Archivi tag: morte

Pensierini per le vacanze

Compito per le vacanze: scrivete 5 pensierini di media lunghezza su 5 argomenti diversi a scelta, ricordando di usare un linguaggio chiaro e utilizzando concetti semplici e diretti. Evitate di parlare di argomenti scontati come il vostro cane/gatto o simili.

 

Ho paura di scoprire che Dio esista sul serio: se così fosse mi toccherebbe ammettere che l’unico modo per non finire all’inferno è quello di rispettare le regole che Lui ci ha imposto. Ecco perché ho paura: che razza di vita di merda sarebbe quella vissuta rispettando le Sue pallose regole?

 

Anni fa mi piaceva una ragazza un po’ più giovane di me. Bionda, occhi azzurri, molto simpatica. Ma soprattutto erano quei cazzo di occhi che mi fregavano, così come penso che abbiano fregato molti altri poveretti. Comunque sia. Non che ora non mi piaccia, eh. Non è cambiata lei e non sono cambiati i miei gusti. La vedo ogni tanto in piazza, o in qualche bar con le sue amiche (o un ragazzo) e magari ci salutiamo, se capita, ma nulla di più. E’ strano, pensare che ci salutiamo anche se effettivamente tra noi non c’è mai stato nulla: a suo tempo le ho corso dietro per qualche mese prima che lei mi dicesse che no, non ci stava. Il punto è che il giorno dopo mi scrisse un sms dicendomi che aveva cambiato idea, al che io le risposi “troppo tardi”. Non ci siamo neanche mai baciati né altro. Chissà come sarebbe potuta andare tra di noi. Chissà, magari era la donna della mia vita. Non è molto confortante pensarci, ma c’è sempre tempo per rimediare. O almeno così mi piace pensare.

 

C’è un  punto della vita, credo intorno ai vent’anni circa, in cui ho capito che non ci si può fidare di nessuno, nemmeno degli amici più cari. A quel punto un individuo razionale può fare due cose: allontanarsi dagli altri, o rimanere in compagnia di persone di cui non si può fidare. Quasi tutti scelgono la seconda opzione. Anche se comunque alla fine si rimane sempre da soli. E’ un po’ come trovarsi ad una bellissima festa piena di gente con cui non parlavi da tantissimo tempo: l’impressione è che ti stai divertendo comunque, mentre in verità una parte di te sente un disperato bisogno di una faccia familiare.

 

Eiaculare sul viso delle ragazze è una di quelle cose che molti uomini sognano di fare. Nei film porno è una pratica comune, ma nella vita reale ovviamente no. E la lista di cose che possono fare un uomo e una donna (ma che non fanno quasi mai) sarebbe lunga. Se domani finissi sotto a un camion e tirassi le cuoia lo rimpiangerei: morire senza essere mai venuto sul viso di una ragazza! Non me lo perdonerei proprio.

 

Anche uccidere una persona sarebbe una di quelle cose che rimpiangerei. Dev’essere una sensazione esaltante spegnere una vita umana, una cosa così vasta e profonda che non si può immaginare. Annullare in un attimo tutto quello che ci sta dietro. Presumo che uccidere esseri umani faccia sentire gli uomini molto simili a Dio: avere tutto quel cazzo di potere sulla vita di un’altra persona, uh! Chi non si sentirebbe un dio? Chissà… Durante le guerre i  tizi che sganciano le bombe devono avercelo duro dal mattino alla sera.

 

Voto: Gravemente Insufficiente

 

 

Uccidiamo la gente, vinciamo peluche!

braveheart1ax6.jpg

A volte penso al passato -non intendo ieri pomeriggio, intendo il passato passato, tipo secoli fa, capito?- e mi vengono in mente gli indiani presi a fucilate dai cow-boy, o all’Europa decimata dalla peste con la gente che cadeva a terra lungo le strade invocando l’aiuto di Dio mentre il corpo si riempiva di bubboni e il sangue fluiva ininterrotto da ogni poro, o agli antichi romani che facevano a pezzi migliaia di persone per conquistare un altro pezzo di terra, e mi chiedo: qual è la differenza tra loro e noi?

Voglio dire, sono finiti i tempi delle grandi calamità, delle grandi guerre e dei grandi sconvolgimenti storici: oramai viviamo giorni più “sereni”, una stupida guerra in Iraq o qualche Tsunami non fanno né caldo né freddo rispetto alle tragedie di una volta.

E le Torri Gemelle, bah, che cazzo: gli Aztechi uccidevano migliaia di persone per i loro sacrifici umani, li scuoiavano e ne strappavano il cuore. Eppure era normalissimo per loro, e oggi lo è anche ai nostri occhi: se lo leggiamo su un libro di storia non ci scandalizziamo. E’ tutta una questione di tempo, e di prospettiva.

Nessuno mi riterrebbe un mostro se dicessi: “Gli aztechi hanno fatto proprio bene a sacrificare tutti quei poveri innocenti, se lo meritavano” (al limite mi riterreste un idiota o mi mandereste a cagare), ma se invece me ne uscissi con un: “Che bello che i poveri innocenti nelle Torri Gemelle sono morti, se lo meritavano”, di sicuro verrei rimproverato, allontanato, considerato un pezzo di merda insensibile criminale filoterrorista. Eppure il numero delle vittime dell’11 settembre è inferiore a quello dei sacrifici aztechi.

Ma siccome sono passati seicento anni, chi se ne frega di quei brutti selvaggi.

Eppure SE, poniamo, domattina al telegiornale sentissimo dire che i francesi stanno massacrando migliaia di poveracci per sacrificarli al Dio Sole, o un’altra cagata simile?

“Inaudito! Inconcepibile! Che mostri! Che crudeltà! Dobbiamo fermarli!”

Perché i francesi sono un popolo civile, rispettabile, con una storia di classe alle spalle, e vivono in mezzo a nazioni perbene che non si sognerebbero mai di fare delle cose simili!

Però il fatto che in Africa ci siano ragazzini che si fanno di droga e crepano di AIDS, donne che vengono stuprate per strada a piacimento, o neonati gettati nella spazzatura che muoiono di fame, ebbene, chi se ne frega, no?

“E’ orribile, poveri piccoli tesori innocenti. Bisognerebbe aiutarli, il mondo non dovrebbe stare a guardare!”, disse l’Uomo-Comune prima di mettere sul Grande Fratello.

E si mantiene il tutto in uno stato perenne di caos e povertà, cercando di rattoppare qua e là ma senza mai intaccare il problema. Perché l’Africa è l’Africa: negri sporchi e puzzolenti, barbari incivili. Chi se ne frega? Salviamo i francesi, mandiamogli l’ONU, gli aiuti umanitari, interveniamo politicamente per porre fine a quegli indecorosi sacrifici umani! Brrrr, la sola idea di un uomo che viene decapitato a Parigi: orrore! Bisogna fare qualcosa per fermare questo scempio!

Dalle altre parti invece no, chi se ne frega.

I cinesi che opprimono il Tibet? Chi se ne frega: sporchi cinesi pazzi, che scrivono in una maniera assurda e mangiano riso tutto il giorno; è una civiltà troppo lontana da noi per essere compresa. Lasciamoli fare quello che vogliono, e se morirà qualche stupido tibetano, chi se ne frega? Hai visto come si vestono poi, con quelle orride tuniche arancioni? Si fottano. Ci limiteremo a esporre cartelloni e protestare da casa invocando un Tibet libero, ma niente di più.

E potrei continuare ancora a lungo. Il problema della crudeltà umana è semplice: esiste da sempre e sempre ci sarà, e viene tranquillamente tollerata SE non ci riguarda (o, meglio, viene disapprovata con tristi cenni di diniego e frasette di circostanza, dopodiché si torna tutti a festeggiare).

E poi, una volta passato abbastanza tempo, qualsiasi atrocità perde importanza agli occhi dell’umanità. Anche l’olocausto ai tempi del nazismo: dateci ancora un’altra cinquantina d’anni, massimo un secolo, e vedrete che nessuno riuscirà più a comprenderne fino in fondo l’atrocità.

Diventerà una tragedia lontana, sbiadita, priva di legami col presente. “Chi se ne  frega degli ebrei”, dirà l’Uomo-Comune prima di mettere sulla 213sima edizione del Grande Fratello.

Ho un’idea: sterminiamo i portoghesi. Chi se ne frega dei portoghesi? Chi ha mai sentito dire qualcosa di buono su un portoghese? Sono solo una sottospecie degli spagnoli, o roba simile. Facciamoli fuori senza pietà! Tanto i posteri se ne sbatteranno le palle.

 

Nota: Questo post è stato scritto sotto l’effetto di diverse droghe e in uno stato psicologico confusionale, il che si nota dalla sua evidente mancanza di obiettività e coerenza e dall’abbondanza di farneticazioni insensate sparpagliate qua e là. Pertanto, se c’è un “senso filosofico” nascosto in tutto ciò, qualcuno è pregato di spiegarmelo.

P.S. Uccidiamo i portoghesi. Entriamo di notte nelle loro case e tagliamo le loro gole nel sonno, impicchiamo i loro bambini, impaliamo le loro mogli.

wallpaper-vida-guerra.jpg
Nella foto: Vida Guerra, un’accanita sostenitrice del progetto anti-portoghese.

L’ottimismo è il profumo della stupidità

 

resize2.asp.jpg

 

Cos’è un ottimista? Un ottimista è un individuo che crede in Dio anche quando sua figlia muore di leucemia.

Cos’è un pessimista? Un pessimista è un individuo che crede in Dio per poter dargli la colpa quando sua figlia muore di leucemia.

Purtroppo la maggior parte degli ottimisti sono generalmente individui fortunati: si ammalano poco, trovano sempre il modo di fare soldi, tendono ad avere successo nei rapporti con l’altro sesso. Hanno una vita benedetta, nella maggior parte dei casi.

Stranamente i pessimisti sono l’opposto: hanno sempre carenza di soldi, non scopano tanto quanto vorrebbero, prendono sempre il raffreddore al momento sbagliato. Hanno sfiga.

Si potrebbe quasi pensare che la loro visione pessimistica della vita sia la vera causa della loro propensione ad “attirare” le varie sfortune della vita e a vedere il presunto successo degli ottimisti da un punto di vista soggettivo e sicuramente non imparziale.

Si potrebbe quasi pensare.

In realtà, i pessimisti sono veramente più sfigati degli ottimisti. Ma grazie alla loro strabiliante capacità di affrontare le avversità e minimizzare qualsiasi cosa, riescono grossomodo a cavarsela anche quando la merda sale.

Gli ottimisti invece, anche se non così spesso come vorrebbero i pessimisti, si trovano più raramente in situazioni di merda. E quando ciò accade, non hanno la minima capacità per tirarsene fuori in modo dignitoso ed efficace.

Se ne restano semplicemente lì, con gli occhi sgranati e la bocca spalancata, a chiedersi inutilmente “Perché è morta?” e “Ma come diavolo è possibile che sia successo proprio a me?”

Può succedere in rari casi che un ottimista tenda a diventare pessimista quando succede qualcosa di brutto nella sua vita. Infatti, non trovando certezze né sicurezze (né rimedi miracolosi) in futili deus ex machina quali Dio o Forza di Volontà o Amore che Spinge ad Andare Avanti, essi si rendono conto che l’ottimismo viene buono solo per pulirsi il culo.

Ecco allora che scatta l’illuminazione: “Mia figlia è morta a soli sette anni e non si sveglierà più. Non crescerà, non si farà adolescente, né donna. Non la vedrò mai diplomarsi né laurearsi. Non la vedrò mai vincere una gara di pattinaggio. Non la vedrò mai baciare un ragazzo o sposarsi o avere dei figli. Non la vedrò mai più, se ne starà chiusa dentro quella stupida cassa a marcire e ad aspettare che le sue ossa diventino polvere. E nessun Dio può fare qualcosa.”

Così si crea un pessimista.

Nel triste caso in cui un ottimista continui a professare la sua incrollabile fiducia nella vita anche dopo un evento traumatizzante, ecco allora che ci si presenta un eccezionale caso di stupidità e testardaggine degne di nota.

“Mia figlia è morta. Ma era il volere di Dio. A quest’ora sarà in Paradiso, a correre nei prati e a ridere con gli Angeli.”

O forse è ancora lì, pezzo d’idiota, e se ne sta due metri e mezzo sotto terra mentre la sua carne si decompone, e magari l’anima non esiste ed è solo una mera illusione tipicamente umana che serve a rassicurarci che la morte non è poi così paurosa, e quindi col cazzo che tua figlia va a ridere con gli angeli.

Ho detto forse, non te la prendere. Non ne ho la certezza.

Ma neanche tu ce l’hai, o sbaglio? Nessuno ce l’ha.

Un po’ fastidioso, non trovi?

 

 

Tiziano Ferro causa morte cerebrale

 

Non ho niente contro Tiziano Ferro, a parte uno leggera diffidenza verso la sua malsana abitudine di cantare con la voce di uno che sta per morire da un momento all’altro, ma a parte questo tutto ok, insomma, è un riempitivo essenziale come cantante per ragazzine, diciamo che se non ci fosse lui magari ce ne sarebbe un altro di peggiore, quindi tutto sommato ci è andata bene.

Tiziano Ferro è quel classico cantante italiano che parla di storie d’amore tormentate ai limiti del sadismo da SS e della difficoltà di vivere in un mondo che non ti capisce: ma tu sei speciale lo stesso, quindi sorridi alla vita anche se sei un ciccione occhialuto con l’apparecchio e nessuna te la dà manco morta e ride di te con le sue amiche quando ti vede passare per strada barcollando e sudando sotto le ascelle.

Nonostante il fatto che artisti come lui ce ne siano a bizzeffe nel panorama musicale italiano, stranamente è riuscito a consolidare il suo successo nel tempo, a differenza di altri come Luca Dirisio e Daniele Silvestrini.

Luca Dirisio e Daniele Silvestrini.

Lasciamo perdere. Comunque, la spiegazione (secondo le sua fans più sfegatate) è da ricercarsi nel suo aspetto da bel tenebroso e nella sua fantastica voce profonda e sexy, ovvero da moribondo canterino, nella mia umile opinione.

E’ molto noto anche per aver “prestato” le sue canzoni a film del calibro di Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te, confermando ancora una volta che le tredicenni cerebrolese sono la vera fonte del suo successo e che dopo Battisti c’è il nulla,il NULLA cazzo, con buona pace dei critici musicali italiani.

Mi sono interrogato spesso sulla corrente di pensiero che si è instaurata tra le sue giovani fans, e per tale motivo sono andato a cercare notizie ed esempi più specifici in uno dei tanti Forum italiani a lui dedicati. Prima di entrare nel sito ero così in ansia che neanche agli esami di maturità tremavo tanto, ma dopo un profondo respiro e una strizzata ai maroni ho finalmente messo piede nell’antro del demonio.

Inutile dire che la prima cosa che ho notato sono state le immagini ricorrenti delle visitatrici del forum: ogni ragazzina ha un proprio account ed è solita inserire una sfilza interminabile di foto luccicanti piene di scritte dolci, per la maggior parte raffiguranti Tiziano, gattini adorabili, attori famosi e altre puttanate.

helloemillyew2.gif
Mi è difficile stabilire quale delle due forme subumane mi stia più sul cazzo.
lc902ad236accdc4e206e05rd4.gif
Internet, che tu sia maledetto!

Una discussione fra tutte ha attirato la mia attenzione: “Come preferite Tiziano?

Il quesito praticamente chiedeva se fosse meglio il Tiziano più giovane, in versione ragazzino stile O.C. con lo sguardo gioviale e la freschezza dei giorni andati, o il Tiziano di adesso, quello più maturo e serio, sulla scia di Eros Ramazzotti dopo che Michelle non gliela dava più.

Le risposte mi hanno lasciato stupito: non leggevo tante cagate dai tempi del Vangelo al catechismo il sabato pomeriggio. E almeno quelle erano senza errori di scrittura e non c’erano xk e tvb a rovinarmi la giornata.

Partiamo con il primo.

tzn era bellissimo prima ed è bellix ora

Per chi non fosse stupido informo che il “tzn” sta in vece di “Tiziano”. L’unico commento possibile, da parte mia, è vffncl.

Un’altra cosa interessante da notare è il “bellix” al posto di bellissimo. Se l’hai scritto poche parole prima in maniera corretta, perché diavolo non puoi farlo anche tre parole dopo?

La risposta che mi sento di dare è che ormai la ragazzina doveva aver già riposto il vocabolario nell’armadio. Continuiamo.

ciao a tt..piacere federica..sono nuova!
è la prima volta ke mi segno a un forum e qnd nn sono molto esperta!!
piano piano sto imparando…spero di nn fare casini!!ihih
cmq sia ho votato x tzn ferro di adesso..lo preferisco..è piu bello!!
TzNnELCuoRe…

Pur essendo “nuova” dei forum la piccola Federica sembra già aver capito benissimo come funziona: entusiasmo esagerato e scempio della lingua scritta italiana sono elementi indispensabili che la nostra Fede padroneggia con innata bravura. Non c’è che dire, impara in fretta. Se dimostrerà questa eccezionale capacità di apprendimento veloce anche durante la sua prima volta a letto, non mi resta che fare i complimenti al ragazzo che coglierà il suo fiore. Procediamo con il commento successivo.

E poi volevo anche dire,che è stato detto che è cambiato l’aspetto fisico ma la voce

no,non mi trovo d’accordo…secondo me è cambiata anche la voce e la preferisco

ora,anche quella!
P.S. Benvenuta Federì!

Federì. C’ha già il nomignolo affettuoso. Ora andranno in bagno a pisciare assieme e ridere e a raccontarsi di quella volta che si sono rifiutate di fare un pompino ai loro ex.

Comunque, se qualcuno di voi mi sa spiegare la sintassi del commento riportato qui sopra, mi faccia sapere: un piccolo schema riassuntivo andrà benissimo.

Sarei incuriosito anche dall’abuso della parola “anche”: può denotare un disturbo maniaco-compulsivo latente?

Noooooooo io n potrei mai scegliere. Tiziano era ed è bellissimo e bravissimo.

Lo amavo allora e lo faccio tuttora.sempre e incondizionatamente anche se

dovesse diventare un vecchietto senza denti che parla sputando… lo lovvo

troppo!!!

Preferisco mantenere un rigoroso silenzio sull’uso della parola “lovvo”. Lascio a gente più controllata e pacata il commento su tale obbrobrio lessicale.

Stupida bambina, muori.

Per quanto riguarda il contenuto del messaggio, beh, mi sembra chiaro: Tiziano ce lo dovremo sorbire fino alla sua vecchiaia come minimo, tipo le mummie di Baglioni e Celentano. Altri trenta e più anni di Sere Nere e Rosso Relativo? No grazie. Dio, ti prego, prendimi con te prima.

Non ce la faccio più, mi sposto su un’altra discussione.

Vado a vedere cosa dicono della canzone “Ti scatterò una foto”.

Senza%20titolo-11.jpg
Nella foto: il colpo di grazia all’oramai defunto cinema italiano.

Esatto, quella del video con Scamarcio e la zoccola che buttano il lucchetto nel fiume.

Coraggio.

adoro sta canzone

Ok. Lo posso capire.

A chi lo dici… x piangere poi ogni volta che lo sento cantare…. che scema che sn

Lo sei.

eh no….n 6 scema…qst vuol dire ke te la senti nella pella….conosco qst

sensazione…è proprio bella!

Eh, se te la senti nella pella c’è poco da fare.

eh già..noi ormai talmente l’abbiamo sentita che la sappiamo più di a memoria,ma

ogni volta è sempre un emozione!!

Impara scrivere a, merda di faccia, che capire non si bene cosa volere ke dici tu!

Basta, non ce la faccio più.

Vado ad ascoltarmi Mondo Marcio. Solo lui può capire quanto sia stato difficile per me vivere dentro una scatola e vedere mam papà ero solo un bambino frà.

I bisogni dell’ego

– L’altra sera ho impallinato tua sorella.

– Con il fucile da caccia?

– Ah, tu lo chiami così?

 

Che dialogo esaltante, no? Comunque.

Nel mondo la gente si divide in gente buona e gente cattiva. La gente buona è quella che rispetta il prossimo, che non rompe i coglioni agli altri, che nella vita si pone dei dubbi di carattere morale.

(E’ giusto provare il desiderio di leccarla a mia cugina? Ecco un esempio di dubbio morale.)

(Nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì.)

La gente cattiva è quella che non rispetta chi le sta attorno, quella che deve sempre dire la sua e interferire con la vita degli altri, è quella gente che nella vita non si ferma neanche un cazzo di istante a chiedersi “Ma sarà giusto provarci con la ragazza di un altro?”.

(Nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì. Se la ragazza è figa e se sembra starci.)

Vi siete mai fermati a chiedervi perché la gente cattiva non si renda conto di esserlo? Costoro popolano il nostro bel mondo, del tutto incuranti del fatto che a me non frega un cazzo se l’altro ieri ho offeso i tuoi sentimenti perché non ti ho salutato alla fermata del tram.

LORO se la prendono per tutto, ogni minima cosa che non va bene la prendono come un’offesa personale, e gli rode, e appena possono te la fanno pagare, e ti rovinano la vita, insistono e insistono senza preoccuparsi di niente.

No, non sto parlando solo delle donne.

Ora, scommetto che ognuno di voi conosce della gente cattiva. Non è vero? Dite la verità, ognuno di voi pensa di essere migliore di chi vi sta attorno. Più intelligente. Più furbo. Più bello. Più esperto. Più valido. E si potrebbe continuare a lungo.

Il problema della razza umana è che ogni stronzo che fuoriesce da una vagina femminile, una volta cresciuto, diventerà un essere senziente dotato di un ego smisurato. Non esistono uomini o donne privi di ego. Tutti quanti siamo, in un modo o nell’altro, segretamente convinti di essere migliori. Di avere il sacrosanto e inviolabile diritto di dire la nostra, di farci sentire, di conquistarci un posto nel mondo. Perché noi valiamo qualcosa, dannazione.

E invece il 90 per cento della gente non vale un cazzo.

La distinzione da fare non è più tra gente buona e gente cattiva.

E’ tra gente che fa e gente che parla.

Perché a parlare sono capaci tutti. Ma a guadagnarselo veramente, un posto nel mondo, lo sono davvero in pochi.

Per cui molti di voi dovrebbero cominciare a valutare obbiettivamente la propria vita e rendersi conto, senza rancore, di non valere poi molto. Di essere delle persone inutili. Superflua materia organica di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno.

Ma nessuno di voi lo farà veramente. Perché il vostro stupido ego non ve lo permetterà.

wanderer-above-the-mists-friedrich.jpg

Le 10 cose da evitare al vostro matrimonio

1. Dire alla vostra neo-moglie che con quel vestito sembra Moby Dick.

2. Dimenticarsi di andare in bagno prima della cerimonia.

3. Provare una morbosa attrazione sessuale per le damigelle.

4. Fare commenti volgari assieme al vostro testimone sul conto della madre della sposa.

5. Bestemmiare a voce alta quando la fede vi pizzica il dito.

6. Dire “Vacci piano altrimenti ingrassi, tesoro” quando vostra moglie addenta la prima fetta di torta nuziale.

7. Fumare uno spinello con il prete fuori dalla chiesa, poco prima della funzione.

8. Tentare di fare una bolla con la particola, come se fosse un chewingum.

9. Spiare da sotto il tavolo le gambe delle invitate durante il pranzo nuziale.

10. Scrivere sms affettuosi alla vostra amante durante la messa.

tila-tequila.jpg

Nella foto: Tila Tequila mentre soffoca i batteri che vivono fra le sue tette.

Danza macabra

Ieri ho partecipato al funerale di mio zio Armando. E’ stato molto triste, soprattutto perché ad un certo punto mi scappava da pisciare e in chiesa non c’erano bagni.

1912487011.jpg

Al funerale c’erano un sacco di parenti che non vedevo da anni: Roberto, il mio vecchio prozio, quello che nella Seconda Guerra Mondiale si era rifugiato in Svizzera. Poi c’era anche Matilde, la cugina di mio padre, quella che da giovane faceva la prostituta. Quanti bei ricordi.

E poi, d’un tratto, ho visto Silvia, la mia cugina di secondo grado.

Una figa allucinante. L’ultima volta che ci eravamo incontrati io avevo 16 anni, lei 12.

Adesso ne aveva 19, ed era diventata uno splendore: culo alto, tette sode, labbra carnose. E poi le donne vestite di nero mi fanno arrapare.

283851871.jpg

Terminata la funzione mi sono avvicinato a lei e le ho sussurrato all’orecchio:

“Sei sempre stata la mia parente preferita.”

Lei si è voltata di scatto e mi ha squadrato con i suoi occhioni blu. “Faina, sei tu? Da quanto tempo non ti vedevo. Come sei diventato alto! E pure il pisello ti è cresciuto!”

“Grazie. Anche a te sono cresciute le tette.” ho risposto sorridendo.

“Che ne dici, andiamo a bere qualcosa assieme?” mi ha chiesto lei, mangiandomi con gli occhi.

“Ma… Silvia, è appena finita la funzione. Ora dobbiamo andare fino al cimitero e seppellire zio Armando.”

“Che palle, ormai è morto, chi se ne frega. E io ho voglia di farti un pompino. Dai, andiamo da qualche altra parte!” ha protestato lei.

A quel punto mi sono sentito intrappolato come un coniglio preso al laccio. Come fare? Non potevo abbandonare il funerale di mio zio, ma allo stesso tempo non potevo rifiutare il sesso orale che mi stava proponendo la mia attraente cugina. Andare al cimitero con il corteo funebre, o rintanarmi nella mia auto a farmi spompinare da Silvia?

Fu così che mi ritrovai al cimitero, a farmi succhiare l’uccello da mia cugina che se ne stava inginocchiata dietro una pietra tombale. In quel modo nessuno poteva vederla, e io riuscivo a seguire il funerale di zio Armando.

“Faina, vieni qui, su. Che ci fai lì in disparte?” chiese mio nonno Luigi facendomi segno di avvicinarmi.

“Oh, no, è troppo triste. Preferisco ahia stare un po’ qui, da solo. Mi viene da piangere se ahi vedo la bara che viene coperta. Lasciatemi qui aaahh ad affrontare da solo il mio dolore.” risposi io, fingendo un sorriso amaro che in realtà era un orgasmo di alto livello.

“E’ stato bellissimo.” ha mormorato mia cugina, pulendosi il viso.

“Mi sento blasfemo. Finiremo all’inferno per questo, ne sono sicuro.”, le ho sussurrato chiudendomi la patta dei calzoni.

“Per un pompino al cimitero? Dove sta scritto nella Bibbia che non si può fare?” mi ha chiesto lei.

Qualche anno dopo

Dio: Ok, vediamo un po’.. Faina, ecco qui. Mmm.

Faina: Le ha mai detto nessuno che ha una barba stupenda?

Dio: Stai zitto. Allora, Faina, qui ci sono un po’ di cose che non vanno bene..

Faina: Sì, lo immaginavo..

Dio: Vedo che non hai mai onorato il padre e la madre.

Faina: Mi picchiavano, Signore.

Dio: Non raccontarmi balle, Faina. Io so tutto.

Faina: Ok, allora diciamo che non se lo meritavano.

Dio: Capisco. Ti hanno rotto tanto i coglioni, eh?

Faina: Sì, molto.

Dio: E va bene, sei perdonato.

Faina: Grazie, Signore.

Dio: Qui però vedo che hai rubato.

Faina: Piccole cose, mio Signore. Qualche pacchetto di sigarette, qualche soldo ai miei. Che sarà mai?

Dio: Che marca di sigarette?

Faina: Pall Mall.

Dio: Allora sei perdonato.

Faina: Grazie, mio Signore.

Dio: Vedo che non hai santificato le feste.

Faina: Ma mio Signore, le posso assicurare che non c’era uomo sulla faccia della terra che facesse festa più di me. Se fosse stato per me, avrei fatto festa tutti i giorno.

Dio: Va bene, sei perdonato.

Faina: Grazie.

Dio: Ha-ha! Qui c’è anche scritto che ti sei fatto fare un pompino da tua cugina, in un cimitero, durante il funerale di tuo zio!

Faina: Mi ha beccato, mio Signore.

Dio: Ti condanno perciò all’inferno.

Faina: Ma Signore, dove sta scritto nella Bibbia che farsi fare pompini al cimitero fosse proibito?!

Dio: Matteo, 21-19.

Faina:

Dio: E’ scritto in piccolo.

Faina: Ok. Mi faccia un po’ vedere.

Dio: No!

Caliamo il sipario

Ragazzi, siamo nella merda più nera: la crisi economica mondiale. La riforma Gelmini che taglia i fondi per le scuole. Incidenti sul lavoro a non finire. Berlusconi che si fa le leggi ad personam. E questa mattina alla mia ragazza sono arrivate le mestruazioni! Un casino, un vero casino.

Per fortuna c’è sempre qualcosa che risolleva il morale degli italiani al momento giusto: per esempio, Ilary Blasi che si fa ingroppare da un cavallo. Ecco qui la foto:

1989309012.jpg

Siete delusi, vero? Anch’io. Volevo vedere il cazzo del cavallo.

Da quando ho iniziato a tenere questo blog, l’unico pensiero che mi è frullato in testa è sempre stato: devo accumulare link, devo scalare le classifiche, devo diventare famoso, devo conoscere qualche sedicenne ninfomane sul web. Ok, levate pure l’ultima affermazione. Anche perché non c’era bisogno che lo specificassi.

Invece , dopo mesi e mesi gettati al vento scrivendo stronzate su stronzate, cosa ho ottenuto? Una misera authority di 34 su Technorati e il posto numero 1175 nella classifica di BlogItalia. (Grillo, maledetto figlio di puttana, prima o poi ti raggiungerò.)

Beh, ma hai ottenuto una discreta schiera di commentatori fedeli, direte voi.

Ah, giusto. Non dimentichiamo i miei fedeli commentatori. Sì, sto parlando proprio di voi. Mi fate schifo. Vi odio. Siete patetici, non riesco a dormire la notte pensando che tutta la fatica che faccio viene ripagata con i vostri stupidi, squallidi commentini del cazzo. Andatevene, non tornate mai più. Non voglio mai più leggere un solo vostro insulso commento.

Sì, sto parlando anche con te, prefe. Non far finta di non aver sentito.

Dicevo anche a te, Brukoniglio. Hai capito benissimo, vedi di sparire.

E tu, Luca, smettila, mi hai stufato. Coq, sparisci dalla mia vista. Heike, vattene via per sempre.

Jacopo, tornatene da dove sei venuto. Imho, togliti da qua. Venividiwc, ti prego, alza i tacchi e fila via. Franco, leva le tende dal mio blog.

Campanellino77, io ti amo. Sposami. O perlomeno dammela.

RINGRAZIAMENTI SPECIALI:

prefe, che è diventato il mio “giornalista” preferito.

Brukoniglio, che scrive cose assurde, e mi piace assai.

Luca, che è conciso e pungente come pochi.

Jessica Alba, che vorrei tanto farmi e poi morire.

Coq, che scrive cose più stronze delle mie.

Heike, che è davvero, davvero bravo.

Jacopo, che purtroppo scrive poco ma mi diverte.

Imho, che ne scrive di belle quando ci si mette.

Venividiwc, che in tre righe mi fa spaccare dal ridere.

Franco, che seguo sempre in silenzio.

Campanellino77, che è una gnocca assurda, e poi scrive davvero roba buona, per essere una femmina. (la parola femmina dev’essere pronunciata con disprezzo.)

***

Bene, ho finito la lista. Se ho dimenticato qualcuno, o se qualcuno si fosse sentito escluso, o se qualcuno vuole essere tolto (sigh) è pregato di farmelo sapere inviando un’e-mail a nonmenefregauncazzo@yahoo.it.

Se per caso vi sono sembrato sentimentale (so cosa state pensando: uuh, la lista di ringraziamenti, ma che cariiinoooo, il povero faina fa il dolceee) vi invito a ricredervi, e per semplificarvi il compito userò una breve, semplice, concisa espressione:

vaffanculo a tutti.

P.S. Questo è il mio ultimo post. Abbandono il blog. Hasta la vista.

1223423353.jpg

Consiglio disinteressato

1617853582.jpg

La vita è breve, potresti morire tra trenta secondi per un infarto.

Non fare quella faccia da culo, è vero, potresti morire veramente.

Smettila di pensare che “tanto queste cose non capitano a me”.

Stai sprecando la tua vita, devo proprio essere io a dirtelo?

Spegni il tuo inutile computer e vai fuori all’aria aperta, stronzo.

Lettera d’addio

Ho deciso di uccidermi. In questo momento sto seduto davanti al computer. Sto fumando una sigaretta e intanto scrivo queste ultime righe.

Tra poco andrò in bagno, prenderò una delle lamette da barba che stanno nel secondo ripiano, aprirò l’acqua fredda, riempirò il lavandino, ci immergerò i polsi e me li taglierò.

Il tutto con la sigaretta in bocca sempre accesa. Spero solo che non cada sul tappeto e mandi a fuoco la casa. L’ideale sarebbe se cadesse dentro al lavandino pieno d’acqua, quando perderò i sensi e mi scivolerà via dalla bocca.

Comunque sia.

Verranno avanzate molte congetture sulle vere cause del mio suicidio. Alcuni diranno che avevo problemi con la ragazza, o che  in famiglia non andava molto bene, altri ancora penseranno che mi drogavo e che frequentavo compagnie sbagliate.

Non è per nessuno di questi motivi.

Lo scrivo qui, e lo pubblico, così nessuno potrà equivocare: ho deciso di farla finita perché sono stanco di vedere che il mio blog non arriva nella Top Ten di BlogItalia. Cos’ha Beppe Grillo che a me manca??? A parte una trentina di chili.