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La mia satira è così raffinata che Luttazzi di notte piange pensando a me

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The End
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Ringraziamenti
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– Il programmatore che ha inventato Paint. Sperando che a quest’ora sia morto.
– Google Images, che quando ho richiesto “donna nera culona” non mi ha deluso.
– Berlusconi, che saprà interpretare con garbo e nonchalance questa mia umile opera artistica, la quale non vuole assolutamente insinuare l’idea che il premier sia un puttaniere.
– Mike Bongiorno, per essere morto prima di iniziare il suo nuovo programma su Sky, che io pago 49 euro al mese e non lo faccio di sicuro per vedere un vecchio idiota rincoglionito.

Mara Carfagna adora ingoiare. Cibo.

Vorrei parlare di Mara Carfagna in maniera serena ed imparziale. Mara Carfagna è una bella donna, giovane, intelligente.

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Mara Carfagna mentre si schiera contro le unioni omosessuali.
Favorendo le masturbazioni eterosessuali.

Il fatto che ricopra un incarico parlamentare non mi infastidisce: la legge consente a qualsiasi cittadino di qualsiasi estrazione sociale, razza, sesso, e bla bla di fare politica.

Qualcuno di voi potrebbe obiettare: ma è senza esperienza. Era una stupida show-girl. Si mostrava nuda. Probabilmente ha fatto un pompino per avere quel ruolo. E in più è di destra.

Tutte obiezioni ragionevoli, ma lasciatemelo dire: il fatto che sia giovane e priva di esperienza non mi sembra così rilevante, dopotutto ci sono molti politici che stanno in Parlamento da anni e anni a menarsi il torrone e rappresentano l’essenza dell’incapacità, e perlomeno la bella Mara non è indagata per associazione mafiosa o altro. Insomma, poteva andarci peggio! E, onestamente, chi cazzo se ne frega delle Pari Opportunità? Mi sarei preoccupato di più se l’avessero messa a fare la ministra degli Esteri o della Giustizia. Anche se magari sarebbe stato meglio.

Comunque, il fatto che facesse la show-girl e i calendari nuda non è un motivo valido per escluderla: ehi, la Mussolini è nipote del dittatore cattivone, mi sembra molto peggio. No? Chi se ne frega se si è fata vedere senza veli.

E comunque anche Maroni faceva i calendari nudo e nessuno si è mai lamentato.

Okay, voi dite che la conturbante Mara è incapace e che si comporta come tale. E io vi rispondo: a me sembrano tutti degli incapaci. Sinceramente lei mi pare fra i meno peggio in mezzo a quel letamaio formato dai nostri Illustri Rappresentanti di Governo.

Passiamo alla questione pompino: è giusto che sia arrivata dov’è ora solo grazie ad un ipotizzabile rapporto sessuale con il Premier?

Formulo la domanda da un altro punto di vista: è giusto che un coglione come Alfano sia ministro della Giustizia? La difesa ha concluso.

Ora, io non voglio schierarmi a favore della Carfagna. Mi piacerebbe solo schierarmi dietro di lei e darle una pari opportunità dove so io.

Non interpretate male questa frase, per favore.

Passiamo ora alla questione “Incompetenza”.

La Carfi si è dimostrata all’altezza dei suoi colleghi in questo. Sua la famosa volontà di promuovere “politiche che permettano alle donne lavoratrici di far figli e seguire la famiglia”. Per la serie “Anni di movimento femminista giù per lo scarico del cesso”.

Ecco in pratica la proposta della burrosa Mara: donne ai fornelli e a stirare camicie, a pulire culi ai bambini e portarli all’asilo. E la carriera? Quale donna non vorrebbe una carriera di successo e al contempo anche l’eccitante opportunità di tornare a casa dal lavoro bella spompata e dover accudire marmocchi preparando omelette per il marito?

Te lo dico io quale donna non lo vorrebbe: mia zia. A lei sta sul cazzo una roba così.

Altro intervento celebre della prosperosa Mara è a proposito delle unioni omosessuali. “Non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili.” e “Per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare”.

Povero Cecchi Paone. Non vedrà mai un piccolo Paone Junior scorrazzare felice sul suo pavimento ricoperto di folta moquette rosa shocking.

Va beh, ho finito. Tutto sommato, la Carfagna a me piace: nel gruppo di pagliacci al Governo ci mancava proprio la “figona un po’ porca che difende i valori della famiglia”.

Su, dai, è fantastico. Mai visto un gruppo così esilarante. Potrebbero mettere su un circo tutto loro e andare in tour per il mondo. C’è il capo con le manie di protagonismo, poi c’è quello stupido con la faccia da Mr Bean (Gasparri), il pazzo che vuole tirar fuori i fucili e difendere la sacra terra dagli invasori stranieri (Bossi), la tipa dell’istruzione che si fa gli esami al Sud perché lì son più facili (Gelmini), il ministro della Giustizia che approva le leggi peggiori mai viste dai tempi dei Visigoti in Italia (Alfano), quello che accusa i lavoratori di non fare un cazzo mentre i suoi colleghi giocano a ping pong nel bar là vicino (Brunetta), insomma, che male può fare la Carfagna?

 

AVVISO: Non ho scritto io questo post, né l’ho pubblicato. Un hacker mi ha rubato la password e si è introdotto nel profilo di Myblog e ha scritto e pubblicato tutto lui. Ho cercato di eliminare questo post, ma non ci sono riuscito. Misteri dell’Internet. L’unica cosa che ho potuto fare è stata scrivere questo messaggio per informare i possibili avvocati incazzati che non mi ritengo responsabile se il nome di Berlusconi non è stato citato tra le parentesi.

Sesso anale con Babbo Natale

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Nella foto: la “chiave” per “entrare” in “Paradiso”.

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Sono stato testimone di un evento incredibile: una ragazza ha accettato di fare sesso anale con me.

Di solito le donne tendono a considerare il sesso anale come una volgare forma sessuale che trasforma la femmina in un banale oggetto sottoposto alla volontà dell’uomo. Io preferisco chiamarla “un’inculata e via”.

Comunque, la ragazza accetta. Glielo chiedo di nuovo, giusto per assicurarmi di non aver capito male. Non voglio beccarmi un’altra denuncia per molestie sessuali. Anche perché di solito perdo sempre.

Per fortuna ho capito benissimo: la ragazza annuisce e prende a svitare il tappo dal flacone di vaselina.

Io la osservo affascinato, fino a che la mia erezione diviene talmente grande che gli inquilini del piano di sopra vengono a chiedermi di smetterla di perforare il loro pavimento.

– Che ne dici se ti cospargo l’ano di Nutella? – chiedo alla ragazza.

– Ok, ma solo se ne avanza un po’ da spalmare su un panino per dopo. – risponde lei.

– Che ne dici se infilo due fette di pane biscottato nel tuo ano? – chiedo.

– Idem come sopra. – conclude.

All’improvviso, siamo bruscamente interrotti da qualcuno che bussa alla porta.

Ogni volta che sto per fare del sesso anale, c’è sempre qualcuno o qualcosa che arriva a rompere i coglioni sul più bello. Un po’ come quando stai cagando e squilla il telefono mentre sta uscendo lo stronzo.

(Mi dispiace se a volte appaio volgare. La colpa è della mia infanzia tormentata. Che ci posso fare se da piccolo mia madre mi faceva il bagnetto nella merda?)

Vado verso la porta e chiedo chi è. Dall’altra parte mi giunge una risposta inquietante:

– Sono Babbo Natale. – afferma lo sconosciuto al di là della porta.

– Sì, e io sono Berlusconi onesto. – rispondo scocciato.

Sono talmente irritato che per calmarmi un po’ comincio a pensare a bambini africani che muoiono di fame mentre io mangio un prosciutto. Il metodo sembra funzionare.

– Se ne vada, o chiamo la polizia. – minaccio io.

Seduta sul letto, intanto, la ragazza dà segni di impazienza. Per non annoiarsi comincia a scopare con la lampada che sta in cima al comodino. E’ incredibile notare che provi così tanto gusto ad infilarsela nella vagina, considerando che la lampadina è accesa da tre ore.

– Se chiami la polizia, questo Natale non riceverai nessun regalo. – afferma lo sconosciuto al di là della porta.

– Mia madre ha detto la stessa cosa quando l’ho scoperta ad uccidere il mio terzo patrigno. – gli rispondo io.

– Su, apri la porta a Babbo Natale! Ho un regalo per te! –

Nervoso da morire, afferro al volo un paio di boxer e me li infilo, sbirciando con la coda dell’occhio la ragazza che si sta masturbando con il telecomando.

– Sto per avere il mio settimo orgasmo – mi dice con tono allegro.

– Beato te. – rispondo al telecomando.

Apro la porta, ed entra un grassone vestito di rosso con un grande sacco sulle spalle.

– Che hai nel sacco? – chiedo incuriosito.

– Regali per i bambini buoni. – risponde il grassone.

– E i cattivi? –

– Si fottano. –

D’un tratto, la ragazza lancia un urlo talmente forte che gli inquilini del piano di sopra vengono a chiedermi di abbassarle il volume.

– Che hai? Cos’è successo? – le chiedo.

– Il comodino mi ha morso un capezzolo. – singhiozza lei.

– Non sarebbe successo se tu sapessi fare i pompini più delicatamente – replica il comodino.

– Potrebbe andarsene? – chiedo al grassone in rosso. – Stavo per fare del sesso anale per la prima volta in vita mia, e non volevo interruzioni. –

– Sono mortificato – risponde il grassone, – Non sapevo che fosse la tua prima volta. Se lo avessi saputo sarei passato la seconda. –

– E’ tardi per le scuse. – replico io, – Ed è tardi anche per fare colazione. Sono già le tre di pomeriggio. –

– E questo che cazzo c’entra? – mi chiede il grassone.

– Niente. Vuoi un panino con la Nutella? –

– Ok – risponde lui.  – Ce l’hai in frigo? –

– No, nel culo della ragazza. –

– E chi mi dice che la roba marrone sia Nutella? –

***

Questo post è dedicato a tutti coloro che, come me, non hanno mai fatto sesso anale.

In poche parole è dedicato al 90 % dei maschi italiani.

Appello alle donne: vi prego, mettete da parte i falsi moralismi, e fatevi inchiappettare.

LO SO che anche voi lo volete, bastarde.