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Piccola guida alla visione di X Factor

 

Avete presente X-Factor? Esatto, è proprio quello che guarda vostra madre il lunedì sera. A meno che non guardi il Grande Fratello, il che è preoccupante se si pensa che l’unico motivo ragionevole per guardare il Grande Fratello è quello di godersi le tette di Cristina Cognome Chissenfrega. Se è così, cominciate seriamente a interrogarvi su possibili tendenze lesbiche della cara mammina.

Ma non divaghiamo. X-Factor, si diceva.

X-Factor è un programma sulla falsariga di Amici di Maria De Filippi, ovvero: gente che si sfida, gioie e dolori, e alla fine salta fuori un vincitore che naturalmente è destinato a fare successo per circa due giorni.

Su X-Factor si sfidano aspiranti cantanti di varie età, solisti e gruppi, tutti con le proprie specifiche caratteristiche tecniche e bla bla, del tipo che magari ci sta una fa degli acuti da spaccare i vetri, uno che ha il taglio di capelli alla moda ed è mezzo soprano, un altro che è bravo a cantare pezzi in inglese mentre se ci prova italiano sembra il ragionier Filini, e infine una bel gruppo di fighe che non steccano mai una nota ma che purtroppo il pubblico da casa non se le caga e non le vota e quindi tornano a servire tramezzini al bar del paese.

E alla fine, come dicevo, scelgono il meno peggio e gli fanno firmare un contratto discografico, senza contare che si aggiudica la copertina di TV Sorrisi e Canzoni, mica una bazzecola eh.

Chi conduce siffatto programma?

Francesco Facchinetti, meglio conosciuto come DJ Francesco, meglio conosciuto come Il Figlio Di Uno Dei Pooh, meglio conosciuto come Quello Che Si Scopava Aida Yespica Contro Ogni Legge Naturale, meglio conosciuto come Quello Che Ha Rotto Il Cazzo Per Un’estate Con La Canzone Del Capitano Che Tira In Alto La Mano.

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Cosa rende “divertente”, e sottolineo “““divertente””” tra virgolette, questo benedetto programma?

I tre giudici.

I giudici sono coloro che devono scegliere gli aspiranti cantanti, li devono “guidare”, e devono aiutarli a trovare le canzoni da cantare sul palco. Ma soprattutto devono udite udite giudicarli e, alla fine di ogni puntata, sceglierne uno da eliminare.

Oooh. Che suspense.

Qual è il bello, direte voi?

Che i giudici sono dei coglioni.

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1- Simona Ventura, l’immancabile, onnipresente, altezzosa e irritante donna dello spettacolo che praticamente compare in ogni programma Rai e che sembra la versione tatuata e alla moda di un biscotto: tutta sorrisi e urletti felici, discorsi zeppi di parole come “cuore”, “passione” e “emozioni forti”, sempre pronta a difendere le sue patetiche convinzioni sul fatto che la musica è una gioia zuccherosa che va dritta all’anima e che serve a portare la pace nel mondo e a sfamare bimbi negri.

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2- Mara Maionchi (chi?), una vecchia mummia truccata come una battona in pensione che sembrerebbe essere una famosa e capace produttrice discografica, almeno secondo quanto c’è scritto su Wikipedia. E sulla carta del chewin-gum che sto masticando ora.

Ah, sì, è anche colei che ha scoperto e “lanciato” Tiziano Ferro. Grazie Mara, sei stata molto gentile, ma non ce n’era bisogno, bastava già Hitler per condannare l’umanità.

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3- E infine c’è lui, il pezzo forte, la portata principale, il vero motivo per cui ho scritto questo post: Marco Castoldi, in arte Morgan, signore e signori.

Il più saccente, pedante, polemico “musicista” sulla faccia della terra. Tanto per fare un esempio basti dire che si è lamentato del fatto che l’etichetta di “giudice” non gli andava a genio. Perché lui odia le etichette e le gerarchie, capito che ragazzaccio ribelle e sofisticato?

Tralasciando il suo ridicolo modo di vestirsi che evidentemente sul suo pianeta non desta scalpore, vorrei soffermarmi sul fatto che codesto losco figuro si autodefinisce un artista eclettico, bizzarro, fuori dal coro, anarchico, naif, perfezionista e controverso.

E il bello è che parecchia gente è convinta che sia davvero così, mentre in realtà Morgan è una pippa. Un vero sfigato, del tutto privo di una vena artistica vera e propria, legato a patetici e superati stereotipi di artisti maledetti e glam, very glam che evidentemente gli provocano un erezione potente, dal momento che cerca di imitarli senza il minimo ritegno.

Qualcuno gli spieghi che per essere un musicista vero non serve a niente vestirsi come un cortigiano del diciassettesimo secolo e parlare come uno che si è appena fatto di LSD: non sei più qualificato come cantante se fai così porca puttana, non sembri più ribelle e anticonformista cazzo, sembri solo uno di quei disperati che si fanno un piercing e un tatuaggio dietro il collo e tutto d’un tratto credono di essere rockstar.

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Beh, in conclusione, a costo di risultare impopolare devo proprio dirlo: X-Factor è un programma divertente. C’è gente scarsa che fa ridere i polli, c’è gente brava che sa cantare bene ma che viene sfruttata male, c’è un conduttore odioso e ridicolo, ci sono tre giudici uno più spassoso dell’altro: ogni volta che aprono bocca è un piacere sentire le cazzate che dicono. Risate garantite.

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Mara Carfagna adora ingoiare. Cibo.

Vorrei parlare di Mara Carfagna in maniera serena ed imparziale. Mara Carfagna è una bella donna, giovane, intelligente.

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Mara Carfagna mentre si schiera contro le unioni omosessuali.
Favorendo le masturbazioni eterosessuali.

Il fatto che ricopra un incarico parlamentare non mi infastidisce: la legge consente a qualsiasi cittadino di qualsiasi estrazione sociale, razza, sesso, e bla bla di fare politica.

Qualcuno di voi potrebbe obiettare: ma è senza esperienza. Era una stupida show-girl. Si mostrava nuda. Probabilmente ha fatto un pompino per avere quel ruolo. E in più è di destra.

Tutte obiezioni ragionevoli, ma lasciatemelo dire: il fatto che sia giovane e priva di esperienza non mi sembra così rilevante, dopotutto ci sono molti politici che stanno in Parlamento da anni e anni a menarsi il torrone e rappresentano l’essenza dell’incapacità, e perlomeno la bella Mara non è indagata per associazione mafiosa o altro. Insomma, poteva andarci peggio! E, onestamente, chi cazzo se ne frega delle Pari Opportunità? Mi sarei preoccupato di più se l’avessero messa a fare la ministra degli Esteri o della Giustizia. Anche se magari sarebbe stato meglio.

Comunque, il fatto che facesse la show-girl e i calendari nuda non è un motivo valido per escluderla: ehi, la Mussolini è nipote del dittatore cattivone, mi sembra molto peggio. No? Chi se ne frega se si è fata vedere senza veli.

E comunque anche Maroni faceva i calendari nudo e nessuno si è mai lamentato.

Okay, voi dite che la conturbante Mara è incapace e che si comporta come tale. E io vi rispondo: a me sembrano tutti degli incapaci. Sinceramente lei mi pare fra i meno peggio in mezzo a quel letamaio formato dai nostri Illustri Rappresentanti di Governo.

Passiamo alla questione pompino: è giusto che sia arrivata dov’è ora solo grazie ad un ipotizzabile rapporto sessuale con il Premier?

Formulo la domanda da un altro punto di vista: è giusto che un coglione come Alfano sia ministro della Giustizia? La difesa ha concluso.

Ora, io non voglio schierarmi a favore della Carfagna. Mi piacerebbe solo schierarmi dietro di lei e darle una pari opportunità dove so io.

Non interpretate male questa frase, per favore.

Passiamo ora alla questione “Incompetenza”.

La Carfi si è dimostrata all’altezza dei suoi colleghi in questo. Sua la famosa volontà di promuovere “politiche che permettano alle donne lavoratrici di far figli e seguire la famiglia”. Per la serie “Anni di movimento femminista giù per lo scarico del cesso”.

Ecco in pratica la proposta della burrosa Mara: donne ai fornelli e a stirare camicie, a pulire culi ai bambini e portarli all’asilo. E la carriera? Quale donna non vorrebbe una carriera di successo e al contempo anche l’eccitante opportunità di tornare a casa dal lavoro bella spompata e dover accudire marmocchi preparando omelette per il marito?

Te lo dico io quale donna non lo vorrebbe: mia zia. A lei sta sul cazzo una roba così.

Altro intervento celebre della prosperosa Mara è a proposito delle unioni omosessuali. “Non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili.” e “Per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare”.

Povero Cecchi Paone. Non vedrà mai un piccolo Paone Junior scorrazzare felice sul suo pavimento ricoperto di folta moquette rosa shocking.

Va beh, ho finito. Tutto sommato, la Carfagna a me piace: nel gruppo di pagliacci al Governo ci mancava proprio la “figona un po’ porca che difende i valori della famiglia”.

Su, dai, è fantastico. Mai visto un gruppo così esilarante. Potrebbero mettere su un circo tutto loro e andare in tour per il mondo. C’è il capo con le manie di protagonismo, poi c’è quello stupido con la faccia da Mr Bean (Gasparri), il pazzo che vuole tirar fuori i fucili e difendere la sacra terra dagli invasori stranieri (Bossi), la tipa dell’istruzione che si fa gli esami al Sud perché lì son più facili (Gelmini), il ministro della Giustizia che approva le leggi peggiori mai viste dai tempi dei Visigoti in Italia (Alfano), quello che accusa i lavoratori di non fare un cazzo mentre i suoi colleghi giocano a ping pong nel bar là vicino (Brunetta), insomma, che male può fare la Carfagna?

 

AVVISO: Non ho scritto io questo post, né l’ho pubblicato. Un hacker mi ha rubato la password e si è introdotto nel profilo di Myblog e ha scritto e pubblicato tutto lui. Ho cercato di eliminare questo post, ma non ci sono riuscito. Misteri dell’Internet. L’unica cosa che ho potuto fare è stata scrivere questo messaggio per informare i possibili avvocati incazzati che non mi ritengo responsabile se il nome di Berlusconi non è stato citato tra le parentesi.