15/03/2010
Per un post cazzuto ci vuole un titolo cazzuto, del tipo: "DIO, INCULAMI COL TUO SANTISSIMO PENE!" (uao, sono un vero ragazzaccio ribelle)
Siamo nella merda
Siamo nella merda più nera
Tutto quanto sta andando giù per lo scarico del cesso
L’Italia che si unisce su Facebook e si affeziona e fa vincere il Grande Fratello a un coglione come Mauro Marin e se Mauro Marin è lo specchio dell’Italia allora gli italiani sono delle teste di cazzo;
Il pirla che cantava ad Amici ha vinto Sanremo grazie al televoto delle ragazzine, e la musica italiana perde un altro litro di sangue, ormai guardare il festival è come andare in ospedale a trovare l’amico in coma da cinque anni, ogni tanto entri nella sua stanza e gli porti dei fiori e guardi con rammarico le piaghe da decubito che gli stanno divorando il corpo e pensi che col cazzo che si risveglia più;
Tiziano Ferro è gay, quindi ora posso aggiungere “frocio” alla mia lista di insulti nei suoi confronti;
C’è gente che è andata al cinema a guardare “Scusa ma ti voglio sposare”, e a questo punto non so più se dare la colpa a Moccia che si inventa questa merda o a certi attori che accettando di condannare la loro anima alla dannazione eterna decidendo di recitare in una tale schifezza;
Berlusconi continua a fare quel cazzo che vuole e nessuno lo ferma, avete capito bene cazzo, BERLUSCONI FA QUEL CAZZO CHE VUOLE E NESSUNO FA UN CAZZO, ma porco dio ci dev’essere un sortilegio su Berlusconi perché ormai potrebbe anche ammazzare una vecchia a bastonate e nessuno se ne sbatterebbe il cazzo;
Ancora Sanremo, Pupo e Emanuele Filiberto arrivano in finale, io li guardo e li ascolto e penso: c’è gente defunta del calibro di Lucio Battisti che si sta rivoltando nella tomba e allunga le cadaveriche mani per toccarsi i cadaverici coglioni quando inizia il Festival;
e io, dico sul serio, lo so che ci sono problemi più gravi al mondo, so che lamentarsi di Grande e Fratello e Sanremo e Moccia sembra una cagata, ma bisognerebbe iniziare a pensare che siamo talmente fottuti in testa e talmente mollaccioni e rincoglioniti dalla televisione che permettiamo a gente simile di diventare degli idoli, e siccome per la maggior parte siamo delle pecore che seguono la massa (abbiamo il cervello DEBOLE cazzo) va sempre a finire che ci ritroviamo a svendere la nostra dignità e il nostro illimitato potenziale e scegliamo un branco di coglioni senza merito e li eleggiamo a nostri rappresentanti e stiamo diventando (oh cristo lo siamo già) una società di idioti e di teste di cazzo, e io mi sono rotto i coglioni dio cane mi sono rotto i coglioni MI SONO ROTTO IL CAZZO MI SONO ROTTO IL CAZZO E MI SONO ROTTO IL CAZZO, NE HO I COGLIONI PIENI, O AMMAZZO TUTTI O MI COMPRO UNA VAGONATA DI FUMO E VADO A VIVERE ALLE CANARIE A PIPPARE CANNONI TUTTO IL GIORNO E A FREGARMENE BELLAMENTE DEL MIO PAESE CHE VA IN ROVINA, sono stanco di questa merda, sono stanco di vivere in mezzo a gente stupida, sono stanco di vedere stupidità ovunque, MI SONO ROTTO I COGLIONI.
20:44
Scritto da : eric-devor
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17/09/2009
La mia satira è così raffinata che Luttazzi di notte piange pensando a me
18:50
Scritto da : eric-devor
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06/05/2009
Lezione di politica italiana, capitolo 1: Berlusconialismo
Sempre grandissimo Berlusconi, un uomo che non si smentisce mai.
“Posso palpare la signora?” e “Mi piacciono le finlandesi, ma solo se hanno più di diciotto anni” diventeranno i due tormentoni dell’estate, insieme a “Obama è abbronzato” e “I giudici sono le metastasi della democrazia”.
Un uomo che quando apre bocca fa invariabilmente figure di merda, una dopo l’altra, senza fine. La sagra della figura di merda incarnata in un ometto sorridente. Impareggiabile.
E’ un po’ come il compagno di classe scemo, il buffone, quello che non riesce mai a stare zitto e che deve sempre ma proprio sempre fare o dire una cazzata per farsi notare dalla classe.
<<Allora ragazzi, chi mi sa dire il nome dell’artista che ha dipinto la Cappella Sistina?>>
<<La cappella! La cappella! La maestra dice le robe sconce! Haha!>>
E giù a ridere come uno scemo, con i soliti compagni di classe privi di spina dorsale che gli fanno eco, poveri stronzi senza una briciola di carattere in corpo che come scopo nella vita hanno e avranno sempre e solo quello di seguire il primo coglione del branco che si dimostra più “forte” e si mette a fare il galletto, convinti che leccare il culo al più esibizionista sia una mossa davvero furba.
Ehi ciao Gasparri, anche tu da queste parti?
Poi ovviamente c’è il resto dei compagni di classe che sbuffano e fanno gli indifferenti e dicono “ma quant’è scemo” e si scambiano risatine di commiserazione roteando gli occhi e alzando le mani al cielo come a dire “è un pagliaccio, bisogna capirlo”. Gli stessi compagni che poi lo votano come rappresentante di classe, sia ben chiaro.
Ehi ciao popolo italiano composto da ignoranti bovini teste di cazzo, anche tu passavi di qui?
E poi c’è la maestra, oh dio, la maestra, la presunta detentrice del potere che si limita a invitare al silenzio lo scolaro buffone, consapevole che lo scolaro buffone riprenderà a fare lo stronzo appena possibile senza curarsi minimamente dei futili richiami ricevuti. Cara vecchia maestra, perché la prossima volta invece di dirgli “Silenzio!” non lo fai inginocchiare di fronte alla cattedra e inizi a picchiarlo con la sedia sulla testa fino a che non si accascia morto a terra così puoi usare il suo sangue per intingerci i gessetti e scrivere sulla lavagna L’HA DIPINTA MICHELANGELO COGLIONE, VEDI SE TI FA RIDERE QUESTA.
Ehi ciao Giustizia, dove cazzo eri finita in tutti questi anni? Vieni vieni, c’è un posto libero vicino a Gasparri se ti va.
Berlusconi è adorabile, è come Luca Laurenti no? Del tipo che lui dice la cazzata e tutti ridono e gli vogliono bene, ma il vero punto di forza è l’espressione di Bonolis, quella che sembra dire “Oh madonna è stavolta che cavolo ha detto? Povero coglione” e quella ti stende, cioè, tu vedi Bonolis che capisce chiaramente quanto patetico sia Laurenti ma non glielo dice per non metterlo in imbarazzo, e allora il tuo affetto va ancor di più a Laurenti perchè è il povero ingenuo giuggiolone della situazione, quello un po’ scemotto ma dal cuore d’oro a cui tutti vogliono bene e allora ecco che pum, lo voti alle elezioni perché ti fa un po’ pena ma allo steso tempo pensi “con lui vado sul sicuro, è un bravo cagnolino in fondo” e di colpo te lo ritrovi nel culo come un missile quando vedi che si fa le leggi per i cazzi suoi e tu stai perdendo il lavoro perché lui i soldi li spende per farsi la villa, mica per aiutare te eh.
E allora pensi “Basta, questa è l’ultima volta, non ci casco più” ma poi lo vedi in tv a fare le facce buffe e a sorridere e a dire le stronzate e farsi le figure di merda che fanno ridere tutti e tu non riesci a resistere, povero piccolo cucciolo, è così buffo e carismatico, e lo voti ancora e ancora.
Insomma, il succo del discorso qual è?
Se Laurenti si candida come Presidente del Consiglio siamo davvero nella merda.
La lezione è finita per oggi. Ora potete bestemmiare, grazie.
21:25
Scritto da : eric-devor
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23/03/2009
Se Gesù non fosse resuscitato si starebbe rivoltando nella tomba
Credo che sulle recenti parole del Papa ormai si sia detto di tutto. Sto parlando della famosa dichiarazione anti-preservativi: “L'epidemia d’Aids in Africa non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi, aumentano i problemi”
(Prendetevi un attimo per assimilare queste parole. Fatto? Bene, a questo punto metà di voi dovrebbero essere morti o impazziti.)
Parole che hanno suscitato sdegno quasi ovunque: persino Dio si è dichiarato stupefatto di fronte a tanta stupidità, e con lui il premier francese e tedesco. Berlusconi al contrario si è limitato ad un sobrio ed essenziale: “Sull’Aids il Papa è coerente con il suo ruolo”.
Davvero molto corretto, bravo Silvio. Ops, ho detto “corretto”? Scusate, intendevo dire “vigliacco tendente al paraculo”.
Ma il Papa e i suoi tirapiedi non sono stati certo così stupidi da non giustificare le proprie parole:
“Bisogna educare all'uso responsabile della sessualità…”
(Bella questa, me la segno. La userò la prossima volta che ho finito i profilattici e voglio scopare con la mia ragazza)
“…valorizzando matrimonio e famiglia.”
(Vedi, Bongo, non puoi trombare con tua moglie quando ti pare e piace. E’ malata di Aids! Perché invece non ti siedi in un angolo coi tuoi figli e la guardate morire tutti insieme come una vera famiglia?)
“Ricercare ed applicare le cure più efficaci…”
(Oooh, Bongo, che brutto Aids che hai oggi. Tieni, prendi un sorso di questo sciroppo, che ti fa bene)
“…e metterle gratuitamente a disposizione del maggior numero di pazienti.”
(Ma se neanche i preservativi glieli danno gratis, anzi, è proprio il loro costo elevato il problema principale per cui non vengono usati: figurarsi se riceveranno cure per l’Aids gratis!)
“Garantire assistenza umana e spirituale ai malati di Aids e a tutti i sofferenti.”
(Assistenza spirituale. Ecco, è fatta, ha gettato la maschera: “pregate, miei prodi, pregate, e cureremo i malati con la forza del pensiero!”)
A sorpresa, Bossi ha mostrato le palle dichiarando che “Il Papa non tiene conto della realtà.” Il che è un’affermazione coraggiosa se si pensa che Bossi vede un serial killer islamico filo-comunista in ogni marocchino/cinese/rumeno/siciliano che incontra per strada.
La reazione di Berlusconi non si è fatta attendere: “Bossi, a cuccia!”
“Ma tu non mi hai ancora regalato l’indipendenza della Padania!”
“Ti ho detto di aspettare questo Natale, dai!”
“Uff… Sono dieci anni che me lo ripeti”
“Porta pazienza… altrimenti ti tolgo le leggi sull’immigrazione!”
“Caiii, caiii!”
“Bravo Fido”
Anche il nuovo leader dell’opposizione Franceschini si è schierato contro il parere della Chiesa, affermando che il preservativo è utile e necessario alla lotta contro l’Aids. Mi immagino come sarebbe potuta essere la reazione di Veltroni al suo posto: “Ritengo sbagliate le parole del Papa, ma non posso negare che Berlusconi ha ragione nel dire che ognuno è coerente con il suo ruolo.”
E la replica di Berlusconi: “Tranne tu, Walter.”
Ma la sagra delle stronzate non si è fermata. Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini è arrivato al punto di dire che le critiche rivolte al Papa sono solo “manipolazioni della massoneria internazionale, impegnata a negare l'affermazione delle radici cristiane in Occidente”.
MANIPOLAZIONI DELLA MASSONERIA INTERNAZIONALE!
VOGLIONO NEGARE LE RADICI CRISTIANE DELL’OCCIDENTE PER PROTEGGERE I MARZIANI DELL’AREA 51 CHE STANNO AVVELENANDO IL MONDO CON LE SCIE CHIMICHE E CHE USERANNO IL MOSTRO DI LOCH NESS PER DARE IL POTERE AGLI EBREI ASSASSINI DI CRISTO CHE HANNO ORGANIZZATO L’11 SETTEMBRE NEL TRIANGOLO DELLE BERMUDA!
Grazie Pier Ferdi, la tua considerazione così traboccante di logica ci lascia tutti esterrefatti. Verrà immediatamente inserita nello speciale schedario “Possibilità assurde per patetici creduloni”, insieme alla storia dell’utilità del ponte sullo stretto di Messina e a quella dei benefici della Social Card.
(Perché non ci ho pensato io! Era così evidente, dannazione! Non è che Ratzinger abbia detto una stronzata e qualcuno se ne sia accorto, figuriamoci, no, la soluzione era molto più semplice: è colpa della massoneria internazionale! Qualsiasi idiota ci sarebbe potuto arrivare. E difatti Casini non è un’idiota qualsiasi, lui è il migliore.)
Perché la gente non scende nelle strade con torce e forconi per distruggere le chiese? Dopo questo ennesimo colpo di genio (scusate, volevo dire “puttanata colossale”) che ci ha regalato Benedetto XVI e la sua ciurma, le nostre coscienze di uomini laici e raziocinanti non dovrebbero sollevarsi e chiedere vendetta? Quell’uomo e la sua Organizzazione stanno indirettamente inneggiando alla morte di migliaia e migliaia di persone!
La soluzione che ci propongono ogni volta per i mali del mondo è quella della preghiera e del conforto: preghiera e conforto, capite?! Persino Gesù sulla croce, quando ha pregato suo padre di poter essere risparmiato, non ha fatto altro che sprecare tempo ed energie.
“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
“Siamo spiacenti, ma il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile.”
Poi è morto, nel caso non ve lo ricordaste.
12:06
Scritto da : eric-devor
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23/02/2009
Benigni non risponde agli stimoli, serve un'iniezione di calci in culo
Durante la prima serata di Sanremo Roberto Benigni ha fatto un intervento di mezz’ora, davvero carinissimo, molto ben accetto da pubblico e critica. Ha preso trecentomila euro per gesticolare e nominare Berlusconi ogni due minuti, ma ehi, Benigni non è forse l’ultimo vero comico rimasto in tv? Sì. Ma guarda quanti di bravi ne abbiamo persi prima di lui.
Arriva sul palco di corsa, sorridendo e facendo un po’ di scena , si mette a culo all’aria sulle scale e saltella, ringrazia il pubblico del calore ricevuto, insomma, scena già vista: il giullare italiano ufficialmente riconosciuto e approvato che ringrazia il suo fedele pubblico di gente abituata ad una comicità da buffone medievale infarcita di sfottute da terza elementare e simpatici giochi di parole. Il tutto rigorosamente contornato da qualche sprazzo di marcato accento toscano, giusto per dare quel tocco di professionalità che a una celebrità italiana non manca mai.
“Mavvattelo a pijà ‘nter culo!, disse Christian De Sica. Aò, e mò vojo Raiunoooo!, rispose Gianfranco Funari. Nel frattempo, una scimmietta ballava davanti ad Anna Falchi nuda.”
(Questa scenetta surreale a mio avviso rappresenta il livello qualitativo del mondo dello spettacolo italiano.)
Stavo dicendo, Benigni arriva e viene giù l’Ariston. La gente applaude come se il Papa avesse appena regalato i beni del Vaticano e usato i soldi per sfamare il Terzo Mondo.
(Nota: ricordarsi di chiedere al mio parroco di fiducia perché il Papa non si decide a sfamare il Terzo Mondo.)
Benigni ringrazia e parte in quarta, attaccando pesantemente Berlusconi: in pratica lo nomina semplicemente, e il pubblico ne ride estasiato. “Ehi, ha detto Berlusconi!” “Sì, sì, ha proprio detto Berlusconi!” “Che coraggio, che sprezzo del pericolo!” “Questa è satira pura… comici così non ce ne sono più…” borbotta il pubblico, e alcuni tra di loro scuotono la testa, sconsolati, pensando a quanto sia triste vivere in un paese dove solo Benigni sia l’unico ad avere le palle di fare satira politica.
Per Giove Pluvio, dire: “Voglio essere proprio allegro, voglio parlare di cose serie, per esempio: Berlusconi, proprio ieri…” e poi fermarsi compiaciuto ad osservare la gente che ride e si asciuga le lacrime dal viso e crolla a terra rotolando sotto le poltroncine in preda un’ilarità isterica, insomma, non è il massimo della comicità. E non è satira, cazzo. Cazzo, ribadisco.
Oh, aspetta, ma l’ironia sta nel fatto che siccome Benigni è apertamente schierato contro Berlusconi, ogni volta che lo “attacca” nei suoi spettacoli bisogna ridere, perché Benigni è così pungente nei suoi attacchi come nessun altro.
“Ehi, hai sentito? Benigni detto anche Il Comico Di Sinistra sta per prendere in giro Berlusconi!” “Uao, aspetta, me la segno sul taccuino, siamo a quota trecentonovantasette!” “Che coraggio, che uomo!”
Passiamo oltre. Benigni sposta l’attenzione sulle elezioni in Sardegna. Ironizza sull’incapacità di Walter Veltroni, dopodiché torna a sparlare del suo fidato Silvio: ci rivela che Berlusconi non è interessato alla Sardegna, ma alla Corsica!
AHAHAHAHAHAHAH, Uao! Standing ovation, il pubblico impazzisce, alcuni tra di loro strabuzzano gli occhi e mormorano “Ehi, ma si possono dire certe cose? Non è illegale?”, l’orchestra intona una marcia trionfale, Bonolis si straccia la camicia e inizia a percuotersi il petto in segno di rispetto e sottomissione all’Ultimo Grande Comico Italiano.
Dalla Corsica si passa a Napoleone, da Napoleone -indovinate un po’- si passa a sfottere Berlusconi per l’altezza.
Benigni, cane maledetto, sono dieci anni che lo prendi per il culo per l’altezza. I primi tre anni faceva ridere come se fosse nuova, ma ora basta, hai rotto i coglioni, non puoi tirarla fuori ogni volta.
Il problema è che il suo stile ormai si è ridotto a lanciare frecciatine appena appena accennate e assolutamente innocue), ammiccare ad ogni battuta, tirare in ballo gli argomenti giusti ma svilirli con qualche stupido motto di spirito, ecco, tutto questo indebolisce di molto l’efficacia della sua satira (se così vogliamo chiamarla.)
Basta, non ce la faccio più. Ho già capito come funziona, mi rifiuto di proseguire. E pensare che una volta non era preso così male.
Ora invece è diventato il cocco della tv, il pupillo dello show business. Grillo si è dato alla politica anni fa, Luttazzi è in quarantena a vita, quindi resta solo lui. E pian piano lo stanno trasformando in una marionetta saltellante.
Credo che Non ci resta che piangere sia il suo testamento artistico.
13:12
Scritto da : eric-devor
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09/02/2009
Gesù, ti prego, impedisci la morte di Eluana. Gesù? Gesù, ci sei?
"Sembra che la decisone di togliere i commenti abbia suscitato in alcuni miei affezionati lettori una sorta di sgomento diffuso. Naturalmente alcuni si sono affrettati a farmi sapere che la mia idea era una totale cazzata. Quindi, riflettendo con attenzione sulla faccenda e sui disagi che la mia scelta ha provocato, ho deciso che non farò assolutamente un cazzo. Per ora.
Ah sì, vorrei anche riservare una nota speciale a Roberto, il quale mi ha scritto un’e-mail insinuando l’idea che io abbia tolto i commenti per il semplice fatto che (rullo di tamburi): mi piaccia ricevere commenti. Logico, no? Li tolgo perché mi piacciono."
(Pezzo riveduto e corretto apparso su ScaricaBile N.9)
Qual è la differenza tra Eluana Englaro e il mio comodino?
Nessuna. Entrambi sono oggetti inanimati fin dal 1992.
(Almeno secondo quanto riporta la data di fabbricazione. Sto parlando del comodino.)
Sembra che finalmente si siano decisi a interrompere l’alimentazione artificiale che tiene in vita la ragazza, o, per dirla con le parole di Giuliano Ferrara, sembra che finalmente si siano decisi ad ammazzarla in maniera atroce e dolorosa.
Fattostà che i cattolici oppositori dell’eutanasia (sì, sto parlando proprio degli stessi che sostengono l’AIDS condannando il preservativo. Buffo, vero?) hanno capito che è tempo di darsi una mossa e rompere le palle sul serio, invece di limitarsi a creare inutili gruppi su Facebook inneggianti al valore sacro della vita e a declamare lunghi sproloqui con accento tedesco dal balcone di Piazza San Pietro.
(Ho dovuto cercare su Wikipedia il nome della piazza. Lo giuro. Questo fa di me un cattivo cristiano? Lo spero.)
Sui giornali e alla tv è tutto un continuo vivaio di polemiche da paura: “Inconcepibile ammazzare Eluana!”, “Il padre ha pianificato l’omicidio della figlia!”, “Cristina Dal Basso in realtà è un uomo!”
Ma in fin dei conti, per coloro che credono in uno stato laico (alias “L’Isola che non c’è”) la morte di Eluana sarà vista come una triste vicenda che servirà -forse- a staccare dalla Chiesa la nostra povera Italia rincoglionita e a prendere finalmente una propria posizione ferma, decisa, ponderata. O perlomeno una posizione che non si basi sulla filosofia del “porgi l’altra guancia e santifica le feste”.
Un’altra bella cosa che gioverebbe all’Italia sarebbe quella di poter usare le intercettazioni telefoniche per incriminare e prendere a calci in culo alcuni politici. Ops, il problema è che c’è una brutta legge cattiva -in attesa di essere firmata- che potrebbe consentire a chicchessia di chiamare soubrette e di parlare della qualità dei pompini ricevuti, senza alcun tipo di conseguenza negativa. (Non sto facendo nomi, non denunciatemi, non sto facendo nomi, abbiate pietà, sono povero.)
Sembra però che esista un politico desideroso di opporsi a quest’ennesima orripilante proposta di legge, incitando Napolitano a non firmarla: è Di Pietro. Ehi, lo stesso Di Pietro indagato per il vilipendio nei confronti di Napolitano? Sì, proprio lui. Com’è piccolo il mondo.
Qual è la differenza tra Napolitano e il mio comodino?
Nessuna. Entrambi sono vecchi ed è ora di cambiarli.
Nel frattempo, Berlusconi promette leggi più severe per combattere gli stupri e ottanta miliardi di euro in tre anni per aiutare l’economia. E anche una Ferrari in ogni garage d’Italia. Nemmeno il Gatto e la Volpe messi insieme sparavano delle bombe simili.
Qual è la differenza tra Berlusconi e il mio comodino?
Nessuna. Entrambi non possono essere sottoposti ad alcun tipo di processo.
E cosa dire della recente ondata di stupri che sembra si stia abbattendo sul paese? A quanto pare ogni volta che si esce di casa c’è il rischio di venire stuprati. E non solo se si abita a Scampia.
Il bello è che i molestatori sono praticamente tutti extracomunitari. “Vengono in Italia a non fare un cazzo tutto il giorno, a strafarsi di droga, e ad abusare delle nostre donne!”
Chiamali scemi.
Comunque, giusto per dimostrare che noi italiani non siamo da meno nel campo delle Teste di Cazzo, ecco che pochi giorni fa tre individui dalla dubbia intelligenza hanno picchiato, cosparso di benzina e infine incendiato un barbone che dormiva nell’atrio di una stazione. Dov’è successo il fatto?
A Nettuno.
No, non sto parlando del pianeta. Anch’io volevo sperare che fosse successo lì, ma… a quanto pare quei tre coglioni sono proprio dei nostri concittadini.
20:37
Scritto da : eric-devor
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01/12/2008
Mara Carfagna adora ingoiare. Cibo.
Vorrei parlare di Mara Carfagna in maniera serena ed imparziale. Mara Carfagna è una bella donna, giovane, intelligente.
Il fatto che ricopra un incarico parlamentare non mi infastidisce: la legge consente a qualsiasi cittadino di qualsiasi estrazione sociale, razza, sesso, e bla bla di fare politica.
Qualcuno di voi potrebbe obiettare: ma è senza esperienza. Era una stupida show-girl. Si mostrava nuda. Probabilmente ha fatto un pompino per avere quel ruolo. E in più è di destra.
Tutte obiezioni ragionevoli, ma lasciatemelo dire: il fatto che sia giovane e priva di esperienza non mi sembra così rilevante, dopotutto ci sono molti politici che stanno in Parlamento da anni e anni a menarsi il torrone e rappresentano l’essenza dell’incapacità, e perlomeno la bella Mara non è indagata per associazione mafiosa o altro. Insomma, poteva andarci peggio! E, onestamente, chi cazzo se ne frega delle Pari Opportunità? Mi sarei preoccupato di più se l’avessero messa a fare la ministra degli Esteri o della Giustizia. Anche se magari sarebbe stato meglio.
Comunque, il fatto che facesse la show-girl e i calendari nuda non è un motivo valido per escluderla: ehi, la Mussolini è nipote del dittatore cattivone, mi sembra molto peggio. No? Chi se ne frega se si è fata vedere senza veli.
E comunque anche Maroni faceva i calendari nudo e nessuno si è mai lamentato.
Okay, voi dite che la conturbante Mara è incapace e che si comporta come tale. E io vi rispondo: a me sembrano tutti degli incapaci. Sinceramente lei mi pare fra i meno peggio in mezzo a quel letamaio formato dai nostri Illustri Rappresentanti di Governo.
Passiamo alla questione pompino: è giusto che sia arrivata dov’è ora solo grazie ad un ipotizzabile rapporto sessuale con il Premier?
Formulo la domanda da un altro punto di vista: è giusto che un coglione come Alfano sia ministro della Giustizia? La difesa ha concluso.
Ora, io non voglio schierarmi a favore della Carfagna. Mi piacerebbe solo schierarmi dietro di lei e darle una pari opportunità dove so io.
Non interpretate male questa frase, per favore.
Passiamo ora alla questione “Incompetenza”.
La Carfi si è dimostrata all’altezza dei suoi colleghi in questo. Sua la famosa volontà di promuovere “politiche che permettano alle donne lavoratrici di far figli e seguire la famiglia”. Per la serie "Anni di movimento femminista giù per lo scarico del cesso".
Ecco in pratica la proposta della burrosa Mara: donne ai fornelli e a stirare camicie, a pulire culi ai bambini e portarli all’asilo. E la carriera? Quale donna non vorrebbe una carriera di successo e al contempo anche l’eccitante opportunità di tornare a casa dal lavoro bella spompata e dover accudire marmocchi preparando omelette per il marito?
Te lo dico io quale donna non lo vorrebbe: mia zia. A lei sta sul cazzo una roba così.
Altro intervento celebre della prosperosa Mara è a proposito delle unioni omosessuali. “Non c'è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili.” e “Per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare”.
Povero Cecchi Paone. Non vedrà mai un piccolo Paone Junior scorrazzare felice sul suo pavimento ricoperto di folta moquette rosa shocking.
Va beh, ho finito. Tutto sommato, la Carfagna a me piace: nel gruppo di pagliacci al Governo ci mancava proprio la "figona un po’ porca che difende i valori della famiglia".
Su, dai, è fantastico. Mai visto un gruppo così esilarante. Potrebbero mettere su un circo tutto loro e andare in tour per il mondo. C’è il capo con le manie di protagonismo, poi c’è quello stupido con la faccia da Mr Bean (Gasparri), il pazzo che vuole tirar fuori i fucili e difendere la sacra terra dagli invasori stranieri (Bossi), la tipa dell’istruzione che si fa gli esami al Sud perché lì son più facili (Gelmini), il ministro della Giustizia che approva le leggi peggiori mai viste dai tempi dei Visigoti in Italia (Alfano), quello che accusa i lavoratori di non fare un cazzo mentre i suoi colleghi giocano a ping pong nel bar là vicino (Brunetta), insomma, che male può fare la Carfagna?
AVVISO: Non ho scritto io questo post, né l’ho pubblicato. Un hacker mi ha rubato la password e si è introdotto nel profilo di Myblog e ha scritto e pubblicato tutto lui. Ho cercato di eliminare questo post, ma non ci sono riuscito. Misteri dell’Internet. L’unica cosa che ho potuto fare è stata scrivere questo messaggio per informare i possibili avvocati incazzati che non mi ritengo responsabile se il nome di Berlusconi non è stato citato tra le parentesi.
22:08
Scritto da : eric-devor
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11/11/2008
Obama è pallido, altro che abbronzato
Berlusconi ha definito “abbronzato” il presidente afroamericano Barack Obama. Subito è scoppiata una gran polemica in Italia e nel mondo:
“Il premier chieda scusa!” intima Veltroni a bassa voce e fingendo che a parlare sia stato Di Pietro.
“Obama suntanned: the fall of Berlusconi” titolano i tabloid inglesi.
“Sono molto contenta dell’elezione di Obama” dichiara Al Qaida.
“Noi non ci sentiamo rappresentati da un individuo simile!” proclamano sdegnati milioni di cittadini sul proprio blog.
“Ay Caramba, olè olè” affermano i quotidiani spagnoli.
“Felice di non essere italiana” confessa Carla Bruni.
“Felice di non essere italiana” confessa la tetta sinistra della Carfagna.
“Chi non capisce l’umorismo è un imbecille e può andarsene affanculo” sbotta stizzito Berlusconi.
“Io non l’ho capita” ammette sconsolato Gasparri.
Insomma, dopo l’infelice uscita di Berlusconi (della quale sinceramente non me ne frega un cazzo) c’è stata una reazione nata nei blog e ben presto diventata una vera e propria mania collettiva: chiedere scusa a Barack, perché “le parole di Berlusconi non mi rappresentano”.
Oooohh, che ideona. Un vero e proprio atto di ribellione sociale e insurrezione. Un atto di forza contro questo brutto governo cattivo.
Presto, presto, creiamo un blog dove possiamo radunare tutta la gente che come noi pensa che Berlusconi abbia detto una cazzata, dopodiché aspettiamo pazientemente di venire contattati da Obama per sentirci dire quanto il nostro valido e prezioso supporto psicologico lo abbia rincuorato in questi primi difficili giorni da Presidente neo-eletto.
Sicuramente se noi non ci dissociassimo pubblicamente dalle parole di Berlusconi, chiunque potrebbe pensare che tutti gli italiani la pensino come lui! Non sia mai che Obama ci consideri tutti quanti d’accordo con quel mafioso di Silvio!
Ora, non voglio dire che questa smania di dissociarsi dalle parole di Berlusconi sia sbagliata: anzi, fondamentalmente è una cosa positiva. Il problema è che:
- Quel figlio di puttana di Berlusconi resterà dov’è,
- Tra un mese (se non meno) i vostri blog saranno più inutili di Mike Bongiorno,
- Obama probabilmente è troppo impegnato a cercare di schivare i proiettili del Ku Klux Klan per fermarsi a ringraziare i suoi sostenitori italiani per il supporto dimostrato durante una vicenda di così grave portata come la sgradevole battuta di Berlusconi bla bla bla, in sostanza Obama ha problemi peggiori da affrontare.
Come ha fatto notare in maniera brillante Coq Baroque, non è molto coerente il fatto di scusarsi solo con chi è potente per colpa di chi è potente.
Avete aperto un blog per scusarvi con la Cina quando hanno picchiato il 36enne cinese a Roma?
Avete aperto un blog per scusarvi con il Burkina Faso quando hanno ucciso Abdul William Guibre detto Abba?
Avete aperto un blog per chiedere scusa alle vittime del fascismo quando Berlusconi ha dichiarato che Mussolini non ha mai ucciso nessuno, lui mandava “in vacanza” al confino la gente?
Avete aperto un blog per chiedere scusa alla civiltà islamica quando Berlusconi ha affermato che la nostra civiltà è superiore perché loro sono presi indietro di 1400 anni?
Avete aperto un blog per chiedere scusa ai socialisti tedeschi quando Berlusconi ha dato del kapò a Schultz?
Avete aperto un blog per chiedere scusa a Superman e a Batman quando Berlusconi ha osato paragonare Mangano a degli eroi come loro?
Se l’avete fatto,complimenti. Mi dispiace solo che non sia servito a niente.
Se NON l’avete fatto, non importa. O ci scusiamo con tutti, oppure facciamo gli ipocriti e ci scusiamo solo con quelli che contano.
12:39
Scritto da : eric-devor
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07/10/2008
Talking about Berlusconi
Cosa c’è da dire su Berlusconi? Beh, per esempio, si può dire che è un’idiota.
“Berlusconi mi ha detto che sono il più grande comico di questo secolo con Sordi e Totò. Gli sono grato per questo... e anche per aver perso le elezioni.” (Paolo Villaggio)
E con questa simpatica frase, il caro vecchio Fantozzi mi acquista mille punti.
“Il vero potere Gelli diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione e Berlusconi era la tessera 1816 della P2 di cui Gelli era a capo. E prima di Gelli, se ricordo bene, era un principio espresso dal nazista Goebbels.” (Umberto Bossi)
Fantastico, allora Bossi non è una testa di cazzo completa, un minimo di buon senso ce l’ha! Oh, dimenticavo, queste sue parole risalgono a circa dieci anni fa. Ora invece sta dalla sua parte.
Comunque sia, che cazzo volete che vi dica di Berlusconi? Ci sono milioni di italiani (e di blog) che sono più competenti di me su questo argomento. Io posso solo dire che un personaggio del genere, in futuro, verrà ricordato nei libri di storia come un dittatore.
E quelli che l’hanno votato andranno in giro a giustificarsi così:
“Eh, ma sai, era l’unica possibilità, l’unico che sembrava potesse risolvere le cose, e votare a sinistra sarebbe stato peggio”.
Persino in futuro certa gente non si sarà ancora resa conto che simili stronzate erano tutta farina del sacco di Berlusconi.
Sarà inutile spiegare loro che il senso di sicurezza che trasmetteva era solo una montatura, creata ad arte, e venduta a tutta Italia tramite l’utilizzo della televisione e dei giornali. Che, per inciso, erano suoi.
Grazie al cazzo che poi ti vince le elezioni!
Beh, come concludere un post del genere, se non augurandosi che Berlusconi muoia divorato da un cancro ai testicoli? Ragazzi, che pacchia sarebbe. Ve lo immaginate?
Voglio dire, riuscite ad immaginare la sua futura tomba?
Avete la minima idea di quanti migliaia di atti vandalici verranno compiuti ai danni di quella attesissima tomba?
Io mi prenoto un posto per pisciarci sopra.
Meglio prendersi avanti, non vorrei dover essere costretto ad aspettare troppo in fila prima di levarmi uno sfizio così grande.
Bene, e dopo aver infangato un po’ il nome del premier più corrotto che c’è, vorrei concludere con qualche battuta sul Papa.
“Niente rimpiazzerà mai una Messa come mezzo per la salvezza del mondo!” (Benedetto XVI)
Beh, anche come sonnifero se la cava molto bene.
“Speranza, di fatto, è una parola centrale della fede biblica – al punto che in diversi passi le parole «fede» e «speranza» sembrano interscambiabili.” (Benedetto XVI)
Boh, sarà come dici tu, ma la parola “fede” secondo me dà l’idea della certezza assoluta in qualcosa.
Diversamente da “speranza”, che io identifico di più con l’espressione “O la va, o la spacca”. Che è precisamente l’approccio che assume la stragrande maggioranza dei credenti nei confronti della fede cattolica.
“Dio si rende garante del diritto. Egli difende i deboli dai potenti. E' questo il suo vero volto.” (Benedetto XVI)
In poche parole, Dio è un incompetente?
***
L'autore di questo articolo non si assume alcuna responsabilità per eventuali futuri problemi legali. Neanche il proprietario di questo blog si assume alcuna responsabilità. Autore del post e proprietario del blog, che potrebbero essere la stessa persona (ho detto potrebbero, avvocato) concordano nell'affermare che tale articolo diffamatorio si è auto-scritto e auto-pubblicato. O, nel caso tale affermazione non reggesse in tribunale, autore e proprietario sono d'accordo nel sostenere che tale articolo è stato suggerito dal diavolo in persona, il quale aveva temporaneamente occupato il corpo dei responsabili di questo articolo.
20:54
Scritto da : eric-devor
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17/09/2008
Sesso anale con Babbo Natale
***
Sono stato testimone di un evento incredibile: una ragazza ha accettato di fare sesso anale con me.
Di solito le donne tendono a considerare il sesso anale come una volgare forma sessuale che trasforma la femmina in un banale oggetto sottoposto alla volontà dell’uomo. Io preferisco chiamarla “un’inculata e via”.
Comunque, la ragazza accetta. Glielo chiedo di nuovo, giusto per assicurarmi di non aver capito male. Non voglio beccarmi un’altra denuncia per molestie sessuali. Anche perché di solito perdo sempre.
Per fortuna ho capito benissimo: la ragazza annuisce e prende a svitare il tappo dal flacone di vaselina.
Io la osservo affascinato, fino a che la mia erezione diviene talmente grande che gli inquilini del piano di sopra vengono a chiedermi di smetterla di perforare il loro pavimento.
- Che ne dici se ti cospargo l’ano di Nutella? - chiedo alla ragazza.
- Ok, ma solo se ne avanza un po’ da spalmare su un panino per dopo. - risponde lei.
- Che ne dici se infilo due fette di pane biscottato nel tuo ano? - chiedo.
- Idem come sopra. - conclude.
All’improvviso, siamo bruscamente interrotti da qualcuno che bussa alla porta.
Ogni volta che sto per fare del sesso anale, c’è sempre qualcuno o qualcosa che arriva a rompere i coglioni sul più bello. Un po’ come quando stai cagando e squilla il telefono mentre sta uscendo lo stronzo.
(Mi dispiace se a volte appaio volgare. La colpa è della mia infanzia tormentata. Che ci posso fare se da piccolo mia madre mi faceva il bagnetto nella merda?)
Vado verso la porta e chiedo chi è. Dall’altra parte mi giunge una risposta inquietante:
- Sono Babbo Natale. - afferma lo sconosciuto al di là della porta.
- Sì, e io sono Berlusconi onesto. - rispondo scocciato.
Sono talmente irritato che per calmarmi un po’ comincio a pensare a bambini africani che muoiono di fame mentre io mangio un prosciutto. Il metodo sembra funzionare.
- Se ne vada, o chiamo la polizia. - minaccio io.
Seduta sul letto, intanto, la ragazza dà segni di impazienza. Per non annoiarsi comincia a scopare con la lampada che sta in cima al comodino. E’ incredibile notare che provi così tanto gusto ad infilarsela nella vagina, considerando che la lampadina è accesa da tre ore.
- Se chiami la polizia, questo Natale non riceverai nessun regalo. - afferma lo sconosciuto al di là della porta.
- Mia madre ha detto la stessa cosa quando l’ho scoperta ad uccidere il mio terzo patrigno. - gli rispondo io.
- Su, apri la porta a Babbo Natale! Ho un regalo per te! -
Nervoso da morire, afferro al volo un paio di boxer e me li infilo, sbirciando con la coda dell’occhio la ragazza che si sta masturbando con il telecomando.
- Sto per avere il mio settimo orgasmo – mi dice con tono allegro.
- Beato te. – rispondo al telecomando.
Apro la porta, ed entra un grassone vestito di rosso con un grande sacco sulle spalle.
- Che hai nel sacco? - chiedo incuriosito.
- Regali per i bambini buoni. - risponde il grassone.
- E i cattivi? -
- Si fottano. -
D’un tratto, la ragazza lancia un urlo talmente forte che gli inquilini del piano di sopra vengono a chiedermi di abbassarle il volume.
- Che hai? Cos’è successo? - le chiedo.
- Il comodino mi ha morso un capezzolo. - singhiozza lei.
- Non sarebbe successo se tu sapessi fare i pompini più delicatamente - replica il comodino.
- Potrebbe andarsene? - chiedo al grassone in rosso. – Stavo per fare del sesso anale per la prima volta in vita mia, e non volevo interruzioni. -
- Sono mortificato - risponde il grassone, - Non sapevo che fosse la tua prima volta. Se lo avessi saputo sarei passato la seconda. -
- E’ tardi per le scuse. - replico io, - Ed è tardi anche per fare colazione. Sono già le tre di pomeriggio. -
- E questo che cazzo c’entra? - mi chiede il grassone.
- Niente. Vuoi un panino con la Nutella? -
- Ok - risponde lui. - Ce l’hai in frigo? -
- No, nel culo della ragazza. –
- E chi mi dice che la roba marrone sia Nutella? -
***
Questo post è dedicato a tutti coloro che, come me, non hanno mai fatto sesso anale.
In poche parole è dedicato al 90 % dei maschi italiani.
Appello alle donne: vi prego, mettete da parte i falsi moralismi, e fatevi inchiappettare.
LO SO che anche voi lo volete, bastarde.
23:32
Scritto da : eric-devor
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