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Celebrità che muoiono: incrociamo le dita per Enrico Papi

E’ una mia impressione o nell’ultimo anno sono morti un gran numero di personaggi famosi?

 

Naturalmente tutto ciò è fonte di gioia e sollievo per me (vedere questi pagliacci che schiattano uno dopo l’altro mi fa sempre tornare il buonumore), e per celebrare degnamente un’annata così fortunata e incoraggiante ho deciso di stilare una simpatica lista delle celebrità crepate da un anno a questa parte, completa di utilissime annotazioni sulla loro oramai defunta carriera artistica.

 

Pietro Taricone (4 febbraio 1975 – 29 giugno 2010)

 

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Lo ricordiamo tutti perché ha partecipato alla prima edizione del Grande Fratello (quando ancora noi comuni mortali eravamo convinti che i reality sarebbero stati una cosa buona e giusta per l’Italia), classificandosi al terzo posto dopo altri due emeriti coglioni.

 

Ma credete forse che la sua carriera nella tv sarebbe finita così miseramente?

 

Certo che no, ed ecco che il nostro intrepido eroe si è lanciato con vigore nel mondo dello spettacolo partecipando a serie televisive di alto livello quali Distretto di polizia, Codice rosso e Tutti pazzi per amore.

 

Ah, sì, ha anche posato nudo per il mensile Max.

Il che la dice lunga sulla sua carriera di attore.

 

Ricordate: quando un tizio o una tizia del mondo dello spettacolo posano per un calendario, significa che non sono in grado di recitare.

E, se li vedete partecipare ad una fiction dopo aver posato senza veli, sappiate che sono là solo perché hanno avuto la fortuna (?) di ritrovarsi con un fisico apprezzabile. Di certo non hanno ottenuto il ruolo grazie alla loro abilità interpretativa.

 

Manuela Arcuri recita e non lo sa fare: calendario.

Elisabetta Canalis recita e non lo sa fare: calendario.

Costantino Vitagliano recita e non lo sa fare: calendario.

Alessia Marcuzzi recita e non lo sa fare: calendario.

Mio dio, potrei continuare a lungo. Purtroppo.

 

(Jack Nicholson ha mai posato per un calendario?

La difesa non ha altre domande, vostro onore.)

 

Unica nota apprezzabile: ora la sua compagna, Kasia Smutniak, è tornata disponibile sul mercato. E’ sempre bello sapere che c’è una modella polacca single in più a questo mondo.

 

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Patrick Swayze (18 agosto 1952 – 14 settembre 2009)

 

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Lo riconoscete?

 

Sì, è proprio lui: il fantasma del celebre film Ghost, la toccante storia d’amore eterno che ha commosso un’intera generazione.

 

O forse lo identificate meglio con il giovane e sensuale ballerino protagonista del romanticissimo Dirty Dancing?

 

In qualunque caso, siete gay.

 

 

Farrah Fawcett (2 febbraio 1947 –25 giugno 2009)

 

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Gli unici due meriti che si possono attribuire a Farrah Fawcett sono, nell’ordine:

 

1 – Aver recitato nella serie televisiva degli anni settanta Charlie’s Angels

 

2 – Aver posato per Playboy

 

Naturalmente vale la pena ricordare solamente una di queste due cose, e mi sembra ovvio che l’impresa che merita maggiore riconoscimento è quella che ha visto coinvolte le sue tette e una macchina fotografica.

 

 

Brittany Murphy (10 novembre 1977 –20 dicembre 2009)

 

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Probabilmente questo nome non vi dice molto, ma se io vi dicessi che questa è l’attrice che si faceva scopare da Eminem in 8 Mile e che faceva la parte della puttanella svampita in Sin City, cosa vi viene in mente?

 

Esatto, che era più brava a mostrare il culo che a recitare.

 

Nonostante tutto, una biondina solleticacazzi come lei ci mancherà.

 

Hollywood è già in cerca di una sostituta. Requisiti: disponibilità a girare scene piccanti e a recitare la parte della ragazza bellissima e disinibita che per qualche strana ragione finisce per scoparsi dei teenager sfigati.

 

Il che è esattamente quello che cercavano per Transformers quando hanno scelto Megan Fox.

 

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Mike Bongiorno (26 maggio 1924 –8 settembre 2009)

 

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Quale italiano che si rispetti non conosce Mike Bongiorno?

Un italiano fortunato, senza dubbio.

 

Come descrivere Mike Bongiorno?

 

Beh, si può dire che Mike è stato per la televisione quello che Vasco Rossi è per la musica: un rompicoglioni che da una ventina di anni fa sempre le stesse cose e non si decide mai ad andare in pensione.

 

Entrambi ovviamente ci “regalano” (o regalavano) costantemente qualcosa di nuovo: nel caso di Vasco si tratta di una canzone sentimentale sul genere “Quanto dura è la vita ma non bisogna mai perdere la speranza perché c’è sempre una bella donna che si innamorerà di te” o stronzate simili, nel caso di Mike si trattava di un nuovo, eccitante e incredibile programma televisivo che vedeva lui come conduttore.

 

Conduttore di cosa?

Ma chi cazzo se ne frega, l’unica cosa che contava è che al timone della trasmissione ci fosse lui, bello pimpante e pronto ad esclamare “Allegria, amici ascoltatori!” ogni volta che la regia avesse inquadrato il culo in movimento di una valletta slovacca scelta personalmente da Antonio Ricci dopo un estenuante provino a base di pompini.

 

Mike, ci manchi. La tua presenza era indispensabile. Soprattutto perché su Rete4  è rimasto solo Emilio Fede a leccare il culo a Berlusconi, e si sa che a Mediaset è obbligatorio che vadano in onda come minimo due leccaculo professionisti per ogni canale.

 

 

Ronnie James Dio (10 luglio 1942 – 16 maggio 2010)

 

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Conosciuto e apprezzato dal grande pubblico principalmente per aver militato nella nota band heavy metal dei Black Sabbath.

 

Cosa dire su un rocker di tale fama?

Beh, non saprei, io non ascolto la musica di persone che si vestono di nero e che si riempiono di borchie fin sui coglioni e che strabuzzano gli occhi e urlano stronzate con voce rauca quando cantano e che si dimenano come indemoniati impugnando il microfono come fosse un cobra reale pronto a mordere e che si lasciano crescere i capelli fino al culo senza lavarseli per mesi.

 

 

Michael Jackson (29 agosto 1958 – 25 giugno 2009)

 

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Ed eccoci arrivati al re del pop.

 

O, per meglio dire, il “Tizio Che Una Volta Era Negro Ma Poi E’ Diventato Bianco E Si E’ Rifatto Il Naso E Abusava Dei Bambini”.

 

Su Michael Jackson si potrebbe scrivere un libro, tante sono le stranezze che hanno caratterizzato la sua vita: gli strani abiti scintillanti e bizzarri che indossava, gli scandali legati alla pedofilia, il suo viso cadaverico e deformato dai ripetuti interventi di chirurgia plastica, l’incredibile successo ottenuto da quella cazzata di Thriller.

 

Basta pronunciare le parole “Michael Jackson” perché a qualsiasi persona vengano in mente sempre e solo due cose: il moonwalk è la prima; la seconda è l’immagine di Michael che si fa accarezzare il pisello da un ragazzino di otto anni. Ma soprattutto il moonwalk.

 

Ah, Michael, come facevi tu il moonwalk non c’era nessuno. Avrei accettato di venderti mio fratello minore se solo poi tu mi avessi insegnato quel meraviglioso passo di danza. E’ un rimpianto che mi porterò dentro per tutta la vita.

 

 

R.I.P.