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Eh no, mi spiace, sono senza spiccioli

Tra le varie mail che mi arrivano a volte qualche incauto mi chiede se perpiacere posso scrivere qualche pezzo da pubblicare sul suo sito. E fin qui non ci sarebbe niente di male, ma mi pare scontato che solo ed esclusivamente se apprezzo il tuo blog posso ritenermi incline ad accettare la tua offerta.

Se invece non ti conosco e non conosco il tuo sito e ovviamente non ne ricavo un cazzo, mi spieghi perchè diavolo dovrei perdere tempo prezioso a scrivere qualcosa di valido che tu userai per un tuo profitto?

Ah, ho capito: sei un ingenuo imbecille.

Da: Andrea S******

Ciao, complimenti per il blog, molto personale e davvero spassoso!

Se penso che ha scritto la stessa cosa ad un altro centinaio di blogger mi si contrae il buco del culo per la rabbia. La rabbia di sapere che la maggior parte di loro sono rimasti lusingati da questi complimenti del cazzo.

Io mi chiamo Andrea, sono uno dei gestori del sito Melemarce.com che fino al 2006 era uno dei siti umoristici più visitati d’Italia, decine di autori emergenti settimanalmente pubblicavano propri pezzi inediti, che insieme a rubriche originali di ogni genere ci permisero di essere contattati e recensiti da radio e tv. Ora, dopo anni di standby Melemarce ha riaperto, puoi dargli un’occhiata qui: www.melemarce.com.

A quanto pare io ho vissuto su Marte fino al 2006, dal momento che non avevo mai sentito parlare prima di Melemarce. Incredibile che io non conoscessi il sito umoristico più visitato d’Italia recensito da radio e tv e zeppo di rubriche originali.

Ancora non è completo in tutti i suoi contenuti ma contiamo entro settembre di renderlo di nuovo un punto di riferimento del web.

In bocca al lupo.

In questo esatto momento il nostro staff sta navigando in internet alla ricerca di validi autori da poter accogliere nella nostra grande famiglia.

“Accogliere nella nostra grande famiglia”? Ma cosa cazzo siete, la Chiesa Cattolica?

E quindi arrivo al dunque sperando di non averti già stressato: leggendo i tuoi post mi sono reso conto che avresti tutte le caratteristiche per poter collaborare con noi, cosa che non significa avere impegni ricorrenti o dover per forza pubblicare qualcosa a comando, ma rendersi disponibile a inserire contenuti inediti in maniera totalmente libera e non vincolante (…).

OH MIO DIO! IO??? PARLI DI ME??? IO AVREI TUTTE LE CARATTERISTICHE NECESSARIE?! PROPRIO IO!!!? E’ LA COSA PIU’ EMOZIONANTE CHE MI SIA MAI CAPITATA DA QUANDO LA MAESTRA IN SECONDA ELEMENTARE MI HA DETTO CHE HO UNA BELLA CALLIGRAFIA!!! UUUOOO!!!

Per essere subito chiaro ci tengo a sottolineare che in questo momento l’unico ritorno che ne avresti sarebbe di visibilità, e naturalmente di pubblicità gratuita al tuo blog con tua scheda personale e backlink mirato.

A dire la verità ho sempre sognato di avere una mia scheda personale e un backlink mirato sul sito di qualche altro coglione.

Pubblicità GRATUITA! Baclink MIRATI! Scheda PERSONALE! Questo tizio deve aver preso una laurea breve in Marketing se sa utilizzare così bene certi sofisticati trucchetti pubblicitari che dovrebbero sedurmi e convincermi ad accettare la sua proposta! (e nel contempo vendere la mia dignità a una puttana marocchina sifilitica) Mio dio, ho a che fare con un cazzo di genio!

A questo punto sarei tentato di accettare, ma non mi sembra di aver letto da nessuna parte la seguente frase: “inoltre riceverai cento euro per ogni articolo che ci proporrai”. Peccato.

Melemarce nasce come unica proposta impegnata in Italia di umorismo creativo originale, parteciparvi è una scelta goliardica e magari il presupposto per un ottimo trampolino di lancio (cosa che nel tuo caso so non essere necessaria)  😉

Questa leccata di culo finale è talmente vergognosa che farebbe impallidire persino Emilio Fede.

Ok, detto tutto, non ti faccio perdere altro tempo e rimango speranzoso in attesa di una tua risposta positiva.

Caro Andrea, la mia risposta è ovviamente negativa, ma preferisco esprimerla in un modo più comprensibile per te:

“Pubblicità GRATUITA? Baclink MIRATI? Scheda PERSONALE? Pubblicizzati da RADIO E TELEVISIONE? Sito umoristico tra I PIU’ VISITATI D’ITALIA? Rubriche ORIGINALI di OGNI GENERE? No grazie, ma VAFFANCULO!”

Quando dico che mi piace, intendo dire che mi fa cagare nel 99% dei casi. Ma non ti preoccupare, tu rientri di sicuro nel restante 1%

Cosa c’è di peggio al mondo di qualcuno che viene a chiederti un parere su qualcosa a cui tiene molto, aspettandosi che tu concordi con lui, anche se in realtà tu pensi che sia una merda?

Riformulo la domanda in versione semplificata: cosa c’è di peggio di un blogger che viene a chiederti cosa ne pensi del suo blog?

 

Oh, sì, parlo per esperienza personale. A quanto pare qualche tempo fa ho inconsapevolmente varcato quella linea che divide la terra degli “Aspiranti Blogger Sconosciuti” per entrare nel magico mondo dei “Blogger Conosciuti Da Un Po’ Di Gente”.

 

Quali vantaggi mi ha portato tutto ciò?

 

Eccone due: Ho molti più commenti idioti a cui non dare alcuna importanza, e c’è un numero significativo di poveri stronzi che mi intasano la casella di posta chiedendomi consigli e/o pareri personali sui loro blog.

 

Un affare, no?

 

Per quanto mi faccia male ammetterlo, anch’io ero uno di loro.

Scopiazzavo qua e là, non avevo uno stile personale, scrivevo solo quello che la gente voleva sentirsi dire. Insomma, ero Fabio Volo.

(Ha ha, grazie per la risata.)

E, cosa peggiore di tutte, mandavo mail ai blogger che ritenevo “Importanti e Migliori di me”, cercando di ingraziarmeli e leccandogli il culo e chiedendo un parere sull’ultimo misero, merdoso post che avevo pubblicato sul mio squallido blog di infima categoria.

 

Pensate a quei poveri stronzi. Pensate a quanta pena dovevano provare.

 

“Oh, l’ennesima e-mail del blogger alle prime armi che mi idolatra disperatamente. Mi chiede se sono così gentile da leggere l’ultimo post che ha pubblicato, “Cose che ho fatto ieri pomeriggio dopo essermi lavato i denti”, e dargli la mia opinione “in modo schietto e sincero”, e conclude con un P.S., “Ehi, cosa ne pensi dell’immagine di sfondo che ho messo sulla Home Page? Pensavo di usare un effetto seppia per rendere il tutto più serio e meno da ragazzini.”

 

La risposta che ricevevo, generalmente, era una variazione più o meno elaborata del classico “Bravo, bel post, continua così, grazie per i complimenti”, il che si poteva tradurre con un sonoro “SMETTILA DI ROMPERE I COGLIONI IL TUO BLOG MI FA CAGARE E COL CAZZO CHE TI LINKO”.

 

Ora, tornando all’argomento principale del post (il quale, come i più attenti di voi avranno intuito, è un lampante esempio di come io ormai non abbia più uno straccio di idea decente), posso dire che i blogger che mandano e-mail supplichevoli ad altri blogger sono dei poveri idioti.

 

I blogger che idolatrano altri blogger, generalmente, sono degli idioti.

I blogger che si sperticano in lodi esagerate cercando di ottenere un briciolo di attenzione sono degli idioti.

I blogger che commentano altri blogger esprimendo un parere “obiettivo e imparziale” o “una critica costruttiva” sono degli idioti.

I blogger che si ispirano nello stile / nella forma / nei contenuti ad altri blogger sono degli idioti.

 

Volete un consiglio? “Schietto e disinteressato”?

Smettetela di scrivere per gli altri e iniziate a scrivere per voi stessi. Se quello che scrivete piace a voi, tanto basta.

 

E’ tutto qua, dico davvero.

 

Non è questione di chi ha più commenti positivi, di chi fa duemila visitatori al giorno, di chi è riuscito a farsi linkare dal Signor Blogger Affermato, o di chi scrive il post più simpatico della rete.

No.

Quelli sono, per così dire, “effetti collaterali”. Sono cose che possono far piacere, questo non si nega, ma sono e rimangono cazzate.

Cento commenti positivi ad un vostro post possono significare benissimo due cose: che siete bravi, o che ci sono altri cento idioti come voi che vi stanno seguendo come delle pecore. Non ci credete? Eppure viviamo in un paese dove Zelig è considerato uno show di bravi comici.

 

Cosa cazzo te ne frega se ti linko o no? Sarà più di un anno che l’occhio non mi cade neanche per sbaglio sulla barra dei link, figurati cosa me ne sbatte di chi c’è e chi non c’è, tu compreso.

Cosa cazzo ti importa se vengo sul tuo blog a commentare? Pensi che salga di livello solo perché ho sprecato trenta secondi del mio tempo a scriverti “Bel post”? Ci ho messo più tempo a digitare le lettere del codice di sicurezza che a inventarmi un commento falso e scontato per quel mare di cazzate che hai pubblicato.

Cosa cazzo ti importa della mia opinione su quello che scrivi? Mi conosci? Sai chi sono? Andiamo a cena insieme il venerdì sera? No!

Se ti sta così tanto a cuore l’opinione di un emerito sconosciuto che scrive boiate su un sito Internet forse è ora che getti via i pupazzetti fatti coi Lego che ti tengono compagnia nelle buie notte piovose quando fai fatica ad addormentarti e che ti scrolli di dosso i rimasugli della tua triste infanzia segnata da una continua ricerca d’approvazione e affetto e che inizi a rimodernare la scala di valori che governa la tua vita, sostituendo al primo posto “Complimenti ricevuti da un blogger” con “Scopare finalmente una donna”.

 

La cosa principale è imparare a scrivere per far piacere a sé stessi.

Dopodiché, (e ben vengano, se sono quelle le cose che vi interessano) arrivano i link dagli altri blog, arrivano i complimenti e le critiche, arrivano i visitatori. Arrivano persino i premi, se siete bravi.

E arrivano le mail di blogger sconosciuti che vogliono sapere cosa ne pensate del loro ultimo post.

 

Fa davvero schifo al cazzo, porca puttana.

 

 

La dura vita di un blogger

Insomma, le gente si vende. Quando raggiunge un certo grado di successo la gente diventa, all’improvviso, la puttana personale di qualcuno.

 

Cominci dal basso e avanzi pian piano e ti fai un culo così e sai che lo fai solo per te stesso, poi dopo un po’ lo fai anche per quella piccola fetta di gente che ti apprezza, poi dopo un altro po’ arrivi ad un punto che c’hai molta gente che ti stima, più di quanta credevi, e inizi a montarti leggermente la testa, ma solo leggermente, e non perdi il controllo, e ripeti a te stesso che non ti venderai mai perché tu non sei come quegli altri patetici leccaculo che appena hanno raggiunto un certo grado di popolarità si sono fatti comprare dal primo offerente e così facendo hanno perso la loro fresca scintilla innovativa che possedevano.

 

Poi dopo un po’ cominci a dispensare consigli in giro, non ti accorgi neanche di farlo, sentendoti un po’ come un vecchio padre saggio che deve istruire i poveri figli sprovveduti che si ritrova. Ma appena hai distribuito consigli ti senti in colpa e ripeti a te stesso che non sei nessuno e che non dovresti permetterti di fare il figo qua e là, perché in fondo è una cosa che hai sempre odiato quando lo vedevi fare agli altri.

 

Dopo un altro po’ inizi a crearti una piccola cerchia di ammiratori fidati, di quelli che stanno sempre ad annuire e che ti danno ragione anche quando vai in giro a dire stronzate come “è il sole che gira intorno alla terra” e “la cioccolata non è buona”, e loro sempre lì a dire “sì sì hai ragione cazzo ma quanto sei bravo”, e a quel punto tu, beatamente sommerso da quella valanga di leccate di culo, smetti di dare retta a tutti gli altri e ti accontenti solo di sentirti idolatrare e ogni qualvolta che qualcuno ti critica ti ritrovi a ridicolizzarlo, sicuro del fatto che la tua piccola cerchia di ammiratori fidati ti resterà accanto e ti darà manforte, roba del tipo:

 

jack56: ehi tu, questo post fa schifo

furetto: haha ma mangiami il cazzo deficiente, ehi johnx9, hai sentito cosa si è permesso di dire questo deficiente qua?

johnx9: hai ragione furetto, è proprio un coglione

furetto: un figlio di troia

johnx9: spero che muoia

bibi4bo: jack56 se non apprezzi i post di furetto sei proprio una merda muori!!

masdret3: jack56 vattene su un altro sito tua madre scopa con i cadaveri

furetto: grazie ragazzi, ma non serviva, lasciatelo parlare questo coglione

johnx9: furetto, te lo sistemiamo noi questo stronzo qua, tu continua così che sei bravissimo

furetto: grazie

jack56: stavo solo esprimendo la mia opinione, e io credo che il post di furetto manchi di qualità e originalità e che…

bibi4bo: STAI ZITTO PEZZO DI MERDA NON INSULTARE FURETTO!!!

 

Poi, dopo una altro po’, inizi a controllare troppo spesso il contatore dei visitatori.

 

Poi inizi a rimanere infastidito quando ti accorgi che il tuo ultimo post non ha raggiunto neanche i venti commenti. Dannazione, tu sei uno che ci sa fare, come cazzo è possibile che il tuo ultimo validissimo post non raggiunga i venti commenti? Ah, okay, la risposta è facile: la gente è stupida e non capisce né apprezza la tua lampante genialità. Lasciamoli ad annegare nella loro banale mediocrità e desolazione intellettuale. Poveretti, non sanno cosa si perdono.

 

Poi inizi a rimanerci male quando ti accorgi che altra gente raggiunge livelli più alti del tuo, tutta gente evidentemente inferiore a te e meno dotata, meno originale, meno brillante. Cazzo, ma com’è possibile? Quel coglione non ha iniziativa, non è nulla di speciale, scrive quattro stronzate messe in croce, eppure GiGi Superblogger lo ha linkato??? Cazzo, ma perché non ha linkato il mio blog??? Io sono dieci volte più bravo e originale di quel coglione!

 

Dopo un po’ inizi a ritenere che siano tutti dei patetici idioti incapaci di comprendere fino a fondo quanto vali. Solo tu sei un genio, gli altri sono rimasti indietro.

Meriteresti di più.

 

La gente per cui prima avevi rispetto diventa improvvisamente una massa di puttane vendute. Cazzo, io pensavo che quello fosse bravo, che non si sarebbe mai venduto, che non avrebbe mai cambiato il suo stile per adeguarsi. E invece lo ha fatto. Cazzo! Che delusione!

Dopo un po’ ti chiedi come mai nessuno abbia ancora proposto il tuo blog come candidato a qualche cazzo di concorso per blog, o come mai il tuo meraviglioso post sui cazzi finti non sia stato letto e apprezzato dalla gente che conta. E’ un post meraviglioso! Un pezzo di letteratura!!! Come mai nessun lettore di buon cuore (con qualche aggancio ai piani alti della blogosfera) lo ha pubblicizzato adeguatamente facendone risaltare l’immenso valore artistico?

E’ ingiusto.

 

Vedi blog di merda che salgono la china, leccando il culo in giro, e pensi che tu non ti abbasserai mai a leccare il culo a nessuno.

Non ti fai pubblicità. Non commenti ogni blog che trovi solo per essere commentato a tua volta. Non chiedi lo scambio di link. Disprezzi apertamente le blogstar e la blogosfera e i premi, i riconoscimenti, le classifiche.

Si fottano, tu sei il migliore.

 

Se, e solo se, dovessi per puro caso vincere qualcosa come riconoscimento per il tuo splendido blog, vorresti che fosse una cosa spontanea: niente raccomandazioni, niente trucchi, niente leccate di culo. Sai che il tuo lavoro è valido e che quando otterrai il giusto riconoscimento che ti spetta sarà solo perché hai lavorato duramente, e non perché hai lasciato cento messaggi di supplica a Gigi Superblogger perché ti linkasse.

 

Poi, dopo un po’, inizi a perdere l’ispirazione. Ripeti le stesse cose, affronti gli stesi temi, usi le stesse tecniche. Sei finito da tempo ormai, ma non te ne accorgi. Ti accontenti, ecco tutto. Che è il peccato maggiore che una persona possa commettere.

 

 

Non fatemi piangere, cattivoni :-(

Caro Lettore Scontento,

sei giunto su questo blog non si sa tramite quale assurda ricerca o combinazione di link. Magari stavi semplicemente tentando di trovare le qualità della faina di montagna per una ricerca scolastica (e, in tal caso, meglio per te se molli gli studi e vai a lavorare), o magari cercavi qualche foto di Belen Rodriguez col culo di fuori (ammettilo, anche tu ti masturbi, non devi vergognarti), oppure più semplicemente sei uno di quegli squallidi individui privi della benché minima capacità artistica che si ostinano a visitare i blog altrui ribollendo di rabbia perché si rendono conto che nella loro misera vita non riusciranno mai a produrre alcunché di altrettanto valido e perciò si permettono di rompere i coglioni un po’ qua e un po’ là nella vana speranza di raccogliere consensi da altri squallidi individui e di sentirsi un po’ meno soli, la notte, quando saranno nel loro lettuccio a ripensare alla giornata appena trascorsa.

Caro Lettore Scontento,

non mi interessa il tuo parere. Non mi interessa nemmeno se hai il blog più seguito del web, non me ne frega un cazzo se hai la tua pagina personale su Wikipedia, me ne sbatto se su Technorati hai un’authority di 682, o se ricevi un centinaio di commenti a post. Puoi pure essere il blogger più famoso sulla faccia della terra, ma stai certo che se la tua SANTISSIMA opinione fosse carta da cesso la userei per pulirmi il culo per tutta la vita.

Caro Lettore Scontento,

non ti piace quello che scrivo? Ti ritieni offeso dalle mie parole? Non condividi le mie opinioni? Non c’è problema, Internet E’ GRANDE e piena di ALTRI siti (semplice concetto che molti rosiconi tendono a dimenticare, forse per via della ridotta capacità cerebrale), per cui ti invito caldamente a cliccare sull’immagine della casetta che vedi lì in alto a sinistra, tornare su Google, e cercare qualcosa tipo “Faina Incazzosa non mi piace adesso vado a piangere dalla mamma”.

Caro Lettore Scontento,

so cosa stai per scrivere. So che vuoi rispondere in maniera arguta, spiazzandomi e usando tutti gli elementi possibili e immaginabili a tuo favore per mettermi in ridicolo e dimostrare che quello che ho scritto finora è una massa di cazzate. So che andrai a scavare nel passato, che tirerai fuori argomentazioni ponderate e inattaccabili, che mi inviterai ad andare a farmi fottere e che userai OGNI MEZZO a tua disposizione per mettermi in ridicolo. Bene, fai pure: nel frattempo MI FACCIO UN SONNELLINO e vado avanti a vivere la mia vita. E a scopare tua mamma. O sorella, se la mamma ti è morta. O ragazza, se ti è crepata anche la sorella. O il tuo cane, se non hai la ragazza. Se non hai neanche il cane, ucciditi.

Caro Lettore Scontento,

con questo non ti sto chiedendo di non esprimere il tuo commento, anzi, sentiti pure libero di esternare il tuo giudizio quando e come vuoi.

Ma possibilmente sotto forma di carta da cesso.

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Sabrina Ferilli mostra la sua approvazione per Faina Incazzosa

 

Blogosfera meritocratica

Sono felice di annunciare che ho ricevuto un Premio Dardos, assegnatomi dal sempre mitico Gian Luca Visconti. Caro Gian, ammetto che non conoscevo il tuo blog. Né conoscevo te. Dal tuo profilo si legge che hai 44 anni ma dalla foto sembri un po’ mio nonno: riguardati un po’, diamine. Sono preoccupato per la tua salute.

Tra l’altro questo è il mio secondo premio, dopo il Diamond Weblog che ho vinto ancora ad Agosto grazie a Massimo.

“Perché diavolo non ne sapevo niente?” si chiederanno i miei lettori più affezionati, cioè mia madre.

Tranquilla mamma, te l’avrei detto prima o poi.

Comunque, grazie per il premio. E’ bello sapere che la gente legge il mio blog e si diverte con ciò che scrivo. E’ un po’ meno bello pensare che tra di voi si nasconde qualche maniaco sessuale che si masturba pensando a me.

Ciao Prefe.

Passiamo al punto: una clausola del “contratto” che si dovrebbe rispettare quando si vincono simili premi consiste nel nominare come vincitori un altro tot di blog ritenuti degni di tale onore. Come era già successo per il Diamond Weblog, mi trovo costretto a rinunciare a tale possibilità.

“Perché?”, si chiederanno i lettori più curiosi.

Ok, fingiamo che ve lo chiediate.

Perché considero il mio blog il migliore in circolazione e ritengo che io dovrei essere l’unico a ricevere premi. E di sicuro non dovrei assegnarne a terzi, che cazzo.

A quelli di voi che stessero pensando “Ma chi si crede di essere?” e “Guarda come si vanta di aver ricevuto ‘sti cazzo di premi. Guarda come si sente superiore. Patetico.” posso solo rispondere “Ehi, dovevo pur trovare qualcosa su cui scrivere. Gli spunti per i post non crescono mica sugli alberi.

Sapete cos’altro non cresce sugli alberi?

La figa.

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Nella foto: i seni di Scarlett Johansson tentano un evasione dal carcere.
 
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Nella foto: Scarlett Johansson posiziona le labbra in modalità pompino.

 

 

Caliamo il sipario

Ragazzi, siamo nella merda più nera: la crisi economica mondiale. La riforma Gelmini che taglia i fondi per le scuole. Incidenti sul lavoro a non finire. Berlusconi che si fa le leggi ad personam. E questa mattina alla mia ragazza sono arrivate le mestruazioni! Un casino, un vero casino.

Per fortuna c’è sempre qualcosa che risolleva il morale degli italiani al momento giusto: per esempio, Ilary Blasi che si fa ingroppare da un cavallo. Ecco qui la foto:

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Siete delusi, vero? Anch’io. Volevo vedere il cazzo del cavallo.

Da quando ho iniziato a tenere questo blog, l’unico pensiero che mi è frullato in testa è sempre stato: devo accumulare link, devo scalare le classifiche, devo diventare famoso, devo conoscere qualche sedicenne ninfomane sul web. Ok, levate pure l’ultima affermazione. Anche perché non c’era bisogno che lo specificassi.

Invece , dopo mesi e mesi gettati al vento scrivendo stronzate su stronzate, cosa ho ottenuto? Una misera authority di 34 su Technorati e il posto numero 1175 nella classifica di BlogItalia. (Grillo, maledetto figlio di puttana, prima o poi ti raggiungerò.)

Beh, ma hai ottenuto una discreta schiera di commentatori fedeli, direte voi.

Ah, giusto. Non dimentichiamo i miei fedeli commentatori. Sì, sto parlando proprio di voi. Mi fate schifo. Vi odio. Siete patetici, non riesco a dormire la notte pensando che tutta la fatica che faccio viene ripagata con i vostri stupidi, squallidi commentini del cazzo. Andatevene, non tornate mai più. Non voglio mai più leggere un solo vostro insulso commento.

Sì, sto parlando anche con te, prefe. Non far finta di non aver sentito.

Dicevo anche a te, Brukoniglio. Hai capito benissimo, vedi di sparire.

E tu, Luca, smettila, mi hai stufato. Coq, sparisci dalla mia vista. Heike, vattene via per sempre.

Jacopo, tornatene da dove sei venuto. Imho, togliti da qua. Venividiwc, ti prego, alza i tacchi e fila via. Franco, leva le tende dal mio blog.

Campanellino77, io ti amo. Sposami. O perlomeno dammela.

RINGRAZIAMENTI SPECIALI:

prefe, che è diventato il mio “giornalista” preferito.

Brukoniglio, che scrive cose assurde, e mi piace assai.

Luca, che è conciso e pungente come pochi.

Jessica Alba, che vorrei tanto farmi e poi morire.

Coq, che scrive cose più stronze delle mie.

Heike, che è davvero, davvero bravo.

Jacopo, che purtroppo scrive poco ma mi diverte.

Imho, che ne scrive di belle quando ci si mette.

Venividiwc, che in tre righe mi fa spaccare dal ridere.

Franco, che seguo sempre in silenzio.

Campanellino77, che è una gnocca assurda, e poi scrive davvero roba buona, per essere una femmina. (la parola femmina dev’essere pronunciata con disprezzo.)

***

Bene, ho finito la lista. Se ho dimenticato qualcuno, o se qualcuno si fosse sentito escluso, o se qualcuno vuole essere tolto (sigh) è pregato di farmelo sapere inviando un’e-mail a nonmenefregauncazzo@yahoo.it.

Se per caso vi sono sembrato sentimentale (so cosa state pensando: uuh, la lista di ringraziamenti, ma che cariiinoooo, il povero faina fa il dolceee) vi invito a ricredervi, e per semplificarvi il compito userò una breve, semplice, concisa espressione:

vaffanculo a tutti.

P.S. Questo è il mio ultimo post. Abbandono il blog. Hasta la vista.

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Il premio come Blog di Merda 2008 va a me.

 

Ok, ho letto chi sono i vincitori dei Macchianera Blog Awards 2008.

Vi faccio un riassunto: il blog di Travaglio vince 4 categorie (Voglioscendere, avete presente?), Beppe Grillo vince l’ambito premio come miglior blog del 2008 (ma che sorpresa), e poi ci sono una manciata di altri blog che sembrano composti per l’80% da pubblicità.

Ah, sì, e Filippo Facci ha vinto il premio come “Cattivo più cattivo della Blogosfera”. Cioè, voglio dire, se Filippo Facci è considerato il più cattivo della Blogosfera, allora Chinaski cos’è, un Teletubbies?

Ok, dai, non me la prenderò più di tanto. In fondo si sapeva che questi “premi” sono delle stronzate colossali.

Si premiano soprattutto i grandi nomi, quelli già famosi di per sé, quelli che magari hanno cominciato come noi comuni mortali, non dico di no, ma che poi hanno venduto l’anima alla pubblicità.

Quelli che col blog ci vivono, per intendersi.

Io col mio blog perdo tempo e soldi, e che cazzo ne guadagno? Un branco di commentatori spilorci che non hanno mai effettuato una donazione PayPal a mio vantaggio. Vi odio tutti, cuccioli miei.

Mentre i “vincitori” sono per la stragrande maggioranza dei volti noti, della gente che ha infarcito il blog di pubblicità e che ora si accontenta di vivere di rendita, sfornando ogni tanto dei post penosi, giusto per salvare le apparenze.

Basti pensare che la vincitrice per la categoria “Miglior Blog andato a puttane” è stata Selvaggia Lucarelli. Che in quel momento era lì sul palco a presentare l’evento.

Un po’ come se Gerry Scotti giocasse a Chi vuol essere milionario da solo.

“Gerry, la accendiamo?”, “Va bene Gerry, la accendiamo.”, “Hai vinto, Gerry.”

Il blog con la miglior grafica l’ha vinto “Il cavoletto di Bruxelles”. Andate, su, andate a visitarlo. Date un’occhiata alla grafica. Fatto? Ok, il cesso per vomitare è da quella parte.

Il premio per il miglior blog erotico va a “Uno al giorno”. Mi sono incuriosito, sono andato a vedermelo. Sorpresa sorpresa: mia nonna è più erotica.

E mia nonna è morta due anni fa.

Altra sorpresa: nel giro di un anno e tre mesi, la “blogger” di Uno al giorno ha scritto solo 5 post. 5 post. Sono pochini, non credete? Andate a vedere coi vostri occhi.

Beh, ho pensato, magari sono post di qualità. Il premio deve pur esserselo meritato. Sorpresa sorpresa, i post fanno cagare. E la metà sono composti da una manciata di righe messe in croce. Un esempio? Eccolo (Link).

1 Marzo, 2007.

Influenza intestinale.

Gasp.

Sì, è già finito. Bello, vero? Questa sì che è qualità allo stato puro. Qualità naturale, genuina. Come la merda, quando esce dal culo delle mucche.

Ok, chiudo con l’ultima perla. Il premio per il miglior post dell’anno va a “Randagi”.

Cazzo, sono curioso di leggerlo. Dev’essere fenomenale.

Oh. C’è un problema. Il post si compone di dieci righe. Le leggo. Scopro che sono una specie di introduzione ad un video su Youtube. Un video dove, in poche parole, si vede un tizio che si lamenta. In romanesco, per giunta. Aò, ma quanto sei innovativo, li mortacci.

Ok, mi guardo il video (sigh), poi leggo quello che c’è scritto sotto. E’ una lista di ringraziamenti. Ecco, finito il post.

Ora, a me non frega un cazzo di qual era l’argomento del post. il tizio può avercela con chi cazzo vuole ed è liberissimo di pensarla come vuole.

Io vorrei solo porre l’attenzione sul fatto che un post del genere non meritava di vincere. Ma neanche un pò.

Intanto, ecco il link per vedere tutti i vincitori.

Non so, magari sono io quello troppo critico. Ditemi un po’ voi.

Ok, basta per ora. Vado a fumare.

M’avete rotto er cazzo

1600643266.jpgMi avete chiesto in tanti una foto: eccola qua.

Faq : Frequently asked questions

Per chi non sapesse cosa sono le Faq, invito cortesemente a spegnere il computer, caricarselo in spalla, e lanciarlo da una finestra. Possibilmente gridando “io di Internet non so un cazzo e sto bene così!” mentre l’amato PC si schianta al suolo sotto lo sguardo attonito dei passanti.

Cos’è un blog?

Un blog è un sito Internet senza il “www” davanti, dal momento che se vuoi un sito col www devi pagare un servizio di hosting e, diciamocelo, chi cazzo se ne sbatte del www se si possono ottenere gli stessi risultati con un merdoso blog su Splinder? Inoltre in un blog di solito si possono commentare gli articoli e le foto che ci stanno dentro, per il puro scopo di leccare il culo al proprietario del blog e farsi linkare.

A cosa serve farsi linkare?

Più link riceverà il tuo blog, più popolarità acquisterà, e più persone verranno a commentare i tuoi post scrivendo “LOL” e “🙂”. Inoltre, se ricevi molti link e diventi famoso, è più probabile che un giorno tu possa conquistare il mondo e dominare la razza umana.

Come mai il tuo blog si chiama Faina Incazzosa?

Perché quando ho sentito quest’espressione in uno degli spettacoli di Aldo Giovanni e Giacomo mi aveva fatto ridere. Avevo tredici anni, che cazzo ci posso fare?

Di cosa parla il tuo blog?

Leggi, coglione.

Perché usi spesso un linguaggio volgare?

Perché di sì, coglione.

Perché non scrivi in maniera seria?

Per seria cosa intendi? Senza dire cazzo, e ponendomi contro l’invasione della Georgia da parte della Russia? No, hai sbagliato blog.

Adoro il tuo blog, sei troppo divertente.

Vai fuori all’aria aperta e inizia a scopare un pò.

Ma quando scrivi delle cose che ti sono capitate, è tutto vero?

Certo. So anche suonare il sassofono e far girare l’hula-hoop, io.

Quali siti ti hanno influenzato per la creazione di Faina Incazzosa?

Numero Zero.

Quali sono i tuoi siti/blog preferiti?

Quelli che ho linkato.

Mi linki?

No, il tuo blog è osceno.

Blocco dello scrittore

Certi giorni mi siedo davanti al computer e penso “Okay, adesso troviamo qualcosa di divertente da scrivere sul blog. Così un bel giorno, quando tutta Italia verrà a visitarlo e io sarò un blogger famoso, saprò che l’impegno continuo e l’incrollabile speranza mi hanno aiutato ad arrivare dove sono.”

Poi, ovviamente, non trovo un cazzo di interessante da scrivere.

Quindi, perchè annoiarvi e farvi perdere tempo con un post mediocre nel quale nemmeno io credo, (figuriamoci voi)?

Sarebbe meglio spegnere il computer e aspettare fiducioso che mi arrivi l’ispirazione per un post spassoso, emozionante, brillante.

No, tranquilli, non è questo il caso.

Infatti, citando Fantozzi, questo post è una cagata pazzesca.

Andate su un altro sito, per oggi.

Ciao.

Consigli per migliorare il blog, incrementare le visite, guadagnare soldi, e diventare immortali con Google AdSense

a481fc5b59242c0b7d4897836ad8034e.jpg“Ah Ah, ecco perchè adoro Internet.”

Tette culo tette. Figa, tette. Culo.

 Le prime righe di un post sono le più importanti. In base a quelle due o tre righe, un potenziale visitatore del tuo blog sfigatello decide se leggere o no le menate che hai scritto. Per cui, per ogni blogger è importante saper catturare l’attenzione fin dalle prime parole.

Tette, culo. Tette. Per quale motivo? Perché se il tuo post è noioso nessuno ti leggerà mai, il tuo blog cadrà in disgrazia, tuo padre e tua madre ti ripudieranno,  tu ti ammalerai e morirai da solo e la gente passerà per strada e ti sputerà nell’occhio e ti chiamerà “blogger fallito, spero che tu muoia presto in malo modo”, e tu ti sentirai solo al mondo e non capirai perché tutte le persone desiderino la tua morte, e i cani ti pisceranno sui pantaloni, e poco prima di morire raggomitolato sotto un ponte vedrai comparire davanti a i tuoi occhi una bella bambina bionda con gli occhi azzurri che tiene in mano un palloncino, si dirigerà verso di te e dirà con voce soave “La gente ti odia e vuole la tua morte perché non sapevi trovare un inizio abbastanza coinvolgente per i tuoi post.” Dopodiché dirà “Spero che tu senta molto dolore quando esalerai l’ultimo respiro e andrai all’inferno a bruciare”, e ti sputerà in un occhio. Mentre starai morendo, la vedrai saltellare via fischiettando, sempre tenendo tra le mani il suo palloncino.

Tette, enormi tette grosse. Culi sodi e abbronzati, Pamela Anderson Arcuri Canalis Johansson Blasi Ferilli. Tette morbide. Saper attirare l’attenzione è importante, soprattutto se si vuole avere successo con il proprio blog. Esistono vari metodi per catturare l’occhio di una persona.Tette. E, cosa molto importante, bisogna sempre parlare di sesso. Gli esseri umani pensano al sesso di continuo, l’intera nostra esistenza si basa sul sesso. A tutti piace il sesso.

Per cui, la prossima volta che volete farvi notare, ricordate: aggiungere qua e là un bel  “tette”, “pompino”, un “pene” nel punto giusto (risate registrate), un bel “culo” o, ancora meglio, un rispettabile “figa pelosa”, aiuterà di gran lunga la popolarità del vostro post (e blog), così da far capire a più gente possibile sul Web quanto siate divertenti, interessanti, intelligenti (risate registrate per dieci minuti.) Tette con maionese.

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 “Paperino sporcaccione. Ecco perchè adoro Internet, di nuovo.”

Se poi volete guadagnare con il vostro blog, affidatevi alla pubblicità di Google AdSense. Dicono che funzioni, se hai la pazienza di aspettare qualche anno. Per guadagnare due euro. Ehi, devo dire la verità, io ci ho provato. Ho fatto richiesta. Solo che quelli di Google non hanno accettato. Non sto scherzando. Mi hanno inviato un’e-mail dopo tre giorni, mi hanno fatto sapere che il mio blog non rientrava nei loro parametri, che non era adatto, insomma, che era volgare e irrispettoso. Il che, a mio modesto avviso, non è affatto vero, porca merda schifosa di un pelo di culo con l’ano, merda piscio!

Ok, chiudo qui. Vi ho annoiati abbastanza. Uscite dalla stanza e andate un po’ fuori all’aria aperta, cazzo! Smettela con quei fottuti computer.

RINGRAZIAMENTI SPECIALI:

– I blog noiosi, che non sanno catturare l’attenzione.

– La figa, che non guasta mai.

– Manuela Arcuri, che mi sostiene sempre, sia come blogger che come persona, e mi resta accanto nei momenti più difficili. Manuela, sei la mia musa, la mia fonte di ispirazione. Ti voglio bene, Manu. Non ce la farei senza di te. Stasera si tromba, ok?

– Google AdSense, che non ha voluto mettere la sua pubblicità del cazzo nel mio sito. Tienitela pure, la tua pubblicità di merda, Google AdSense del cazzo. Io non sono un venduto. Non ho bisogno di guadagnare i tuoi pidocchiosi spiccioli, Google AdSense del cazzo. (Per le donazioni PayPal, trovate l’apposito link cliccando sull’occhio della faina vicino al titolo del blog. Se volete usare le poste italiane, mandate dei contanti in busta chiusa a: Signor Faina, Atlantide, Via dell’Isola Sommersa n.01, CAP 2843984. Si accettano solo donazioni superiori ai 3.000 euro, in banconote di piccolo taglio, non segnate.)