Archivi categoria: Dialoghi insulsi

La figa sa di pesce, e io pesco meglio di Sampei

Tragicommedia in tre atti

 

Atto I

 

ragazza: ciao cm va? ke fai stasera?

faina: tutto bene. stasera non lo so.. perchè me lo chiedi?

ragazza: ankio bene… pensavo ke potremmo vederci magari

faina: per fare che?

ragazza: non so.. andiamo a bere qualcosa

faina: hai voglia di cazzo insomma

ragazza: vaffanculo stronzo

 

Atto II

 

ragazza: ciauuu 🙂 ke fai d bello?

faina: niente

ragazza: 🙁 che scontroso!!!

faina: cosa vuoi?

ragazza: niente volevo solo sentirti un pò!!!

faina: hai voglia di cazzo insomma

ragazza: che stupido che sei

 

Atto III


ragazza: oggi ti ho visto!

faina: dove?

ragazza: al centro commerciale… eri con una ragazza bionda mi pare 🙂 🙂

faina: sì esatto

ragazza: è la tua nuova fidanzata??? 😉

faina: perchè ti interessa saperlo?

ragazza: semplice curiosità 😉

faina: hai voglia di cazzo insomma

ragazza: fanculo

 

Morale

 

Sì, alla fine avevano voglia di cazzo.

 

The End

 


PC Lento? La soluzione si trova in una vagina

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Il computer mi si impalla, spesso. Troppo spesso. Ce l’ho da qualche anno e temo che stia per esalare gli ultimi respiri.

 

Tanto per cominciare, ci mette sette interminabili minuti per accendersi. Poi per altri tre minuti è sconsigliabile cliccare su qualsiasi icona, altrimenti è probabile che si blocchi irreparabilmente e mi costringa ad usare il meraviglioso tasto di reset.

 

Se apro Firefox, la situazione si fa critica: dopo mezz’oretta mi ritrovo a dover usare il meraviglioso ctrl+alt+canc per cercare di rimediare a un blocco totale che nasce dal nulla. Questo metodo, ovviamente, funziona in media una volta su cinque. Altrimenti c’è il meraviglioso tasto di reset.

Se apro Chrome, la navigazione si interrompe dopo qualche pagina, invitandomi a eseguire complicate operazioni da smanettone, che io puntualmente rifiuto con sdegno poiché 1. non sono capace, 2. non ho voglia di imparare, 3. esiste il meraviglioso tasto di reset.

Se apro Internet Explorer, mi viene da piangere.

 

Naturalmente, l’idea di aprire un qualsiasi altro programma OLTRE a un browser è pura follia: ricordo ancora con terrore quella volta che ho lanciato Word assieme a Firefox. Un errore che mi ha insegnato molto bene quanto la vita possa essere dura.

 

Pensare di installare un gioco che sia posteriore al 2000 è assolutamente impensabile: la scheda grafica e la ram non reggerebbero a tanta spregiudicatezza. Una volta ho provato a lanciare GTA Vice City (naturalmente, per consentire l’installazione, ho dovuto cancellare una quantità vergognosa di file per liberare un po’ di spazio sul disco fisso) ma un allegro messaggio mi ha subito avvertito della presenza di svariati problemi tecnici del tipo “il tuo computer fa cagare, pezzente del cazzo, prova con PacMan!”

 

Scaricare un film da 700 MB? Certo, a patto che prima mi liberi di qualche decina di inutili programmi e cancelli qualche centinaio di canzoni.

 

Deframmentare il disco? Certo, a patto che il computer rimanga acceso per due giorni di fila mentre il programma fa il suo dovere e che non venga lanciato nient’altro in contemporanea. Persino muovere troppo veloce il mouse potrebbe far impallare tutto. Ma in fondo esiste sempre il meraviglioso tasto di reset.

 

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Computer: Buhahahaha! Renderò la tua vita un inferno!

Faina: Fottiti, bastardo. Ora userò questo miracoloso programma shareware trovato su tuttogratis.it e che promette di migliorare le prestazioni e accelerare ogni sistema operativo sulla faccia della terra!

Computer: Buhahahaha! Cazzate! Non è la prima volta che un patetico programmino cerca di sbarrarmi la strada! Su, fai la tua mossa! Ti aspetto!

Faina: TIE’!!! L’ho lanciato! Attendo con impazienza la tua disfatta, buzzurro!

Computer:

Faina: Che c’è? Non parli più? Stai soccombendo alla sua potenza, coglione?

Computer: Sto trattenendo le risate, pagliaccio. Spero che tu ti renda conto che il programma che hai lanciato, oltre a essere una clamorosa bufala, è pieno zeppo di spyware.

Faina: Spyware?

Computer: Pirla.

Faina: Dannazione! Sulla presentazione del programma si garantivano qualità, velocità e sicurezza fuori dal comune!

Computer: Che razza di idiota. Scommetto che tu sei uno di quelli che è ancora convinto che Norton sia un buon antivirus.

Faina:

Computer: Basta, mi hai stancato. Sei patetico. Ora mi metto a cazzeggiare con settecentoquarantadue megabyte di RAM e ti mando affanculo tutto.

Faina: Bastardo! Io ti ammazzo! Io ti faccio a pezzi!

Computer: Buhahahahaha!

 

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Caino è stato incastrato

Caino: Ehi Abele, fratello mio, vieni un po’ qua.

Abele: Eccomi, fratello. Che c’è?

Caino: Dimmi un po’ che ti ha detto il Signore l’altro ieri.

Abele: Mi ha detto che sono il suo favorito e che spetterà a me guidare il suo popolo sulla terra.

Caino: E di me, che ha detto?

Abele: Che sarai l’aiuto più prezioso che potrò mai trovare lungo la strada che mi porterà a guidare il popolo del Signore.

Caino: Solo un aiuto, eh? Niente di più?

Abele: L’invidia ti porterà al peccato, fratello. Il tuo ruolo non è meno importante del mio.

Caino: Ah sì? Allora perché non chiedi al Signore se possiamo scambiarceli?

Abele: Non oserei mai contraddire la volontà del Signore.

Caino: Mi hai deluso, fratello. Mi aspettavo che saresti stato onesto con me.

Abele: Di cosa stai parlando, fratello mio? Non capisco.

Caino: Te lo leggo negli occhi che ti stai godendo il tuo successo. Essere il favorito ti piace, eh?

Abele: Fratello, non dire così.

Caino: E quel sorrisetto del cazzo che hai stampato in faccia?

Abele: Stai vaneggiando. Il mio cuore sanguina al pensiero che tu possa essere invidioso del tuo stesso fratello.

Caino: Il tuo cuore sanguinerà ben presto in un modo che non ti immagini neanche.

Abele: Fratello, ma che… Fratello, fermati. Posa quella pietra.

Caino: Perché non ti fai aiutare dal Signore?

Abele: Io.. Io non.. che vuoi fare?

Caino: Voglio offrire un sacrificio al Signore! Grande è la sua potenza sui cieli e sulla terra!

Abele: Fratello, fermati, per l’amor di Dio…

Caino: Dio! Dio! Dio! E basta con questo Dio! Basta con queste regole del cazzo, con queste promesse mai mantenute! Basta con il rispetto e con i ringraziamenti! Basta!

Abele: Fratello fermati ti prego non fare…

Caino: Ehi, Dio! Mi senti!? Se ci sei vieni qui un attimo! Impediscimi di fare a pezzi il mio fratellino!

Abele: Smettila di comportarti da stupido! Se non riesci ad aprire gli occhi ed accorgerti di tutta la bontà e lo splendore che il Signore ci ha donato allora significa che non sei degno di aiutarmi nel cammino che il Signore mi ha assegnato!

Caino: Non sono degno?

Abele: Dov’eri tu quando il Signore ha parlato e ha dettato il suo volere?

Caino: Non ricordo. Probabilmente ero impegnato a cacciare per procurarci il cibo, mentre tu te ne stavi seduto sulla collina a chiacchierare con Lui. E il tu Dio dov’è ora?

Abele: Dio è sempre con me.

Caino: Vediamo se è davvero tuo amico come credi.

Abele: Posa quella pietra, posa quella…

*** 

Caino: Ecco fatto, Signore! Il sacrificio! Per te! Il tuo figlio prediletto è morto! Cosa vuoi che faccia ora? Chiedi e noi eseguiremo i tuoi ordini, padrone! Comandaci a bacchetta! Decidi per noi, decidi della nostra vita, non lasciarci alcuna possibilità di errore!

Dio: TACI, CAINO. CHE TU SIA MALEDETTO. APPORRO’ IL SIGILLO DELL’OMICIDIO SUL TUO VOLTO. VERRAI ALLONTANATO DA TUTTI, VIVRAI DA REIETTO, E NON VI SARA’ NESSUNA PIETA’ PER TE, NE’ IN QUESTA VITA, NE’ IN QUELLA DOPO LA MORTE.

Caino: Avresti dovuto parlare anche con me del tuo piano! Avresti dovuto darmi più attenzione, invece di stare sempre con Abele! Cos’aveva lui più di me? Cosa? Perché era così speciale?

 ***

Adamo: Caino, figlio mio. Dov’eri finito?

Eva: Eravamo in pensiero! Manchi da casa da più di due ore!

Caino: Ero fuori. A cacciare.

Adamo: E Abele? Dov’è Abele?

Eva: Eri con tuo fratello? Dov’è ora? Perché non è rientrato con te?

Adamo: Cos’è quell’espressione, figlio mio? E’ successo qualcosa ad Abele? Rispondi, Caino!

Eva: Dov’è Abele! Dov’è mio figlio!

Caino: Vieni con me, padre. Devo mostrarti una cosa…

Adamo: Di che si tratta? Riguarda Abele? Caino! Rispondimi! E perché impugni quel bastone, Caino? Cos’è successo? Posa quel bastone, figliolo.

Caino: Tra un momento…

 

 

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Il segreto della vita. Forse.

Bambino: Mamma, perché a pasqua mangiamo l’uovo?

Madre: Perché è un giorno di festa.

Bambino: Perché?

Madre: Perché ci ricorda la resurrezione di Gesù.

Bambino: E perché mangiamo l’uovo?

Madre: Beh.. Per festeggiare.

Bambino: Gesù ha mangiato l’uovo dopo che è risorto?

Madre: Certo. Ha mangiato un sacco di uova.

Bambino: Di cioccolato?

Madre: Certo. Un sacco di uova di cioccolato.

Bambino: Mamma, mi stai prendendo in giro?

Madre: Certo che no! Non si scherza su queste cose! E adesso smettila di fare queste domande e fila subito a letto, che è tardi e domani dobbiamo andare a messa!

Bambino: Va bene…

Madre: Lavati i denti.

Bambino: Va bene mamma.

Madre: E falla tutta la pipì, se no lo sai che tra mezz’ora ti tocca alzarti di nuovo per andare in bagno.

Bambino: Va bene mamma.

Madre: Amore?

Bambino: Sì?

Madre: Vuoi che ti faccia un pompino stasera?

Bambino: Okay. Però poi devi ingoiare tutto!

Madre: Lo sai che non mi piace.

Bambino: Se non mandi giù tutto poi non scopiamo.

Madre: Va bene, hai vinto tu. Va’ a prepararti che arrivo.

Bambino: Muoviti troia.

 

Morale della favola:

 

Chi fa sesso con il proprio figlio è addirittura peggiore di uno juventino. Ma non peggiore di un milanista.

 

 

Educazione sessuale: due ani per tre ani fa sei ani.

 
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Professore: Buongiorno, ragazzi. Iniziamo la nostra prima lezione di educazione sessuale.

Studente secchione: Buongiorno professore.

Studentessa ingenua: Sess..?

Studente simpatico: Ci saranno esempi pratici?

Professore: Fate silenzio. Ora, per cominciare, potremmo partire parlando del fatto che durante l’adolescenza avvengono dei cambiamenti importanti nel corpo dei maschi. La voce si ingrossa, cominciano a crescere i primi peli sul viso e sul pube, poi…

Studente secchione: Ha dimenticato di dire che crescono anche sul petto in certi casi.

Studentessa ingenua: Oh ma che schifo! E’ disgustoso! Ma siete delle scimmie…

Studente simpatico: E il cazzo s’ingrossa! Il cazzo s’ingrossa! Il cazzo diventa un mostro! Il cazzo…

Professore: State zitti, santo cielo!

Studente secchione:

Studentessa ingenua:

Studente simpatico: …sfonda le mutande e tocca terra!

Professore: Nelle donne, invece, il cambiamento più evidente è l’ingrandimento del seno, seguito da…

Studente secchione: Ghiandole mammarie sarebbe un termine più adatto.

Studentessa ingenua: Ingrandimento del seno?

Studente simpatico: Seguito dall’ingrandimento della fig…

Professore: Silenzio!

Studente secchione:

Studentessa ingenua: (mormorando) Ingrandimento?

Studente simpatico: Non ci sarebbe la foto di un seno, tanto per capirci meglio?

Professore: Ho detto silenzio!

Studente secchione:

Studentessa ingenua:

Studente simpatico: Niente tette…

Professore: E’ durante l’adolescenza che il maschio comincia a provare una forte attrazione, anche dal punto di vista fisico, per le femmine…

Studente secchione: Senza dimenticare l’attrazione di tipo caratteriale.

Studentessa ingenua: E da cosa sono attratti? Dal naso?

Studente simpatico: ANCHE dal punto di vista fisico?

Professore: No, signorina, l’attenzione del maschio si concentra prevalentemente sul seno, sul fondoschiena, sulle forme del corpo in generale…

Studente secchione: Ma non dimentichiamo l’attrazione per una persona che condivide i tuoi stessi punti di vista, le tue stesse passioni, gli interessi…

Studentessa ingenua: E perché un ragazzo dovrebbe guardarmi il sedere? Che schifo!

Studente simpatico: Tette culo e figa! Tette culo e figa! Tette culo e figa! Tette…

Professore: Ragazzi, smettetela subito con queste oscenità! O ne parliamo seriamente oppure finiamo qui e passiamo a fare matematica.

Studente secchione:

Studentessa ingenua: Siete dei maiali…

Studente simpatico: L’attrazione fisica cresce in maniera direttamente proporzionale alla grandezza delle tette.

Professore: Ehm.. Esatto, cioè, può essere… Smettila di usare quella parola così volgare e fai silenzio!

Studente secchione:

Studentessa ingenua:

Studente simpatico: Quale? Proporzionale?

Professore: Passiamo alla masturbazione. Nel maschio, l’autoerotismo consiste nella sollecitazione manuale del pene al fine di ottenere piacere.

Studente secchione: Il termine masturbazione deriva dal latino masturbari…

Studentessa ingenua: Sollecitazione di cosa? Ma è orribile… Professore, mi sento male…

Studente simpatico: Il termine masturbazione deriva dal latino sega sparantibus

Professore: Signorina, non faccia sceneggiate, la prego. E’ una cosa del tutto naturale per un maschio, non c’è nulla di cui dovrebbe scandalizzarsi…

Studente secchione: Altre fonti sostengono che masturbarsi deriverebbe dall’espressione manu se turbare, ovvero turbarsi con la mano…

Studentessa ingenua: Ma professore, vi toccate dove si piscia, che schifo!

Studente simpatico: E pensa che certe donne ce lo ciucciano proprio dove si piscia, si chiama pompino, e deriva dal latino ingoius maximus

Professore: Santo cielo ragazzi la volete smettere! Vi state comportando come bambini delle elementari! Vedete di darvi una calmata!

Studente secchione:

Studentessa ingenua: Noi donne non faremmo mai una cosa del genere…

Studente simpatico: E quando finiamo di masturbarci esce un sacco di roba bianca che si chiama s…

Studentessa ingenua: Smettila, porco! Professore, gli dica qualcosa!

Professore: Fate silenzio!

Studente secchione:

Studentessa ingenua:

Studente simpatico: …dal latino spermicus.

Professore: Parliamo dell’organo sessuale maschile. Il pene ha forma cilindrica, e si può dividere in due parti distinte chiamate…

Studente secchione: Il pene è anche l’ultimo tratto delle vie urinarie, non solo un semplice organo sessuale!

Studentessa ingenua: Cilindrica? Ma…

Studente simpatico: Chiamate rispettivamente cazzo e uccello!

Professore: Quelli sono due nomi volgarmente usati per definirlo. E alla prossima interruzione da parte sua la mando dal preside, è avvertito.

Studente secchione:

Studentessa ingenua: Uccello? Perché uccello?

Studente simpatico: Perché è attratto dalla passera. Se vuoi ti faccio vedere come fa a…

Professore: Silenzio! Va beh, lasciamo stare, parliamo dell’organo sessuale femminile. La vagina è un condotto di forma cilindrica…

Studente secchione: Si è dimenticato di dire che è spesso confusa con la vulva.

Studentessa ingenua: Forma cilindrica? Ah, adesso capisco…

Studente simpatico: Io la confondo sempre con la figa, non so perché ma…

Professore: State zitti! Zitti ho detto!

Studente secchione:

Studentessa ingenua: …Ma non ci starebbe mai, a meno che…

Studente simpatico: Professore avrei bisogno di vedere una foto della figa per capire bene la spiegazione!

Professore: Basta adesso!

Studente secchione: Beh, una foto non sarebbe una cattiva idea…

Studentessa ingenua: …Se venisse lubrificata in maniera da…

Studente simpatico: Oppure le nostre compagne di classe potrebbero sacrificarsi alla scienza e…

Professore: …Il sesso. Parliamo di sesso. L’atto sessuale. La penetrazione avviene quando il pene si introduce nel condotto vaginale…

Studente secchione: Si… introduce… lì?

Studentessa ingenua: Ah-ha! Ci avevo visto giusto allora!

Studente simpatico: DI-MOS-TRA-ZION-NE  PRA-TI-CA! DI-MOS-TRA-ZION-NE  PRA-TI-CA! DI-MOS-TRA-ZIO…

Professore: Cristo Iddio state zitti!

Studente secchione:

Studentessa ingenua:

Studente simpatico: …Il sesso lo rende nervoso…

Professore: Stavo dicendo… Si introduce nel condotto e…

Studente secchione: Ma com’è possibile?

Studentessa ingenua: E’ così strano, ma… In fondo, anche affascinante… Non avrei mai pensato che…

Studente simpatico: Si introduce e la martella come un fabbro incazzato, dopodiché la vulva viene sostituita con il buco del culo e avviene un’altra martellazione, dopodiché il buco del culo viene sostituito dalla bocca e…

Professore: Non ho mai visto una classe così indisciplinata in venti anni di carriera e penso proprio che farò rapporto per…

Studente secchione: Cioè, il coso va dentro e poi…?

Studentessa ingenua: Martellazione… Mmmhh..

Studente simpatico: …E spesso mentre la sta spruzzando arriva un altro tizio che comincia a martellarla di nuovo e un altro tizio ancora si mette sotto e…

Professore: Basta ora! Basta, basta, basta!

Studente secchione: Martellarla?

Studentessa ingenua: Si mette sotto e…?

Studente simpatico: Sentite, a casa ho un po’ di materiale didattico sul computer, potremmo trovarci oggi pomeriggio. E tu, vieni senza mutandine, così se avanza tempo si mette in pratica la teoria…

 

Belen Rodriguez + Tette + Culo + Nuda = I’m the king of Google

Belen Rodriguez

Per chi non la conoscesse, riassumo brevemente la sua carriera nel mondo dello spettacolo:

– Cazzate varie

– Finalista dell’Isola dei Famosi

La qualità più grande che contraddistingue Belen Rodriguez, oltre alla sensualità prorompente e al fondoschiena perfetto, è… Ok, non so più come finire la frase.

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In suo onore, propongo una speciale intervista dedicata alla vita di questa magnifica creatura.

Rilasciata in esclusiva a me, eh.

Panorama, ciucciami il cazzo.

 

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Faina: Cara Belen, innanzitutto direi di partire con una domanda semplice ed essenziale: c’è una minima possibilità che tu me la dia?

Belen: Direi di no.

Faina: Staremo a vedere. Okay, parliamo un po’ di te. Raccontaci qualcosa della tua infanzia in Argentina.

Belen: (ride) Oh, beh, ce ne sono di cose da raccontare. Ricordo che…

Faina: Basta, basta, per carità, sto perdendo lettori.

Belen: Scusa?

Faina: Lascia perdere. Senti, che ne dici di passare ad argomenti più interessanti? Parliamo del tuo famoso fondoschiena?

Belen: Preferirei evitare di toccare quest’argomento.

Faina: Posso toccarlo io?

Belen:

Faina: Okay. Parlaci della fine della storia con il tuo ex fidanzato, Borriello. So che stavate insieme da quattro anni.

Belen: E’ stato.. E’ stato molto doloroso. Una rottura così improvvisa lascia per forza un segno indelebile in una persona… Di sicuro lo ha lasciato in me…

Faina: Stiamo parlando della rottura del vostro rapporto o di quella del tuo imene?

Belen: Ime-ne? Scusami, non conosco questa parola… E’ italiana? Che significa?

Faina: Non credo sia importante. Piuttosto, che mi dici della tua carriera lavorativa?

Belen: (ride) Ah, okay, beh, il lavoro non manca e…

Faina: (sbadiglia) Senti, tagliamo corto: hai in programma di girare un porno nel prossimo futuro?

Belen: Beh, no…

Faina: Okay, la carriera è a posto… Vediamo… Che ne dici di parlare del periodo post-Borriello? Ci sono nuovi uomini nella tua vita?

Belen: Sinceramente mi sto ancora guardando attorno…

Faina: (si alza dalla sedia e alza le mani sopra la testa, esultando)

Belen: Che… Che ti prende?

Faina: (si siede e si sistema il nodo della cravatta) Nulla, nulla. Proseguiamo. Belen, dovendo scegliere tra questa lista di aggettivi, come ti definiresti: sexy, porcona, arrapante, o tettona?

Belen: Oh… Beh, non so, non credo che rispecchino la mia…

Faina: Okay, porcona. Belen, se fossi un animale, quale saresti?

Belen: Direi… (ride) …Direi una gattina.

Faina: Lo sai che i gatti hanno una vita sessuale disinibita e spregiudicata e che arrivano al punto di accoppiarsi più e più volte con qualunque altro felino trovino?

Belen: Ehm… No.

Faina: Lo sai che anch’io mi sento un gatto?

Belen: Ah… Okay.

Faina:

Belen:

Faina: Vedo che non cogli le allusioni. Okay. Belen, toglici una piccola curiosità: quali sono le tue misure?

Belen: (ride) Ah ah ah… Mi dispiace, ma è un segreto che non posso rivelare! (ride)

Faina: (estraendo una pistola) Le misure, Belen.

Belen:

Faina: Non costringermi a prenderle personalmente.

Belen: Ottantanove cinquantotto novanta!

Faina: E’ mio dovere di giornalista confermare la validità delle tue risposte.

Belen: Ma io non…

Faina: Belen, su, dai. L’hai già fatto all’epoca di Vallettopoli, non vedo perché non puoi farlo ora.

Belen: Ti costerà cinquecento euro.

Faina: Quando avremo finito sarai tu a darmeli.

 

 

I Supereroi contro il Dottor Cazzus

 

L’altra sera ho visto Iron Man, e mi sono accorto di due cose. La prima è che i film sui supereroi vanno molto, molto di moda negli ultimi anni. La seconda è che Iron Man è pieno di errori nella sceneggiatura e zeppo di assurdità pseudo-scientifiche: un’armatura che permette di volare? Ma andiamo! Una sottospecie di reattore nucleare inserito nel petto? Ma andiamo! Il protagonista che arriva alla fine del film senza scoparsi quella figa di Gwineth Paltrow? Ma andiamo!

Comunque sia, mi sono incuriosito e sono andato a fare un ricerca con Google: ho scoperto con stupore che negli ultimi dieci anni sono usciti ben diciotto film con eroi della Marvel. E che Manuela Arcuri adora passare il mese di giugno tutta nuda mangiando fragole.

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Ecco la lista dei film:

Blade, Blade II, Blade: Trinity, Daredevil, Elektra, Hulk, I Fantastici Quattro, I Fantastici Quattro e Silver Surfer, Ghost Rider, Iron Man, SpiderMan, SpiderMan 2, SpiderMan 3, The Punisher, L’incredibile Hulk, X-Men, X-Men 2, X-Men: Conflitto finale.

E non dimentichiamo quelli della DC Comics: Batman Begins, The Dark Knight, Catwoman, Superman Returns.

Ora, francamente, diciamoci la verità: nemmeno la metà di questi film vale qualcosa. Se proprio dovessi salvarne qualcuno direi i due Batman, il primo degli X-Men, Daredevil, e forse (ma proprio forse) SpiderMan 3.

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Sarebbe bello vedere un film in cui compaiono tutti quanti assieme. Cazzo, sbattili nello stessa città con un pretesto, trova un SuperBandito per l’occasione, incrocia le loro storie in una sceneggiatura alla Pulp Fiction, affida la regia a Nolan, ed ecco fatto: hai ottenuto il più gran film d’azione di tutti i tempi.

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Spiderman: Il Dottor Cazzus sta tentando di conquistare il mondo dalla sua impenetrabile fortezza-astronave!

Superman: Non possiamo permetterglielo! Ne va del destino dell’umanità!

Batman: E a te che cazzo te ne frega? Tu vieni da Kripton. Non sei neanche umano.

Superman: Cerchi rogne, topo volante?

Daredevil: Calmatevi, ragazzi. Non è il momento di litigare.

Batman: Oh oh oh, ma senti un po’, adesso il cieco si mette a dare gli ordini. Ehi Ray Charles, perchè non ti fai cazzi tuoi? Io e il signor Tutina Blu stavamo parlando.

Daredevil: Sarò pure cieco ma ti posso fare lo stesso il culo a strisce, lo sai, stronzo?

Spiderman: Ragazzi, per favore, calmatevi. Rimandiamo a dopo le discussioni.

Blade: Dì un po’, Spiderman, come mai hai tutta questa voglia di salvare il mondo? Non sarai mica un vampiro?

Spiderman: Ma che diavolo stai dicendo? Cosa c’entrano i vampiri con il fatto che voglio salvare il mondo?

Blade: Ammettilo, sei un vampiro!

Spiderman: No.

Blade: Ok. Qualcuno di voi qui è un vampiro?

Silenzio imbarazzato. Tutti tengono lo sguardo fisso a terra.

Blade: Bene. Vedo che qui sono di troppo. Me ne vado. Se qualcuno mi cerca, sono in camera mia a mangiare panini al tonno e a piangere sul mio cuscino.

Blade esce dalla stanza. Gli altri lo seguono con lo sguardo fino a che la porta non si chiude.

Spiderman: Ok, allora, chi viene con me a salvare il mondo?

Batman: Io ci sto.

Catwoman: Batty, no! E a noi due non pensi? Potresti morire! Che ne sarebbe di noi e del nostro matrimonio?

Batman: Ti ho già detto che non ho intenzione di sposarti. E poi questo non mi sembra il momento adatto per parlare di certe cose.

Catwoman: Per te non è mai il momento.

Wolverine: Mio Dio, ma dove cazzo pensate di essere, su Beautiful? State zitti e cerchiamo di essere seri.

Batman: Fatti i cazzi tuoi, scimmione.

Wolverine: (estraendo gli artigli) Come mi hai chiamato, roditore con le ali?

Batman: Scimmione. Scimmione peloso, per giunta.

Wolverine: Ritira quello che hai detto se non vuoi che faccia a fettine te e la tua stronza gattina qui presente.

La Cosa: Smettetela. Dobbiamo rimanere uniti per avere qualche speranza di sconfiggere il Dottor Cazzus.

Wolverine: Rimanere uniti. Facile a dirsi. Ha parlato “Mister quartetto magico”.

La Cosa: Perché, qualcosa in contrario? Io e la mia squadra sappiamo benissimo che l’unione fa davvero la forza.

Mister Fantastic: Giusto!

La Donna Invisibile: Parole sante!

La Torcia Umana: Questo è parlare!

Wolverine: Bah. Siete patetici.

La Cosa: Come hai detto scusa?

Spiderman: Ma porca puttana, adesso basta! volete piantarla! Siamo o non siamo dei supereroi! Dobbiamo mettere da parte i nostri rancori e allearci per il bene dell’umanità!

Silenzio assoluto. Tutti quanti abbassano la testa e si guardano le punte dei piedi.

Spiderman: Oh, bene. Bravi.

Hulk: Hulk spacca! Hulk spacca! Hulk spacca!

Hulk inizia a frantumare sedie sui muri e lancia il tavolo fuori dalla finestra.

Blade: (da lontano) Volete smetterla di fare confusione? Mi va di traverso il panino!

 

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Il mastino dei Baskerville abbaia tutta la notte

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Sherlock: Presto, Watson, accorra: ho svelato il mistero! Ho trovato la soluzione! Ho risolto l’arcano!

Watson: Eccomi. Che vuoi?

Sherlock: L’assassino ha usato una potentissima arma ad ampio raggio che emetteva lucenti bagliori azzurri, la quale ha spazzato via la vittima, disintegrandola in una miriade di piccoli frammenti.

Watson: Smettila di guardare Dragon Ball.

***

Sherlock: Watson, temo di non riuscire a risolvere questo caso. Forse dovremmo lasciar perdere. Andiamocene da qui e dichiariamo umilmente che questa immane prova era al di sopra delle capacità umane, evidentemente il genio del male che ha architettato questo diabolico omicidio è addirittura superiore a me. A malincuore devo riconoscere che il caso è assolutamente irrisolvibile.

Watson: E’ stato il maggiordomo, Holmes. Le telecamere di sicurezza l’hanno ripreso. Abbiamo visto il video cinque minuti fa. Non ricordi, Holmes?

Sherlock:

Watson:

Sherlock: E’ rimasta un po’ di cocaina?*

***

Watson: Holmes, sono due ore che sei in bagno. Che diavolo stai facendo?

Sherlock: La pista è ancora calda, Watson! L’assassino è stato qui pochi minuti fa!

Watson: Che stai facendo? Dimmelo!

Sherlock: Presto, Watson! La partita è cominciata!

Watson: Holmes, dimmi che fai o butto giù la porta.

Sherlock: Elementare, Watson, elementare!

Watson: Holmes, Cristo Santissimo, dimmi che cazzo stai facendo!

Sherlock: Non noti qualcosa di strano, Watson? L’arma del delitto è in una posizione piuttosto inusuale.

Watson: Odio quando non vuoi ammettere che ti stai facendo una sega.

***

*Questa è per intenditori di Sherlock Holmes.

***

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Nella foto: i tragici effetti dell’alcool sul fisico femminile.

Intervista a Valeria Marini

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Nella foto: Valeria Marini impegnata intellettualmente.

Faina: Cara Valeria, grazie per avermi concesso questa intervista.

Valeria: Per te questo e altro, ciccino.

Faina: Non ti azzardare mai più a chiamarmi così.

Valeria: Okay.

Faina: Allora, Valeria, partiamo con una domanda sulla tua vita sentimentale: quali flirt hai? Chi è l’uomo del momento?

Valeria: Un negro grande e grosso che viene dal Congo. Credo che si chiami Jamal. Ce l’ha lungo tanto così. Vedessi che roba. Ma non voglio dire di più.

Faina: Sì, ti prego, fermati. Allora, Valeria, dichiari definitivamente chiusa la storia con Vittorio Cecchi Gori?

Valeria: Sì, ed è stata una separazione difficile. Ormai eravamo come dei passeggeri che prendono due treni con destinazioni diverse. Anime divise. Cuori separati. Gemelli estranei. Vittime di un destino…

Faina: Era in difficoltà economiche, lo sappiamo.

Valeria: Esatto.

Faina: Passiamo alla carriera televisiva. Raccontaci cos’hai in programma per il prossimo futuro. Continuerai a non fare un cazzo?

Valeria: Lo spero. Quest’inverno debutterò nelle sale cinematografiche nel nuovo film di Neri Parenti. Si intitola “Natale in Iraq”.

Faina: Un filmone.

Valeria: Esatto. Io recito nella parte di una prostituta che finisce a letto per sbaglio con Christian De Sica. Questo darà origine a una sfilza di situazioni comiche ed equivoci divertenti.

Faina: Una trama da urlo. Posso solo immaginare quanta fatica abbia dovuto affrontare il povero sceneggiatore.

Valeria: Esatto, ciccino. E poi nel film mostro le tette. Da non perdere.

Faina: Prenotami un biglietto. Ora, passando ad argomenti meno idioti, che ne dici di parlare di ambiente ed ecologia? So che sei molto attiva nella lotta contro l’inquinamento dovuto alle emissioni dei fumi delle fabbriche.

Valeria: E’ verissimo. Nell’ultima campagna pubblicitaria mostro le tette e urlo a tutti quanti di fermare le emissioni inquinanti.

Faina:

Valeria: Mostro le tette. Funziona.

Faina: Per fortuna che ci sei tu che salvi il nostro mondo, Valeria.

Valeria: Grazie tesoro.

Faina: Ero ironico.

Valeria: Iro.. cosa?

Faina: Lasciamo stare. Beh, che dire, cara Valeria? Spero che tu possa tornare presto a farci visita.

Valeria: Contaci, ciccino. Sarà un piacere.

Faina: Anche per me, se sarò già morto.

Valeria: Ha ha ha, sei proprio ironistico!

Generazioni a confronto

Vecchio: Eh, ai miei tempi si pativa la fame.

Ragazzino: Lo so, nonno.

Vecchio: Mangiavamo quel che c’era, e non ci lamentavamo.

Ragazzino: E’ ammirevole, nonno.

Vecchio: Non c’erano tutte queste tecnologie e i computer e tutte queste diavolerie elettroniche che fanno venire il cancro.

Ragazzino: Altri tempi, nonno.

Vecchio: Noi ragazzi ci divertivamo con poco. Bastava poco, una volta, per divertirsi. Non come ora, che dovete drogarvi per passare il tempo.

Ragazzino: Parole sante, nonno.

Vecchio: Ai miei tempi era meglio.

Ragazzino: Hai rotto il cazzo, nonno.

Vecchio: Eravamo una generazione di quelle con i coglioni, noi. Mica come voi pappemolli di giovani scansafatiche.

Ragazzino: Sei una rottura di palle continua ed esasperante, nonno.

Vecchio: Ai miei tempi non c’erano soldi da spendere inutilmente in caramelle e giocattoli.

Ragazzino: Pensi davvero che a qualcuno gliene freghi un cazzo, nonno?

Vecchio: La vita era diversa, l’aria era più sana, non c’era l’inquinamento e i politici sapevano fare il loro mestiere.

Ragazzino: Il tuo sproloquiare a vanvera ti rende davvero irritante, nonno.

Vecchio: Ai miei tempi le ragazze non andavano in giro vestite come sgualdrine.

Ragazzino: I tuoi tempi sono passati, è ora di guardare avanti e finirla di lamentarsi tutto il giorno, nonno.

Vecchio: Si stava meglio quando si stava peggio.

Ragazzino: Sei nauseante, nonno.

Vecchio: Ai mie tempi un ragazzo diventava uomo a quindici anni e lavoravamo come muli pur di portare il pane in tavola.

Ragazzino: La tua infanzia di merda ti ha reso il rompicoglioni che sei ora, nonno.

Vecchio: Ai mie tempi tutto quanto era meglio di adesso.

Ragazzino: Non sarebbe ora di crepare, nonno?