Archivi tag: merda

Come decidere di suicidarsi in un quarto d’ora

 

444px-Vagina-anatomy-labelled2.jpg

Su Studio Aperto c’è lo speciale sui saldi, la gente per strada ride e dice che è più conveniente comprare ora, e c’è una giornalista (se vogliamo definirla così) con la faccia come il culo che intervista donne vestite tutte di Louis Vuitton (sposate con uomini d’affari e banchieri, ci scommetto il cazzo, di sicuro quelle troie non stanno assieme a Gianluca L’Operaio, ma questo non si dice) e queste puttane ridono e dicono che il momento migliore va sfruttato in fretta perché la roba bella va venduta velocemente, e il cameraman le inquadra mentre si allontanano per la tipica strada luccicante di Milano, tutte intabarrate nelle loro pellicce piene di foche morte e sventolano borsette colme di vestiti. E poi un’altra intervista ad una mamma di cinquant’anni con un cappellino di Gucci che sfamerebbe il Pakistan e le chiedono “In media quanto ha speso oggi?” e lei ride e guarda suo figlio diciottenne a fianco che ha Dolce e Gabbana tatuati sull’epidermide e allora ridono insieme e alla fine la mamma cinquantenne che non ha mai lavorato un giorno nella sua vita di merda risponde “Abbiamo giù speso mezzo stipendio ha ha ha!” e tutti giù a ridere come se fosse una barzelletta, la mamma che ride e il figlio che non ha mai lavorato un cazzo di giorno anche lui che ride come una scimmia col Rolex, e la giornalista che meriterebbe di dover venderla a uomini obesi sull’autostrada e invece sta in tv perché ha un culo aperto come un tombino e suo zio ha conoscenze, cosa fa? Invece di dire “Troia di merda che butti via i soldi spero che l’azienda di tuo marito vada in bancarotta e tu debba vestirti con i sacchetti di nylon del supermercato”, no, invece di dire così lei ride, ride e per poco non le cade il microfono, cazzo. E in sottofondo mettono una canzonetta natalizia tutta zuccheri e stelline, ed ecco pronto il servizio sui saldi, dai mandalo in studio e via, qui in Italia siamo tutti ricchi e pronti a fare spese folli, questa è l’immagine da far vedere in tv, mentre metà degli italiani vorrebbero piangere quando arriva la bolletta del gas.

E allora lanci via il telecomando e prendi il cellulare e la tua ragazza ti ha scritto un sms, e che c’è scritto? C’è scritto che un suo ex le ha fatto gli auguri di buon anno e che in fondo all’sms ci ha aggiunto uno smile sorridente, un “bacioni”, e persino un “tvb”, incredibile no? Un tvb. Sono due anni che non si parlano (o almeno così speri, e già cominci a metterlo in dubbio) e quello stronzo del suo ex si permette di scrivere tvb alla tua ragazza? E poi lei ti chiede “Cosa devo rispondergli?” e tu pensi “brutta troia dovresti scrivergli: muori stronzo crepa e spero che tua madre puttana abbia il cancro e muoia piangendo”. E alla fine decidi di dirlo alla tua ragazza, ma lei si scandalizza e ti dice che non è educazione e che sei uno stronzo e che lei si vergogna di te. E quindi lei decide di ricambiare gli auguri e tu non puoi fare un cazzo per impedirlo però capisci all’improvviso perché le femmine sono delle merde che non meriterebbero nemmeno di calpestare il terreno dove passiamo noi uomini. Dieci minuti dopo la tua ragazza ti scrive che il suo ex le ha mandato questo sms: “Non pensavo che mi avresti risposto, mi ha fatto molto piacere! Sai.. Volevo dirti che ogni tanto penso ancora ai momenti passati insieme..” e poi lei ti chiede “Cosa gli dico? Sono scandalizzata” e tu pensi che lei dovrebbe essere non solo scandalizzata ma di più, dovrebbe prendere la macchina e correre a casa tua a cento all’ora e gettarsi piangendo ai tuoi piedi e sbattere la testa sul pavimento e invocare il tuo perdono e proclamare il suo amore per te e prendersi a schiaffi per essere stata così stupida irresponsabile avventata isterica da quella donna inferiore che purtroppo è nata. Ma lei non lo fa. E allora le rispondi “Fai quel cazzo che vuoi” perché sei amareggiato e deluso da lei e dalla vita. E lei cosa fa? Invece di capire il tuo stato d’animo e invece di chiederti scusa perché non si è voluta fidare della tua conoscenza del comportamento maschile; lei decide che d’improvviso il tuo atteggiamento arrendevole la infastidisce, lei vorrebbe che tu dimostrassi un po’ più di attaccamento e amore nei suoi confronti e che la difendessi dal “volgare attacco” del suo ex. Allora tu pensi che avevi ragione come sempre e che lei è una testarda stronza che non è in grado di ammettere che il mondo non va sempre come vorrebbe lei; pensi che è una creatura inetta incapace di affrontare le conseguenze dell’essere una stupida femmina in un mondo cattivo che non è fatto di caramelle e borsette come le è stato insegnato fin dalla nascita a forza di giocare con le bambole e comprare stupidi giornalini con le mollette per i capelli in regalo, ma tu che hai i coglioni e grazie a dio sei nato uomo (lode perpetua al signore amen) decidi di tenerti tutto dentro e usando il buonsenso le dici mentendo che è tutta colpa tua e lei è soddisfatta e tu lanci via il cellulare e accendi la televisione.

Su Studio Aperto c’è un servizio su Willy, il gattino orfano con una zampetta sola.

 

 

Prevedo che tu sia uno stronzo

Odio l’oroscopo. Trovo che sia una delle baggianate più insulse e fasulle della nostra civiltà, soprattutto dopo quella volta che mi aveva predetto soldi e figa in abbondanza. E invece quel giorno mi hanno fottuto il portafogli e non ho potuto pagare la prostituta.

E’ tutta colpa di quella naturale tendenza dell’uomo a voler prevedere il futuro, a tutti i costi. Tutti che vorrebbero sapere cosa succederà nelle loro vite, che tempo farà giovedì, cosa c’è dopo la morte, tra quanto tempo Berlusconi tirerà le cuoia. Basta, basta, non se ne può più!

Noi uomini non siamo fatti per conoscere il futuro. Non siamo abbastanza bravi da saper utilizzare al meglio un tale dono. Guarda Nostradamus, ad esempio. Lui prevedeva un sacco di cose. Ci passava tutto il giorno, a fare previsioni. Eppure è morto sotto a un camion. Sulla sua lapide hanno scritto “Questa non la sapevi, stronzo?”

C’era Gesù che ci sapeva fare, con ‘sta roba del futuro. Lui sapeva predire quante volte Pietro avrebbe fatto il paraculo prima del canto del gallo. Che spasso.

C’era però un problemino, ovvero Gesù sapeva di preciso quando e come sarebbe morto. Sarà per quello che era così nervoso coi mercanti quando è entrato nel Tempio.

“Che cazzo di casino state facendo a casa mia?” urlava, prendendo a calci nel culo le galline che scorrazzavano davanti all’altare.

“Calmati, amico, stiamo facendo solo qualche affaruccio. Poi ripuliamo tutto!” ripetevano i mercanti, un po’ preoccupati.

“Maestro, si calmi, non è il caso di fare così…” gli sussurravano gli apostoli, imbarazzati.

“Uomini di poca fede, come osate contraddirmi! Tu, Simon Pietro, se non fosse per me, staresti ancora facendo il pescatore su quella barchetta di merda  puzzolente di pesce, insieme a quell’idiota di tuo padre! E tu, Giuda… Tu.. Tu sei proprio un gran figlio di puttana!”

Essere in grado di prevedere il futuro è decisamente una cosa impegnativa e stressante.

Oroscopo

Bilancia: “Lavoro: sono possibili avanzamenti di carriera.” E se faccio il serial killer?

Leone: “Troverete l’amore, se solo avrete la possibilità di riconoscerlo”. E se sono già sposato?

Toro: “Influssi planetari favorevoli vi permettono di godere di una forma fisica e psichica finalmente del tutto equilibrata.” E se sono uno schizofrenico su una sedia a rotelle?

Sagittario: “L’amore è concentrato nel dialogo costruttivo tra voi e il partner, anche per quei rapporti che avevano segnato qualche tensione negli ultimi tempi.” E se ho appena divorziato?

Scorpione: “Mercurio illumina il Sole e vi rende ancora più affascinanti del solito.” E se sono un cesso?

1724876825.jpg
“Mercurio illumina il Sole e vi rende ancora più affascinanti del solito.”

 

Su le mani per Faina

Canzone Rap

 

(ritornello)

 

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

 

Sono nato nella parte della città sbagliata

tra gente povera e incazzata

 

Che spacciava cocaina

e si faceva di eroina

 

E mia nonna mi stuprava

e il prete mi sodomizzava

 

E mio padre non mi degnava di uno sguardo

quel figlio di puttana bastardo

 

E io allora ho iniziato a fare rap per la strada

e col cazzo che mi compro le mutande di Prada

 

Sparo rime come un mitragliatore

e mio cugino fa il dottore

ho preso l’ascensore

mi si è rotto il radiatore

senti che calore

guarda che squallore

hai sentito quel rumore

guarda lo sciatore

cazzo che dolore

mia sorella la dà a tutte le ore

 

Insomma l’avete capito che sono bravo a far le rime?

anche se ho la faccia che sembra un mucchio di concime

 

Sono un rapper cazzuto

più bravo di me c’è anche un muto

 

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

 

Ho una pistola nelle tasche

In piscina ho fatto quattro vasche

 

Fumo spinelli tutto il giorno

E mi madre recita nei film porno

 

Mille volte mi hanno sparato

ho scoperto di essere un handicappato

 

Sono più duro di una roccia

ieri l’idraulico mi ha riparato la doccia

 

Mi scopo tutte le fighe del quartiere

mentre un negro mi entra nel sedere

 

Sono una furia assetata di morte

mia cugina ha le gambe storte

 

Io odio i truzzi e i metallari

se mi schianto con la macchina sono cazzi amari

 

La gente mi guarda male perché sono un cazzuto che sa rappare

peccato che nessuna tipa mi vuole scopare

 

La mia musica è la migliore del mondo

Mio nonno aveva il culo rotondo

 

Io spacco tutto e nessuno mi ferma

a parte i carabinieri che mi hanno portato in caserma

 

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

 

Dedicata a Fabri Fibra, Mondo Marcio, Eminem, 50 cent, e a tutti gli altri rapper che non sanno far altro che lamentarsi.

 

Ed ora, un pò di gnocca:

1241573760.jpg
Nella foto: due tette, e un inutile sorriso.

 

La ragazza del mio amico

1884296391.jpg

“Odio i negri”. Queste furono le prime parole che mi disse la nuova ragazza del mio migliore amico. Me l’aveva presentata dopo due mesi che gli rompevo i coglioni, pregandolo affinché mi facesse conoscere questa fantomatica nuova fiamma che, parole sue, gli aveva “rubato il cuore”.

“Haha, per fortuna sono di razza ariana. Piacere, io sono Faina” risposi, cercando di risponderle con una battutina, giusto per spezzare il ghiaccio. Lei non si degnò di rispondere.

Il mio amico ci osservò preoccupati: non era la prima volta che io e le sue varie fidanzate finivamo per litigare e scoprire di odiarci mortalmente. Comunque sia, cercai di fare buon viso a cattivo gioco.

“Che ne dite, andiamo a farci una pizza?” chiesi io, nella maniera più cortese possibile. Il mio amico annuì, chiaramente sollevato. La sua ragazza mi scrutò come se fossi una merda attaccata a una scarpa.

“Tua madre dev’essere una gran puttana” mi disse. Udii distintamente il mio amico che reprimeva un gemito. Cercai di rimanere calmo e non perdere le staffe.

“Mi dicono che abbia imparato il mestiere dalla tua” risposi io, accorgendomi subito del mio errore.

“Scusami, non volevo essere scortese. Ricominciamo da capo: piacere, sono Faina” dissi io, e le tesi la mano sfoderando un gran sorrisone.

“Spero che tu muoia di cancro” fu la sua risposta.

“Al pancreas, come quello che sta ammazzando tuo padre?” le risposi.

Cazzo, non ero capace di trattenermi dal risponderle male. Dovevo controllarmi. Nonostante l’evidente maleducazione della ragazza del mio amico, dovevo cercare di essere il più disponibile possibile, così da non ferire i sentimenti di nessuno dei due.

Avrei dovuto comportarmi bene e sopportare pazientemente le frecciatine velenose che la ragazza avrebbe potuto lanciarmi.

“Sei uno sfigato di prima categoria e una patetica imitazione di uomo”, mi disse.

“Che coincidenza, sono le stesse parole che tua madre ha detto a tuo padre prima del loro matrimonio riparatore”, risposi.

“Testa di cazzo”, disse lei.

“Baldracca appestata”, replicai.

“Stupido ignorante” affermò lei.

“Scimmia pelosa”, ribattei.

Con la coda dell’occhio vidi che il mio amico stava sbiancando a aveva iniziato a tremare. “Sei la cosa più insignificante e superflua che l’umanità abbia mai conosciuto, disse lei.

“Stai parlando di me o del tuo cervello?”, chiesi io.

“Pezzo di merda”, affermò lei.

“Aborto malriuscito”, dissi io.

“Tuo padre è culattone!” mi urlò in faccia lei.

“L’importante è che non sia pedofilo come il tuo!” esclamai.

“Sei senza il cazzo!”

“Mi è rimasto incastrato nel culo di tua mamma!”

“Mezza sega!”

“Tua sorella la fa per dieci euro!”

“Cervello di gallina!”

“Cervello di gallina handicappata!”

“Stronzo!”

“Ma non è il tuo cognome?”

“Hai un pezzo di merda al posto del cazzo!” disse lei. Questa me la scrivo, pensai io.

“E tu hai le mestruazioni nel cervello!” risposi.

“I tuoi genitori pensano che sei un idiota!” urlò lei.

“I tuoi se ti vedono per strada non ti salutano neanche!”

“La tua faccia fa ribrezzo!”

“Sono le parole che ti ha detto tua mamma dopo averti partorita”

“Sei inutile”

“E’ quello che pensa ogni giorno Dio su di te”

Notai che il mio amico stava ansimando, incapace di credere a quello che stava succedendo.

“Sei.. sei.. la cosa..” balbettò lei.

Capii di avere vinto.

“Sei rimasta a corto di insulti, troia?” le chiesi.

Lei non rispose, si limitò a chinare la testa. Vidi lacrime silenziose scenderle delicatamente lungo le guance.

“Che ti ho fatto di male? Perché mi insulti in questo modo?” singhiozzò lei. Il mio amico corse da lei ad abbracciarla.

“Tranquilla, tesoro, tranquilla è tutto finito..”

“Perché Faina mi odia? Che cosa gli ho fatto di male?” mormorò lei, e continuò a piangere rumorosamente.

“Tranquilla piccola mia, tranquilla.. ora Faina se ne va via e non ti darà più fastidio..” le sussurrò il mio amico. “Vero che te ne vai, Faina?” chiese il mio amico, fulminandomi con gli occhi.

Io annui col capo e mi incamminai lentamente, lasciandoli abbracciati, a guardarmi in cagnesco mentre mi allontanavo. Passo dopo passo, lontano da loro, cacciato ingiustamente, costretto a fuggire via nella notte come un ladro.

“Così impari a insultare la gente!” la sentii urlare.

Mi girai a fissarla, ancora stretta tra le braccia del mio amico, che mi fissava con uno sguardo carico d’odio, la bocca contratta, gli occhi accusatori.

Le sorrisi.

“Vagina sfondata!”

Sia fatta la mia volontà

2145641933.gif

Gesù Ballerino!

SE ANCHE A TE LA RELIGIONE STA UN ATTIMINO SUL CAZZO, LEGGITI L’ARTICOLO.

Un bel giorno mi dissi: come mai non ho ancora scritto un bel post che metta in evidenza l’assurdità di quella gente che crede in Dio, Gesù e company? Subito mi risposi: perché sarebbe troppo facile. E decisi di lasciar perdere. Ma poi, d’un tratto, scopro che al momento non ho nessuna idea geniale per un post: che fare? La risposta è semplice: scrivere un bel post che metta in evidenza l’assurdità della gente che crede in Dio, Gesù e company.

Scovo quindi su Internet un blog alquanto inquietante che sostiene a gran voce che Dio è la nostra unica speranza e che noi siamo tutti sporchi peccatori di merda: ecco qua il link per l’articolo che ho deciso di esaminare: http://dioesiste.myblog.it/archive/2007/06/13/siamo-carne-o-pesce.html

Attenti, se siete atei o agnostici vi consiglio di non leggere: rischiate di venire convertiti. In grassetto, le considerazioni by faina. (Gli errori di scrittura sono merito dell’autore del post, che probabilmente mi farà causa. Ho deciso di riportarli per intero, così da permettere una facile comprensione delle capacità mentali del credente incriminato, che io chiamerò affettuosamente il Blogger Consacrato.)

“Secondo un indagine dell’ Eurispes in Italia si registra la presenza di romani cattolici dell’87,8%. E’ paradossale pensare che l’Italia sia cosi religiosa visti i problemi che circondano il nostro paese. (primo segno di squilibrio: con questa frase il Blogger Consacrato crede che la religione sia la soluzione a tutti i mali: più gente crede in Dio, meno problemi ci sarebbero. Come fai ad essere così ingenuo, bello mio?)

Vediamo nei dettagli cosa intendo: quando un Italiano viaggia all’estero molto spesso viene associato as alcune cose che esprimono dei sinonimi, spesso quindi si ode: “Italiano? oh! Pizza!!! Spaghetti! Pasta, Mafia!” (è vero, spesso, davvero spesso si odono frasi del genere: a chi non è mai capitato di passare la frontiera e sentirsi urlare da un tedesco “Pizza, spaghetti, pasta, mafia!!!”)

Ecco quest’ultima non si puo’ negare, se pensiamo alla mafia, alla camorra, all ‘ndrangheta, alle nuove brigate rosse, ed alla piccola criminalita’ roganizzata si capisce che la presenza territoriale di questi sia evidente e chiara. (arriva al punto, ti prego, devo andare al gabinetto)

A questi sono legati la prostituzione, il traffico di droga e di armi, ed il contrabando. Pensando poi alla corruzione politica che ci accompagna (Es. Mani Pulite o altro), pensado agli aborti (e qui andiamo fuori tema, amico mio) che si compiono

Dal 1978 ad oggi abbiamo  4.067.812 di bambini (ehi, non dimenticare quelli abortiti illegalmente, siamo precisi con i numeri, su!) ai quali e’ stato privato il diritto di vivere. (cosa stracazzo c’entra questa storia degli aborti con il discorso della mafia e della criminalità organizzata di poco prima?) un numero spaventoso di OMICIDI. (ha ha, stronzo, ecco dove volevi andare a parare) (poi andiamo per le piazze organizzando cortei contro la guerra e alziamo la voce dicendo: “No war” oppure ” non uccidiamo”. Quanti di questi protesters sono colpevoli di aver ucciso il proprio figlio). (e qui ci sta un bel: ma vaffanculo!)

Paradossale che siamo orgogliosi di aver messo da parte il matrimonio (oggi si convive) (eh sì, quale italiano non ne è orgoglioso? Proprio ieri mi vantavo con un mio amico del fatto che noi italiani ci puliamo il culo, con il matrimonio) e ammettiamo l’omosessualita’. (spero che ti nasca un figlio e che diventi il gay più famoso sulla faccia della terra, omofobico del cazzo!)

I locali affollati non sono le chiese ma le discoteche! dove ci si ubriaca, si ca droga o si rimorchia avendo una serata di libidine. (hai ragione, da oggi in poi andrò in chiesa quando vorrò drogarmi, ubriacarmi, e rimorchiare una suora in una domenica di libidine) poi andiamo davanti a Dio e ci sposiamo chiedendo la sua benedizione. (ma non eravamo noi italiani quelli che convivevano e basta?)

Cosa dire poi degli adulteri, dei ladri, dei bestemmiatori, (illuminami, ti prego) Al nord italia ogni 3 parole c’e’ una bestemmia. (hai ragione, io abito in provincia di Treviso, madonna bavosa) cosa dire del lavoro nero, dell’evasione alle tasse…… Insomma se e’ vero che in italia il 98% e’ cattolico pero’ si vive in questo modo…..siamo carne o pesce? (hai tirato fuori tutto questo casino per una domanda così stronza???)

In definitiva, caro amico Blogger Consacrato, vorrei dirti solo due cose:

1. Impara a scrivere in maniera un po’ più corretta, Cristo!

2. Ieri uno psicopatico ha stuprato e ucciso la mia sorellina di otto anni: sai se per caso faceva tutto parte del Grande Progetto Benevolo di Dio, o è stato solo un terribile equivoco?