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Quando dico che mi piace, intendo dire che mi fa cagare nel 99% dei casi. Ma non ti preoccupare, tu rientri di sicuro nel restante 1%

Cosa c’è di peggio al mondo di qualcuno che viene a chiederti un parere su qualcosa a cui tiene molto, aspettandosi che tu concordi con lui, anche se in realtà tu pensi che sia una merda?

Riformulo la domanda in versione semplificata: cosa c’è di peggio di un blogger che viene a chiederti cosa ne pensi del suo blog?

 

Oh, sì, parlo per esperienza personale. A quanto pare qualche tempo fa ho inconsapevolmente varcato quella linea che divide la terra degli “Aspiranti Blogger Sconosciuti” per entrare nel magico mondo dei “Blogger Conosciuti Da Un Po’ Di Gente”.

 

Quali vantaggi mi ha portato tutto ciò?

 

Eccone due: Ho molti più commenti idioti a cui non dare alcuna importanza, e c’è un numero significativo di poveri stronzi che mi intasano la casella di posta chiedendomi consigli e/o pareri personali sui loro blog.

 

Un affare, no?

 

Per quanto mi faccia male ammetterlo, anch’io ero uno di loro.

Scopiazzavo qua e là, non avevo uno stile personale, scrivevo solo quello che la gente voleva sentirsi dire. Insomma, ero Fabio Volo.

(Ha ha, grazie per la risata.)

E, cosa peggiore di tutte, mandavo mail ai blogger che ritenevo “Importanti e Migliori di me”, cercando di ingraziarmeli e leccandogli il culo e chiedendo un parere sull’ultimo misero, merdoso post che avevo pubblicato sul mio squallido blog di infima categoria.

 

Pensate a quei poveri stronzi. Pensate a quanta pena dovevano provare.

 

“Oh, l’ennesima e-mail del blogger alle prime armi che mi idolatra disperatamente. Mi chiede se sono così gentile da leggere l’ultimo post che ha pubblicato, “Cose che ho fatto ieri pomeriggio dopo essermi lavato i denti”, e dargli la mia opinione “in modo schietto e sincero”, e conclude con un P.S., “Ehi, cosa ne pensi dell’immagine di sfondo che ho messo sulla Home Page? Pensavo di usare un effetto seppia per rendere il tutto più serio e meno da ragazzini.”

 

La risposta che ricevevo, generalmente, era una variazione più o meno elaborata del classico “Bravo, bel post, continua così, grazie per i complimenti”, il che si poteva tradurre con un sonoro “SMETTILA DI ROMPERE I COGLIONI IL TUO BLOG MI FA CAGARE E COL CAZZO CHE TI LINKO”.

 

Ora, tornando all’argomento principale del post (il quale, come i più attenti di voi avranno intuito, è un lampante esempio di come io ormai non abbia più uno straccio di idea decente), posso dire che i blogger che mandano e-mail supplichevoli ad altri blogger sono dei poveri idioti.

 

I blogger che idolatrano altri blogger, generalmente, sono degli idioti.

I blogger che si sperticano in lodi esagerate cercando di ottenere un briciolo di attenzione sono degli idioti.

I blogger che commentano altri blogger esprimendo un parere “obiettivo e imparziale” o “una critica costruttiva” sono degli idioti.

I blogger che si ispirano nello stile / nella forma / nei contenuti ad altri blogger sono degli idioti.

 

Volete un consiglio? “Schietto e disinteressato”?

Smettetela di scrivere per gli altri e iniziate a scrivere per voi stessi. Se quello che scrivete piace a voi, tanto basta.

 

E’ tutto qua, dico davvero.

 

Non è questione di chi ha più commenti positivi, di chi fa duemila visitatori al giorno, di chi è riuscito a farsi linkare dal Signor Blogger Affermato, o di chi scrive il post più simpatico della rete.

No.

Quelli sono, per così dire, “effetti collaterali”. Sono cose che possono far piacere, questo non si nega, ma sono e rimangono cazzate.

Cento commenti positivi ad un vostro post possono significare benissimo due cose: che siete bravi, o che ci sono altri cento idioti come voi che vi stanno seguendo come delle pecore. Non ci credete? Eppure viviamo in un paese dove Zelig è considerato uno show di bravi comici.

 

Cosa cazzo te ne frega se ti linko o no? Sarà più di un anno che l’occhio non mi cade neanche per sbaglio sulla barra dei link, figurati cosa me ne sbatte di chi c’è e chi non c’è, tu compreso.

Cosa cazzo ti importa se vengo sul tuo blog a commentare? Pensi che salga di livello solo perché ho sprecato trenta secondi del mio tempo a scriverti “Bel post”? Ci ho messo più tempo a digitare le lettere del codice di sicurezza che a inventarmi un commento falso e scontato per quel mare di cazzate che hai pubblicato.

Cosa cazzo ti importa della mia opinione su quello che scrivi? Mi conosci? Sai chi sono? Andiamo a cena insieme il venerdì sera? No!

Se ti sta così tanto a cuore l’opinione di un emerito sconosciuto che scrive boiate su un sito Internet forse è ora che getti via i pupazzetti fatti coi Lego che ti tengono compagnia nelle buie notte piovose quando fai fatica ad addormentarti e che ti scrolli di dosso i rimasugli della tua triste infanzia segnata da una continua ricerca d’approvazione e affetto e che inizi a rimodernare la scala di valori che governa la tua vita, sostituendo al primo posto “Complimenti ricevuti da un blogger” con “Scopare finalmente una donna”.

 

La cosa principale è imparare a scrivere per far piacere a sé stessi.

Dopodiché, (e ben vengano, se sono quelle le cose che vi interessano) arrivano i link dagli altri blog, arrivano i complimenti e le critiche, arrivano i visitatori. Arrivano persino i premi, se siete bravi.

E arrivano le mail di blogger sconosciuti che vogliono sapere cosa ne pensate del loro ultimo post.

 

Fa davvero schifo al cazzo, porca puttana.

 

 

Ho seguito il consiglio e mi sono schierato a favore delle mine antiuomo

Circolano voci sul fatto che la qualità del blog stia precipitando.

Confermo pure io. Ma non è la prima volta che lo dico.

Ho scritto spesso in passato che più tempo passa e più faccio fatica a trovare spunti e motivazioni. Sarà perché la mia mente gira attorno sempre alle stesse cose: figa, depressione, droga, bestemmie, sfottute, stronzate. E figa. L’ho già detto? Nel dubbio, lo ridico: figa. Figa, sì. FIGA. FIGAFIGAFIGA.

 

Figa.

 

Ok, la smetto.

 

Figa.

 

E’ più forte di me.

 

Figa.

 

Il fatto è che dopo che hai scritto due o tre stronzate brillanti su questi argomenti, l’unica cosa che ti resta da fare è cercare di riscaldare la minestra il più a lungo possibile. Voglio dire, io lo so che adorate leggere i post dove parlo di bellissime donne dello spettacolo e uso espressioni del tipo “bella puttanona” o “tettona succhiapiselli” per descriverle, ma credo che vi rendiate conto anche voi che se scrivessi due o tre post a settimana sul generis finirei per stancare voi e me, e poi dovrei sorbirmi le solite lamentele sulla qualità che si abbassa e via così all’infinito. Cazzo, se scrivo un ottimo post su Angelina Jolie che fa spanciare dal ridere, poi non si può pretendere che tutti gli altri post su altre attrici fighe siano allo stesso livello.

 

Ma d’altronde la qualità dei miei lettori si abbassa con il passare del tempo, quindi suppongo che potrei anche scrivere un centinaio di post tutti più o meno uguali su Cameron Diaz, Sara Tommasi, Elisabetta Gregoraci, Lindsay Lohan, Michelle Hunziker, e ricevere commenti entusiasti ad ogni colpo.

 

(Ora immagino che qualcuno di questi nomi abbia suscitato in voi pensieri sessuali. Prendetevi pure qualche minuto di tempo per andare su Google Images e digitare “Sara Tommasi calendario nuda dildo”)

 

Comunque, vediamo di fare chiarezza. Ecco qui un esempio semplice semplice per i più idioti tra voi che faticano ad afferrare il concetto di cui parlavo sopra: la gente si lamenta che la qualità si abbassa e che le robe vecchie erano le migliori. Io replico: è come per la Monna Lisa.

 

Chiariamo subito il perché di questa ardita metafora del cazzo: scommetto che se Leonardo Da Vinci fosse ancora in vita dovrebbe trattenersi dall’ammazzare tutti gli stronzi che gli chiedono come ha fatto a dipingere una cosa così sublime come la Gioconda. Scommetto che Leonardo risponderebbe così:

 

Stronzo commentatore: O venerabile maestro Leonardo, come hai fatto a rendere con cotale maestria l’espressione del volto della Monna Lisa?

 

Leonardo: Oggi sei il sessantanovesimo figlio di puttana che me lo chiede. Ma qualcuno di voi pezzi di merda sa che ho eseguito un’infinità di altri ritratti e dipinti oltre a quella brutta puttana della Gioconda?

 

Stronzo commentatore: Ma chissenefrega degli altri ritratti, a me piace la Monna Lisa! La Monna Lisa è una figata atomica! I tuoi dipinti più recenti sono di scarsa qualità e poi non posti abbastanza foto di fighe! Ti preferivo quando dipingevi la Monna Lisa, adesso non riesco proprio a farmi piacere questa tua nuova veste di filosofo nichilista! Gne gne gne Leonardo mi piace quando scrivi bestemmie sul blog!

 

Leonardo: Di cosa stracazzo stai parlando, brutto frocio spaccapalle? Vieni qui che ti insegno io a lamentarti.

 

Leonardo afferra lo stronzo commentatore per il collo e gli sbatte la testa su un masso. Il cranio si rompe, ne fuoriescono sangue e pezzi di cervello. Leonardo si accende una sigaretta e se ne va soddisfatto.

 

Ma torniamo a noi.

Dicevamo: la qualità si abbassa.

Potrei replicare: scrivo minimo due post a settimana e lo faccio da un anno e mezzo (mi sembra) e in teoria dovrei cercare di essere brillante ed originale e trasgressivo ad ogni singolo post perché se no non siete contenti e sentite che la fiducia che riponete in me viene tradita, e tutto questo non mi frutta assolutamente un cazzo.

Non vedo soldi, non vedo editori desiderosi di farmi scrivere un libro sulla figa, spendo tempo libero e pago la Telecom. Oh, sì, c’è la faccenda della stima dei lettori e poi c’è quella storia che grazie ai vostri voti sono stato candidato ai Macchianera Blog Awards e insomma la gratificazione che mi deriva dal vedere che ciò che pubblico viene apprezzato dalla gente e bla bla bla il mare di boiate che potreste tirar fuori è sconfinato e profondo come la figa di vostra madre.

 

Commentatore stronzo: Ti lamenti e affermi che non te ne frega niente di venire apprezzato dai tuoi lettori, e allora perché poi quando qualcuno commenta negativamente rispondi in maniera arrogante?

 

 

Faina: Perché le risse verbali che nascono nei commenti sono una cosa divertente. Un blog come il mio vive grazie ai flame (per i coglioni, cercatevi su google che cosa significa flame), e questa è una cosa che ho imparato per bene seguendo il sito che mi ha ispirato ad aprire il mio blog.

Quello che scrivo è quasi sempre un invito a far incazzare quelli che leggono. Se scrivo qualcosa e nessuno si incazza, è uno spreco di tempo. Un noto scrittore diceva “Quando leggete un mio libro, voglio farvi ridere o piangere, o entrambe le cose insieme. Se volete imparare, andatevene a scuola.”

Per me è esattamente così. Io non voglio insegnare niente, voglio solo provocare e istigare chi legge a reagire a ciò che legge. E i flame mi piacciono perché mi fanno capire che ho fatto centro. E poi è un orgasmo quando riesco a fare a pezzi qualcuno semplicemente con un commento abbastanza feroce. Adoro assistere alla sua disfatta. I commenti negativi su di un post, soprattutto quelli più bastardi, sono mille volte più graditi di quelli lusinghieri. Sono anche più sinceri, se capite cosa intendo. Non tutti meritano risposta, ma quando ce n’è uno di davvero originale e interessante di solito mi ci butto a capofitto.

 

Commentatore stronzo: Ti lamenti e affermi che non te ne frega niente di venire apprezzato dai tuoi lettori, e allora perché poi scrivi un post per “giustificarti” come questo?

 

Faina: Perché se ho fortuna potrebbe dare origine a una bella sfilza di commenti negativi e indignati, e poi è sempre meglio che scrivere un post su Moana Pozzi che ingoia sperma di alligatore.

 

Ma resta il fatto che quella cazzo di qualità si abbassa. Gradualmente, ma si abbassa.

Eppure ogni tanto qualche cosa di buono riesco a tirare fuori, e ne sono consapevole. Ogni tanto un bel post mi riesce ancora. Ogni tanto trovo qualcosa di nuovo da dire. Ogni tanto riesco a fare centro. Per cui, non vedo perché non dovrei continuare tranquillo e beato su questa strada. Se non vi piace quello che scrivo, pazienza. Magari se sopportate un po’ prima o poi qualcosa di buono lo troverete. Altrimenti mi pare giusto suggerirvi di iniziare a visitare altri blog dove la qualità è più alta e levarvi felicemente dal cazzo.

I culattoni lamentosi che frignano dalla mamma mi fanno abbastanza schifo.

(i culattoni lamentosi sono pregati di commentare)

 

 

P.S. Per allungare ulteriormente il post, concludo con una poesia che non c’entra un cazzo e una foto di una gnocca che non c’entra un cazzo. Decidete voi quale delle due è più interessante.

 

Nel deserto

ho visto una creatura, nuda, bestiale

che, acquattata per terra, si teneva il cuore tra le mani

e ne mangiava.

 

Ho chiesto: “E’ buono, amico?”

“E’ amaro amaro”, ha risposto,

“Ma mi piace perchè è amaro e perchè è il mio cuore.”

 

 

tyra-banks.jpg

A chi mi vota prometto un milione di posti di lavoro, una Ferrari in ogni garage e Belen Rodriguez per tutti!

A quanto pare sono in corsa per vincere quella colossale stronzata dei Macchianera Blog Awards come “Cattivo più temibile della blogosfera”, per cui non mi resta che augurare un bell’infarto fulminante agli altri quattro blogger in nomination con me.

(Se vinco salirò sul palco, mi farò consegnare il premio, dopodichè mi calerò i jeans e lo userò per pulirmi il culo)

E’ uscito ScaricaBile, il giornale satirico gratuito che condanna l’uso del preservativo: è molto meglio la pillola!

E’ uscito il nuovo numero di ScaricaBile, il giornale satirico gratuito che condanna l’uso del preservativo: è molto più comoda la pillola!

Se anche tu adori sniffare cocaina,

Se anche tu guidi contromano in tangenziale,

Se anche tu adori annusare il sedere dei cani,

Se anche tu adori un dio pagano,

Se anche tu speri segretamente che tua sorella te la dia,

Se anche tu usi il mouse come filo interdentale,

Se anche tu lecchi i pennarelli,

Se anche tu compri spade di plastica,

Se anche tu saltelli su una gamba mentre pisci,

Scarica ScaricaBile, e la tua squallida vita cambierà in meglio: morirai!

Ma morirai leggendo roba di qualità! (Cioè il mio articolo, e basta)

Che aspetti allora, Dio C***t***h**g***co! Corri a scaricare!

 

 

Non fatemi piangere, cattivoni :-(

Caro Lettore Scontento,

sei giunto su questo blog non si sa tramite quale assurda ricerca o combinazione di link. Magari stavi semplicemente tentando di trovare le qualità della faina di montagna per una ricerca scolastica (e, in tal caso, meglio per te se molli gli studi e vai a lavorare), o magari cercavi qualche foto di Belen Rodriguez col culo di fuori (ammettilo, anche tu ti masturbi, non devi vergognarti), oppure più semplicemente sei uno di quegli squallidi individui privi della benché minima capacità artistica che si ostinano a visitare i blog altrui ribollendo di rabbia perché si rendono conto che nella loro misera vita non riusciranno mai a produrre alcunché di altrettanto valido e perciò si permettono di rompere i coglioni un po’ qua e un po’ là nella vana speranza di raccogliere consensi da altri squallidi individui e di sentirsi un po’ meno soli, la notte, quando saranno nel loro lettuccio a ripensare alla giornata appena trascorsa.

Caro Lettore Scontento,

non mi interessa il tuo parere. Non mi interessa nemmeno se hai il blog più seguito del web, non me ne frega un cazzo se hai la tua pagina personale su Wikipedia, me ne sbatto se su Technorati hai un’authority di 682, o se ricevi un centinaio di commenti a post. Puoi pure essere il blogger più famoso sulla faccia della terra, ma stai certo che se la tua SANTISSIMA opinione fosse carta da cesso la userei per pulirmi il culo per tutta la vita.

Caro Lettore Scontento,

non ti piace quello che scrivo? Ti ritieni offeso dalle mie parole? Non condividi le mie opinioni? Non c’è problema, Internet E’ GRANDE e piena di ALTRI siti (semplice concetto che molti rosiconi tendono a dimenticare, forse per via della ridotta capacità cerebrale), per cui ti invito caldamente a cliccare sull’immagine della casetta che vedi lì in alto a sinistra, tornare su Google, e cercare qualcosa tipo “Faina Incazzosa non mi piace adesso vado a piangere dalla mamma”.

Caro Lettore Scontento,

so cosa stai per scrivere. So che vuoi rispondere in maniera arguta, spiazzandomi e usando tutti gli elementi possibili e immaginabili a tuo favore per mettermi in ridicolo e dimostrare che quello che ho scritto finora è una massa di cazzate. So che andrai a scavare nel passato, che tirerai fuori argomentazioni ponderate e inattaccabili, che mi inviterai ad andare a farmi fottere e che userai OGNI MEZZO a tua disposizione per mettermi in ridicolo. Bene, fai pure: nel frattempo MI FACCIO UN SONNELLINO e vado avanti a vivere la mia vita. E a scopare tua mamma. O sorella, se la mamma ti è morta. O ragazza, se ti è crepata anche la sorella. O il tuo cane, se non hai la ragazza. Se non hai neanche il cane, ucciditi.

Caro Lettore Scontento,

con questo non ti sto chiedendo di non esprimere il tuo commento, anzi, sentiti pure libero di esternare il tuo giudizio quando e come vuoi.

Ma possibilmente sotto forma di carta da cesso.

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Sabrina Ferilli mostra la sua approvazione per Faina Incazzosa

 

Mostrami le tette, ragazzina, e farò di te una stella.

Siamo tutti d’accordo che una delle cose più belle del mondo sono le ragazze?

Sì, lo siamo. Sia i maschietti che le femminucce.

Donne, donne, come si potrebbe vivere senza le donne? Boh. Quasi sicuramente meglio. Mi immagino un meraviglioso mondo fatto di soli uomini, pieno di gente che gira in mutande, tutti sporchi e puzzolenti come cavernicoli, barbe e capelli lunghi, brandendo un tubo di ferro in una mano e un prosciutto cotto nell’altra, mentre nell’aria si librano maestose le bestemmie e le volgarità più oscene che l’umanità abbia mai udito.

Oooooohhhhhhhhhhh. Uao. Scusate, sono appena venuto.

MA, purtroppo, ci sono le donne. Per cui, riprendendo il discorso: cosa c’è al mondo di più bello della figa delle donne?

Nulla.

Perché dico questo?

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Perché oggi mi sono fatto un giro su Facebook, a guardare i miei devoti fan. Era la prima volta, e ho scoperto una cosa interessante, almeno a giudicare dalle foto del profilo: ehi ragazzi, ci sono delle fighe. Ebbene sì.

Non lo credevo, devo essere sincero. Mi immaginavo di trovarci una fila interminabile di perdenti occhialuti e pieni di brufoli perennemente attaccati al computer, oppure una sfilza di ragazzi/uomini sorridenti fotografati in compagnia di gnocche paurose conosciute al mare e mai più riviste.

E invece a quanto pare ho delle lettrici di sesso femminile. E non poche. Ora, la domanda che molti di voi si stanno ponendo sarà sicuramente “Okay, ora dicci chi sono quelle fighe!”, oppure “Okay, ora metti una foto di Nina Moric che succhia una fragola!”

Vorrei fare lo stronzo e stilare una bella classifica con nomi e cognomi, ma temo che violerei qualche stronzata tipo il diritto alla privacy o robe simili. E poi non sono sicuro al cento per cento che una tale lista potrebbe corrispondere al vero: in fondo anch’io dalla foto del profilo potrei sembrare una faina, ma vi assicuro che non ho tutto quel pelo in faccia.

Invito quindi tutte le esibizioniste in ascolto a mandarmi una propria foto, dove vi si vede CHIARAMENTE (niente occhiali da sole giganti né ciuffi chilometrici davanti agli occhi, furbette), specificando il nome (per il cognome basta l’iniziale), e accettando candidamente la pubblicazione sul blog, mettendo in previsione gli eventuali commenti ironici che accompagneranno le “opere d’arte”. HAHAHA!

Dico sul serio. Vi pubblico. Con i miei specifici commenti.

Immagino che non mi arriverà neanche mezza foto. (Vigliacche! Avete paura di un po’ di sano umorismo!) O casomai, mi arriveranno foto inviate da qualche ragazzo che si spaccia per una femmina, solo per fare un dispetto a quel cesso della propria cugina e vederla massacrata sul blog.

Comunque, l’e-mail è killfaina@gmail.com.

P.S. Non pubblico foto porno, non accetto nessun tipo di tetta al vento o culo scoperto o… HAHAHA!

(post commentabile)

 

ScaricaBile, il giornale satirico gratuito talmente veloce che se gira attorno a un palo si incula da solo.

E’ uscito il nuovo numero di ScaricaBile, il giornale satirico gratuito che racconta barzellette sugli ebrei!

Correte a scaricarlo, stampatene settemila copie, infilatele nel sedere di vostra sorella, dopodiché attendete fiduciosi l’arrivo dell’ambulanza.

In questo numero c’è un mio fantastico… bla bla bla, in realtà c’è uno dei miei soliti  dialoghi assurdi, penosamente banale, privo di spunti interessanti. L’unica cosa appena appena rilevante è che l’ho infarcito di volgarità dirette verso alcuni politici, roba del tipo:

“Ehi, ciao!”

“Ciao, cazzo sporco di merda col culo!”

Spero sia chiaro il concetto.

Nel caso mi facessero causa e io mi ritrovassi a dover pagare una somma considerevole e finissi in rovina sotto i ponti a mangiare gatti morti coi barboni, sappiate che vi riterrò direttamente responsabili per il fatto che non mi avete mai inviato un solo centesimo (nonostante io ve lo abbia intimato più volte). Spilorci. Spero che quel caviale vi vada di traverso.

 

Ora che ci penso, nel caso finissi in galera, o morissi tragicamente in un incidente automobilistico, dovrei trovare il modo di continuare ad aggiornare questo blog. O perlomeno di avvertirvi della mia triste dipartita.

Per cui facciamo così: se il blog non viene aggiornato per più di una settimana, vorrà dire che sono crepato.

 

Il Grande Fratello andrà in onda.. su un altro Blog.

Ieri sera è cominciato il Grande Fratello 9.

Per celebrare degnamente tale occasione, ho scelto di fare due cose:

 

1. Pubblicare queste foto della presentatrice, Alessia Marcuzzi, mentre NON mangia lo yogurt Activia.

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2. Mandarvi a leggere questo post. Non avrei saputo fare di meglio.

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Blogosfera meritocratica

Sono felice di annunciare che ho ricevuto un Premio Dardos, assegnatomi dal sempre mitico Gian Luca Visconti. Caro Gian, ammetto che non conoscevo il tuo blog. Né conoscevo te. Dal tuo profilo si legge che hai 44 anni ma dalla foto sembri un po’ mio nonno: riguardati un po’, diamine. Sono preoccupato per la tua salute.

Tra l’altro questo è il mio secondo premio, dopo il Diamond Weblog che ho vinto ancora ad Agosto grazie a Massimo.

“Perché diavolo non ne sapevo niente?” si chiederanno i miei lettori più affezionati, cioè mia madre.

Tranquilla mamma, te l’avrei detto prima o poi.

Comunque, grazie per il premio. E’ bello sapere che la gente legge il mio blog e si diverte con ciò che scrivo. E’ un po’ meno bello pensare che tra di voi si nasconde qualche maniaco sessuale che si masturba pensando a me.

Ciao Prefe.

Passiamo al punto: una clausola del “contratto” che si dovrebbe rispettare quando si vincono simili premi consiste nel nominare come vincitori un altro tot di blog ritenuti degni di tale onore. Come era già successo per il Diamond Weblog, mi trovo costretto a rinunciare a tale possibilità.

“Perché?”, si chiederanno i lettori più curiosi.

Ok, fingiamo che ve lo chiediate.

Perché considero il mio blog il migliore in circolazione e ritengo che io dovrei essere l’unico a ricevere premi. E di sicuro non dovrei assegnarne a terzi, che cazzo.

A quelli di voi che stessero pensando “Ma chi si crede di essere?” e “Guarda come si vanta di aver ricevuto ‘sti cazzo di premi. Guarda come si sente superiore. Patetico.” posso solo rispondere “Ehi, dovevo pur trovare qualcosa su cui scrivere. Gli spunti per i post non crescono mica sugli alberi.

Sapete cos’altro non cresce sugli alberi?

La figa.

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Nella foto: i seni di Scarlett Johansson tentano un evasione dal carcere.
 
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Nella foto: Scarlett Johansson posiziona le labbra in modalità pompino.