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Ho seguito il consiglio e mi sono schierato a favore delle mine antiuomo

Circolano voci sul fatto che la qualità del blog stia precipitando.

Confermo pure io. Ma non è la prima volta che lo dico.

Ho scritto spesso in passato che più tempo passa e più faccio fatica a trovare spunti e motivazioni. Sarà perché la mia mente gira attorno sempre alle stesse cose: figa, depressione, droga, bestemmie, sfottute, stronzate. E figa. L’ho già detto? Nel dubbio, lo ridico: figa. Figa, sì. FIGA. FIGAFIGAFIGA.

 

Figa.

 

Ok, la smetto.

 

Figa.

 

E’ più forte di me.

 

Figa.

 

Il fatto è che dopo che hai scritto due o tre stronzate brillanti su questi argomenti, l’unica cosa che ti resta da fare è cercare di riscaldare la minestra il più a lungo possibile. Voglio dire, io lo so che adorate leggere i post dove parlo di bellissime donne dello spettacolo e uso espressioni del tipo “bella puttanona” o “tettona succhiapiselli” per descriverle, ma credo che vi rendiate conto anche voi che se scrivessi due o tre post a settimana sul generis finirei per stancare voi e me, e poi dovrei sorbirmi le solite lamentele sulla qualità che si abbassa e via così all’infinito. Cazzo, se scrivo un ottimo post su Angelina Jolie che fa spanciare dal ridere, poi non si può pretendere che tutti gli altri post su altre attrici fighe siano allo stesso livello.

 

Ma d’altronde la qualità dei miei lettori si abbassa con il passare del tempo, quindi suppongo che potrei anche scrivere un centinaio di post tutti più o meno uguali su Cameron Diaz, Sara Tommasi, Elisabetta Gregoraci, Lindsay Lohan, Michelle Hunziker, e ricevere commenti entusiasti ad ogni colpo.

 

(Ora immagino che qualcuno di questi nomi abbia suscitato in voi pensieri sessuali. Prendetevi pure qualche minuto di tempo per andare su Google Images e digitare “Sara Tommasi calendario nuda dildo”)

 

Comunque, vediamo di fare chiarezza. Ecco qui un esempio semplice semplice per i più idioti tra voi che faticano ad afferrare il concetto di cui parlavo sopra: la gente si lamenta che la qualità si abbassa e che le robe vecchie erano le migliori. Io replico: è come per la Monna Lisa.

 

Chiariamo subito il perché di questa ardita metafora del cazzo: scommetto che se Leonardo Da Vinci fosse ancora in vita dovrebbe trattenersi dall’ammazzare tutti gli stronzi che gli chiedono come ha fatto a dipingere una cosa così sublime come la Gioconda. Scommetto che Leonardo risponderebbe così:

 

Stronzo commentatore: O venerabile maestro Leonardo, come hai fatto a rendere con cotale maestria l’espressione del volto della Monna Lisa?

 

Leonardo: Oggi sei il sessantanovesimo figlio di puttana che me lo chiede. Ma qualcuno di voi pezzi di merda sa che ho eseguito un’infinità di altri ritratti e dipinti oltre a quella brutta puttana della Gioconda?

 

Stronzo commentatore: Ma chissenefrega degli altri ritratti, a me piace la Monna Lisa! La Monna Lisa è una figata atomica! I tuoi dipinti più recenti sono di scarsa qualità e poi non posti abbastanza foto di fighe! Ti preferivo quando dipingevi la Monna Lisa, adesso non riesco proprio a farmi piacere questa tua nuova veste di filosofo nichilista! Gne gne gne Leonardo mi piace quando scrivi bestemmie sul blog!

 

Leonardo: Di cosa stracazzo stai parlando, brutto frocio spaccapalle? Vieni qui che ti insegno io a lamentarti.

 

Leonardo afferra lo stronzo commentatore per il collo e gli sbatte la testa su un masso. Il cranio si rompe, ne fuoriescono sangue e pezzi di cervello. Leonardo si accende una sigaretta e se ne va soddisfatto.

 

Ma torniamo a noi.

Dicevamo: la qualità si abbassa.

Potrei replicare: scrivo minimo due post a settimana e lo faccio da un anno e mezzo (mi sembra) e in teoria dovrei cercare di essere brillante ed originale e trasgressivo ad ogni singolo post perché se no non siete contenti e sentite che la fiducia che riponete in me viene tradita, e tutto questo non mi frutta assolutamente un cazzo.

Non vedo soldi, non vedo editori desiderosi di farmi scrivere un libro sulla figa, spendo tempo libero e pago la Telecom. Oh, sì, c’è la faccenda della stima dei lettori e poi c’è quella storia che grazie ai vostri voti sono stato candidato ai Macchianera Blog Awards e insomma la gratificazione che mi deriva dal vedere che ciò che pubblico viene apprezzato dalla gente e bla bla bla il mare di boiate che potreste tirar fuori è sconfinato e profondo come la figa di vostra madre.

 

Commentatore stronzo: Ti lamenti e affermi che non te ne frega niente di venire apprezzato dai tuoi lettori, e allora perché poi quando qualcuno commenta negativamente rispondi in maniera arrogante?

 

 

Faina: Perché le risse verbali che nascono nei commenti sono una cosa divertente. Un blog come il mio vive grazie ai flame (per i coglioni, cercatevi su google che cosa significa flame), e questa è una cosa che ho imparato per bene seguendo il sito che mi ha ispirato ad aprire il mio blog.

Quello che scrivo è quasi sempre un invito a far incazzare quelli che leggono. Se scrivo qualcosa e nessuno si incazza, è uno spreco di tempo. Un noto scrittore diceva “Quando leggete un mio libro, voglio farvi ridere o piangere, o entrambe le cose insieme. Se volete imparare, andatevene a scuola.”

Per me è esattamente così. Io non voglio insegnare niente, voglio solo provocare e istigare chi legge a reagire a ciò che legge. E i flame mi piacciono perché mi fanno capire che ho fatto centro. E poi è un orgasmo quando riesco a fare a pezzi qualcuno semplicemente con un commento abbastanza feroce. Adoro assistere alla sua disfatta. I commenti negativi su di un post, soprattutto quelli più bastardi, sono mille volte più graditi di quelli lusinghieri. Sono anche più sinceri, se capite cosa intendo. Non tutti meritano risposta, ma quando ce n’è uno di davvero originale e interessante di solito mi ci butto a capofitto.

 

Commentatore stronzo: Ti lamenti e affermi che non te ne frega niente di venire apprezzato dai tuoi lettori, e allora perché poi scrivi un post per “giustificarti” come questo?

 

Faina: Perché se ho fortuna potrebbe dare origine a una bella sfilza di commenti negativi e indignati, e poi è sempre meglio che scrivere un post su Moana Pozzi che ingoia sperma di alligatore.

 

Ma resta il fatto che quella cazzo di qualità si abbassa. Gradualmente, ma si abbassa.

Eppure ogni tanto qualche cosa di buono riesco a tirare fuori, e ne sono consapevole. Ogni tanto un bel post mi riesce ancora. Ogni tanto trovo qualcosa di nuovo da dire. Ogni tanto riesco a fare centro. Per cui, non vedo perché non dovrei continuare tranquillo e beato su questa strada. Se non vi piace quello che scrivo, pazienza. Magari se sopportate un po’ prima o poi qualcosa di buono lo troverete. Altrimenti mi pare giusto suggerirvi di iniziare a visitare altri blog dove la qualità è più alta e levarvi felicemente dal cazzo.

I culattoni lamentosi che frignano dalla mamma mi fanno abbastanza schifo.

(i culattoni lamentosi sono pregati di commentare)

 

 

P.S. Per allungare ulteriormente il post, concludo con una poesia che non c’entra un cazzo e una foto di una gnocca che non c’entra un cazzo. Decidete voi quale delle due è più interessante.

 

Nel deserto

ho visto una creatura, nuda, bestiale

che, acquattata per terra, si teneva il cuore tra le mani

e ne mangiava.

 

Ho chiesto: “E’ buono, amico?”

“E’ amaro amaro”, ha risposto,

“Ma mi piace perchè è amaro e perchè è il mio cuore.”

 

 

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