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Alcool & figa

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Riesco a buttarlo giù tutto di schiena? È una bella bomba, non so, proviamoci, portati il bicchiere alle labbra, dai che ce la puoi fare, butta fuori l’aria per il naso, inclina all’indietro di colpo, lascia scorrere tutto giù, porca madonna come brucia, non sento più la gola, ecco lo sapevo ora mi lacrimano gli occhi, vaffanculo non la bevo più questa roba, va beh che ormai ho perso il conto, saranno stati sei? No No, sette, almeno sette.

Ehi ma quello è Giuseppe, ehi ciao Giuseppe, come va? Ti ho visto l’altra giorno con quella biondina che abita vicino al campo sportivo, però , te la sei scelta bene eh? Oh ma cazzo sei tu pallido o ci vedo io male? No no cazzo scusa, ho bevuto un po’ troppo, haha, dai cazzo che mi vien da ridere.

Ti offro da bere? Vieni qua va’, ehi barista, fammi due rum e pera, toh prendi qua cinque euro. Ehi Giuseppe, te lo bevi il rum e pera? Che cazzo me ne frega che devi guidare ormai è già ordinato dai toh prendi qua, al mio tre si parte ok, pronto? Uno due tre, aaahh, cazzo che merda, passami la pera muoviti va’, e giù. Madonna che schifo, mai più. Ehi Giuseppe, respira và, che ti vedo un po’ rosso in faccia, hahaha. Dove vai? Ah ok ciao, ci vediamo in giro, ciao.

Che coglione che è Giuseppe, sempre stato un idiota, e cazzo che schifo che faceva quella biondina cazzo l’avrà trovata in discarica, oh beh che si fa adesso? Dove cazzo è finito Luca cazzo, quel coglione oh va sempre per i cazzi suoi, se lo trovo a farsi una tipa lo ammazzo.

Va in figa và andiamo a ballare, cazzo che casino ma da dove viene fuori tutta sta gente di merda, guarda quante fighe però oh, quest’anno va di moda la gonna, bene bene, perfetto così. Ecco un buco cazzo, mettiamoci qui, e via, ah merda però sta canzone mi fa cagare, va beh, ormai si balla lo stesso, porca puttana però c’ho le gambe molli, faccio fatica a stare in piedi, per fortuna siamo tutti appiccicati và, almeno non cado, ehi ehi, ehi guarda qua che bella figa che si è avvicinata, aspetta và che faccio finta di non cagarla, oh oh, le ho toccato il culo con la mano, facciamo finta di niente, balla balla e non guardarla, lasciala cuocere per bene, sta funzionando, si avvicina sempre di più, ecco così, brava, beh dai và proviamo a metterla le mani sui fianchi, piano, piano, perfetto, ora sorridi, sorridi, sorridi, cazzo ma sto sorridendo o no? Non mi capisco più mi gira la testa vaffanculo alcool di merda, va beh dai guardala negli occhi, tieni aperti gli occhi, cazzo spalanca quegli occhi, non lascia cadere le palpebre ti ho detto porca puttana! Okay dai ci sei, mantieni quest’espressione, cazzo chissà come mi stanno i capelli, va beh va in figa ormai è fatta, ondeggia con lei, mantieni gli occhi aperti, non fare la tua solita faccia da ebete, avvicinati, dai così, ci sei, ora baciala, dai dio infame vai e baciala, sì, sì, sì, ci sei!

Questa sì che sa muovere la lingua però, dev’essere piena di alcool quanto me se non di più, senti come si appiccica cazzo, se non la tengo su io questa mi cade per terra, beh piantiamole le mani sul culo che è meglio, aspetta che la tiro su di peso, mi sta cadendo per terra, ehi puttana resta in piedi! Cazzo, mi hai morso, cazzo!

Proviamo a infilarle una mano nei jeans, oh oh oh, è un perizoma questo? Niente mestruazioni per la Signorina Morsicatrice questa sera, dico bene? Si può tentare la scopata allora, baciala un altro pò, ancora un pò, ora staccati, Ehi ciao, come ti chiami? Io Enrico, tu? Come hai detto? Elisa? Lisa? Come? Va beh fa lo stesso, ehi Lisa che ne dici se andiamo a fare un giro, vieni con me un attimo? No? Perchè no? Come no? Eh? Vuoi ballare? Ma dai, vieni a fare un giro con me, dai che cazzo ti frega di ballare, ho detto dai che cazzo ti frega di ball… HO DETTO DAI CHE CAZZO TI FREGA DI BALLARE porca madonna ma sei sorda! Va beh vai in figa rimani qua , ci vediamo, io vado a bere qualcosa cazzo.

Che casino oh, ma tutta questa gente di merda da dove viene fuori? Oh ah ah ah, ma questa cosa l’ho già pensata prima no? Ah ah ah, ehi non capisco più un cazzo, che buffo, ha ha, ehi il bar è di là o… Ah ok eccolo, haha, son proprio preso male eh. Ehi barista fammi una Vodka alla menta e Sambuca, dai vai toh cinque euro, cazzo dai mettine un pò di più! Ma vaffanculo và, tirchio di merda, okay ora respira e butta giù, giù, dai tutta giù, cazzo, cazzo, che merda che schifo, dove cazzo è finita la mia gola? Porca puttana che razza di merda, basta, basta, sono pieno, basta per stasera, cazzo devo anche andare a pisciare, dove sono i cessi? Cazzo li avevo visti prima, cazzo ma perchè è tutto così buio?

Oh no aspetta sono io che ci vedo male, cazzo è tutto offuscato, okay dai, respira, piano, respira, piano, respira, piano, ce la posso fare. Sono in piedi, ce la posso fare. Cazzo ho la bocca piena di bava, oh no cazzo non ho voglia di vomitare, che palle, col cazzo, manda giù e respira, manda giù, manda giù, non è niente, non ha sapore, è solo acqua, manda giù, se sei riuscito a non vomitare al capodanno da Paolo puoi riuscirci anche stasera, dai, manda giù. Respira, bravo. Ora vai in bagno. Di là? No? Chiedo a qualcuno? Col cazzo.

Saranno di là, dai andiamo. Sono quelli? Cazzo ma è tutto uguale qui, cos’è quella porta? Entriamo và, oh, oh, scusate, non è qui il bagno? Ehi amico stai calmo, pensavo fosse il bagno, me ne vado me ne vado, vaffanculo faccia di merda, come? Non ho detto niente, stai tranquillo amico, me ne vado, vaffanculo coglione di merda. Cazzo, che stecca. Non ci vedo più oh. Devo sedermi. Cazzo mi sto pisciando addosso, oh ecco qui un divanetto, sediamoci và, cazzo, quasi quasi mi sdraio và, qui gira tutto, devo restare immobile, immobile, pensare ad altro, oh ma devo pisciare, chissà dov’è Luca, merda e domani mattina devo alzarmi alle sette vaffanculo non ci vado oh cazzo mi viene su tutto, manda giù, oh cazzo.

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I Dieci Comandamenti sono inutili

Una volta il parroco del mio paesino mi disse: “Caro Faina, se vuoi entrare in Paradiso, non devi far altro che seguire i dieci comandamenti. Tu rispettali coscienziosamente e vedrai che ti sarà garantita la beatitudine eterna.”

Dopodiché aprì il flacone di vaselina e… ma questa è un’altra storia.

I dieci comandamenti, dicevamo. Qualcuno di voi ci ha mai riflettuto con attenzione? Dio (per chi ci crede) ha avuto la benevolenza di stilare una piccola lista di regole da rispettare così che potessimo assicurarci, una volta morti, un posto di prima classe nell’aldilà. Vi immaginate che pacchia, il Paradiso?

Un paio di ali sulla schiena, angeli femmina dai seni prosperosi, vino e ostie a pranzo e cena. E al sabato sera, nell’auditorium comunale, il grande spettacolo di varietà di Gesù.

Sabato 17 alle ore 21.00, il Figliol Gesù presenta il suo nuovo show “Miracles 2008”. Vedrete pezzi celebri come la camminata sulle acque e la moltiplicazione di pani e pesci, e molto altro ancora! Guest Star: Lazzaro e l’arcangelo Gabriele. Non mancate! Per info e prevendite…

Quanto mi piacerebbe finire in Paradiso. Ah, se solo riuscissi a smetterla con il mio brutto vizio di stuprare vecchiette.

Ma supponiamo che alla fine basti un solo errore per finire all’Inferno?

Magari ti dimentichi di santificare una festa (traduzione: rimani a letto alla domenica mattina e fanculo la messa), pronunci il nome di Dio invano (quando, dopo che hai avuto l’orgasmo più lungo della tua vita, scopri che il preservativo era rotto), oppure non riesci a trattenerti dal desiderare la donna d’altri (Io, ad esempio, invidio Totti. Perché lui si scopa Ilary Blasi e io no?)

Sarebbe bello se, una volta arrivati al cospetto del Gran Capo (sì, sto sempre parlando di Dio, cazzo credevate?), si finisse per venire assegnati alle fiamme eterne per colpa di un solo, unico, stupido errore.

Faina: Allora? Come sono andato? Quanti punti ho fatto?

Dio: Hai una buona media… Ma c’è un piccolo problema.

Faina: E’ per il prete che mi ha sodomizzato da piccolo? Scusi tanto sa, ma non credo che la colpa sia mia… In fondo è un Suo dipendente..

Dio: No, no, non sto parlando di Don Giacomo. Sto parlando del Giovedì 23 Maggio di sessantaquattro anni fa.

Faina: Con tutto il rispetto, Signore, continuo a non capire.

Dio: Era una giornata piovosa. Eri a casa da solo e ti stavi annoiando. Su Studio Aperto stavano trasmettendo uno speciale servizio sull’ultimo calendario di Manuela Arcuri…

Faina: Oh. Adesso ricordo.

Dio: Ecco, ci siamo capiti. Beh, mi dispiace, ma sei fuori. Niente paradiso.

Faina: Per un solo errore?

Dio: Mi dispiace. I patti erano chiari. Vattene.

Faina: Ma.. ma.. non è giusto.. io..

Dio: E’ troppo tardi.

Faina: Ti saresti fatto una sega anche tu se avessi visto quel servizio!

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Post apparso precedentemente su ScaricaBile N.2

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Nella foto: Amy Smart. Era in qualche puntata di Scrubs.
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Ha partecipato anche al film The butterfly effect.
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Ma chi se ne fotte, l’importante è che sia una gran figa.
E che questa foto possa ispirarvi
sordide fantasie su esperienze sessuali lesbiche tra lei e la tizia di O.C.

Bau, disse il cane

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Ho scoperto che il mio cane sa parlare. E che ha un gran senso dell’umorismo. Mi racconta sempre delle barzellette meravigliose, su gatti che rispondono al telefono e pecorelle che giocano a pallone.

Peccato che sia un gran combinaguai. Ha l’abitudine di cagare sul tappeto del salotto. E il mio tappeto è giallo, quindi il marrone non ci sta bene. Per questo l’ho pregato di provare a pisciarci sopra.

Mi ha raccontato di avere una spiccata passione per le barboncine col sedere rasato e le orecchie pelose. E’ stato bello scoprire di avere qualcosa in comune.

Ci facciamo lunghe passeggiate nel parco, parlando del più e del meno. Ci confidiamo i nostri sogni e le nostre speranze, i timori e le paure. Io gli ho confessato che ho una gran paura di morire. Lui ha confessato di avere lo stesso timore. Perché se muoio io, lui va dritto al canile.

Una volta gli ho chiesto come mai i gatti stanno così sul cazzo ai cani. Ha fatto una smorfia e ha detto solo “sporchi bastardi”. Curioso, mio padre ha avuto la stessa reazione quando gli ho chiesto dei rumeni.

Ora io e il mio cane siamo diventati amici del cuore. Dormiamo nella stessa stanza, giochiamo a ping pong e alla Play Station, stiamo svegli fino a tardi a guardare film dell’orrore. Uno spasso. Ora devo solo convincere i miei genitori a lasciarlo mangiare a tavola con noi.

Non me lo permettono. Non sopportano di vederlo masticare con la bocca aperta, dicono che è maleducazione. E anche quando scodinzola per farsi passare il sale li infastidisce.

Comunque, ho deciso che prenderò anche un gatto. Non mi importa se il mio cane non saprà accettarlo, gli imporrò la mia decisione e dovrà assecondarmi. Gli ho già fatto un discorsetto serio. “Prenderò un gatto” gli ho annunciato, “E dovrai adeguarti alla situazione, senza azzardarti a protestare”.

“Col cazzo che ti lascerò fare una stronzata simile”, mi ha risposto ringhiando.

Curioso, mio padre ha avuto la stessa reazione quando gli ho detto che volevo sposare una rumena.

Per fortuna non sa che vado con troie albanesi da dieci anni. In pratica odia tutti gli extracomunitari, non me lo perdonerebbe mai.

Il cane, intendo.