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Apri la mente, Neo, e ti spiegherò che Matrix è una creazione artificiale del tuo cazzo digitale. Vuoi una pillola blu o preferisci quella rossa? L’importante è che schivi le pallottole con gli occhiali da sole. Trinity, carica il programma di briscola!

Una volta avevo paura di far sapere agli altri cosa mi piaceva, soprattutto se mi piaceva qualcosa che agli altri non piaceva. Esempio: se sei un metallaro e un bel giorno scopri una canzone di Britney Spears che ti piace, di sicuro non lo vai a dire ai tuoi amici metallari.

 

A meno che tu non voglia essere soprannominato Fighetta Bionda per il resto della tua vita.

 

E, in tal caso, è probabile che tu sia frocio.

 

Quindi c’erano queste occasioni in cui scoprivo che a me piaceva un certo film o una certa canzone o una certa ragazza o una certa cazzo di cosa qualsiasi, ma me ne guardavo bene dall’andarlo a dire a qualcuno. E mi sembrava quantomai strano che io fossi l’unico a trovarmi in una situazione del genere: possibile che tutti la pensassero allo stesso modo, che a tutti piacessero le stesse cose? Ero io l’unico diverso?

No, ovviamente.

 

Esempio: Il fatto è che tutti quanti si adeguano a una certa corrente di pensiero, tutti quanti “gli alternativi” ascoltano i Ramones e dicono “figata!”, ascoltano i Sex Pistols e dicono “figata!”, ascoltano i Queen e dicono “figata!”, e se sentono parlare di Linkin Park o Blink 182 o roba simile ti dicono “commerciale di merda!”, il che è assolutamente vero, gruppi più commerciali di quelli si fa fatica a trovarne, ma perché dovrebbe essere necessariamente un male? E’ come dire che la Coca Cola è una merda perché è troppo commerciale e che è meglio bere piscio di vacca perché il piscio di vacca “non si è venduto” come quella “commerciale” della Coca Cola.

Oppure, “i conformisti” ascoltano i Backstreet Boys e dicono “figo!”, o ascoltano i Tokio Hotel e dicono “figo!”, o ascoltano Fabri Fibra e dicono “figo!”, e se sentono parlare di Guns ‘n’ Roses o Beatles o roba simile ti dicono “ma comprati l’ultimo di Shakira, sfigato!”, il che è assolutamente vero, Shakira è un gran pezzo di figa e bisogna sostenerla e comprare i suoi CD così continuerà a girare video musicali dove balla la danza del ventre e ti fa venire voglia di essere nato con tre cazzi per poterla penetrare in tutti i buchi che ha contemporaneamente, ma perché dovrebbe essere necessariamente un male? E’ come dire che io non bevo piscio di vacca perché fa schifo e perché preferisco comprare quella commerciale della Coca Cola: ma se non provo mai a bere il piscio di vacca come faccio a dire che non mi piace? Magari lo bevo e scopro che la Coca Cola in confronto sa di sciroppo per la tosse scaduto.

(Tralasciate quest’ultimo conturbante paragrafo, è stato scritto sotto l’effetto di una droga che si sniffa.)

 

Ma veniamo al punto: un bel giorno ho finalmente smesso di dire solo quello che gli altri volevano sentirsi dire, ho smesso di seguire le mode che gli altri seguivano, ho smesso di fare quello che facevano gli altri.

 

E gli altri hanno cominciato a criticarmi e a guardarmi male e a disprezzare le mie varie scelte.

 

Ma non mi è dispiaciuto, dal momento che ho finalmente compreso che gli altri sono tutti teste di cazzo, e io no.