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Prendete il ferro da stiro e fate il vostro lavoro senza rompere i coglioni

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Ci sono volte in cui vedo una ragazza ridere come una strafottuta oca del cazzo e allora vorrei ardentemente frantumarle il bicchiere in faccia per sentire l’affascinante rumore musicale che ne uscirebbe al momento dell’incontro tra i suoi bianchi denti perfetti e il pesante vetro bagnato di birra.

 

STRFSCSHRASH!!!

 

Okay, ho mentito. Per essere sinceri, ogni volta che vedo una qualsiasi ragazza fare una qualsiasi cosa vorrei frantumarle un oggetto pesante sui denti.

Non lo so, forse è un problema solo mio. Magari sono malato. E’ che quando vedo una di quelle stupide galline rincoglionite mi sale un odio dal profondo del cuore.

 

Forse è il loro modo irritante di ridere, forse è perché sono solo delle scimmiette deboli e indifese che tentano in maniera patetica di farsi largo nella vita rimanendo sempre all’ombra di un uomo, forse è perché non riescono mai a rendersi conto che non uscirà un principe azzurro da dietro l’angolo, forse è perché devono sempre rompere i coglioni qualsiasi cosa succeda.

 

Le donne sono chiassose, stancanti, logoranti.

Una donna che parla per più di due minuti diventa sempre automaticamente una rottura di coglioni.

Una donna sta sempre a lamentarsi, sembra che lo scopo della vita di una donna sia quello di emettere giudizi del cazzo talmente ridicoli che persino un mongoloide ne riderebbe.

 

Eppure le donne non se ne rendono conto e insistono a rendersi ridicole ogni giorno della loro vita, spettegolando e sputtanando e facendo sapere a tutti ciò che passa per le loro limitate testoline di cazzo, convinte in cuor loro che al mondo gliene freghi qualcosa di quello che pensano.

 

HO UNA BRUTTA NOTIZIA PER VOI RAGAZZE, NOI UOMINI CE NE SBATTIAMO IL CAZZO DI COSA PENSATE, MA SEI DAVVERO COSI’ STUPIDA DA NON RENDERTI CONTO CHE QUANDO MI VEDI ANNUIRE E DARTI RAGIONE LO FACCIO SOLO PERCHE’ HAI UNA PASSERA IN MEZZO ALLE GAMBE E STO FINGENDO SPUDORATAMENTE CHE IL TUO CERVELLO MI INTERESSI ANCHE SOLO LA META’ DI QUANTO NON MI INTERESSI INFILARTI DUE DITA IN FIGA?

 

Una donna che ti parla delle sue speranze e dei suoi sogni non si rende mai conto di fare una figura di merda: quando mettono a nudo il loro cuore e ti rivelano i loro più intimi e ardenti segreti e aspirazioni assomigliano sempre a degli alieni appena sbarcati sul pianeta che non si rendono conto che i contadini coi forconi e le torce sono lì per spellarli vivi e non per dar loro il benvenuto.

 

A volte mi verrebbe voglia di interromperle a metà del discorso, afferrarle per le spalle, iniziare a scrollarle e urlare qualcosa del tipo “svegliati cazzo svegliati smettila di dire puttanate tutto questo non succederà mai svegliati è affronta la realtà svegliati smettila di crogiolarti nel tuo fantasioso mondo femminile del cazzo svegliati torna sul pianeta terra svegliati e cerca di mantenere un minimo di dignità sempre ammesso che tu l’abbia mai avuta svegliati cazzo non ce la farai mai a realizzare tutti questi tuoi assurdi sogni del cazzo svegliati brutta stronza svegliati e smettila di scassare i coglioni all’umanità con le tue patetiche illusioni da stupida femmina!”, magari accompagnando ogni sillaba con una sberla sul muso.

 

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Le donne vivono le loro vite del cazzo circondandosi di stronzate come rossetti e borsette e Hello Kitty e Dawson’s Creek e scarpe col tacco e sedute in palestra per tonificare il culo e gite romantiche coi ragazzi e cioccolatini e gattini teneri con gli occhi verdi e smalto per le unghie di colori del cazzo che fanno vomitare a una sola occhiata e libri di Paulo Coelho e braccialetti rosa e Riccardo Scamarcio e pettegolezzi e Tiziano Ferro e telefonate alle amiche che durano ore.

 

Si riempiono la vita con questo mucchio di emerite stronzate insulse con l’unico scopo di tenersi sempre occupate, così che non abbiano mai un momento libero per fermarsi e riflettere.

 

Per riflettere su cosa?

 

Sul fatto che la loro esistenza è giustificata unicamente dal fatto che a noi uomini serve qualcuno con cui scopare e abbiamo bisogno di un contenitore che faccia crescere i nostri figli che un giorno saranno abbastanza grandi per scopare e far crescere altrettanti figli e così via all’infinito.

 

Oh sì, cazzo. Le donne servono solo a quello. L’unico problema è che le donne parlano, si muovono, fanno cose, respirano, pensano, in una parola: rompono i coglioni.

 

Non sarebbe tutto molto, molto più semplice se le donne fossero delle bambole senza vita, da tenere chiuse in una scatola tutto il giorno, e da tirar fuori e usare solo quando si ha voglia di metterlo in un buco caldo?

 

Perché il buon Dio non ci ha pensato?

 

Se gli alberi fossero in grado di incubare il mio sperma e di farlo maturare per nove mesi e poi sputarlo fuori sotto forma di un essere umano nuovo di zecca e di crescerlo e accudirlo fino a che non riesca a sostenersi da solo, beh, in questo momento starei infilando l’uccello in tutti gli abeti del mio giardino.

 

Ma purtroppo non è così: e allora mi tocca farmi il culo per venire incontro agli stupidi gusti di una femmina, parlare con lei di puttanate, fingere di ascoltarla, comprarle stronzate, portarla fuori, prometterle un amore eterno, infilarle un anello al dito e scoparla senza preservativo per ottenere una discendenza. E tutto ciò è molto, molto faticoso.

 

Okay, ma gli uomini scopano con le donne non esclusivamente per avere figli, anzi:  lo fanno soprattutto perché infilare il pisello in quel buco caldo è una sensazione degna di nota!

 

Senza dubbio, senza dubbio. Ma io mi chiedo: è giusto che per ottenere la piacevolissima possibilità di sbattere il cazzo dentro a una figa un uomo sia costretto a sopportare così tanto???

Perché l’unica cosa in grado di farmelo venire duro deve appartenere a un essere così nevrotico, palloso, debole, stressante e irritante?

 

Cazzo, la vita non è affatto giusta!

 

Dio non poteva far sì che gli uomini fossero attratti sessualmente dalle capre? Voglio dire, le capre non tornano a casa urlando che vi siete dimenticati il loro compleanno, le capre non ti propongono di andare a fare una gita in montagna la domenica pomeriggio quando l’unica cosa che vorresti fare è rimanertene a casa sul divano a guardare la tele, le capre non si offendono per ogni minima stronzata, le capre non ti fanno la predica se fumi troppo, le capre non sono isteriche, e quando ridono non producono il rumore di unghie affilate che grattano una lavagna. Anzi, meglio ancora: le capre non ridono!

 

Vorrei tanto scopare una capra.

O spaccare un bicchiere in faccia a una ragazza.

 

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Sono sicuro che questa immagine, inserita nel suo contesto,
era perfettamente plausibile
e assolutamente non di cattivo gusto come può sembrare ora.

La donna è uno stupendo animale da compagnia

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Ogni tanto guardo con affetto mia madre, o mia sorella, o la mia migliore amica, e penso: oh, donne! Delicate creature angeliche, così complicate e incredibili, desiderose di protezione e affetto! Leggiadre, eterne bambine dall’animo puro alla ricerca dell’amore, vi adoro! Siete una dolce, dolcissima tortura per noi uomini! Siete MAGICHE!

 

Poi gli effetti della marijuana svaniscono di colpo e allora torno a chiedere alla mia migliore amica (per la terza volta in cinque minuti) se è davvero sicura di non voler mostrarmi la figa, così.

(Per la cronaca: sono due anni che non me la mostra più. Dice che è cresciuta, è “maturata”, che non fa più certi stupidi giochetti da adolescenti col suo migliore amico. Io invece continuo a mostrarle il cazzo quando meno se l’aspetta.)

 

Ma bando alle divagazioni. Il punto cruciale del discorso è: le donne sono delle pazze isteriche schizoidi.

Per lungo tempo ho cercato di provare che NON fosse così, tentando di scovare una femmina sana.

Non esiste.

Credo che sia geneticamente impossibile: una donna parte con un handicap mentale rispetto all’uomo che è assolutamente ineliminabile.

 

“Faina, basta, hai rotto il cazzo, di post contro le donne ne hai scritti fin troppi, smettila per favore, pubblica le foto di qualche velina figa e scrivi qualche cazzata semplice semplice e soprattutto breve, che non ho molto tempo e devo ancora leggermi il nuovo post di Chinaski.”

 

Mi pare di aver sentito un fastidioso ronzio di sottofondo.

Comunque, come stavo dicendo, ho trovato diverse prove schiaccianti riguardo all’inferiorità mentale delle donne. E mi è bastato cercare nei Forum per femmine, conosciuti anche come “Sono Troppo Sfigata Per Questo Mondo Quindi Mi Creerò Una Vita Sociale Virtuale Su Un Insulso Forum Scelto A Caso Da Una Lista Ottenuta Cercando Su Google: Donna Forum Sesso”.

 

Sarà un viaggio divertentissimo e istruttivo in quella terra ricca di sorprese che è la mente femminile. Allacciatevi le cinture.

 

“Faina è dura dovertelo dire ma la tua mancanza di nuove idee mi spaventa, prendere per il culo la gente sui Forum è roba vecchia e già vista, stai diventando come Benigni che non fa altro che prendere per il culo Berlusconi o come Bonolis che ad ogni fottuto programma che conduce non può mai evitare di ripetere la stessa vecchia scena in cui lui e Laurenti si lanciano in discorsi assurdi e inconcludenti in romanesco. Chiudi questa merda di blog se questo è tutto quello che ti è rimasto da offrire, dico sul serio vai fuori dal cazzo che ci hai svangato le palle, non ne posso più di leggere sempre le solite cose porca troia, sei più pesante di un mattone posato sui coglioni, alza i tacchi, vattene, leva le tende, mena le tolle, fai fagotto e sgombra il campo, evapora, sgomma via, emigra, vai a fartelo mettere nel culo da un negro con due cazzi.”

 

…Sentite anche voi questo antipatico disturbo in sottofondo?

Non assomiglia al rumore di un tizio che ruba le mutandine dal cassetto di sua sorella per annusarle mentre si masturba guardando gli hentai di Neon Genesis Evangelion?

Esatto, è proprio il rumore di uno sfigato che legge Faina Incazzosa e lascia i suoi commenti sperando di venire notato per la sua presunta sagacia!

 

(Dal Forum di GirlPower.it, parliamo di petting)

 

Salve a tutti, io avrei un problema psicologico più che fisico.
Sto con il mio ragazzo da due mesi, ma questo non dovrebbe interessare. Siamo entrambi vergini e avremmo intenzione di farlo. So che prima di farlo sarebbe consigliato fare il petting, solo che alla fine rimandiamo sempre.

Il problema sono io, non è che non voglia, perchè alla fine lo desidero davvero, ma sento una repulsione totale verso il petting, lo ritengo “sporco” non riesco a spiegarmi, ma sinceramente non mi piace ne l’idea che lui mi faccia un ditale o che io debba fargli un pompa [scusate, non volevo essere grezza, ma non sapevo in che altro modo esprimermi].

 

Un pompino, un soffocotto, del sesso orale, un bocchino, succhiare il calippo, lucidare la capocchia, un suppione, un Mangia e Bevi, un chinotto, annegare il pitone, tenere a mollo la mangusta, uno slurpone, fare un chupa chups, INGOIARE QUELLA FOTTUTA VERGA FINO A CHE NON TI ASPORTA LE CAZZO DI TONSILLE!

Io ho più o meno lo stesso problema di liu… cioè,,, petting l’ho fatto con altri ragazzi ok? Non è che non ho mai fatto ste cose… Anzi… Con altri ragazzi che ho avuto, anche solo per divertirmi, ho sperimentato su di loro e su di me.
Il problema è che col mio ragazzo attuale queste cose non l’abbiamo mai fatte…………. Ed è come se non volessi ‘sporcare’ il nostro rapporto sessualmente parlando… Vorrei che passassimo infati direttamente a fare l’amore ( sarebbe la prima volta per entrambi!) con dei preliminari prima, certo, ma che non siano questi! E’ sbagliato?!???

 

No, non è assolutamente sbagliato!!! E sicuramente il tuo ragazzo è FELICISSIMO del fatto che non gli vuoi fare un pompino e non gli lasci mangiarti il cespuglietto, mentre invece a tutti quei ragazzi di prima sbucciavi la banana “anche solo per divertirti” e “per sperimentare su di loro e su di te”!!!

Un consiglio per dei preliminari alternativi: potresti leggergli le poesie d’amore che scrivevi in terza media sul diario segreto, o magari sedervi insieme sul divano davanti alla tv e guardare puntate di O.C. e Gossip Girl per cinque ore filate! E’ così romanticooo!

 

la prima volta che ho fatto petting è stato a 14anni col mio ex..ci stavamo frequentando,quella era la prima sera vera e propria che stavamo assieme..ci sentivamo gia da un pezzo…che dire..non si èfatto problemi piu di tanto e nemmeno io(che lo amavo alla follia)ed è stato abbastanza bello..se non fosse stato x il freddo..

 

“Se non fosse stato per il freddo…”

La prossima volta evita di farti infilare un dito nella figa mentre sei in mezzo a una tormenta di neve in pieno gennaio.

 

Anch’io praticamente non ho fatto petting prima di fare l’amore. soltanto una volta lui mi ha toccata lì (poi mi ha detto che era per vedere come reagivo all’idea, dato che ero vergine) e mi ha esplorata un po’.

 

 

“Ehi, togli subito quel dito dalla mia patatina!”

“Ma è solo per vedere come reagisci all’idea, dato che sei vergine!”

“E perché ora me la stai leccando?”

“E’ per vedere come reagisci all’idea!”

“La vuoi smettere di infilarmi l’anulare nel culo?!”

“E’ solo per vedere come reagisci all’idea! Comunque è il pollice…”

“Perché diavolo mi stai spingendo il pene contro le labbra?”

“Per vedere come reagisci all’idea, mi sembra ovvio!”

“Ma che schifo, mi sei venuto in faccia!”

“Controllavo come avresti reagito all’idea!”

 

Buon pomeriggio a tutti, vi chiedo scusa per la domanda veramente sciocca che vi faro’, pero’ essendo la prima volta non so veramente come comportarmi.
Di solito quanto deve durare un ditalino prima che la ragazza possa arrivare all’orgasmo? Non voglio farmi i fatti vostri vorrei solo sapere di solito per vostra esperienza quanto deve durare un “massaggio in quelle zone”

 

Dipende se l’hai comprata nuova o usata. Generalmente una usata impiega più tempo per carburare, si dimostra più lenta nell’avviamento, e raggiunge il massimo solo dopo sforzi più consistenti. Il tempo medio comunque varia da modello a modello.

 

..dovrebbero esser cose naturali… cioè “amore mi faresti una sega?” sarebbe un po triste…

 

Sarebbe triste??? Aaaaah, ora capisco perché sono due anni che la mia ragazza piange ogni volta che le dico “amore inginocchiati e manda giù ‘sta medicina”

 

Ma basta parlare di petting e passiamo a qualcosa di più serio e istruttivo, tipo: qual è la cosa più spinta mai provata?

 

(Dal Forum di GirlPower.it, parliamo delle cose più spinte mai provate)

 

io ho fatto del sesso orale col mio raga in gita al 2° anno di liceo in stanza mentre c’erano altre 6 persone (spero stessero dormendo!!!)…..ed eravamo anke in un letto matrimoniale dove dormivamo 4 di noi quindi i due ke ci dormivano affianco….beh,potevano sentire anke qualke strano movimento del letto!

 

 

Ma SICURAMENTE non si saranno accorti di nulla, a meno che il tuo raga non abbia schizzato sul cuscino del compagno che dormiva di fianco a lui.

“Ehi coglione, vuoi star fermo, sto cercando di dormire.”

“Mmm.. mmh.. sì..”

“Oh cazzo ma stai fermo!”

“Mmm..”

“Ma.. che cazzo.. ma che cazzo state facendo!?”

“Mmmnniente!”

“Ma che schifo porca mad.. E tu di là, ma cazzo non ti sei accorto di niente? Svegliati cazzo! Questi due deficienti stavano trombando!”

“Eh? Cosa? Che cazzo c’è! Stavo dormendo!”

“QUESTI DUE COGLIONI STAVANO SCOPANDO A TRENTA CENTIMETRI DA NOI!”

“Ma che caz..”

“Oh merda, e questo? Che cazzo è sta roba? Ho una roba bagnata sulla guancia che cazzo è sta roba…”

“Ma cazzo, avrai sbavato mentre dormivi, stà calmo!”

“CHE CAZZO E’ STA MERDA BAGNATA SULLA FACCIA DIMMI CHE CAZZO E’ O TI AMMAZZO!”

“Ma te l’ho detto, avrai sbava…”

“Hahaha! E’ sborra! Hahaha! Cristo che schifo, vai a lavarti cazzo che schifo… hahahaha!”

“E TU CHE CAZZO RIDI PEZZO DI MERDA TORNA A DORMIRE DIO POR..”

 

Questa non è una cosa proprio “spinta”, ma è sicuramente da ricordare x me. Eravamo usciti prima da scuola e siamo andati a casa sua, ci siamo messi sul suo letto, io sopra di lui, lui con le mani sul mio davanzale… ed entra sua madre esclamando: “Ma cosa sta succedendo?” (da premettere ke io sua madre non l’avevo mai conosciuta), io faccio un balzo e mi butto dall’altro lato, lui guarda sua madre sconvolto e lei chiude la porta. Io e lui terrorizzati e vergognati al massimo. Non sapevamo che fare, era la prima volta che ci succedeva una cosa del genere…. e lui che fa?? “Fammi una sega così non ci penso più!” E l’ho dovuto fare… con sua madre probabilmente incazzata dall’altro lato della porta… Wow!

 

Questo dimostra senza ombra di dubbio che gli uomini sono nettamente superiori alle donne. La madre l’ha inculato mentre strizzava le tette alla ragazzina e lui approfitta della situazione e si fa sparare una sega con la scusa che deve tranquillizzarsi. Sublime.

“Oh no, no, no! Tua mamma ci ha visti mentre mi davi un bacio sulla fronte!”

“Oh, cazzo, non ci voleva… Tieni, mettiti questa benda e facciamo sesso anale così non ci penso più!”

 

 

cmq…giusto per la cronaca…una mia compagna di classe si è fatta metter su un chupa-chupa….e poi tutti felici se lo sono mangiato….

 

E si sentiva ancora un po’ il sapore di fragola, lo giuro!

 

allora….io ho fatto l’amore con il mio ragazzo MAX ( di cui non dico il cognome ) nella Erriu Mobile….sul subwoofer posteriore mentre ascoltavamo il cammino di gigi d’agostino….che bello..tutte quelle vibrazioni…madonna…avevo il clito rosso come i neon sottoscocca…poi messa a pecorina nell’alettone della 147 GTMAX è stato bellissimo…che bei ricordi…guelli si ghe erano bei tembi

 

Prima di morire vorrei conoscere l’autore di questo commento, lo giuro. E’ a Pg.20, per chi non ci credesse. Palesemente un fake, ma un fake di classe.

“Avevo il clito rosso come i neon sottoscocca”… BEST QUOTE EVER!

 

Ma lasciamo stare queste troiette arrapate e passiamo ad esaminare un argomento delicato, da trattare con i guanti: l’autolesionismo. Giuro che sarò delicato, come un rinoceronte fatto di coca in un negozio di vasi di cristallo.

 

(Dal Forum di GirlPower.it, parliamo di autolesionismo)

 

oggi mi è capitata una cosa stranissima..uscendo dalla doccia mi sono guardata allo specchio..e mi è venuto da piangere…che schifo che mi faccio…in quel momento non so che mi è preso…non ho mai pianto guardando la mia immagine..ma le lacrime non sono bastate…purtroppo è intervenuta la lametta…e li si che mi sono calmata……..che schifo….

 

E’ una storia tristissima quella che ci narra l’utente aly86, che però ha una ben facile soluzione: aly, per evitare queste crisi improvvise basterebbe solo che ti facessi la barba un po’ più spesso.

 

a me invece piace guardare le mie cicatrici.
ricami sui polsi e avambracci. ne conto 74.

 

Quando arrivi a 100 vinci un portachiavi con su scritto “Club delle Teste di Cazzo”.

Ma porca puttana perchè, perchè, cosa ti spinge? Capisco che con tutta probabilità sei un cesso spaventoso con una faccia da sacco di immondizia e il corpo da bufalo indiano, ma credi che vantarti di quanti tagli hai nel braccio ti renda migliore, ti renda speciale? In primo luogo non gliene frega un cazzo a nessuno, se prima eri una racchia emarginata ora sei solo una racchia emarginata con dei polsi disastrati che farebbero vomitare anche un impresario di pompe funebri specializzato nel ricucire vittime di disastri ferroviari, e in secondo luogo invece di spaccare il cazzo cercando inutilmente di suscitare pietà con le tue frasette traboccanti di finta tristezza perchè non fai un favore al mondo e ti squarci la carotide con una forbice così ci liberi dalla tua lamentosa presenza ed eviti di andartene in giro per il web a tentare inutilmente di ricevere attenzioni simulando un autolesionismo tanto patetico quanto inesistente?

 

………..non so cosa pensare. io credevo ke il mio ragazzo nn sapesse nulla dei tagli, invece ieri è venuto a casa mia per farsi spiegare da mia sorella più grand delle cose di matematica o kimika.
fatto sta ke quando se neè andato io sono andata a prendere il cutter ke tengo sempre nello stesso posto, e l’ho trovato avvolto in un fazzoletto bianco con su scritto in blue TI AMO………….

 

Che ragazzo romantico. E poi facendo così risparmia sui cioccolatini.

 

“Faina, basta, sul serio. Hai rotto i coglioni. Lo sappiamo tutti che le femmine sono rimbecillite, evita di insistere ancora su questo punto.”

 

 

Le generazioni future sono il vero pericolo, chi se ne fotte del buco nell’ozono

RIVOLGO UN APPELLO A TUTTI I POSSIBILI GENITORI CHE SEGUONO QUESTO BLOG: GUARDATE E PIANGETENE TUTTI, QUESTO E’ IL RISULTATO CHE AVETE OTTENUTO DOPO ANNI DI DURI SACRIFICI.

ORA SAPETE COSA FANNO LE VOSTRE FIGLIE ADOLESCENTI NEL LORO TEMPO LIBERO: CANCELLANO LA (POCA) DIGNITA’ CHE RIMANE ALL’ESSERE UMANO GRAZIE A SIMILI VIDEO.

CHE LA VOSTRA STIRPE SIA MALEDETTA NEI SECOLI A VENIRE.

(AL MINUTO 1:13 E’ CONSIGLIABILE TENERSI BEN STRETTI I COGLIONI CON UNA MANO PER EVITARE CHE CADANO A TERRA RIMBALZANDO DAPPERTUTTO)

 

 

 

L’evoluzione della mente femminile ha raggiunto il massimo qualche migliaio di anni fa

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Il mondo, come è risaputo, è un brutto postaccio cattivo pieno di merda, e ogni persona dotata di un minimo di buonsenso lo sa. Esiste però una singolare categoria di persone che non riesce ad assimilare questa semplice verità: sto parlando delle femmine.

 

“Amore, guarda!”

“Che?”

“Quelli! Quelli!”

“Cosa? Non vedo.”

“Quei guanti di pelle bordati di pelo della Gucci che sono un amore!”

“Ah. Belli.”

“Sono IN SALDO!”

“Sì, lo vedo.”

“Comprameli!”

“Domani devo andare a pagare la rata del mutuo. Poi questo mese mi scade anche l’assicurazione della macchina. E lo sai che devo ancora portare a far aggiustare il lettore Dvd.”

“…”

“…”

“Sì, okay, ma sono IN SALDO!”

 

Le femmine sono spesso poste davanti a situazioni comuni che fanno parte della vita di ogni essere umano, ma che ai loro occhi diventano improvvisamente dei disastri assoluti praticamente insormontabili. Avere le occhiaie al mattino, per esempio.

 

“AAAAHHH!”

“Oddio.. che c’è?”

“CAZZO CAZZO CAZZO!”

“Tranquilla tesoro, arrivo! Che c’è! E’ morta la zia Bice? E’ morta vero? Cazzo lo sapevo che non dovevamo…”

“Ma no, idiota! Guarda che occhiaie!”

“…”

“Come faccio ad andare a lavoro con QUESTE OCCHIAIE???”

“Beh… Esci di casa, vai in garage, accendi la macchina…”

 

O, per andare sul pesante, una ruota dell’automobile che si buca.

 

La macchina è ferma in mezzo alla carreggiata. La donna se ne sta in piedi, assorta in contemplazione, incapace di muoversi.

“Signora! E’ mezz’ora che le suono! Si sposti, porco…!”

“…”

“Signora, ma che c… sta facendo, porco…!”

“…”

“Sposta quella macchina, c…!”

Segue una fila spaventosa di colpi di clacson.

“C… fai, razza di disgraziata del c…!”

Un audace guidatore scende dall’auto e va a controllare le condizioni della donna.

“Signora, sposti la macchina, si sta creando colonna…”

Con uno scatto animale, la donna si aggrappa alla maglietta del guidatore audace e si mette a singhiozzare.

“Io.. stavo.. guidando.. e d’un tratto.. l’auto.. si è messa a…”

Esplosione di pianto isterico.

“Signora.. si calmi.. Sembra che la gomma sia bucata.”

Espressione perplessa della donna.

“La gomma. Si è bucata.”

“…”

“Bucata! Bisogna cambiarla.”

“…”

“Dovrebbe avere quella di scorta dietro. Magari chiama un carro attrezzi se non se la sente di…”

“…”

“Signora, cioè, non se ne può stare qui impalata a …”

“…”

L’audace guidatore si rimbocca le maniche e si accinge a cambiare la ruota dell’automobile.

 

Forse il problema femminile, questa pressoché totale incapacità di comprendere le difficili implicazioni che comporta il vivere in un mondo reale e non in un film con Richard Gere, deriva dalla loro educazione. Magari è proprio il diretto risultato di quand’erano bambine: il numero di Barbie che possiede una donna nel periodo dell’infanzia è inversamente proporzionale alla sua capacità di affrontare i problemi della vita nell’età adulta.

 

“Amore, oggi ho perso il portafogli”

“Accidenti… Sei andata in banca a bloccare la carta di credito?”

“Eh?”

“Non sei andata?”

“No.”

“Dannazione. Beh, quanti contanti c’erano dentro?”

“Trecento euro, più o meno.”

“Porca puttana!”

“…”

“E bisognerà anche cercare di recuperare i documenti”

“…”

“Andare in caserma e fare denuncia alla polizia.”

“…”

“Ehi, mi ascolti?”

“Sì.”

“Sembra che non te ne freghi niente.”

“…”

“Ehi, allora?”

“Sembra tutto così complicato.”

“In effetti lo è. Se solo fossi stata più attenta a non perderlo…”

“Sì, hai ragione. Ma trovo comunque che sia tutto così complicato.”

“Beh, che hai intenzione di fare???”

“Lasciamo perdere. Comprerò un nuovo portafogli.”

“Ma stai scherzando?!”

“Ne ho visto uno da Bulgari davvero scicchettoso.”

 

Non so, forse è proprio il cervello delle femmine che è predisposto naturalmente ad accettare le cazzate. Vedono quella cicciona Bridget Jones che si scopa Hugh Grant, e una vocina dentro la loro testa dice Non è per niente realistico ma PENSA SE LO FOSSE e così quando escono dal cinema vanno a casa, si vestono con indumenti di due taglie più piccole e poi alla sera in discoteca continuano ad ordinare Gin Lemon fino a che il tizio pelato e occhialuto che le sta palpando non si trasforma in una meravigliosa nebbia indistinta che ricorda vagamente Hugh Grant. Visto attraverso una cataratta.

 

Come decidere di suicidarsi in un quarto d’ora

 

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Su Studio Aperto c’è lo speciale sui saldi, la gente per strada ride e dice che è più conveniente comprare ora, e c’è una giornalista (se vogliamo definirla così) con la faccia come il culo che intervista donne vestite tutte di Louis Vuitton (sposate con uomini d’affari e banchieri, ci scommetto il cazzo, di sicuro quelle troie non stanno assieme a Gianluca L’Operaio, ma questo non si dice) e queste puttane ridono e dicono che il momento migliore va sfruttato in fretta perché la roba bella va venduta velocemente, e il cameraman le inquadra mentre si allontanano per la tipica strada luccicante di Milano, tutte intabarrate nelle loro pellicce piene di foche morte e sventolano borsette colme di vestiti. E poi un’altra intervista ad una mamma di cinquant’anni con un cappellino di Gucci che sfamerebbe il Pakistan e le chiedono “In media quanto ha speso oggi?” e lei ride e guarda suo figlio diciottenne a fianco che ha Dolce e Gabbana tatuati sull’epidermide e allora ridono insieme e alla fine la mamma cinquantenne che non ha mai lavorato un giorno nella sua vita di merda risponde “Abbiamo giù speso mezzo stipendio ha ha ha!” e tutti giù a ridere come se fosse una barzelletta, la mamma che ride e il figlio che non ha mai lavorato un cazzo di giorno anche lui che ride come una scimmia col Rolex, e la giornalista che meriterebbe di dover venderla a uomini obesi sull’autostrada e invece sta in tv perché ha un culo aperto come un tombino e suo zio ha conoscenze, cosa fa? Invece di dire “Troia di merda che butti via i soldi spero che l’azienda di tuo marito vada in bancarotta e tu debba vestirti con i sacchetti di nylon del supermercato”, no, invece di dire così lei ride, ride e per poco non le cade il microfono, cazzo. E in sottofondo mettono una canzonetta natalizia tutta zuccheri e stelline, ed ecco pronto il servizio sui saldi, dai mandalo in studio e via, qui in Italia siamo tutti ricchi e pronti a fare spese folli, questa è l’immagine da far vedere in tv, mentre metà degli italiani vorrebbero piangere quando arriva la bolletta del gas.

E allora lanci via il telecomando e prendi il cellulare e la tua ragazza ti ha scritto un sms, e che c’è scritto? C’è scritto che un suo ex le ha fatto gli auguri di buon anno e che in fondo all’sms ci ha aggiunto uno smile sorridente, un “bacioni”, e persino un “tvb”, incredibile no? Un tvb. Sono due anni che non si parlano (o almeno così speri, e già cominci a metterlo in dubbio) e quello stronzo del suo ex si permette di scrivere tvb alla tua ragazza? E poi lei ti chiede “Cosa devo rispondergli?” e tu pensi “brutta troia dovresti scrivergli: muori stronzo crepa e spero che tua madre puttana abbia il cancro e muoia piangendo”. E alla fine decidi di dirlo alla tua ragazza, ma lei si scandalizza e ti dice che non è educazione e che sei uno stronzo e che lei si vergogna di te. E quindi lei decide di ricambiare gli auguri e tu non puoi fare un cazzo per impedirlo però capisci all’improvviso perché le femmine sono delle merde che non meriterebbero nemmeno di calpestare il terreno dove passiamo noi uomini. Dieci minuti dopo la tua ragazza ti scrive che il suo ex le ha mandato questo sms: “Non pensavo che mi avresti risposto, mi ha fatto molto piacere! Sai.. Volevo dirti che ogni tanto penso ancora ai momenti passati insieme..” e poi lei ti chiede “Cosa gli dico? Sono scandalizzata” e tu pensi che lei dovrebbe essere non solo scandalizzata ma di più, dovrebbe prendere la macchina e correre a casa tua a cento all’ora e gettarsi piangendo ai tuoi piedi e sbattere la testa sul pavimento e invocare il tuo perdono e proclamare il suo amore per te e prendersi a schiaffi per essere stata così stupida irresponsabile avventata isterica da quella donna inferiore che purtroppo è nata. Ma lei non lo fa. E allora le rispondi “Fai quel cazzo che vuoi” perché sei amareggiato e deluso da lei e dalla vita. E lei cosa fa? Invece di capire il tuo stato d’animo e invece di chiederti scusa perché non si è voluta fidare della tua conoscenza del comportamento maschile; lei decide che d’improvviso il tuo atteggiamento arrendevole la infastidisce, lei vorrebbe che tu dimostrassi un po’ più di attaccamento e amore nei suoi confronti e che la difendessi dal “volgare attacco” del suo ex. Allora tu pensi che avevi ragione come sempre e che lei è una testarda stronza che non è in grado di ammettere che il mondo non va sempre come vorrebbe lei; pensi che è una creatura inetta incapace di affrontare le conseguenze dell’essere una stupida femmina in un mondo cattivo che non è fatto di caramelle e borsette come le è stato insegnato fin dalla nascita a forza di giocare con le bambole e comprare stupidi giornalini con le mollette per i capelli in regalo, ma tu che hai i coglioni e grazie a dio sei nato uomo (lode perpetua al signore amen) decidi di tenerti tutto dentro e usando il buonsenso le dici mentendo che è tutta colpa tua e lei è soddisfatta e tu lanci via il cellulare e accendi la televisione.

Su Studio Aperto c’è un servizio su Willy, il gattino orfano con una zampetta sola.

 

 

La ragazza del mio amico

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“Odio i negri”. Queste furono le prime parole che mi disse la nuova ragazza del mio migliore amico. Me l’aveva presentata dopo due mesi che gli rompevo i coglioni, pregandolo affinché mi facesse conoscere questa fantomatica nuova fiamma che, parole sue, gli aveva “rubato il cuore”.

“Haha, per fortuna sono di razza ariana. Piacere, io sono Faina” risposi, cercando di risponderle con una battutina, giusto per spezzare il ghiaccio. Lei non si degnò di rispondere.

Il mio amico ci osservò preoccupati: non era la prima volta che io e le sue varie fidanzate finivamo per litigare e scoprire di odiarci mortalmente. Comunque sia, cercai di fare buon viso a cattivo gioco.

“Che ne dite, andiamo a farci una pizza?” chiesi io, nella maniera più cortese possibile. Il mio amico annuì, chiaramente sollevato. La sua ragazza mi scrutò come se fossi una merda attaccata a una scarpa.

“Tua madre dev’essere una gran puttana” mi disse. Udii distintamente il mio amico che reprimeva un gemito. Cercai di rimanere calmo e non perdere le staffe.

“Mi dicono che abbia imparato il mestiere dalla tua” risposi io, accorgendomi subito del mio errore.

“Scusami, non volevo essere scortese. Ricominciamo da capo: piacere, sono Faina” dissi io, e le tesi la mano sfoderando un gran sorrisone.

“Spero che tu muoia di cancro” fu la sua risposta.

“Al pancreas, come quello che sta ammazzando tuo padre?” le risposi.

Cazzo, non ero capace di trattenermi dal risponderle male. Dovevo controllarmi. Nonostante l’evidente maleducazione della ragazza del mio amico, dovevo cercare di essere il più disponibile possibile, così da non ferire i sentimenti di nessuno dei due.

Avrei dovuto comportarmi bene e sopportare pazientemente le frecciatine velenose che la ragazza avrebbe potuto lanciarmi.

“Sei uno sfigato di prima categoria e una patetica imitazione di uomo”, mi disse.

“Che coincidenza, sono le stesse parole che tua madre ha detto a tuo padre prima del loro matrimonio riparatore”, risposi.

“Testa di cazzo”, disse lei.

“Baldracca appestata”, replicai.

“Stupido ignorante” affermò lei.

“Scimmia pelosa”, ribattei.

Con la coda dell’occhio vidi che il mio amico stava sbiancando a aveva iniziato a tremare. “Sei la cosa più insignificante e superflua che l’umanità abbia mai conosciuto, disse lei.

“Stai parlando di me o del tuo cervello?”, chiesi io.

“Pezzo di merda”, affermò lei.

“Aborto malriuscito”, dissi io.

“Tuo padre è culattone!” mi urlò in faccia lei.

“L’importante è che non sia pedofilo come il tuo!” esclamai.

“Sei senza il cazzo!”

“Mi è rimasto incastrato nel culo di tua mamma!”

“Mezza sega!”

“Tua sorella la fa per dieci euro!”

“Cervello di gallina!”

“Cervello di gallina handicappata!”

“Stronzo!”

“Ma non è il tuo cognome?”

“Hai un pezzo di merda al posto del cazzo!” disse lei. Questa me la scrivo, pensai io.

“E tu hai le mestruazioni nel cervello!” risposi.

“I tuoi genitori pensano che sei un idiota!” urlò lei.

“I tuoi se ti vedono per strada non ti salutano neanche!”

“La tua faccia fa ribrezzo!”

“Sono le parole che ti ha detto tua mamma dopo averti partorita”

“Sei inutile”

“E’ quello che pensa ogni giorno Dio su di te”

Notai che il mio amico stava ansimando, incapace di credere a quello che stava succedendo.

“Sei.. sei.. la cosa..” balbettò lei.

Capii di avere vinto.

“Sei rimasta a corto di insulti, troia?” le chiesi.

Lei non rispose, si limitò a chinare la testa. Vidi lacrime silenziose scenderle delicatamente lungo le guance.

“Che ti ho fatto di male? Perché mi insulti in questo modo?” singhiozzò lei. Il mio amico corse da lei ad abbracciarla.

“Tranquilla, tesoro, tranquilla è tutto finito..”

“Perché Faina mi odia? Che cosa gli ho fatto di male?” mormorò lei, e continuò a piangere rumorosamente.

“Tranquilla piccola mia, tranquilla.. ora Faina se ne va via e non ti darà più fastidio..” le sussurrò il mio amico. “Vero che te ne vai, Faina?” chiese il mio amico, fulminandomi con gli occhi.

Io annui col capo e mi incamminai lentamente, lasciandoli abbracciati, a guardarmi in cagnesco mentre mi allontanavo. Passo dopo passo, lontano da loro, cacciato ingiustamente, costretto a fuggire via nella notte come un ladro.

“Così impari a insultare la gente!” la sentii urlare.

Mi girai a fissarla, ancora stretta tra le braccia del mio amico, che mi fissava con uno sguardo carico d’odio, la bocca contratta, gli occhi accusatori.

Le sorrisi.

“Vagina sfondata!”

Tecniche di seduzione

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Seppi con certezza che era la donna della mia vita quando la vidi estrarre dalla borsetta quel piccolo, innocuo pacchetto di preservativi. Io la guardai, leggermente stupito di tanta audacia. Lei rispose al mio sguardo, si leccò le labbra in modo alquanto sensuale e prese a strofinarsi un pezzettino di ghiaccio fra le tette.

Capii che aveva una discreta voglia di avere un rapporto sessuale con me, e d’altronde, come potevo biasimarla? Tutti quanti vorrebbero fare sesso con me almeno una volta nella vita. Persino la mia bisnonna una volta mi dichiarò la sua volontà di venire a letto con me. E fu una notte stupenda.

Comunque sia, andai da Lucia (così si chiamava) e la presi dolcemente tra le braccia, sussurrandole teneramente all’orecchio “Una volta ho visto uno stronzo di trenta centimetri”.

Lei mi guardò con quei suoi magici occhi luminosi e sorrise a questa mia geniale affermazione. “Ho addosso delle mutande di zucchero a velo” proclamò lei, accarezzandomi delicatamente le orecchie. “E io dei boxer di pop-corn”, risposi sorridendo e infilandole il pollice nella vagina. Lei trasalì ed emise un leggero gemito di piacere, dopodiché scoreggiò in maniera piuttosto rumorosa. “Scusami, tesoro” mormorò subito dopo, e iniziò a leccarmi le narici con foga.

La situazione prometteva bene. Preso dall’eccitazione, la afferrai per i capezzoli e la spinsi violentemente sul divano, mandandola a sbattere con il viso su uno dei braccioli. Mentre si rialzava e si asciugava il sangue che le colava dal naso, le saltai addosso atterrandole con i piedi sullo stomaco.

Lei ululò di enorme piacere e, lasciandosi andare alla passione, esclamò “Ma che cazzo fai, razza di idiota”. Intuii che doveva essere davvero innamorata di me per poter esternare simili frasi piene di dolcezza. Mi commossi, e piccole lacrime salate presero a scendermi dagli angoli degli occhi.

“Asciugati gli occhi, cucciolo mio” mormorò Lucia. “Me li asciugheresti con il tuo sedere?” chiesi io, e le strappai con forza una manciata di peli dal pube, perché avevo letto non so dove che questo tipo di gesti violenti piacciono molto alle donne durante il rapporto sessuale. Lei lanciò un tremendo urlo di piacere, santo cielo, tremo ancora al ricordo di quella voce che riempì la stanza in tutta la sua potenza.

Solo in seguito capii che probabilmente era stato quello il primo orgasmo che le feci provare quel giorno. Sorrisi, consapevole di essere davvero un uomo fortunato, e la abbracciai con forza.

Lei si aggrappò alla mia schiena, allungò la testa verso il mio torace possente e iniziò a baciarmi ovunque. Piccoli brividi di goduria mi percorsero il corpo mentre allungavo il braccio per afferrare il telecomando e inserirglielo nell’ano con un colpo secco e preciso. (Avevo letto non so dove che le donne amano la penetrazione anale inaspettata)

Oh, dovreste sentire che gemiti di piacere vennero esternati dalla mia amata Lucia! Una sequela interminabile di dolci e allo stesso tempo provocanti affermazioni che mi riempivano il cuore di gioia ed eccitazione. “Sei pazzo, ma sei pazzo, oh cazzo ma cosa mi hai ficcato dentro, oh cazzo ma tu sei pazzo, maledetto stronzo..” e altre frivolezze del genere. Sentivo distintamente che il nostro rapporto era al culmine del piacere.

Decisi di giocare il mio asso nella manica, la mossa vincente che l’avrebbe resa mia per sempre: le avrei fatto uno dei miei complimenti irresistibili. “Lucia..” mormorai io facendomi serio d’improvviso, e la guardai amorevolmente mentre cercava di estrarre il telecomando dal sedere e piangeva, probabilmente a causa dell’immenso amore che provava per me.

“Lucia, devo dirti che.. tu per me sei bella come una sera d’estate illuminata dalla luna. I tuoi occhi sono come stelle che brillano sopra ad un mare sereno. Le tue labbra sono morbide e soffici come una lieve nuvola che vola nel cielo. Lucia, sei il fiore più prezioso e raro che io abbia mai visto”, conclusi io chinando la testa.

Lucia rimase senza parole. “Oh, amore mio, avevo sbagliato a giudicarti! Sei dolcissimo! Vieni qui, piccolo mio!” esclamò d’un tratto, e mi si slanciò contro, stringendomi in un grande abbraccio e baciandomi in maniera frenetica il collo, singhiozzando e sussurrandomi “Amore, amore, amore..”.

Io la strinsi a mia volta e mi lasciai scappare un sorriso, mentre con la coda dell’occhio fissavo il telecomando che giaceva, un po’ appiccicaticcio, sul cuscino del divano. Ricordai che avevo letto non so dove che le donne adorano la sensazione che provoca loro una penetrazione vaginale violenta e non programmata.

Sentimentalismi

AVVISO: Scusate se oggi il sito era irraggiungibile, ma Myblog era andato a farsi fottere. Farò presto causa alla Telecom, e vincerò. Ah, un’ultima cosa: ho vinto il contest sul blog di Prefe. Alla faccia vostra, perdenti. Buona lettura.

In terza media mi sono dichiarato a una ragazza. Del tipo che questa ragazza ce l’avevo in classe fin dall’asilo, e quindi dopo otto o nove anni che me la vedevo a scuola tutti i giorni avevo imparato ad apprezzarla non solo come amica, ma anche come compagna di seghe, capito il senso no? Beh insomma, eravamo culo e camicia. Se lei diceva merda, io dicevo marrone, giusto per farvi capire il grado di intimità a cui eravamo giunti dopo anni.

Un giorno di Dicembre poco prima delle vacanze di Natale, durante la ricreazione,  mi faccio coraggio e vado da un mio amico che stava in un’altra classe e gli rivelo che sto per dichiararmi. Lui è entusiasta e mi chiede se per favore può assistere alla scena. Io rifiuto, ma lui non sembra convinto. Comunque sia, lascio perdere l’amico e vado da lei e le chiedo se può seguirmi nel ripostiglio delle scope e dei banchi vecchi e ammuffiti, detto anche il Luogo Dove le Bidelle Fumano di Nascosto. Entriamo dentro e sento un risolino, do una rapida occhiata in giro e mi accorgo che il mio amico se ne sta ranicchiato dietro una catasta di banchi rotti e vuole gustarsi la scena. Gli intimo di andarsene, ma lui non ne vuole sapere. Lascio perdere, e chiedo scusa alla ragazza per l’inconveniente, ma lei non sembra prendersela.

Decido quindi di dichiararmi, lì, nel Luogo Dove le Bidelle Fumano di Nascosto, in mezzo a vecchi banchi polverosi e con un mio amico nascosto due metri più in là che se la ride. La ragazza mi osserva, placida, tranquilla come un laghetto in campagna.

“Tu mi piaci da tanto.. Ti metteresti insieme con me?”

Un po’ povero come discorso, ma di sicuro era conciso ed efficace. Il cuore mi batteva a mille e mi sentivo diventare rosso. La ragazza rimase lievemente scioccata, vidi distintamente i suoi occhi spalancarsi e realizzare tutte le complicazioni di quello che avevo appena detto. Immaginai il mio amico che tratteneva il fiato e sbirciava furtivo da dietro la gamba di un banco. La tensione si fece palpabile.

“Non me l’aspettavo… sinceramente non mi sento pronta per stare assieme con qualcuno… magari più avanti… non voglio che tu ti incazzi con me ora…”

Io la rassicuro che non sono arrabbiato e che il suo cortese rifiuto non cambia minimamente il rapporto tra di noi. Lei mi ringrazia. Il mio amico produce un curioso suono a metà tra un singhiozzo e un rutto. In seguito non mi ricorderò mai di chiedergli cosa significasse, e ancora oggi non me la sento di farlo. Comunque sia, io e la ragazza usciamo dal ripostiglio, e ci separiamo.

Naturalmente non le parlo per due mesi e lei fa altrettanto, fino a che lei non manda una sua amica a chiedermi perché sono arrabbiato. Rispondo gentilmente che non sono arrabbiato, che va tutto bene. Poi non le parlo per altri due mesi, fino a che non vengo a sapere da fonti attendibili che lei si è messa con un altro mio compagno di classe. Cioè, con me non era pronta, ma con quell’altro invece sì? Allora vedo da lei, dopo mesi di silenzi e sguardi furtivi e colpevoli, la prendo in disparte e le dico chiaramente:

“Sei una troia.”

Mai gioia fu più grande nel vedere le lacrime scendere dal suo viso.