Archivi tag: scuola

Educazione sessuale: due ani per tre ani fa sei ani.

 
wwww.JPG

 

Professore: Buongiorno, ragazzi. Iniziamo la nostra prima lezione di educazione sessuale.

Studente secchione: Buongiorno professore.

Studentessa ingenua: Sess..?

Studente simpatico: Ci saranno esempi pratici?

Professore: Fate silenzio. Ora, per cominciare, potremmo partire parlando del fatto che durante l’adolescenza avvengono dei cambiamenti importanti nel corpo dei maschi. La voce si ingrossa, cominciano a crescere i primi peli sul viso e sul pube, poi…

Studente secchione: Ha dimenticato di dire che crescono anche sul petto in certi casi.

Studentessa ingenua: Oh ma che schifo! E’ disgustoso! Ma siete delle scimmie…

Studente simpatico: E il cazzo s’ingrossa! Il cazzo s’ingrossa! Il cazzo diventa un mostro! Il cazzo…

Professore: State zitti, santo cielo!

Studente secchione:

Studentessa ingenua:

Studente simpatico: …sfonda le mutande e tocca terra!

Professore: Nelle donne, invece, il cambiamento più evidente è l’ingrandimento del seno, seguito da…

Studente secchione: Ghiandole mammarie sarebbe un termine più adatto.

Studentessa ingenua: Ingrandimento del seno?

Studente simpatico: Seguito dall’ingrandimento della fig…

Professore: Silenzio!

Studente secchione:

Studentessa ingenua: (mormorando) Ingrandimento?

Studente simpatico: Non ci sarebbe la foto di un seno, tanto per capirci meglio?

Professore: Ho detto silenzio!

Studente secchione:

Studentessa ingenua:

Studente simpatico: Niente tette…

Professore: E’ durante l’adolescenza che il maschio comincia a provare una forte attrazione, anche dal punto di vista fisico, per le femmine…

Studente secchione: Senza dimenticare l’attrazione di tipo caratteriale.

Studentessa ingenua: E da cosa sono attratti? Dal naso?

Studente simpatico: ANCHE dal punto di vista fisico?

Professore: No, signorina, l’attenzione del maschio si concentra prevalentemente sul seno, sul fondoschiena, sulle forme del corpo in generale…

Studente secchione: Ma non dimentichiamo l’attrazione per una persona che condivide i tuoi stessi punti di vista, le tue stesse passioni, gli interessi…

Studentessa ingenua: E perché un ragazzo dovrebbe guardarmi il sedere? Che schifo!

Studente simpatico: Tette culo e figa! Tette culo e figa! Tette culo e figa! Tette…

Professore: Ragazzi, smettetela subito con queste oscenità! O ne parliamo seriamente oppure finiamo qui e passiamo a fare matematica.

Studente secchione:

Studentessa ingenua: Siete dei maiali…

Studente simpatico: L’attrazione fisica cresce in maniera direttamente proporzionale alla grandezza delle tette.

Professore: Ehm.. Esatto, cioè, può essere… Smettila di usare quella parola così volgare e fai silenzio!

Studente secchione:

Studentessa ingenua:

Studente simpatico: Quale? Proporzionale?

Professore: Passiamo alla masturbazione. Nel maschio, l’autoerotismo consiste nella sollecitazione manuale del pene al fine di ottenere piacere.

Studente secchione: Il termine masturbazione deriva dal latino masturbari…

Studentessa ingenua: Sollecitazione di cosa? Ma è orribile… Professore, mi sento male…

Studente simpatico: Il termine masturbazione deriva dal latino sega sparantibus

Professore: Signorina, non faccia sceneggiate, la prego. E’ una cosa del tutto naturale per un maschio, non c’è nulla di cui dovrebbe scandalizzarsi…

Studente secchione: Altre fonti sostengono che masturbarsi deriverebbe dall’espressione manu se turbare, ovvero turbarsi con la mano…

Studentessa ingenua: Ma professore, vi toccate dove si piscia, che schifo!

Studente simpatico: E pensa che certe donne ce lo ciucciano proprio dove si piscia, si chiama pompino, e deriva dal latino ingoius maximus

Professore: Santo cielo ragazzi la volete smettere! Vi state comportando come bambini delle elementari! Vedete di darvi una calmata!

Studente secchione:

Studentessa ingenua: Noi donne non faremmo mai una cosa del genere…

Studente simpatico: E quando finiamo di masturbarci esce un sacco di roba bianca che si chiama s…

Studentessa ingenua: Smettila, porco! Professore, gli dica qualcosa!

Professore: Fate silenzio!

Studente secchione:

Studentessa ingenua:

Studente simpatico: …dal latino spermicus.

Professore: Parliamo dell’organo sessuale maschile. Il pene ha forma cilindrica, e si può dividere in due parti distinte chiamate…

Studente secchione: Il pene è anche l’ultimo tratto delle vie urinarie, non solo un semplice organo sessuale!

Studentessa ingenua: Cilindrica? Ma…

Studente simpatico: Chiamate rispettivamente cazzo e uccello!

Professore: Quelli sono due nomi volgarmente usati per definirlo. E alla prossima interruzione da parte sua la mando dal preside, è avvertito.

Studente secchione:

Studentessa ingenua: Uccello? Perché uccello?

Studente simpatico: Perché è attratto dalla passera. Se vuoi ti faccio vedere come fa a…

Professore: Silenzio! Va beh, lasciamo stare, parliamo dell’organo sessuale femminile. La vagina è un condotto di forma cilindrica…

Studente secchione: Si è dimenticato di dire che è spesso confusa con la vulva.

Studentessa ingenua: Forma cilindrica? Ah, adesso capisco…

Studente simpatico: Io la confondo sempre con la figa, non so perché ma…

Professore: State zitti! Zitti ho detto!

Studente secchione:

Studentessa ingenua: …Ma non ci starebbe mai, a meno che…

Studente simpatico: Professore avrei bisogno di vedere una foto della figa per capire bene la spiegazione!

Professore: Basta adesso!

Studente secchione: Beh, una foto non sarebbe una cattiva idea…

Studentessa ingenua: …Se venisse lubrificata in maniera da…

Studente simpatico: Oppure le nostre compagne di classe potrebbero sacrificarsi alla scienza e…

Professore: …Il sesso. Parliamo di sesso. L’atto sessuale. La penetrazione avviene quando il pene si introduce nel condotto vaginale…

Studente secchione: Si… introduce… lì?

Studentessa ingenua: Ah-ha! Ci avevo visto giusto allora!

Studente simpatico: DI-MOS-TRA-ZION-NE  PRA-TI-CA! DI-MOS-TRA-ZION-NE  PRA-TI-CA! DI-MOS-TRA-ZIO…

Professore: Cristo Iddio state zitti!

Studente secchione:

Studentessa ingenua:

Studente simpatico: …Il sesso lo rende nervoso…

Professore: Stavo dicendo… Si introduce nel condotto e…

Studente secchione: Ma com’è possibile?

Studentessa ingenua: E’ così strano, ma… In fondo, anche affascinante… Non avrei mai pensato che…

Studente simpatico: Si introduce e la martella come un fabbro incazzato, dopodiché la vulva viene sostituita con il buco del culo e avviene un’altra martellazione, dopodiché il buco del culo viene sostituito dalla bocca e…

Professore: Non ho mai visto una classe così indisciplinata in venti anni di carriera e penso proprio che farò rapporto per…

Studente secchione: Cioè, il coso va dentro e poi…?

Studentessa ingenua: Martellazione… Mmmhh..

Studente simpatico: …E spesso mentre la sta spruzzando arriva un altro tizio che comincia a martellarla di nuovo e un altro tizio ancora si mette sotto e…

Professore: Basta ora! Basta, basta, basta!

Studente secchione: Martellarla?

Studentessa ingenua: Si mette sotto e…?

Studente simpatico: Sentite, a casa ho un po’ di materiale didattico sul computer, potremmo trovarci oggi pomeriggio. E tu, vieni senza mutandine, così se avanza tempo si mette in pratica la teoria…

 

Ha delle potenzialità, ma non si applica

qq.JPG

 

 

Vieni alla lavagna Roberto.

Hai studiato?

Allora?

No… Non ho studiato.

Come volevasi dimostrare. Chissà perché non mi stupisce.

Dovrò metterti un quattro sul registro. Vai al posto ora.

Quanto ti pagano per non fare un cazzo tutto il giorno? Quanti soldi prendi per stare seduta dietro quella cattedra a spiegare la lezione in maniera svogliata mentre pensi che non vedi l’ora di tornare a casa a guardarti la tv seduta sul tuo vecchio divano da zitella mangiando una vaschetta di gelato e mettendo su culo e sognando di trovare l’uomo della tua vita che ti scopi come si deve? O forse non lo sogni nemmeno più, ti limiti a mangiare come una scrofa e quando la tua mente comincia a vagare in direzione di un possibile uomo tu subito distogli il pensiero e cambi canale per non pensarci, e così fai ogni giorno della tua squallida vita miserabile e solitaria fingendo che vada tutto bene e accettando quello che ti succede senza interrogarti sulla minima cosa che riguardi la tua noiosa esistenza che prima o poi, oh sì cara mia, giungerà al termine?

Quanto ti pagano per scrivere alla lavagna formule matematiche di cui persino tu hai dimenticato il significato? Formule che quando eri giovane ti appassionavano, quando eri giovane ne eri attratta e quando le capivi ti facevano sembrare intelligente agli occhi dei secchioni sfigati che erano nel tuo corso all’Università e che ti sei portata a letto pensando che ti serviva per fare esperienza e che magari col tempo qualche ragazzo decente sarebbe arrivato peccato che alla fine hai continuato a scopare quei cessi che ora se ne stanno pure loro in qualche scuola di provincia a spiegare matematica a studenti svogliati e quando tornano a casa a mangiare da soli magari pensano ancora a te e a quella volta che ti hanno sparato il loro sperma in faccia e ti hanno detto prendilo, troia, prendilo tutto e stai zitta, e tu quella sera hai perso sangue dalla figa e hai pianto perché non avevi reagito e li avevi lasciati a fare i loro comodi con te perché in fondo avevano detto che ti trovavano intelligente e anche carina e quindi potevi sopportare di tutto, e non so se lo sai ma quando entravi in aula loro si guardavano negli occhi e ridevano e si scambiavano commenti su come te l’avevano sbattuto dentro e facevano a gara su chi aveva fatto più lo stronzo con te nell’ultimo semestre.

Quanto ti pagano per lamentarti se qualche studente arriva in ritardo di due minuti? Quanti soldi prendi al mese per minacciare gli studenti di mandarli dal preside solo perché hanno voluto finire la sigaretta prima di entrare in classe e hanno sforato il tuo sacrosantissimo orario di lezione che inizia alle otto e zero zero minuti e finisce alle nove e zero zero minuti amen?

Quanto ti pagano per rompere i coglioni quando vedi che appena finisce la ricreazione i tuoi alunni non sono già tutti in classe? Quanto ti pagano per credere che i tuoi studenti passino ansiosamente la ricreazione aspettando che ricominci la tua lezione di merda per precipitarsi in classe e sedersi al loro posto bramosi di prendere appunti? Quanto, per essere così stupida da crederlo?

Quanto ti pagano per mettere voti migliori alle ragazze? Perché andiamo, lo sanno tutti che fai così, ci vorrebbe un cieco ritardato mentale per non accorgersi che fai più favoritismi tu che un mafioso ad un politico, ci vorrebbe un sordo rincoglionito per non accorgersi che quando dai un otto a Sabrina la stai solo aiutando a non finire bocciata e inculata dai suoi genitori a giungo, anche se non è stata capace di fare altro che sputare fuori tre frasi di merda impossibili da combinare tra di loro e formarne una di senso compiuto. Quanto ti pagano per aiutare gli esseri umani dotati di figa? Cos’è, la solidarietà femminile per te significa “promuoviamo la stupidità nel mondo?”

Quanto ti pagano per guardare con disprezzo quelli come me? Quanto prendi per guardare come se fossero delle merde quei ragazzi che non studiano e che non stanno i pomeriggi chiusi in casa a imparare come si calcola una derivata perché magari sanno benissimo che quando dovranno pagare il mutuo della casa non gli servirà a un cazzo sapere cos’è una funzione di funzione o un assioma o una coordinata, quando la bolletta della luce sarà di centocinquanta euro perché loro figlio gioca con la PlayStation tutto il giorno e la loro moglie sta ore a guardare Italia Uno e guadagnano mille euro al mese e centocinquanta euro sono tanti, saper trovare il risultato di un’equazione di secondo grado gli servirà solo a pulirsi il culo. Quanti soldi ti danno per guardarmi e pensare che non combinerò niente di buono nella mia vita solo perché non penso che la scuola sia una cosa così importante? Ah scusa, dimenticavo che la tua vita si riduce solo a mangiare gelato sul divano e a rispondere a tua mamma al telefono dicendole che no, non ti vedi con nessuno al momento. Per cui scusami tanto, hai ragione, per te la scuola è una cosa davvero, davvero importante, perché nella tua vita di merda non hai davvero un cazzo che valga qualcosa di più.

Quanto ti pagano per sfottere quelli che interroghi? Quanto ti pagano per farmi alzare e farmi restare davanti alla lavagna per quei lunghi minuti a mortificarmi e a ripetermi che devo veramente applicarmi, fingendo che non ci siano altri venti studenti che ci stanno guardando e pensano che qualcuno in classe se la sta prendendo in culo un’altra volta, eh sì, sono proprio io. Quanti soldi prendi per prendermi in giro sul fatto che non so niente? Lo sai benissimo, mi conosci, io lo dimostro ampiamente che non so un cazzo, e allora basta mandami al posto e smettila di continuare questo teatrino del cazzo, e allora quanto ti danno al mese per guardarmi mentre sudo e balbetto e scrivo numeri che sembrano gli sgorbi di un handicappato? Quando ti danno per far finta di pensare che a me non importi un cazzo di prendere voti di merda mentre in realtà lo sai benissimo che per me è un problema andare male a scuola perché i miei genitori mi fanno il culo e tu lo sai perché ci hai parlato alla riunione e hai detto loro che devo studiare di più, molto di più. Quanto ti pagano per sfottermi pur sapendo benissimo che quando torno a casa sono cazzi?

E allora dai, su, dammi quel quattro di merda e vai a fartelo mettere nel culo.

Dedicato ai miei professori del liceo.

Spero che crepiate tutti,

uno alla volta,

ad intervalli di una settimana.

Così me la godo più a lungo.