmi all’amore gratuito. Un pò il contrario della Carfagna, per intenderci.

In breve tempo finii a letto con una mia coetanea. Si chiamava Paola, portava una quarta di reggiseno e profumava di biscotti. Per cani.

Fu un’esperienza esaltante: per la prima volta in vita mia riuscii a provare un vero sentimento nei confronti di una donna durante il sesso!

O forse le ero solo grato perché non mi avrebbe chiesto 200 euro una volta finito.

Il sesso, comunque, è sempre una questione di grande importanza. E’ il motore che muove il mondo. E’ la fabbrica della vita. E’ la cura per la tristezza. E’ la fugace visione del paradiso. E’ anche un ottimo modo per guadagnare qualche soldo extra ricattando ragazzine sedicenni.

Pur essendo così importante, il sesso rimane sempre una faccenda privata e personale. Nessun uomo vorrebbe che si sapesse in giro come scopa sua moglie, mi sembra ovvio! L’importante è che anche la moglie sia d’accordo.

Flash post

Oggi sono proprio stufo. Non mi va di scrivere nulla di interessante.

(Una voce da dietro le quinte: “E quando mai avresti scritto qualcosa di interessante?” Ah ah, che simpatico, adesso puoi anche andartene)

Per cui propongo un post molto rapido: barzelletta e gnocca vi va bene?

Ok, ok, metto anche una foto di Raoul Bova. Così le ragazze non si sentono escluse.

(Una voce dagli spalti: “E da quando te ne frega di cosa pensano le ragazze?” Ah ah, bella questa amico, mi piace come ragioni. Ora vattene, dico sul serio)

***

Barzelletta

Giulio, 75 anni, va dal suo medico per farsi analizzare lo sperma.
Il dottore gli dà un piccolo flacone e gli dice di ritornare il giorno dopo per l’analisi.
Il giorno dopo l’uomo ritorna dal medico con il flaconcino vuoto. Il dottore gli domanda il perché.
“Eh, ho provato con la mano destra, senza successo, con la mano sinistra, meno che mai, allora ho chiesto a mia moglie di aiutarmi.
Lei ha provato con la mano destra e poi con la sinistra, sempre niente, poi ha provato con la bocca, poi con i denti, sempre senza riuscirci.
Allora ho chiesto alla nostra giovane vicina che ha provato con la mano destra, poi con la sinistra, poi con la sua bocca, con i denti…”
Il dottore, scioccato, lo interrompe: “Lei ha chiesto aiuto alla sua vicina di casa?!”
“Eh si, dottore, abbiamo provato di tutto ma non siamo riusciti ad aprire questa merda di fialetta!!

***

Ok, e adesso gnocca!

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Sì, è sempre lei.

 Giuro che se me la scopo morirò felice.

Per Chiara

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Chiara, tu splendi nella notte

Fulgida come una stella

Brilli nelle tenebre

Proprio come una lucciola

E non sto parlando di quelle lucciole

Piccole e svolazzanti

Parlo invece di quelle lucciole

Che battono le strade di notte

E si concedono a chi capita

In cambio di qualche soldo

E con questo non voglio certo

Paragonarti a una di loro

Anche se

Non si può negare

Che tu un po’ mignotta lo sei

Anzi

Diciamo che sei proprio una gran troia

Una vera puttana

Mi hai messo le corna

Per la terza volta

Ma stavolta non ti perdono più

Sono stanco di soffrire per te

Stavolta te la farò pagare

Stasera vado a lucciole

E non sto parlando

di quelle piccole e svolazzanti

 

Danza macabra

Ieri ho partecipato al funerale di mio zio Armando. E’ stato molto triste, soprattutto perché ad un certo punto mi scappava da pisciare e in chiesa non c’erano bagni.

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Al funerale c’erano un sacco di parenti che non vedevo da anni: Roberto, il mio vecchio prozio, quello che nella Seconda Guerra Mondiale si era rifugiato in Svizzera. Poi c’era anche Matilde, la cugina di mio padre, quella che da giovane faceva la prostituta. Quanti bei ricordi.

E poi, d’un tratto, ho visto Silvia, la mia cugina di secondo grado.

Una figa allucinante. L’ultima volta che ci eravamo incontrati io avevo 16 anni, lei 12.

Adesso ne aveva 19, ed era diventata uno splendore: culo alto, tette sode, labbra carnose. E poi le donne vestite di nero mi fanno arrapare.

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Terminata la funzione mi sono avvicinato a lei e le ho sussurrato all’orecchio:

“Sei sempre stata la mia parente preferita.”

Lei si è voltata di scatto e mi ha squadrato con i suoi occhioni blu. “Faina, sei tu? Da quanto tempo non ti vedevo. Come sei diventato alto! E pure il pisello ti è cresciuto!”

“Grazie. Anche a te sono cresciute le tette.” ho risposto sorridendo.

“Che ne dici, andiamo a bere qualcosa assieme?” mi ha chiesto lei, mangiandomi con gli occhi.

“Ma… Silvia, è appena finita la funzione. Ora dobbiamo andare fino al cimitero e seppellire zio Armando.”

“Che palle, ormai è morto, chi se ne frega. E io ho voglia di farti un pompino. Dai, andiamo da qualche altra parte!” ha protestato lei.

A quel punto mi sono sentito intrappolato come un coniglio preso al laccio. Come fare? Non potevo abbandonare il funerale di mio zio, ma allo stesso tempo non potevo rifiutare il sesso orale che mi stava proponendo la mia attraente cugina. Andare al cimitero con il corteo funebre, o rintanarmi nella mia auto a farmi spompinare da Silvia?

Fu così che mi ritrovai al cimitero, a farmi succhiare l’uccello da mia cugina che se ne stava inginocchiata dietro una pietra tombale. In quel modo nessuno poteva vederla, e io riuscivo a seguire il funerale di zio Armando.

“Faina, vieni qui, su. Che ci fai lì in disparte?” chiese mio nonno Luigi facendomi segno di avvicinarmi.

“Oh, no, è troppo triste. Preferisco ahia stare un po’ qui, da solo. Mi viene da piangere se ahi vedo la bara che viene coperta. Lasciatemi qui aaahh ad affrontare da solo il mio dolore.” risposi io, fingendo un sorriso amaro che in realtà era un orgasmo di alto livello.

“E’ stato bellissimo.” ha mormorato mia cugina, pulendosi il viso.

“Mi sento blasfemo. Finiremo all’inferno per questo, ne sono sicuro.”, le ho sussurrato chiudendomi la patta dei calzoni.

“Per un pompino al cimitero? Dove sta scritto nella Bibbia che non si può fare?” mi ha chiesto lei.

Qualche anno dopo

Dio: Ok, vediamo un po’.. Faina, ecco qui. Mmm.

Faina: Le ha mai detto nessuno che ha una barba stupenda?

Dio: Stai zitto. Allora, Faina, qui ci sono un po’ di cose che non vanno bene..

Faina: Sì, lo immaginavo..

Dio: Vedo che non hai mai onorato il padre e la madre.

Faina: Mi picchiavano, Signore.

Dio: Non raccontarmi balle, Faina. Io so tutto.

Faina: Ok, allora diciamo che non se lo meritavano.

Dio: Capisco. Ti hanno rotto tanto i coglioni, eh?

Faina: Sì, molto.

Dio: E va bene, sei perdonato.

Faina: Grazie, Signore.

Dio: Qui però vedo che hai rubato.

Faina: Piccole cose, mio Signore. Qualche pacchetto di sigarette, qualche soldo ai miei. Che sarà mai?

Dio: Che marca di sigarette?

Faina: Pall Mall.

Dio: Allora sei perdonato.

Faina: Grazie, mio Signore.

Dio: Vedo che non hai santificato le feste.

Faina: Ma mio Signore, le posso assicurare che non c’era uomo sulla faccia della terra che facesse festa più di me. Se fosse stato per me, avrei fatto festa tutti i giorno.

Dio: Va bene, sei perdonato.

Faina: Grazie.

Dio: Ha-ha! Qui c’è anche scritto che ti sei fatto fare un pompino da tua cugina, in un cimitero, durante il funerale di tuo zio!

Faina: Mi ha beccato, mio Signore.

Dio: Ti condanno perciò all’inferno.

Faina: Ma Signore, dove sta scritto nella Bibbia che farsi fare pompini al cimitero fosse proibito?!

Dio: Matteo, 21-19.

Faina:

Dio: E’ scritto in piccolo.

Faina: Ok. Mi faccia un po’ vedere.

Dio: No!