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Sputami in faccia, sono un uomo di Chiesa. Me lo merito.

Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: “Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?”.

Egli rispose: “Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti”.

Ed egli chiese: “Quali?”.

Gesù rispose: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso“.

Il giovane gli disse: “Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?”.

Gli disse Gesù: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi”.

Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze. (Matteo 19, 16-22)

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HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH !

 

L’evoluzione della mente femminile ha raggiunto il massimo qualche migliaio di anni fa

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Il mondo, come è risaputo, è un brutto postaccio cattivo pieno di merda, e ogni persona dotata di un minimo di buonsenso lo sa. Esiste però una singolare categoria di persone che non riesce ad assimilare questa semplice verità: sto parlando delle femmine.

 

“Amore, guarda!”

“Che?”

“Quelli! Quelli!”

“Cosa? Non vedo.”

“Quei guanti di pelle bordati di pelo della Gucci che sono un amore!”

“Ah. Belli.”

“Sono IN SALDO!”

“Sì, lo vedo.”

“Comprameli!”

“Domani devo andare a pagare la rata del mutuo. Poi questo mese mi scade anche l’assicurazione della macchina. E lo sai che devo ancora portare a far aggiustare il lettore Dvd.”

“…”

“…”

“Sì, okay, ma sono IN SALDO!”

 

Le femmine sono spesso poste davanti a situazioni comuni che fanno parte della vita di ogni essere umano, ma che ai loro occhi diventano improvvisamente dei disastri assoluti praticamente insormontabili. Avere le occhiaie al mattino, per esempio.

 

“AAAAHHH!”

“Oddio.. che c’è?”

“CAZZO CAZZO CAZZO!”

“Tranquilla tesoro, arrivo! Che c’è! E’ morta la zia Bice? E’ morta vero? Cazzo lo sapevo che non dovevamo…”

“Ma no, idiota! Guarda che occhiaie!”

“…”

“Come faccio ad andare a lavoro con QUESTE OCCHIAIE???”

“Beh… Esci di casa, vai in garage, accendi la macchina…”

 

O, per andare sul pesante, una ruota dell’automobile che si buca.

 

La macchina è ferma in mezzo alla carreggiata. La donna se ne sta in piedi, assorta in contemplazione, incapace di muoversi.

“Signora! E’ mezz’ora che le suono! Si sposti, porco…!”

“…”

“Signora, ma che c… sta facendo, porco…!”

“…”

“Sposta quella macchina, c…!”

Segue una fila spaventosa di colpi di clacson.

“C… fai, razza di disgraziata del c…!”

Un audace guidatore scende dall’auto e va a controllare le condizioni della donna.

“Signora, sposti la macchina, si sta creando colonna…”

Con uno scatto animale, la donna si aggrappa alla maglietta del guidatore audace e si mette a singhiozzare.

“Io.. stavo.. guidando.. e d’un tratto.. l’auto.. si è messa a…”

Esplosione di pianto isterico.

“Signora.. si calmi.. Sembra che la gomma sia bucata.”

Espressione perplessa della donna.

“La gomma. Si è bucata.”

“…”

“Bucata! Bisogna cambiarla.”

“…”

“Dovrebbe avere quella di scorta dietro. Magari chiama un carro attrezzi se non se la sente di…”

“…”

“Signora, cioè, non se ne può stare qui impalata a …”

“…”

L’audace guidatore si rimbocca le maniche e si accinge a cambiare la ruota dell’automobile.

 

Forse il problema femminile, questa pressoché totale incapacità di comprendere le difficili implicazioni che comporta il vivere in un mondo reale e non in un film con Richard Gere, deriva dalla loro educazione. Magari è proprio il diretto risultato di quand’erano bambine: il numero di Barbie che possiede una donna nel periodo dell’infanzia è inversamente proporzionale alla sua capacità di affrontare i problemi della vita nell’età adulta.

 

“Amore, oggi ho perso il portafogli”

“Accidenti… Sei andata in banca a bloccare la carta di credito?”

“Eh?”

“Non sei andata?”

“No.”

“Dannazione. Beh, quanti contanti c’erano dentro?”

“Trecento euro, più o meno.”

“Porca puttana!”

“…”

“E bisognerà anche cercare di recuperare i documenti”

“…”

“Andare in caserma e fare denuncia alla polizia.”

“…”

“Ehi, mi ascolti?”

“Sì.”

“Sembra che non te ne freghi niente.”

“…”

“Ehi, allora?”

“Sembra tutto così complicato.”

“In effetti lo è. Se solo fossi stata più attenta a non perderlo…”

“Sì, hai ragione. Ma trovo comunque che sia tutto così complicato.”

“Beh, che hai intenzione di fare???”

“Lasciamo perdere. Comprerò un nuovo portafogli.”

“Ma stai scherzando?!”

“Ne ho visto uno da Bulgari davvero scicchettoso.”

 

Non so, forse è proprio il cervello delle femmine che è predisposto naturalmente ad accettare le cazzate. Vedono quella cicciona Bridget Jones che si scopa Hugh Grant, e una vocina dentro la loro testa dice Non è per niente realistico ma PENSA SE LO FOSSE e così quando escono dal cinema vanno a casa, si vestono con indumenti di due taglie più piccole e poi alla sera in discoteca continuano ad ordinare Gin Lemon fino a che il tizio pelato e occhialuto che le sta palpando non si trasforma in una meravigliosa nebbia indistinta che ricorda vagamente Hugh Grant. Visto attraverso una cataratta.

 

ScaricaBile, il giornale satirico gratuito talmente veloce che se gira attorno a un palo si incula da solo.

E’ uscito il nuovo numero di ScaricaBile, il giornale satirico gratuito che racconta barzellette sugli ebrei!

Correte a scaricarlo, stampatene settemila copie, infilatele nel sedere di vostra sorella, dopodiché attendete fiduciosi l’arrivo dell’ambulanza.

In questo numero c’è un mio fantastico… bla bla bla, in realtà c’è uno dei miei soliti  dialoghi assurdi, penosamente banale, privo di spunti interessanti. L’unica cosa appena appena rilevante è che l’ho infarcito di volgarità dirette verso alcuni politici, roba del tipo:

“Ehi, ciao!”

“Ciao, cazzo sporco di merda col culo!”

Spero sia chiaro il concetto.

Nel caso mi facessero causa e io mi ritrovassi a dover pagare una somma considerevole e finissi in rovina sotto i ponti a mangiare gatti morti coi barboni, sappiate che vi riterrò direttamente responsabili per il fatto che non mi avete mai inviato un solo centesimo (nonostante io ve lo abbia intimato più volte). Spilorci. Spero che quel caviale vi vada di traverso.

 

Ora che ci penso, nel caso finissi in galera, o morissi tragicamente in un incidente automobilistico, dovrei trovare il modo di continuare ad aggiornare questo blog. O perlomeno di avvertirvi della mia triste dipartita.

Per cui facciamo così: se il blog non viene aggiornato per più di una settimana, vorrà dire che sono crepato.

 

Sanremo odia i gay

Oggi vorrei parlare dell’omosessualità. E non solo perché il novanta per cento dei miei lettori sia gay, no, ne voglio parlare anche perché è un argomento importante, serio, bla, bla, e ancora bla.

In pratica, da un po’ di tempo a questa parte c’è una polemica in corso sul fatto che al prossimo Sanremo il cantante Povia porterà una canzone intitolata Luca era gay.

Già dal titolo si capisce di che cosa parla. E come la pensa Povia sugli omosessuali.

Non l’avete capito? Okay, ve lo spiego: secondo le autorevoli fonti alla cazzo di cane di Repubblica, il testo della canzone si riassume così: Luca aveva una famiglia di merda, la madre era una troia rompicoglioni, il padre era il classico stronzo sempre fuori casa; è così che Luca trova conforto e amore e sesso anale in una figura maschile. Ma l’idillio gay dura poco: per fortuna un bel giorno Luca scopre l’affascinante universo della figa, si sposa, ha figli, e vissero tutti felici e contenti.

Ora, siamo seri, questa canzone non ha la minima speranza di vincere il Festival: qui in Italia i gay fanno ancora schifo a molti, e con molti intendo milioni e milioni di persone.

Sono omofobico?

No, solo realista.

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Due gay in incognito.
 

E allora perché Povia ha deciso di portare una canzone simile? Per aver modo di esporre il suo squallido punto di vista sui Will Truman* italiani?

Può darsi.

Perché si era stancato di camminare per strada e sentirsi chiamare “Quello dei bambini che fanno ooh?”

E’ possibile.

Ma ancora più probabile è che abbia pensato bene di sfruttare l’enorme pubblicità che si è procurato per far sì che la gente, beatamente inconsapevole dell’esistenza di eMule, corresse a comprare il suo singolo nel negozio di dischi più vicino.

(Negozi di dischi. Ma esistono ancora?)

Comunque, Povia sarà pure una testa di cazzo, ma bisogna ammettere che ha avuto una bella pensata. Dopo aver cantato quella canzone, farà molti soldi. Riceverà molta attenzione (la sta già ricevendo) dalla stampa e dalla tv. E soddisferà ancora una volta i bisogni del suo pompatissimo ego da macho, compiacendosi nel profondo della sua anima dannata che burlarsi dei gay in diretta nazionale sia stato il punto più alto della sua inutile carriera musicale.

***

* Will Truman è l’omosessuale di Will e Grace. Ora lo sai. Ma non vivrai né meglio, né peggio.

***

La domanda che tutti si pongono

No, non sono gay, e non difendo i gay perché ho amici gay, o perché conosco gay simpatici, o perché sono una persona di ampie vedute. Anzi, l’idea di due uomini che fanno sesso mi disgusta. Ma allo stesso modo di come mi disgusta l’idea di una coppia di vecchi che fanno sesso, se capite cosa intendo.

Ma siccome sono cazzi loro, lo accetto. E non mi stanno sul cazzo né i gay né i vecchi.

(Beh, un po’ sì. Sono quasi tutti rincoglioniti e molti di loro puzzano.)

(Parlavo dei vecchi.)

(Lo so, non c’era bisogno di questo post, ma qualcosa devo pur scrivere.)

 

Tumblr? Brml, frtbs.

Adoro i tumblr. Soprattutto perché ogni tanto mi linkano. Ma solo quando scrivo frasi spiritose e incisive, tipo “Adoro fare l’amore con Manuela Arcuri, anche se quando abbiamo finito lo schermo è tutto appiccicoso.”.

Per chi non lo sapesse, i tumblr sono esattamente come i blog, solo che vengono gestiti da persone prive di capacità artistiche. O da gente pigra, è lo stesso.

In un tumblr ci potete trovare di tutto: immagini simpatiche, frasi ad effetto, barzellette, commenti negativi su berlusconi, foto di tramonti. Il tutto rigorosamente preso in prestito da altri blog o siti internet.

Cosa rende così speciale un tumblr? Semplice: in quale altro posto potete trovare una frase spiritosa di Bucknasty accanto a una foto di gattini che bevono birra? Miracoli del web.

Ora, sia ben chiaro, non vorrei sembrare sarcastico. Come ho già detto, io adoro i tumblr, quindi continuate pure a linkarmi: ho davvero, davvero bisogno di salire nella classifica di Technorati.

Ho pensato di creare anch’io un “mini-tumblr” in questo post. Così, giusto per ridere.

 

“Oggi mi sono pulito con la carta igienica e poi ho fatto colazione”

Chinaski77

Berlusconi è talmente basso che se deve andare affanculo ha bisogno della Carfagna per farsi un pompino contro i magistrati e gli stallieri mafiosi”

Beppe Grillo

“Adoro Chinaski”

Livefast

“Odio le donne, gli uomini, gli animali, la tv, la musica, e internet. Per il resto tutto bene.”

Bucknasty

“La politica è una merda. Per fortuna, altrimenti non avrei un blog.”

Leonardo

“Ho visto una casa e lui ha detto ok e poi tutti siamo andati di là e com’è strana la vita e scrivere senza punteggiatura frasi contorte è così bello che mi ricorda quella volta che sono andato di là e ho visto una casa”

E io che mi pensavo

“Bla bla bla”

Trentamarlboro

“Mi piace la figa, porca puttana, cazzo cazzo, merda!”

Faina Incazzosa

 

 

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Come decidere di suicidarsi in un quarto d’ora

 

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Su Studio Aperto c’è lo speciale sui saldi, la gente per strada ride e dice che è più conveniente comprare ora, e c’è una giornalista (se vogliamo definirla così) con la faccia come il culo che intervista donne vestite tutte di Louis Vuitton (sposate con uomini d’affari e banchieri, ci scommetto il cazzo, di sicuro quelle troie non stanno assieme a Gianluca L’Operaio, ma questo non si dice) e queste puttane ridono e dicono che il momento migliore va sfruttato in fretta perché la roba bella va venduta velocemente, e il cameraman le inquadra mentre si allontanano per la tipica strada luccicante di Milano, tutte intabarrate nelle loro pellicce piene di foche morte e sventolano borsette colme di vestiti. E poi un’altra intervista ad una mamma di cinquant’anni con un cappellino di Gucci che sfamerebbe il Pakistan e le chiedono “In media quanto ha speso oggi?” e lei ride e guarda suo figlio diciottenne a fianco che ha Dolce e Gabbana tatuati sull’epidermide e allora ridono insieme e alla fine la mamma cinquantenne che non ha mai lavorato un giorno nella sua vita di merda risponde “Abbiamo giù speso mezzo stipendio ha ha ha!” e tutti giù a ridere come se fosse una barzelletta, la mamma che ride e il figlio che non ha mai lavorato un cazzo di giorno anche lui che ride come una scimmia col Rolex, e la giornalista che meriterebbe di dover venderla a uomini obesi sull’autostrada e invece sta in tv perché ha un culo aperto come un tombino e suo zio ha conoscenze, cosa fa? Invece di dire “Troia di merda che butti via i soldi spero che l’azienda di tuo marito vada in bancarotta e tu debba vestirti con i sacchetti di nylon del supermercato”, no, invece di dire così lei ride, ride e per poco non le cade il microfono, cazzo. E in sottofondo mettono una canzonetta natalizia tutta zuccheri e stelline, ed ecco pronto il servizio sui saldi, dai mandalo in studio e via, qui in Italia siamo tutti ricchi e pronti a fare spese folli, questa è l’immagine da far vedere in tv, mentre metà degli italiani vorrebbero piangere quando arriva la bolletta del gas.

E allora lanci via il telecomando e prendi il cellulare e la tua ragazza ti ha scritto un sms, e che c’è scritto? C’è scritto che un suo ex le ha fatto gli auguri di buon anno e che in fondo all’sms ci ha aggiunto uno smile sorridente, un “bacioni”, e persino un “tvb”, incredibile no? Un tvb. Sono due anni che non si parlano (o almeno così speri, e già cominci a metterlo in dubbio) e quello stronzo del suo ex si permette di scrivere tvb alla tua ragazza? E poi lei ti chiede “Cosa devo rispondergli?” e tu pensi “brutta troia dovresti scrivergli: muori stronzo crepa e spero che tua madre puttana abbia il cancro e muoia piangendo”. E alla fine decidi di dirlo alla tua ragazza, ma lei si scandalizza e ti dice che non è educazione e che sei uno stronzo e che lei si vergogna di te. E quindi lei decide di ricambiare gli auguri e tu non puoi fare un cazzo per impedirlo però capisci all’improvviso perché le femmine sono delle merde che non meriterebbero nemmeno di calpestare il terreno dove passiamo noi uomini. Dieci minuti dopo la tua ragazza ti scrive che il suo ex le ha mandato questo sms: “Non pensavo che mi avresti risposto, mi ha fatto molto piacere! Sai.. Volevo dirti che ogni tanto penso ancora ai momenti passati insieme..” e poi lei ti chiede “Cosa gli dico? Sono scandalizzata” e tu pensi che lei dovrebbe essere non solo scandalizzata ma di più, dovrebbe prendere la macchina e correre a casa tua a cento all’ora e gettarsi piangendo ai tuoi piedi e sbattere la testa sul pavimento e invocare il tuo perdono e proclamare il suo amore per te e prendersi a schiaffi per essere stata così stupida irresponsabile avventata isterica da quella donna inferiore che purtroppo è nata. Ma lei non lo fa. E allora le rispondi “Fai quel cazzo che vuoi” perché sei amareggiato e deluso da lei e dalla vita. E lei cosa fa? Invece di capire il tuo stato d’animo e invece di chiederti scusa perché non si è voluta fidare della tua conoscenza del comportamento maschile; lei decide che d’improvviso il tuo atteggiamento arrendevole la infastidisce, lei vorrebbe che tu dimostrassi un po’ più di attaccamento e amore nei suoi confronti e che la difendessi dal “volgare attacco” del suo ex. Allora tu pensi che avevi ragione come sempre e che lei è una testarda stronza che non è in grado di ammettere che il mondo non va sempre come vorrebbe lei; pensi che è una creatura inetta incapace di affrontare le conseguenze dell’essere una stupida femmina in un mondo cattivo che non è fatto di caramelle e borsette come le è stato insegnato fin dalla nascita a forza di giocare con le bambole e comprare stupidi giornalini con le mollette per i capelli in regalo, ma tu che hai i coglioni e grazie a dio sei nato uomo (lode perpetua al signore amen) decidi di tenerti tutto dentro e usando il buonsenso le dici mentendo che è tutta colpa tua e lei è soddisfatta e tu lanci via il cellulare e accendi la televisione.

Su Studio Aperto c’è un servizio su Willy, il gattino orfano con una zampetta sola.

 

 

Letterine n.7

email.jpg1. Caro Faina, per Natale la mia fidanzata mi ha regalato uno scopettino per il cesso. Come devo interpretarlo?    (Luca, Napoli)

Caro Luca, lo scopettino per il cesso è un regalo molto popolare tra le popolazioni dell’Indonesia occidentale, quindi, se la tua ragazza ha origini indonesiane, ti consiglio di ringraziarla caldamente. Altrimenti comincia a riflettere seriamente sul fatto che il vostro rapporto sta prendendo una brutta piega.

2. Caro Faina, da qualche giorno cago roba verde. Che significa?    (Andrea, Forlì)

Fai testamento.

3. Caro Faina, sto pensando di aprire un blog. Qualche consiglio?    (Claudia)

Certamente. Ti consiglio di usare la parola “tette”, “figa”, “sesso”, anche a casaccio, l’importante è che ci siano. Inserisci foto di belle gnocche. Prenditela con il governo. Lecca il culo per farti linkare. Ogni mese fai una lista con le tue chiavi di ricerca buffe. Inserisci qualche banner simpatico. Linka solo chi ti linka a sua volta. Sii sempre modesta e ringrazia tutti e dichiara che sono tutti più bravi e competenti di te, anche se non è vero. Adora Chinaski e Livefast, anche quando scrivono cazzate, non importa, ricorda che hanno un Page rank di 5.

 

 

Il mastino dei Baskerville abbaia tutta la notte

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Sherlock: Presto, Watson, accorra: ho svelato il mistero! Ho trovato la soluzione! Ho risolto l’arcano!

Watson: Eccomi. Che vuoi?

Sherlock: L’assassino ha usato una potentissima arma ad ampio raggio che emetteva lucenti bagliori azzurri, la quale ha spazzato via la vittima, disintegrandola in una miriade di piccoli frammenti.

Watson: Smettila di guardare Dragon Ball.

***

Sherlock: Watson, temo di non riuscire a risolvere questo caso. Forse dovremmo lasciar perdere. Andiamocene da qui e dichiariamo umilmente che questa immane prova era al di sopra delle capacità umane, evidentemente il genio del male che ha architettato questo diabolico omicidio è addirittura superiore a me. A malincuore devo riconoscere che il caso è assolutamente irrisolvibile.

Watson: E’ stato il maggiordomo, Holmes. Le telecamere di sicurezza l’hanno ripreso. Abbiamo visto il video cinque minuti fa. Non ricordi, Holmes?

Sherlock:

Watson:

Sherlock: E’ rimasta un po’ di cocaina?*

***

Watson: Holmes, sono due ore che sei in bagno. Che diavolo stai facendo?

Sherlock: La pista è ancora calda, Watson! L’assassino è stato qui pochi minuti fa!

Watson: Che stai facendo? Dimmelo!

Sherlock: Presto, Watson! La partita è cominciata!

Watson: Holmes, dimmi che fai o butto giù la porta.

Sherlock: Elementare, Watson, elementare!

Watson: Holmes, Cristo Santissimo, dimmi che cazzo stai facendo!

Sherlock: Non noti qualcosa di strano, Watson? L’arma del delitto è in una posizione piuttosto inusuale.

Watson: Odio quando non vuoi ammettere che ti stai facendo una sega.

***

*Questa è per intenditori di Sherlock Holmes.

***

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Nella foto: i tragici effetti dell’alcool sul fisico femminile.

La Faina informa #1

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– Maurizio Costanzo ammette: “Non faccio l’amore con Maria da due anni”.

La De Filippi replica: “Non è colpa mia se non mi viene duro”.

 

– Sta per uscire nelle sale il nuovo film di Bruce Willis, nel quale lo vedremo impegnato in adrenaliniche sequenze d’azione ed emozionanti combattimenti all’ultimo sangue, il tutto sullo sfondo di una spettacolare trama al cardiopalma.

Il film si intitolerà “Gigi, lo scolaretto combinaguai”.

 

– Svelato finalmente il segreto che stava dietro al famoso (quanto bizzarro) taglio di capelli che sfoggiavano i Beatles: il barbiere era un coglione.

 

– La famosa playmate Pamela Anderson annuncia per il 2009 l’imminente uscita del suo quindicesimo calendario sexy.

Per evitare di annoiare i suoi fan di vecchia data, la Anderson si è fatta impiantare una terza tetta poco sopra l’ombelico.

 

– Il Papa si reca in visita ad Amsterdam e invoca lo Spirito Santo affinché giunga ad aiutare le anime corrotte degli olandesi.

Lo Spirito Santo esce da un coffee shop ed esclama “Eccomi qua”.

 

– Il Dalai Lama confessa alla stampa il vero motivo per cui il Tibet vuole ribellarsi al governo cinese: i monaci tibetani vennero esclusi ingiustamente dalle qualificazioni per partecipare al Triathlon di Pechino 2008.

 

– Riccardo Scamarcio annuncia che tornerà a vestire i panni di Step nel seguito di Tre metri sopra al cielo e Ho voglia di te.

Milioni di ragazzine entusiaste perdono di colpo la verginità.

 

– Veltroni dichiara di voler adottare una tattica più aggressiva nei confronti di Berlusconi. Ora gli regalerà dei cioccolatini, prima di chiedergli un appuntamento.

 

– Berlusconi annuncia che la crisi economica mondiale non causerà danni rilevanti all’economia italiana. Immediatamente il suo naso trafigge a morte il cervello di Tremonti.

Voci di corridoio si chiedono “Quale cervello?”

 

– Bill Gates abbandona una volta per tutte l’informatica e si dedica al mondo della comicità. Nei teatri fa scalpore la sua imitazione di Windows XP.

 

– La Disney annuncia di voler restaurare il suo classico Cenerentola, inserendo all’interno una controversa scena di sesso tra il principe e la protagonista. Immediate le critiche: “Almeno mostrate del sesso sicuro”, pronta la risposta della Disney: “Il principe userà un preservativo di cristallo”.

 

– Nuovi vip entrano a far parte del gruppo di naufraghi dell’Isola dei Famosi, tra cui Rossano Rubicondi e Patrizia de Black.

Prevedibile la reazione dell’italiano medio: “Chi, scusa?”

 

– L’ex Miss Italia Cristina Chiabotto promette: “Se la Juve vince la Champions, farò una sorpresa particolare a tutti i tifosi bianconeri…”

Immediata la risposta della tifoseria juventina: “Speriamo che stia parlando di comprare Cristiano Ronaldo”.


– Raffaella Carrà conduce una nuova stagione di Carramba che fortuna.

“Il risveglio dall’ibernazione è andato a buon fine” hanno dichiarato gli scienziati.

 

– Il padre di Eluana Englaro torna a chiedere l’aiuto di un medico per praticare l’eutanasia alla figlia.

“Non se ne parla. Dare la morte è un compito che spetta solamente al Signore”, dichiara Giuliano Ferrara.

“Fate tacere il grassone e aiutatemi, che da solo non ce la faccio”, replica Dio.

 

– “La forza dell’uomo sta nella sua volontà di aspirare a cose grandi e meravigliose”. Queste le parole del Papa all’inaugurazione della Torre di Babele.

 

– Secondo un recente sondaggio, gli uomini sposati vivono più a lungo di quelli morti.

 

– Scoperto il gene umano che causa il cancro negli uomini: è situato nello scroto ed è perfettamente rimovibile, ma solo tramite la castrazione.

“Dio opera per vie misteriose”, ha commentato il Papa.

 

– Michelle Hunziker rivela di aver girato un film porno in gioventù.

“E’ stato un errore, ero inesperta e avevo bisogno di soldi in fretta” dichiara la showgirl.

La settimana prossima su Paperissima tutti i ciak sbagliati dalla bella presentatrice.

 

– Recenti studi hanno dimostrato che la Bibbia non è altro che un libro di ricette scritto in chiave simbolica.

Sconcertante la reazione di Ratzinger: “Ecco cosa c’entravano i pani e pesci!”

 

– Gesù discende dal Regno dei Cieli e muove verso l’Italia. Decisa la reazione di Bossi: “Non vogliamo sporchi nazareni a casa nostra”

 

– Pronto un nuovo piano per salvare Alitalia: dare la colpa al buco nero.

Interrogazione a sorpresa

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Prof: Buslenghi Luca, si alzi e venga alla lavagna.

Buslenghi: Per… Per essere interrogato, intende?

Prof: No, per fare una passeggiata. Ma certo che deve venire per essere interrogato, Buslenghi!

Buslenghi: (mormorando) Ah, ok… Aveva detto che non interrogava oggi, ma si vede che ha cambiato idea, che cazz..

Prof: Ha detto qualcosa, Buslenghi?

Buslenghi: Chi, io? Non io, professoressa.

Prof: Bene. Allora, sentiamo, mi sa dire in che anno Carlo Magno è stato incoronato imperatore?

Buslenghi: Imperatore?

Prof: Imperatore, Buslenghi, imperatore. Lei lo sa cos’è un imperatore, giusto? Andiamo, Buslenghi, non faccia il buffone.

Buslenghi: Ok, imperatore. Carlo Magno. Beh, innanzitutto Carlo Magno era un grande combattente, ma proprio grande e forte, infatti è per questo che lo chiamavano Magno, perché Magno è latino, e vuol dire grande, quindi volendo italianizzarlo si potrebbe anche chiamare Carlo il Grande..

Prof: Buslenghi, se la smette di dire idiozie e risponde alla mia domanda è meglio, eh? Che ne dice? La sa la risposta? Una data, Buslenghi, mi basta una data. In che anno è stato incoronato?

Buslenghi: Ma vuole l’anno preciso o le basta anche una via di mezzo?

Prof: Buslenghi, le ho già detto di non fare il buffone.

Buslenghi: Ok, ok, chiedevo. Allora, una data. Beh, di sicuro prima del mille dopo Cristo… (lancia un’occhiata alla prof per vedere la reazione) …Quindi direi che siamo nel periodo che va dalla fine dell’Impero Romano in poi..

Prof: Buslenghi, lei sta parlando di un periodo di circa seicento anni, non le sembra di essere un po’ vago? Ho capito, lei non sa la data.

Buslenghi: La so, la so, ci stavo arrivando! E’ il quattrocento dopo Cristo, giusto?

Prof: No.

Buslenghi: Cinquecento?

Prof: La smetta, Buslenghi.

Buslenghi: Seicentocinquanta?

Prof: Buslenghi, vuole una nota sul registro? Passiamo ad un’altra domanda. Come si chiamavano i tre figli di Carlo Magno che si spartirono l’impero del padre?

Buslenghi: Era settecento, vero?

Prof: Buslenghi, vuole proprio beccarsi un quattro?

Buslenghi: Chiedevo, chiedevo… Mi pareva di esserci vicino…

Prof: Allora, i nomi dei tre figli.

Buslenghi: Tre, tutti quanti?

Prof: Erano tre, glieli ho chiesti tutti e tre. Su, andiamo.

Buslenghi: Certo che Carlo Magno e la sua signora si sono divertiti, eh?

Prof: Buslenghi! Ma che sta dicendo! Vuole rispondere alla domanda cercando di evitare stupide divagazioni?!

Buslenghi: Mi scusi, non era mia intenzione, non volevo offendere nessuno, tantomeno la storia dei nostri avi e i nobili condottieri che insomma nel passato furono insomma… Beh, allora. Tre figli. Tre, tre figli, mica uno. Allora, vediamo. Il più giovane era quello… Beh, ma di sicuro ce n’era uno che era il più grande… Insomma.. Ehi, non è che siano i tre porcellini, eh? (sbircia la professoressa per vedere se ride, ma non è così) …Mi scusi, allora, stavo dicendo, di questi tre figli, uno era.. Non lo so, professoressa, non lo so. Non ho potuto studiare ieri.

Prof: E come mai non ha potuto, Buslenghi?

Buslenghi: Mia mamma sta male.

Prof: Sua madre l’ha accompagnata a scuola stamattina, l’ho vista io personalmente.

Buslenghi: Sì, ma soffriva molto, non l’ha notato?

Prof: Sua madre mi sembrava normalissima, Buslenghi. Niente smorfie di dolore sul viso. Non mi prenda in giro o dovrò prendere provvedimenti seri.

Buslenghi: E io che colpa ne ho se mia madre è bravissima a sopportare il dolore? E’ ovvio che lei non se ne sia accorta.

Prof: Preferisce che la chiamiamo a casa e sentiamo come sta?

Buslenghi: Ma che le ho fatto di male? Perché se la prende con me? Siamo in ventisette in questa classe e lei interroga sempre me!

Prof: Non faccia il bambino, Buslenghi.

Buslenghi: Che fa, sta scrivendo quattro? Che fa, scrive quattro? E’ un quattro quello? Eh, è un quattro?

Prof: Sul registro, sì. Vada pure al posto, Buslenghi.

Buslenghi: Era il settecentoquaranta, vero?

Prof: Vada , Buslenghi.

Buslenghi: Uno dei tre figli si chiamava Federico Barbarossa?

Prof: No, ora vada al suo posto e non mi faccia perdere altro tempo.

Buslenghi: Ottocentonovanta?

Prof: Buslenghi!

Buslenghi:

Prof:

Buslenghi: Beh, Cristoforo Colombo ha scoperto l’America!

Prof: Quando?

Buslenghi:

Prof:

Buslenghi: Ottocentonovanta l’ho già detto?