L’aborto è un tema delicato di cui è meglio non parlare, preferisco discutere di culattoni, negri e pedofili

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Ecco l’ingrediente segreto dei panini di Mac Donald!
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E’ difficile trattare un argomento delicato come l’aborto senza rischiare di offendere la sensibilità delle persone, ma ci proverò ugualmente: se un giorno mi capiterà di lasciare incinta una ragazza, giuro che sarò io in persona a ficcarle il manico di una scopa nella figa e a spingere fino a che non vedrò il feto che cade sanguinante sul pavimento.

 

(I miei genitori sono così fottutamente orgogliosi di me da quando hanno iniziato a seguire il blog.)

 

Aborto: la definizione che ne dà Wikipedia è “Interruzione prematura della gravidanza.” Ma è ovvio che il tizio che ha scritto quella pagina non ha mai scopato senza preservativo sul sedile posteriore di una macchina, altrimenti oggi potremmo leggere “Aborto: ecco cosa succede a usare gli ultimi 5 euro del sabato sera per prendere le Marlboro al posto dei Durex.”

 

Essendo un fervente sostenitore del sesso occasionale senza protezioni in compagnia di giovani fanciulle semisconosciute con cui ho diviso una canna cinque minuti prima, ho dovuto necessariamente farmi una cultura su svariati simpatici argomenti quali pillola del giorno dopo, calcolo del periodo fertile, aborto spontaneo e aborto provocato.

Ovviamente, come si può notare, questi metodi “contraccettivi” (haha) non comportano praticamente nessuna difficoltà per il maschio: in sostanza, non sono io quello che deve ingoiare una pasticca che potrebbe causarmi nausea e vomito e sanguinamento dagli organi genitali. Ah, buon dio, ecco uno dei motivi per cui è preferibile nascere con il pene!

 

L’aborto spontaneo si è rivelato un argomento molto interessante: una delle sue cause principali è l’abuso di droghe, alcool e farmaci!

Come a dire che se avete imbottito per bene la ragazza e volete togliervi dalla merda in fretta, teoricamente non basta far altro che farle bere due o tre litri di birra ogni sera, lasciarle sniffare un po’ della vostra ketamina, e darle cinque o sei aspirine al giorno! Ah, buon dio, i miracoli della scienza moderna.

 

Mi rendo conto che, dal punto di vista morale, l’aborto possa essere considerato come uno spietato omicidio ai danni di una creatura indifesa che non avrà mai la possibilità di scoprire le meraviglie che potrebbe offrirle la VITA, ma bisogna anche tener conto che se la creatura indifesa è stata concepita nel cesso di una discoteca da due esseri umani strafatti di skunk e vodka red bull, di sicuro la VITA che la aspettava non sarebbe iniziata sotto i migliori auspici.

 

“Oh, ma esiste sempre l’adozione! Ci sono centinaia di famiglie perbene che non possono avere figli e farebbero i salti mortali per avere un bambino!”, grideranno in tono indignato i più accesi sostenitori del miracolo della nascita, stringendosi al petto il pupazzo di Hello Kitty che hanno ricevuto per natale.

 

Okay, l’adozione.

L’adozione presenta uno svantaggio non trascurabile:

La ragazza deve gonfiarsi come una balena per nove mesi e poi partorire. Il che, onestamente, non è un problema mio: non sono io quello che deve ingrassare come un maiale e provare un dolore tremendo per sputare fuori la creatura.

Il punto è che, se la troietta partorisce, la gente suppone che da qualche parte nel mondo ci debba essere un padre che abbia gentilmente donato lo sperma. E questo è un problema mio: non è mai stato il sogno della mia vita quello di girare per strada e venire additato come l’idiota che ha lasciato incinta la ragazzina di turno. E’ già abbastanza impegnativo girare per strada e venire additato come il tizio che si fa di alcool e cocaina e va a sbattere addosso ai lampioni: non ho bisogno di ulteriori etichette, sono già abbastanza famoso dove vivo senza aggiungerci anche una paternità indesiderata.

 

La Chiesa condanna l’aborto. Incredibile, vero? E pensare che i cattolici sono persone dalla mente così aperta! Riescono persino a credere che una donna possa aver partorito rimanendo vergine!

Chissà cosa sarebbe successo se Maria avesse avuto un aborto spontaneo.

 

Giuseppe: Cos’è quella schifezza rossa sul pavimento?

Maria: Oh… Oh mio dio… Oh mio dio non è possibile…

Dio: MARIA, COSA CAZZO HAI COMBINATO?

Giuseppe: Ma quello… sembra… sembra un piede… e che possa morire fulminato se quella non sembra una mano… Oh cazzo… è disgustoso…

Maria: Io non volevo, io non…

Dio: MARIA! CAZZO, NON CI POSSO CREDERE! TI AVEVO DETTO DI SMETTERLA CON LA COCAINA!

 

(Spero che tutti i tredicenni che seguono il blog abbiano preso appunti. Ma è molto più probabile che i tredicenni che seguono il blog siano andati su YouPorn dieci secondi dopo aver cominciato la lettura del post.)

 

 

L’aborto è un tema delicato di cui è meglio non parlare, preferisco discutere di culattoni, negri e pedofiliultima modifica: 2010-01-11T21:45:00+00:00da eric-devor
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19 pensieri su “L’aborto è un tema delicato di cui è meglio non parlare, preferisco discutere di culattoni, negri e pedofili

  1. Ronald McDonald

    Aborto spontaneo…
    gonfiarla di pugni in pancia,
    aiuta a scaricarsi e a farla sentire, giustamente, in colpa d’essere rimasta stupidamente incinta.
    I post sui culattoni, negri e pedofili tuttavia ti vengono dannatamente meglio!

  2. Nessuno

    Inutile spendere 1000 parole e paranoie religioso/morali …. sesso anale gente !!!

    Lei happy, lui di + e non vi sono pensieri di questo tipo a turbare le vostre giovani menti.

    N

  3. Yawn.

    Sempre più patetico.

    Dai, continua così, sei un fottuto ribelle che ha capito tutto della vita. Peccato tua madre e tuo padre, o il lattaio negro o chi per lui, non abbiano letto questo post qualche anno fa.

    Yawn.

  4. lorena

    io ho l’impressione che il sig Faina non trombi molto e difficilmente rischierà di diventare padre…ma magari mi sbaglio…

  5. Lilith

    Nono, non mi è piaciuto per niente. La foto, poi, troppo priva di delicatezza e correttezza. Disgusto non ilarità né riflessione. Per me hai toppato questa volta.

  6. Strega

    pienamente d’accordo con lilith, anche se a sto giro volevo trattenermi dai commenti. Sempre meno voglia di leggere i tuoi post, anche se non te ne può fregà de meno.

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