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Su le mani per Faina

Canzone Rap

 

(ritornello)

 

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

 

Sono nato nella parte della città sbagliata

tra gente povera e incazzata

 

Che spacciava cocaina

e si faceva di eroina

 

E mia nonna mi stuprava

e il prete mi sodomizzava

 

E mio padre non mi degnava di uno sguardo

quel figlio di puttana bastardo

 

E io allora ho iniziato a fare rap per la strada

e col cazzo che mi compro le mutande di Prada

 

Sparo rime come un mitragliatore

e mio cugino fa il dottore

ho preso l’ascensore

mi si è rotto il radiatore

senti che calore

guarda che squallore

hai sentito quel rumore

guarda lo sciatore

cazzo che dolore

mia sorella la dà a tutte le ore

 

Insomma l’avete capito che sono bravo a far le rime?

anche se ho la faccia che sembra un mucchio di concime

 

Sono un rapper cazzuto

più bravo di me c’è anche un muto

 

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

 

Ho una pistola nelle tasche

In piscina ho fatto quattro vasche

 

Fumo spinelli tutto il giorno

E mi madre recita nei film porno

 

Mille volte mi hanno sparato

ho scoperto di essere un handicappato

 

Sono più duro di una roccia

ieri l’idraulico mi ha riparato la doccia

 

Mi scopo tutte le fighe del quartiere

mentre un negro mi entra nel sedere

 

Sono una furia assetata di morte

mia cugina ha le gambe storte

 

Io odio i truzzi e i metallari

se mi schianto con la macchina sono cazzi amari

 

La gente mi guarda male perché sono un cazzuto che sa rappare

peccato che nessuna tipa mi vuole scopare

 

La mia musica è la migliore del mondo

Mio nonno aveva il culo rotondo

 

Io spacco tutto e nessuno mi ferma

a parte i carabinieri che mi hanno portato in caserma

 

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

 

Dedicata a Fabri Fibra, Mondo Marcio, Eminem, 50 cent, e a tutti gli altri rapper che non sanno far altro che lamentarsi.

 

Ed ora, un pò di gnocca:

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Nella foto: due tette, e un inutile sorriso.

 

Grande Mondo Oscuro

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Certi giorni ti svegli con la voglia di non esserti mai svegliato e hai il terrore di scendere dal letto e pensi che se ti alzi e ti addentri nel Grande Mondo Oscuro che c’è la fuori potrebbe succederti qualcosa di veramente spiacevole. Poi ti accorgi che ormai è troppo tardi, sei già sveglio, non ti resta altro da fare che muoverti.

E ti alzi e ti trascini e arranchi, e fai le solite cose e vedi le solite persone, e ti annoi e ti annoi, e cerchi di distrarre la tua mente dalla noia che opprime parlando e intrattenendo rapporti amichevoli con altri esseri umani, ma non sono altro che vuoti istanti che dureranno poco e ben presto il loro effetto rilassante svanirà e tu tornerai a sentirti uno stupido corpo pesante e indifeso, un fascio di nervi che fremono e vibrano e il grande vuoto dentro di te si farà sempre più fondo e buio e la depressione comincerà ad insinuarsi nei tuoi pensieri piano piano e poi come un incendio occuperà tutta la tua mente.

E riderai alle frasi vuote che sentirai pronunciare e assumerai atteggiamenti infantili e sciocchi, ma questo alle altre persone piace, e quindi è meglio che tu lo faccia così da evitare seccature superflue, e vi sentirete tutti rassicurati tra di voi e potrete dire “Oh, che gentile che era questa mattina il signor Denker” oppure “Il signor Dussander è proprio una gran brava persona”, e magari il signor Denker voleva semplicemente uccidere tutte le persone nella stanza e scappare dalla finestra per andare a casa a guardare la tv e non pensare più a niente, ma tu non lo sai perché lui si comporta bene e la gente apprezza le sue maniere, ma non indaga e non si accorge che in realtà è tutta facciata, è tutto falso. E se per caso se ne accorge fa finta di niente e passa alla prossima persona.

E poi tu vai a casa alla sera e la tua famiglia ti fa schifo e non ti capisce, e tu pensi che è molto triste che i tuoi parenti più stretti non sanno niente di te e pensi che dovresti farti conoscere da loro perché domani potresti anche morire, ma non lo fai e loro non sapranno mai niente di quella volta che eri al mare con quella persona e hai fatto quelle cose.

E nessuno ti può aiutare e tu non riesci a fare nulla e senti che stare male è l’unica via e ti rassegni, e poi forse fumi una sigaretta e speri di morire per colpa di una Marlboro, perché almeno loro ti dicono che ti ammazzeranno, ma tu non ci credi mai, non ti rendi mai conto che è vero, non credi mai a niente e a nessuno, è tutto relativo, è tutto una bugia.

Tratto da “Sono morto sette volte. A te come va?” di Henry Lichtenstein, 1998