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Se sei ancora qui, non hai capito un cazzo

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Tu.

Sì, tu.

Tu sei un coglione.

 

Tu che sei seduto davanti a questo schermo di computer e che agiti freneticamente il mouse di qua e di là, senza sosta. Tu che digiti sulla tastiera una sfilza impressionante di lettere che vanno a formare una sfilza impressionante di parole che spesso sono una marea di impressionanti cazzate.

 

Tu che passi ore davanti al computer. Sei peggio di Keanu Reeves in Matrix. Butti via pomeriggi interi, mattine, serate. Navigando qua e là, non importa dove, salti da un sito all’altro, con un click. Vedi tette, culi, fighe. Politica, politica, politica. E cazzate. Quante cazzate, porca troia. Stupide e vuote e inconsistenti stronzate ideate e pubblicate per ammazzare un po’ di tempo. E tu che te le ingoi tutte beatamente, una dopo l’altra, senza sosta, come una troia specializzata in pompini che ama il suo lavoro.

 

Cazzate di qualsiasi tipo, per ogni gusto: spazzatura che ingombra il web e aspetta di venire usata e subito gettata.

E tu, coglione, ci passi le ore. Ore, cazzo. Mi fai schifo. Perché tu e quelli come te siete una generazione di merda. Ci hanno dato Internet, e noi ce lo siamo preso, lo abbiamo guardato, lo abbiamo provato, lo abbiamo esplorato, e ci siamo rimasti intrappolati. E ci siamo dimenticati del resto.

 

Su Internet conosci gente e “chiedi l’amicizia”, su Internet esprimi tutte quelle opinioni che non avresti mai il coraggio di rivelare nella vita di tutti i giorni, su Internet ti fai le seghe guardando anonime pornostar asiatiche che succhiano cazzi di trenta centimetri, su Internet ti informi e credi di essere più “avanti” rispetto a quei coglioni che stanno ancora a guardare il Tg4, su Internet trovi i peggio sfigati con le tue stesse passioni da sfigato e tutto felice ti riunisci con loro in oscuri forum da sfigati a scambiarti commenti sfigati su argomenti dei quali è meglio non parlare in pubblico se non vuoi venire deriso dalla gente “normale”, su Internet spacchi culi in giro e fai il galletto mentre quando spegni il computer sei solo un frustrato che ha perso la fiducia nel mondo e vive e lascia vivere, su Internet sei una persone brillante e simpatica e audace e invece quando sei al bar te ne stai in un angolo scuro a bere birra e a prendere per il culo la cameriera chiedendole di farti un pompino a fine serata, su Internet c’hai il blog figo pieno di pensieri fighi e ti scambi i commenti fighi e poi il blog migliore vince i premi fighi e tutti quanti lo ammirano e lo trovano figo e ci si fanno i pompini a vicenda, su Internet guardi i video su Youtube e trovi cose sensazionali che in tv mica ti fanno vedere, poi però passi le ore a guardare filmati di pinguini che scivolano sul ghiaccio o le azioni da gol di Roberto Baggio di dieci anni fa o le vecchie sigle dei cartoni animati, su Internet chatti con le ragazze e dici loro cose che non diresti neanche alla puttana croata che incroci sempre per strada tornando a casa il venerdì sera, su Internet navighi su Wikipedia e ti fai una cultura delle peggiori stronzate che il mondo abbia mai conosciuto, su Internet impari cose nuove senza accorgerti che il novanta per cento di quello che impari è inutile, su Internet ci passi le ore, le ore, te ne rendi conto?

 

Fuori c’è il sole, dietro l’angolo c’è una ragazza che si farebbe scopare, al bar c’è una birra da bere, ci sono sigarette da fumare e persone con cui fumarle insieme e stronzate da raccontare e cose da vedere e odori da sentire e sensazioni da provare, ma tu preferisci stare seduto davanti allo schermo di un computer e agitare freneticamente il mouse di qua e di là, senza sosta. Tu, proprio tu, che digiti sulla tastiera una sfilza impressionante di lettere che vanno a formare una sfilza impressionante di parole che spesso sono una marea di impressionanti cazzate.

 

Che ne dici, coglione, andiamo a vedere se Faina ha scritto qualche puttanata anche oggi?

 


Nuovi orizzonti

Una volta vivevo per il mio blog.

Passavo ore a scrivere testi divertenti da pubblicare e a curarne la grafica, cercavo sempre nuovi modi di intrattenere il lettore e mi davo da fare per mantenerlo aggiornato in maniera frequente.

Ma ora, tutto è cambiato.

C’ho la Play Station 3, e vaffanculo al computer.

RINGRAZIAMENTI SPECIALI:

– La Sony, perché ha creato un oggetto in grado di regalarmi ore e ore di gioioso intrattenimento, e non sto parlando del mio cazzo.

– Un idiota (le cui iniziali sono F. L.) che ha perso il suo portafogli contenente 300 euro, i quali hanno contribuito grandemente all’acquisto della console.

– Hideo Kojima, che un bel giorno ha deciso di comprarsi qualche nuova villa e ha dato vita a Metal Gear Solid 4. Hideo, dovunque tu sia, spero che ti stia godendo i tuoi meritati miliardi di yen.

– I miei genitori, perché senza di loro non sarei qua. Papà, grazie per aver fecondato l’ovulo di mamma con il tuo cazzuto sperma.

– Il mio cane, che mi batte sempre a Pro Evolution ma rimane comunque un grande amico.

– I fiori di loto, perché con la loro purezza e semplicità hanno permesso a Babe maialino coraggioso di andare a letto con Sofia Loren.

– Il mio spacciatore, che non mi fa mai mancare la roba. Grazie, Berlusconi.

– La carta igienica, amica fedele.

– Gina, la ragazza che mi fa i pompini gratis dopo quella volta che l’ho ricattata minacciando di rivelare a tutti che ha molestato il suo fratellino di otto anni. quella volta che ho minacciataiata gratis.are la robao di andare a letto con Sofia Loren.

vita a metal gear Solid 4

 

E chiudo questo post assurdo con una poesia di uno dei miei autori preferiti, il grandissimo Ciccio lo Smerdaro.

E arriva, impetuoso come il tornado

e inarrestabile come la fredda morte

scatenando l’inferno in terra

e scuote e sconvolge la vita

 

Flusso continuo e gorgogliante

di liquido sacro che spruzza

scuro e rosso come un rubino

esce dal pertugio umido e oscuro

e finisce su un tampax.

 

Cazzo c’ho il ciclo,

mormora la triste fanciulla.

 

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Nelle foto: Tyra Banks.
Qui non siamo razzisti!