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La mia fede in Dio è caduta nel cesso

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Quando ho saputo che era morto mio nonno, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata “Oh cazzo, chissà quanto dura un funerale.” Dovete sapere infatti che andare a messa, per me, è sempre stato uno strazio.

E non credo di essere l’unico a pensarla così, tranne forse qualche giovane seminarista di belle speranze e qualche pia donna di chiesa convinta che leccare il culo al parroco serva a garantirti un posto di prima classe per il paradiso.

La propaganda religiosa che ci viene sbattuta in faccia sin da piccoli ed è così solida e persistente che a suo confronto le (infinite) pubblicità della Coca Cola sembrano stronzate di poco conto. Dio e il suo figliol Gesù sono ovunque, non c’è scampo.

Come si può sperare di sfuggire alla religione cattolica? Una religione che ha (apparentemente) una risposta per tutto?

 

Ho il cancro, morirò tra due mesi. Perché?

Perché Dio ti vuole accanto a sé nel Regno dei Cieli.

Hanno stuprato mia madre, lei per lo shock non è più la stessa. Perché?

Beata tua madre, perché gli oppressi erediteranno il Regno dei Cieli.

Anche oggi nel mondo sono morte migliaia di persone a causa di guerre, carestie, malattie. Perché?

Dio opera per vie misteriose.

Mi si è bucata la ruota della macchina, perché?

Dio ti aveva avvertito di portarla a fare la revisione entro la fine del mese.

 

Crescendo, la maggior parte della gente si rende conto che la religione è spesso e volentieri una palla al piede. Questi individui continuano a dichiararsi cattolici, solo per togliersi dalle palle la gente che ci tiene a saperlo e per scacciare via i sensi di colpa ogni volta che viene tirato in ballo l’argomento fede.

 

Uomo comune: Forse dovrei andare a messa questa domenica.

Vocina interiore: Hai intenzione di svegliarti alle otto di mattina di domenica solo per stare in piedi per un’ora ad ascoltare un vecchio che parla di cose dette e ridette migliaia di volte e alle quali comunque non presteresti attenzione?

Uomo comune: Ok, ok, mi avevi già convinto quando hai detto otto di mattina.

 

Se è appurato il fatto che molte persone si discostano da Dio con il passare del tempo, è altrettanto vero che queste persone ritornano precipitosamente tra le braccia della fede quando arriva il momento di affrontare una perdita grave in famiglia o un brutto avvenimento nella propria vita.

Ad esempio la perdita di un genitore, o di un figlio, o il sopraggiungere di un cancro al cervello; tutti questi sono ottimi pretesti che spingono gli uomini a riabbracciare la fede cristiana.

 

Uomo: Mio Signore, ti prego, accogli la tua amata figlia Elisa nel Tuo Regno di gloria, dove rimarrà per l’eternità tra gli angeli del Paradiso.

Dio: Toh, guarda un po’ chi si vede. Dov’eri finito in questi ultimi anni, stronzo?

Uomo: Mio Signore, io…

Dio: Non fare il leccaculo ora.

 

L’unica certezza che rimane a noi poveri mortali è quella di non poter conoscere in alcun modo cosa ci sarà dopo la nostra morte.

L’importante, comunque, è non cadere in un buco: una morte da stronzo rimane sempre una morte da stronzo, anche in Paradiso.

 

San Pietro: Ok.. Tu saresti il numero 364/F..

364/F: Esatto, signore.

San Pietro: Allora, vediamo un po’ cosa abbiamo qui.. Mmm..

364/F:

San Pietro: …E’ vero quello che c’è scritto qua sopra?

364/F: Sì, signore.

San Pietro: Sei caduto… in un buco… e ora.. sei qui?

364/F: Sì, signore…

San Pietro:

364/F:

San Pietro: Ahahaha… Che morte di merda! Non è possibile! Ehi, Gabriele, vieni qui un attimo! Vieni a vedere questo tizio, non ci crederai mai!

Gabriele: Cosa c’è? Che succede?

San Pietro: Ahahahaha.. Leggi.. Leggi com’è morto… Ahahaha!

Gabriele:

San Pietro: Ahahahahah!

Gabriele: Ahahahahah!

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