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Vaffanculo puttana, che tu possa morire soffrendo da sola e piangendo l’abbandono di tutti i tuoi falsi amici, mentre io ti guardo agonizzare e rido di te e vengo a pisciare sul tuo brutto muso da troia, ricordandoti tutti gli errori che hai commesso

Che tu fossi una troia lo sapevo, in effetti mi avevano avvertito del fatto che ti eri fatta mezzo mondo. Non ci avevo creduto, avevi un viso così carino e così dolce, come avrei potuto credere a una cazzata simile? O forse ci avevo creduto ma rifiutavo di pensare che fosse colpa tua. Magari lo fa per sfogarsi, magari ha problemi a casa, magari ha solo bisogno di maturare. Dio, ero così rincoglionito dal tuo bel visetto che avrei preso anche il fatto che fossi annoiata come una possibile scusante.

 

Avrei potuto guardarti in discoteca mentre te ne facevi una decina in fila e comunque avrei continuato a giustificarti: eri così carina, sembrava così innocente, come si poteva pensare male  di te? E non ero l’unico a pensarla così (e tuttora ne conosco molti che lo pensano), in fondo, nonostante facessi la puttana in giro, avevi sempre una schiera infinita di “amici” desiderosi di scoparti e di “amiche” che ti consideravano una troia, ma una troia attira-ragazzi, per cui eri loro molto utile: i tuoi scarti andavano sempre a loro.

 

L’opinione generale era che fossi una troia, eppure eri piena di amici e amiche, venivi sempre invitata alle feste, avei un’abilità innata a fare la smorfiosa con tutti, per te risultare bella e simpatica era una ragione di vita. Eppure, oh, nessuno che riuscisse a pensare male di te. Quel tuo sorriso, quei tuoi occhi dolci! Un solo sguardo e spariva qualsiasi pensiero negativo su di te. E probabilmente sarà così per sempre, maledetta stronza del cazzo. Proprio vero che non c’è giustizia al mondo.

 

Poi, si sa, avevo creduto che fossi cambiata. D’un tratto eri un’altra persona: buona, premurosa, romantica, dolce, fedele. Uno zuccherino. Troppo facile pensare che sotto sotto tu fossi sempre stata così, come una rosa in attesa di sbocciare, troppo bello pensare che fosse bastato il mio arrivo per “tirar fuori quel meraviglioso lato di te” nascosto sotto la patina di troiaggine e opportunismo che sfoderavi da quando avevi finito la terza media. Oh sì, che bello che bello, arriva il principe azzurro e di colpo la bella puttana addormentata si risveglia e diventa la regina delle fidanzate romantiche, uh uh, che magia, viva gli unicorni e gli arcobaleni.

 

E un giorno, ops, succede qualcosa e il tuo atteggiamento cambia: la tentazione era troppo forte, eh? Non hai saputo resistere e, naturalmente, poi non hai avuto le palle di ammettere le tue colpe. Meglio vivere nel dubbio e nel rimorso, giusto? Tipico atteggiamento da femmina di merda. Puttana. Mesi e mesi sempre con quel tarlo che ti scavava nella testa fino a che, ovviamente, la colpa è diventata mia: ero io quello troppo geloso, ero io quello che ti avevo tolto la libertà, ero io quello sbagliato. Tu eri solo una povera pecorella oppressa dalle mie “regole”. Io ero quello che ti aveva fatto perdere tutte le tue “amicizie” (e dove cazzo erano finite le tue amicizie in questi anni? Perché non ti hanno cercata? Si erano nascosti tutti, eh? Eh? Rispondi, troia), io ero quello che ti faceva stare male. Io. il fatto che fossi tu quella con i sentimenti cambiati non c’entrava. Eh no, molto più comodo dare la colpa a me: così evitavi i sensi di colpa la notte, giusto? Era più facile addormentarsi quando la colpa non era più la tua.

 

E io naturalmente ad assecondarti, a darmi la colpa, a promettere di cambiare. A subire, a venir meno ai miei principi, pensando che una ragazza con quel bel faccino dolce e innocente non poteva non aver ragione. Impossibile ferire una creatura così dolce!

 

Poi va beh, ovviamente non è più funzionato un cazzo. Oltre un certo punto non si può più rimediare, inutile raccontarsi favole, non arriverà nessuna fatina con la bacchetta a mettere a posto i problemi… o a cancellare i ricordi e la gelosia, se è per questo. Il meglio che si può fare quando finisce male tra due persone (ma esistono storie che finiscono bene?) è lasciar perdere tutto, non girarsi mai indietro… e rendersi conto che se ti vengono a dire che una ragazza è una troia, vuol dire che è davvero una troia.

E non sarai certo tu a farla cambiare, povero stronzo. Una troia, come un diamante, è per sempre.

 

 

Luca Dorella, 20 maggio 2009

 

(Tratto da “Cose da dire prima di un suicidio”)

 

 

Mozart si rivolta nella tomba

Versione Disco:

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

 

Everybody’s love today, love is just a love today, everybody’s hand’s up!

Everybody’s love today, love is just a love today, everybody’s hand’s up!

Everybody’s love today, love is just a love today, everybody’s hand’s up!

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

 

I wanna dream the love’s today, i wanna love the love today, i rock baby!

I rock baby!

I rock baby!

Love love love, dream a love of love the rock baby!

Love love love, dream a love of love the rock baby!

Love love love, dream a love of love the rock baby!

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

 

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM!

 

Versione Techno:

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM!

 

Love baby, hand’s up!

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM!

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM!

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM!

 

Versione Rap:

 

Love il cazzo, tira sul mani e muori e dream the yeah baby,

Love il cazzo, tira sul mani e muori e dream the yeah baby,

Love il cazzo, tira sul mani e muori e dream the yeah baby,

Love il cazzo, tira sul mani e muori e dream the yeah baby!

 

Fuck the together e hand’s up la troia del cazzo, baby vieni qui e today sarai,

Fuck the together e hand’s up la troia del cazzo, baby vieni qui e today sarai,

Fuck the together e hand’s up la troia del cazzo, baby vieni qui e today sarai,

Fuck the together e hand’s up la troia del cazzo, baby vieni qui e today sarai,

 

Yeah baby, yeah bay, yeah baby!

Yeah baby, yeah bay, yeah baby!

Yeah baby, yeah bay, yeah baby!

 

Versione Punk:

 

(batteria, chitarre, clarinetto)

 

Ehi baby vieni qui e facciamoci una canna fuck l’autorità e together we can sognare,

Ehi baby vieni qui e facciamoci una canna fuck l’autorità e together we can sognare,

Ehi baby vieni qui e facciamoci una canna fuck l’autorità e together we can sognare!

Su le hand’s up e il dito medio e fuma yeah, siamo la generazione emarginata degli yeah,

Su le hand’s up e il dito medio e fuma yeah, sono solo contro il mondo e dico together!

Together! Togheter!

Dream the togheter of everybody’s baby fuck fuck fuck!

 

(Batteria, basso, zampogna)

 

Versione Tiziano Ferro:

 

Heeeeyyyyyy!

Heee- Heeeeyyyyyy!

Heyyyyyy!

 

L’aria che tira fa male, il cielo mi guarda,

la solitudine del yeah mi dice che le mie hand’s up sono sole,

dov’è il together, dov’è il together?

E’ assieme al dream del tonight! E io canto the baby!

 

Heeeeyyyyyy!

Heee- Heeeeyyyyyy!

Heyyyyyy!

 

Heeeeyyyyyy!

Heee- Heeeeyyyyyy!

Heyyyyyy!

 

Guardo le vecchie foto del mio fashion everybody, ma piango e sono solo,

e penso a quei giorni in cui lo yeah era love the baby e baby together,

la luna mi sorride mentre un hand’s up illumina la yeah yeah yeah yeah

Heeeeyyyyyy!

 

Heeeeyyyyyy!

Heee- Heeeeyyyyyy!

Heyyyyyy!

 

Heeeeyyyyyy!

Heee- Heeeeyyyyyy!

 

 

 

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Prima dell’Alba Chiara

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Dedicata a tutti i ladri di merda che passano per casa mia.
 
(Da cantare sulla note di “Alba chiara” di Vasco Rossi.)

 

Respiri piano per non far rumore

tu lavori di sera, vai a letto col sole.

Sei un ladro di merda, entri dalla finestra.

Diventi rosso se qualcuno ti accusa

e sei fantastico quando sei assorto

nel miei denari

nei miei gioielli.

Ti vesti tutto di nero

e non metti mai niente

che possa attirare attenzione,

in particolare,

per non farti beccare.

E con la faccia di bronzo

cammini per strada

con il mio orologio

e il mio completo viola.

Ti piace rubare,

te ne dovresti vergognare.

E quando guardi con quegli occhi grandi

la mia auto comprata ieri, ieri

capisco quello che pensi

quello che sogni.

E qualche volta mi rubi gli asciugamani

con una mano, una mano, li sfiori

tu solo dentro la mia casa

e io a cena fuori.

 

Per Chiara

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Chiara, tu splendi nella notte

Fulgida come una stella

Brilli nelle tenebre

Proprio come una lucciola

E non sto parlando di quelle lucciole

Piccole e svolazzanti

Parlo invece di quelle lucciole

Che battono le strade di notte

E si concedono a chi capita

In cambio di qualche soldo

E con questo non voglio certo

Paragonarti a una di loro

Anche se

Non si può negare

Che tu un po’ mignotta lo sei

Anzi

Diciamo che sei proprio una gran troia

Una vera puttana

Mi hai messo le corna

Per la terza volta

Ma stavolta non ti perdono più

Sono stanco di soffrire per te

Stavolta te la farò pagare

Stasera vado a lucciole

E non sto parlando

di quelle piccole e svolazzanti

 

Il film del secolo

Ho un’idea per salvare il cinema italiano.

Basta con le storie d’amore tra ragazzini arrapati. Basta storie drammatiche su famiglie allo sfascio. Basta con i polpettoni di Natale.

Il film che devo fare è incentrato sulle fantastiche avventure di un prete schizofrenico omosessuale che fa il serial killer di notte e che un giorno vince alla lotteria. Fantastico, i presupposti per il successo ci sono tutti.

 

The Schizophrenic Priest: kill, kill!

(Il prete schizofrenico: Uccidere, uccidere!)

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Radio: Il biglietto vincente è il numero 3778548!

Prete: Ho vinto, ho vinto!

Chierichetto: Hai vinto cosa? Di cosa stai parlando?

Prete: Stanotte ti ucciderò.

Chierichetto: Come hai detto?

Prete: Nulla, figliolo. Vai con Dio.

– Il prete omosessuale serial killer schizofrenico va a ritirare la vincita.

Prete: Ho qui il biglietto vincente della lotteria. Vorrei ritirare il premio.

Uomo-Lotteria: Mi faccia un po’ vedere.

Prete: Vuoi fare sesso con me?

Uomo-Lotteria: Ma tu sei un uomo!

Prete: E anche prete.

Uomo-Lotteria: Ah, ok, allora sì.

– I due fanno sesso. Dopodiché il prete serial killer schizofrenico omosessuale uccide l’Uomo-Lotteria.

– Il prete va in una concessionaria a comprarsi una Ferrari nuova fiammante.

Prete: Vorrei una Ferrari, grazie.

Venditore d’auto: Ce li hai i soldi, amico?

Prete: seddch djfcjd

Venditore d’auto: Scusa?

Prete: Una Ferrari.

Venditore d’auto: Ti ho chiesto se hai i soldi.

Prete: Non sono in piscina.

Venditore d’auto: Amico, stai bene?

Prete: Mi scusi, a volte soffro di schizofrenia. Vuoi tu cavallo sabbia dito?

Venditore d’auto: Tu sei pazzo. Vattene.

Prete: Ho solo chiesto una Ferrari!

Venditore d’auto: Vattene, ti ho detto!

Prete: Ho qui i soldi! Ce li ho qui!

Venditore d’auto: Ah… Ok, ora ci capiamo. Che modello avevi in mente?

Prete: dcfhnjkm, hbty

Venditore d’auto: Vattene, psicopatico del cazzo!

– Il prete omosessuale serial killer schizofrenico fa sesso con il venditore d’auto, lo uccide, dopodiché rimane per due ore a parlare con il suo amico invisibile.

– Alla fine ruba una Ferrari e parte alla volta di Las Vegas, in cerca di fortuna.

– Verrà scritturato da un famoso regista per interpretare il ruolo di protagonista in un film che parla di crostacei marini fosforescenti.

Titoli di coda.

Su le mani per Faina

Canzone Rap

 

(ritornello)

 

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

 

Sono nato nella parte della città sbagliata

tra gente povera e incazzata

 

Che spacciava cocaina

e si faceva di eroina

 

E mia nonna mi stuprava

e il prete mi sodomizzava

 

E mio padre non mi degnava di uno sguardo

quel figlio di puttana bastardo

 

E io allora ho iniziato a fare rap per la strada

e col cazzo che mi compro le mutande di Prada

 

Sparo rime come un mitragliatore

e mio cugino fa il dottore

ho preso l’ascensore

mi si è rotto il radiatore

senti che calore

guarda che squallore

hai sentito quel rumore

guarda lo sciatore

cazzo che dolore

mia sorella la dà a tutte le ore

 

Insomma l’avete capito che sono bravo a far le rime?

anche se ho la faccia che sembra un mucchio di concime

 

Sono un rapper cazzuto

più bravo di me c’è anche un muto

 

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

 

Ho una pistola nelle tasche

In piscina ho fatto quattro vasche

 

Fumo spinelli tutto il giorno

E mi madre recita nei film porno

 

Mille volte mi hanno sparato

ho scoperto di essere un handicappato

 

Sono più duro di una roccia

ieri l’idraulico mi ha riparato la doccia

 

Mi scopo tutte le fighe del quartiere

mentre un negro mi entra nel sedere

 

Sono una furia assetata di morte

mia cugina ha le gambe storte

 

Io odio i truzzi e i metallari

se mi schianto con la macchina sono cazzi amari

 

La gente mi guarda male perché sono un cazzuto che sa rappare

peccato che nessuna tipa mi vuole scopare

 

La mia musica è la migliore del mondo

Mio nonno aveva il culo rotondo

 

Io spacco tutto e nessuno mi ferma

a parte i carabinieri che mi hanno portato in caserma

 

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

Voglio fotterti e voglio sangue e io ti uccido e sono rap

 

Dedicata a Fabri Fibra, Mondo Marcio, Eminem, 50 cent, e a tutti gli altri rapper che non sanno far altro che lamentarsi.

 

Ed ora, un pò di gnocca:

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Nella foto: due tette, e un inutile sorriso.

 

Poesia del culo

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Vedo il tramonto

che colora di rosso

il mondo

e penso che la natura

sia una figata

e scopro di amare

l’acqua,

la terra,

il sole,

la luna,

le stelle,

gli animali,

i sassi,

sono tutti

miei fratelli

e sorelle.

E allora mi chiedo

ma chi cazzo saranno i miei genitori?

 

E mentre il tramonto se ne va

sento il vento

che soffia tra gli alberi

e penso

che anche stanotte

pioverà

una pioggia che rinfresca

e inonda il mondo

con le sue gocce fredde

ma cazzo,

io stanotte dormo in tenda

quanto odio il campeggio.

 

Scende la notte

si accendono le prime stelle

nella notte buia

e la civetta emette il suo richiamo

e una zanzara mi punge

e la civetta emette il suo richiamo

e un ragno mi si arrampica sulla spalla

e la civetta emette il suo richiamo

e un lupo ulula nel bosco,

sembra molto vicino,

e la civetta emette il suo richiamo

e la civetta emette il suo richiamo

e capisco

che anche stanotte non si dorme un cazzo.

 

L’anno prossimo vado in vacanza al mare

in hotel

Vaffanculo la natura

e i tramonti

 

Il mio film Porno

Uno dei miei più grandi sogni sarebbe quello di girare un film porno. Sono sicuro che riuscirei a realizzare un gran film, eccitante e appassionante allo stesso tempo.

La maggior parte dei film porno sono noiosi, non hanno una trama, mancano di originalità. Non lo dico per esperienza personale, è mia nonna che me l’ha raccontato.
Le storie sono sempre quelle, scontate, ripetitive.

C’è una giovane donna, formosa, appassionata di numismatica e di cazzi, che un bel giorno incontra un uomo superdotato.

Quest’ultimo può essere un collega di lavoro, il postino, un passante, l’elettricista, un tassista, un prete, un ex-pugile frustrato.


Non importa che lavoro faccia e a che classe sociale appartenga, l’importante è che ce l’abbia lungo e che non abbia paura dei rapporti occasionali con donne sconosciute che potrebbero essere potenziali portatrici di AIDS.


A quel punto, si arriva al punto clou del film. I due scopano, davanti e dietro, poi un bel pompino e schizzata finale.


Ed è qui che la trama si infittisce: arriva un altro uomo, che spesso si rivela essere un amico del primo superdotato.


I due si scambiano qualche sorriso maligno, emettono degli apprezzamenti poco carini (vacca, puttana, baldracca) sulla dignità della donna (che giace in stato di semi-incoscienza sul letto/divano/pavimento e che fatica a respirare a causa dell’enorme quantità di sperma che le intasa la faringe).


Dopodiché l’amico del superdotato si spoglia, e i due compagnoni di avventure si danno da fare. Penetrazioni multiple contemporanee e schizzata finale. Titoli di coda.


Eventuali sviluppi della trama: arriva per caso un’intera squadra di basket che decide di restare e contribuire alla festa con una bella gang bang. Olè.

Ecco, tutto qua. Troppo scontato. Scene di sesso ripetitive, che non danno emozioni, che non scioccano né stupiscono il telespettatore-segaiolo di turno.

Orbene, io un film porno appassionante lo vedo così:

Una giovane donna formosa viene rapita dal Governo. La portano in un laboratorio medico dove le impiantano un chip che la obbliga a fare sesso ogni mezz’ora, altrimenti muore.

Chirurgo: Le verrà impiantato uno speciale aggeggio che… Diciamo… (risatina) …La obbligherà a sfogare la sua sessualità più spesso del previsto. Dovrà … (risatina) …copulare con un uomo circa ogni mezzora se vorrà evitare sgradevoli complicazioni che potrebbero esserle fatali.
Donna: In che senso?
Chirurgo: Se non prendi un cazzo ogni mezz’ora, schiatti.
Donna: Dottore, la smetta con questi termini tecnici e mi spieghi cosa sta succedendo!

Lei all’inizio è disperata, ma dopo un po’ capisce che è in pericolo la sua vita, e decide di farsi il chirurgo che le ha impiantato il chip.

Ma durante il rapporto sessuale (davanti e dietro e pompino) il chirurgo per sbaglio si pianta un bisturi nel cuore e muore. Lei, scioccata, fugge in lacrime dal laboratorio.

Il Governo si mette sulle sue tracce per processarla per l’omicidio preterintenzionale del chirurgo. La giovane donna, sentendosi braccata, cerca rifugio in uno squallido alberghetto.

Donna: Ce l’avete una stanza per stanotte?
Albergatore: Certo. Desidera essere svegliata a una certa ora?
Donna: Sì, grazie, facciamo tra cinque minuti.
Albergatore: Scusi? Tra cinque minuti? Ma io intendevo domani mattina, ha presente, la sveglia in camera…
Donna: Ho detto tra cinque minuti, grazie. E porti qualche amico, se vuole.
Albergatore: Qualche amico? Per cosa, mi scusi, non riesco a capire…
Donna: Ben dotato,se possibile.

Dopo una notte insonne di sesso con l’albergatore e tutti gli ospiti dell’albergo (tra i quali un’intera squadra di football, una di calcio e una di lotta greco-romana), la giovane donna formosa si accorge che davanti all’albergo ci sono dei furgoni sospetti: sono quelli del Governo!


L’hanno scovata! Decide di scappare, ma non prima di aver fatto un pompino a tutti, per ricordo.
La donna riesce, dopo molte peripezie, (e dopo aver corrotto molti agenti del Governo tramite il sapiente uso della vagina), a raggiungere l’aereoporto.

Da qui potrà prendere un biglietto per San Francisco, dove abita un suo amico chirurgo che potrà aiutarla a togliere il malefico chip dal suo corpo.

Donna: Un biglietto per San Francisco, grazie.
Bigliettaio: In prima o in seconda classe?
Donna: Dove ti eccita di più, porcone.

La donna si scopa tutti i passeggeri dell’aereo, si diletta in qualche  scena lesbo con le hostess, dopodichè si fa i due piloti, causando un sacco di guai.

Hostess: Capitano, i passeggeri sono spaventati, l’aereo sta sbandando e sembra che stia precipitando sempre più giù.
Pilota: Mmm.. Signorina, torni di là e dica… Oh, oh, oh… Dica che è tutto sotto controllo, che… Arrrghhh.. E’ tutta colpa di qualche vuoto d’aria-a-a-a-ah-ah- ah..
Hostess: Capitano, ma cosa diavolo sta succedendo qui? Chi è questa sgualdrina tutta nuda? E perchè nessuno sta pilotando l’aereo? Dove cazzo è finito il secondo pilota?
Secondo pilota: Sono qui sotto… Sto controllando che non ci sia.. Oh, guarda quanti peli.. Che non ci sia qualche malfunzionamento nel… Ehm… Nel pavimento! Controllo che il pavimento della cabina sia tutto a posto!
Hostess: Il pavimento? Che cosa dovrebbe avere il pavimento che non va? E perchè è tutto nudo?
Pilota: Che palle, signorina, la smetta di mettere in dubbio il nostro operato! Ora stia zitta e vada a tener ferma la cloche!

Arrivata a San Francisco, comincia un’adrenalinica sequenza in cui si vede la donna che scappa per le strade, lanciandosi in una folle corsa, e gli Agenti del Governo che la inseguono sparando all’impazzata.

Lei si rifugia in una fabbrica abbandonata. Mancano cinque minuti perchè il chip la uccida, e deve trovare un uomo che la soddisfi. Ma non può uscire, o gli Agenti la ucciderebbero. All’improviso, un rumore nell’ombra.

E’ un barbone, sporco e puzzolente.

Donna: Grazie a Dio, sono salva. Presto, spogliati.
Barbone: Che cazzo vuoi? Vai via, lasciami in pace, non ho fatto niente di male.
Donna: Tiralo fuori, su.
Barbone: Eh? Senti, non so che vuoi, ma… Ce l’hai qualche spicciolo?
Donna: Trombami! Cazzo, mi vuoi trombare o no, idiota!?
Barbone: Ma.. Ma.. Ho l’Aids.. La sifilide, lo scorbuto.. La poliomelite, l’herpes genitale, e non mi lavo da tre anni.
Donna: Allora, ‘sto cazzo arriva o no?

La donna guadagna un’altra mezz’ora. Riesce a fuggire, usando un tunnel segreto. Arriva dal suo amico chirurgo, gli spiega la situazione.

Il suo amico chirurgo la ascolta con attenzione e poi decide di far passare tre orette, durante le quali potrà fare sesso con lei sei volte. Infine accetta di rimuoverle il chip.

Appena lo rimuove, dal chip parte un segnale a infrarossi ad alta frequenza che raggiunge lo spazio interstellare e viene captato dagli alieni.

Gli alieni invadono la terra e sterminano tutti gli uomini. Una volta eliminati tutti i terrestri di sesso maschile, prendono le donne in schiavitù, e uccidono tutte quelle brutte e quelle vecchie.
Rimangono solo donne belle e giovani.


A quel punto arrivo io, uccido gli alieni, divento Capo del Mondo, e passo il tempo a trombare fino alla fine dei miei giorni. Titoli di coda. Un Oscar, per favore.

Blocco dello scrittore

Certi giorni mi siedo davanti al computer e penso “Okay, adesso troviamo qualcosa di divertente da scrivere sul blog. Così un bel giorno, quando tutta Italia verrà a visitarlo e io sarò un blogger famoso, saprò che l’impegno continuo e l’incrollabile speranza mi hanno aiutato ad arrivare dove sono.”

Poi, ovviamente, non trovo un cazzo di interessante da scrivere.

Quindi, perchè annoiarvi e farvi perdere tempo con un post mediocre nel quale nemmeno io credo, (figuriamoci voi)?

Sarebbe meglio spegnere il computer e aspettare fiducioso che mi arrivi l’ispirazione per un post spassoso, emozionante, brillante.

No, tranquilli, non è questo il caso.

Infatti, citando Fantozzi, questo post è una cagata pazzesca.

Andate su un altro sito, per oggi.

Ciao.

Il tempo ci fotte

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Il tempo è relativo. Lo diceva Einstein? Non ricordo. Probabilmente no. Comunque sia, il tempo è veramente relativo.

La concezione del tempo, per essere precisi.

Facciamo un esempio classico: prendiamo un uomo, e lasciamolo per cinque minuti a guardare una bella donna nuda.

Dopodiché prendiamo nuovamente quest’uomo, e lasciamolo per cinque minuti seduto sopra a un termosifone bollente.

Secondo voi, i cinque minuti passati a guardare la donna nuda gli sono sembrati lunghi come quelli passati ad arrostirsi le palle sul termosifone? Probabilmente no.

Probabilmente (sicuramente) avrà sperimentato una sostanziale differenza tra questi due tipi di “cinque minuti”. In via puramente ipotetica, diciamo che i primi cinque minuti sono letteralmente volati via, mentre gli altri gli saranno sembrati un attimino eterni.

Ehi, non siete ancora convinti? Fate una semplice prova. Non avete un termosifone a casa?

Ah, il tempo. Che malandrino.

Mio nonno ha ottant’anni. A me, sinceramente, sembra un vecchio rudere screpolato. Ogni volta che lo vedo penso “cazzo, ma ancora in piedi sta?”. E poi penso “oooh, ma pensa che quest’uomo ha fatto la guerra. Ha visto cose che noi umani non possiamo immaginare. Ha visto in prima persona un sacco di avvenimenti importanti, cose che ora stanno nei libri di storia.”

Eppure, esaminando la situazione più attentamente, ottant’anni non sono niente. Niente. Non sono un cazzo! Il mondo se ne frega di mio nonno e dei suoi miseri, stupidi ottant’anni. Ottant’anni sono un pelo di culo, agli occhi del Tempo. Un’inezia, uno schifo.

Sessantacinque milioni di anni fa i dinosauri dominavano la terra, cazzo! Sessantacinque milioni di anni fa! 65 MILIONI di ANNI fa. Dio bono, fermati un attimo a pensarci su prima di andare avanti a leggere come se niente fosse!

Hai la minima idea di cosa cazzo voglia dire che sessantacinque milioni di anni fa c’era già vita su questo pianeta?

(Non posso giurare che siano veramente sessantacinque milioni di anni fa. Mi sembra di averlo sentito in un film, molto probabilmente Jurassic Park. Ora vado a controllare su Wikipedia. Non riuscirei mai a sopportare la vergogna di avervi dato una notizia errata. A differenza dei giornalisti di Libero.)