C’era una volta Chinaski

Caro Chinaski,

 

Innanzitutto complimenti. Sei bravissimo. Uno scrittore nato. Ti seguo da un anno e mezzo (forse due, non ricordo di preciso) e ho letto tutto quello che hai scritto. Tutto, dal primo all’ultimo post. I post migliori me li rileggo spesso, come si fa con un buon libro quando fuori piove e in tivù non danno un cazzo.

 

Ma c’è un problema.

 

Scrivo infatti questa lettera per esprimere la mia opinione personale sulla roba che pubblichi da un bel po’ di tempo a questa parte: riassumendo in poche parole, ritengo fermamente che tu stia peggiorando sempre di più col passare del tempo.

 

(Mi par già di sentire i gemiti di disapprovazione dei tuoi lettori: “ma come cazzo si permette questo stronzo di dire una cosa del genere? Ma si rende conto di cosa sta parlando?”)

 

Sì, me ne rendo conto perfettamente. Quando uno inizia a tenere un blog “d’opinione” o “letterario” impara in fretta chi è Chinaski e quanto poco opportuno sia criticarlo.

E’ come andare in chiesa durante la messa e mettersi a parlare male di Gesù: la gente ti guarda male e ti caccia fuori a pedate nel culo.

Non sputare nel piatto dove mangi, non tirare il mantello a Superman, non pestare i piedi a Chinaski77. Segui queste poche semplici regole e vivrai tranquillo. Haha.

 

Ma torniamo alla questione principale: ciò che scrivevi una volta era molto, molto meglio. I tuoi post erano più vivi, più sentiti.

C’avevano dentro una cazzo di vena di malinconia che era sublime, trasudava ad ogni frase e ti spingeva a leggere rapito parola per parola e ti faceva affiorare un sorriso sulle labbra e pensare “cazzo, sì, ne voglio ancora e ancora e ancora”.

 

Erano post (testi, pensieri, opinioni, opere, riflessioni, scritti?) più realistici, più spietati, erano semplici ma incisivi. Crudi. Bukowski all’italiana.

(Lo so, è un commento scontato quello su Bukowski, ma suppongo che a una persona che come nickname ha scelto Chinaski non possa non far piacere. Anche se immagino che te lo sarai sentito dire migliaia di volte.)

 

Sono un accanito lettore, fin da quando ero bambino. So riconoscere la roba buona da quella di merda. E mi ritengo uno scrittore decente. Anzi, no, mi ritengo un eccellente scrittore. Tutti gli scrittori si ritengono bravi, come dice Henry in Factotum, e mai concetto fu più azzeccato.

Proprio per questo mi permetto di dire, dall’alto della mia (haha) lunga e soddisfacente (haha) carriera di scribacchino, che sei peggiorato.

Non nello stile, ma nello spirito.

Magari sembra un’esagerazione, ma leggendo i tuoi vecchi post non potevo fare a meno di accomunarti a gente come Welsh, Lansdale, King, Bukowski. Stile perfetto, padronanza del lessico perfetta, la capacità di raccontare il più insignificante fatto di vita quotidiana e caricarlo di energia e renderlo apprezzabile e vero, di farlo schizzare fuori dalla pagina (schermo) e provocare un’emozione. Pochi ne sono capaci. Pochissimi, cazzo.

 

E invece, adesso?

Ormai ti sei ridotto a scrivere pezzi umoristici, o pezzi riflessivi che scadono nell’umoristico. Tanto umorismo, niente cinismo. Che cazzo è successo? Dov’è finito il tizio che mi ha regalato gioielli del calibro di “Questo post è come un figlio”, “Nascita e morte di un post”, “Le partite di Chinaski: Kasparov ha 2800 punti. Io 0.”, “La similitudine che ci lega”, o quel piccolo capolavoro senza titolo che qui mi permetto di riportare:

 

“Questa la dovete sentire.
Ora non so come mi sia tornata in mente, ma è così. Qualche anno fa, ancora facevo il liceo, ero follemente innamorato di una ragazza. Le sono stato dietro non so quanto, eravamo ottimi amici. Però in fin dei conti c’era qualcosa che ci legava in maniera molto più seria, e profonda. Non so dire cosa fosse. Eravamo due spiriti affini. Per cui, trascorrevamo moltissimo tempo insieme. Si ascoltava musica, si guardavano stupide trasmissioni televisive, si fumava sul terrazzo. Poi quando lei era triste, mi piangeva sulla spalla, e io la consolavo teneramente. Quand’era malata le portavo il gelato, e quando stava bene, ridevamo di tutti quei meschini che non avevano un rapporto come il nostro. Dopo qualche mese, non potevamo più fare a meno l’uno dell’altra. Eppure nessuno dei due osava toccare l’argomento. E mi riferisco a quell’argomento là. Poi una sera, prima di andare ad una festa, stiamo passeggiando per una strada buia. Io sono lì scazzato che parlo di tramonti, allora lei mi ferma, mi guarda dritto negli occhi, e mi dice, con un filo di commozione: “Io ti amo.” Al che io rimango un poco spiazzato. Ma non tanto. In fondo, lo sentivo sulla mia pelle. Così, mentre lei è lì che aspetta una risposta, o semplicemente un bacio, io mi guardo la punta delle scarpe e, dopo una pausa teatrale, dico: “Andiamo ora. Faremo tardi.” Lei riprende a camminare, rimaniamo per un po’ in silenzio. Io sono felice come mai m’era accaduto. Lungo la strada ripenso a tutti i momenti trascorsi nell’attesa di quel momento in particolare. Non mi sembra vero. Lei mi ama. Voglio dire: mi ama! Sento scorrermi nelle vene una vita nuova, insieme al mio amore. Poi arriviamo alla festa, cominciamo a bere, ci perdiamo di vista per qualche istante. La ritrovo poco dopo dietro una siepe, seminuda, tra le braccia di un altro.
Forse non mi amava così tanto.”

 

Fantastico. Frasi brevi, dirette, che colpiscono come frecce. Una sintassi elementare ma non per questo meno efficace. Si può dire che è una storia semplice e “abusata”, banale, vista in milioni di film e libri e sceneggiati televisivi e chi più ne ha più metta: il sentimento tradito, la ragazza che promette amore eterno e poi va con un altro, la disillusione dell’amore. Tutta roba già vista.

Eppure tu eri riuscito a renderla una cosa viva e appassionante e a caricarla di tristezza e sentimento. E tutto questo in sole 322 fottute parole. Ancora adesso leggo e rileggo questo pezzo e non sono capace di spiegarmi come cazzo ci sei riuscito.

 

Ma il punto qual è?

Il punto è che adesso mi esci fuori con i post umoristici. Con i post dove si intravede sempre un filo di speranza e ottimismo, magari nascosto dietro a una finta maschera di cinico che suona falsa. I post “compagnoni”, quelli che strizzano l’occhio al pubblico e dispensano sorrisi a destra e a manca. Li leggo e mi sembra di vedere un politico che fa campagna elettorale.

E questa storia va avanti da un pezzo ormai. Leggo e non faccio che chiedermi che cazzo è successo. Hai vinto al Superenalotto? Hai trovato l’amore della tua vita? E’ successo qualcosa di particolare che ti ha fatto cambiare il modo di vedere la vita? Dove cazzo è finito il diserbante umano che ricordavo?

 

E cos’è quella trovata di Ristorantopoli? Non l’ho comprato il libro. Non ho intenzione di farlo. Ho letto abbastanza commenti e recensioni per capire che è (rullo di tamburi) un libro umoristico. No. No, no, no. Non lo voglio un libro umoristico, io voglio uno dei tuoi romanzi nel cassetto, io voglio uno dei tuoi racconti mai pubblicati, voglio una di quelle storie con i personaggi e la trama e una filosofia di vita dentro, voglio leggere qualcosa che mi faccia appassionare e desiderare di sapere come andrà a finire e affezionare al protagonista e tifare per lui in ogni situazione e commuovere e sorridere.

So che sei capace di scrivere una cosa del genere e immagino che l’avrai già fatto. Se non sulla carta, almeno nella tua testa.

Non voglio un libretto che prende per il culo i camerieri e ti insegna quanto sono buone le cene di pesce in compagnia di belle donne. Fanculo.

 

Magari la pensi come me. Magari anche tu vorresti poter scrivere una cazzo di storia seria, una storia con le palle che faccia sognare chi la leggerà. Ma forse non c’è nessun editore che te la vuole pubblicare. Forse me la sto prendendo con te inutilmente, magari la colpa è tutta dell’editoria italiana che lascia scrivere libri ai comici di Zelig e Colorado Café e quelli con le barzellette di Totti e i thriller del cazzo di Giorgio Faletti e che non premia mai gli scrittori veramente validi come te.

E allora cosa ti è rimasto da fare, pur di vedere finalmente pubblicato qualcosa di tuo? Hai potuto solamente scrivere una cosa che facesse ridere la gente. Il tuo stile e il tuo spiccato senso del surreale e del comico ti hanno aiutato, ed ecco tutto. I tuoi post fanno ridere, il tuo libro fa ridere, Jisus fa ridere, i dialoghi immaginari (e non) fra te e i tuoi amici/conoscenti fanno ridere, i post sulla Juve fanno ridere, i resoconti personali di alcuni scorci della tua vita letti in chiave umoristica fanno ridere. Tutto fa ridere.

 

Boh, non lo so. Forse mi sto lasciando trasportare troppo. Probabilmente sto emettendo giudizi troppo affrettati. Mi capita spesso. E’ probabile che finora io abbia fatto un gran macello e abbia scritto un’accozzaglia di puttanate senza capo né coda. Molta gente penserà che io abbia scritto tutto questo solo per farmi pubblicità. Diranno che ho attaccato te solo per mettermi in mostra e fare lo spaccone e dare più visibilità al mio blog. Stronzate.

 

Sono certo che SE qualcuno dei tuoi lettori più affezionati si accorgerà di questo post molti di loro faranno a pezzi la mia tesi, mi sbricioleranno pian piano, confutando tutto quello che ho scritto a suon di link e di frecciatine velenose sulla scarsa qualità del mio lavoro.

“Come ti permetti di criticare Chinaski, tu, pezzo di merda, tu che hai scritto questa schifezza di post qua (link) e questa stronzata qua (link) e quest’altra puttanata qua (link) ?”

 

Ma qui non si sta parlando di me e del mio “lavoro”. Io so quali sono i miei difetti principali, so di cadere spesso e volentieri in contraddizione, so di sbagliare sovente, so di avere lo stesso problema nello scadere in banalità e tendo a ripetermi e a pubblicare post che sanno di vecchio e di già visto in giro e che non hanno abbastanza spirito. Ma , ripeto, qui non si sta parlando di me.

Qui si sta parlando di Chinaski77, una divinità fra i blogger, un esempio e un modello per tutti quelli che aprono un blog che NON voglia fare satira politica o riportare video divertenti accompagnati da qualche stupido commento.

Se ti piace leggere e ti piace scrivere e apri un blog, Chinaski77 diventa in breve tempo il primo della lista nella tua top ten di blogger-scrittori.

 

Basta ora. Chiudo qua. Tutto quello che volevo dire, in sostanza, è che di scrittori bravi e di libri buoni ce ne sono davvero pochi.

Io ne vorrei di più.

Tu sei uno di quelli giusti. Non buttarti via. Torna quello “di una volta”, se possibile. Sono sicuro che molti la pensano come me.

Beh, magari non siamo in molti, ma di sicuro siamo più onesti noi pochi nel pensarla così, che tutti gli altri numerosi leccaculo che ti seguono.

Hai un nickname con i controcazzi, se te lo fossi scordato. Posso immaginare perché te lo eri scelto. Fagli onore.

 

 

C’era una volta Chinaskiultima modifica: 2009-10-10T19:55:08+00:00da eric-devor
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46 pensieri su “C’era una volta Chinaski

  1. The Comedian

    Ci faccio una figura così pessima se ammetto di non avere la minima idea di chi sia il semidio di cui stai parlando?
    Facciamo così, visto che mi hai messo curiosità, vado a leggere qualcosa di suo.

  2. Bubba Ho-Tep

    Secondo me i lettori più affezionati di Chinaski non potranno che apprezzare queste tue parole, con le quali fai trasparire la stima che provi nei suoi riguardi.

    Le potenziali critiche, se fatte nel modo giusto (come hai fatto), sono sempre utili.

  3. A.B.

    Finalmente! Non voglio, qui, parlare dei contenuti della tua “stroncatura”; contenuti opinabili, naturalmente. Io, ad esempio, leggo sempre Chinaski con piacere, e ogni giorno guardo se c’è un suo pezzo nuovo. No, quello che tra i big dei blogger mi lascia sempre un po’ perplesso sono i commenti che si fanno tra di loro. Intendiamoci, sto parlando di quelli che considero i migliori -del resto non li leggerei se fosse altrimenti- blog, sia “politici” che “letterari”. Queste persone, cosi feroci, implacabili e iconoclaste quando scrivono i loro post, a volte davvero notevoli, non affondano mai gli artigli nei commenti. Sempre acuti, è vero, ma è tutto uno scambio di strizzatine d’occhio, battutine anodine e, capita, veri e propri inchini da cicisbei salottieri. Tra l’altro questo provoca la sgradevole impressione di trovarsi di fronte a un circolo di geniali eletti, baciati in fronte dal talento, che si dicono l’un l’altro: “Ma quanto sei intelligente!” “Ma quanto sei bravo!”

  4. finalmente

    Finalmente se n’è accorto qualcun altro! Pensavo di essere impazzito io, ma invece è proprio vero: chinaski77 si è degradato rispetto a qualche anno fa.
    Comunque il primo posto come blog cinico/caustico se lo deve contendere con Qualcosa del Genere. Un’altra divinità.

  5. Blah

    Io ho smesso di leggerlo quando una volta per radio l’ho sentito dire che esistono “camerieri per vocazione”. In tre parole ha ammesso di essere un borghese che non ha mai lavorato un giorno in vita sua e va al ristorante con i soldi di papà, e l’unico suo problema è riuscire a farsi servire dai camerieri velocemente. Bah…

  6. bloggo

    fateci caso, il blog (quelli belli) stanno chiudendo tutti. [non è un augurio, eh].
    in merito alle cose scritte, posso solo dire che dai quattordici anni in poi bukowski non lo riesco più a leggere.

  7. BUDDA

    […]Se ti piace leggere e ti piace scrivere e apri un blog, Chinaski77 diventa in breve tempo il primo della lista nella tua top ten di blogger-scrittori.[…]

    Per me è nella Top 5.

  8. Michela

    A me continua a piacere molto il modo in cui scrive, ma ammetto che solo i post più vecchi continuo a rileggerli e mi fanno dire: cazzo, avrei voluto scriverlo io! quindi il tuo post mi sta facendo riflettere…

  9. Dr. Huxley

    Caro Faina, per me Chinaski77 è il migliore. E’ nella Top 1. Non ce n’è un altro come lui. Detto questo, hai perfettamente ragione, ora Chinaski fa ridere. E non è certo uno che ha mai nascosto di essere un fancazzista mantenuto, basti leggere post come Mai dire quando si laurea Chinaski. Ma chi sia Mauro Zucconi nella vita, non mi interessa. Mi interessa il filtro ironico cinico, e sì, umoristico che porta il nome di Chinaski77. Uno scrittore non può scegliere cosa scrivere, ha il suo stile e quello resta pressoché lo stesso per 40 anni, ma gli argomenti non possono restare sempre il disappunto verso Dio o mattonate del calibro di Oh, sob. Forse sei tu che vorresti leggere cose di quel genere. Che cazzo dico, vorresti scriverle. E pure io, ci puoi giurare. Chinaski ha subìto un’evoluzione, non per questo la si deve considerare un peggioramento. Semplicemente ha pubblicato un libro (opinabile, d’accordo) sta con una ragazza che ama da non si sa quanti anni, vince premi. Forse Chinaski è semplicemente più soddisfatto della sua vita di quanto non fosse tre anni fa. E questa cosa non può che farmi piacere, finché ce ne renderà partecipi sul suo blog.

  10. Jacopo

    Allora l’hai letto Bukowski. ricordo che poco tempo fa dicesti che ne avevi solo sentito parlare. ora sai cosa ti stavi perdendo

  11. chinaski77

    Bubba Ho-Tep dice bene, traspare la stima e sarebbe assurdo prendersela per una critica così gentile e affettuosa, oltreché legittima (uno scrive e poi si fa il segno della croce, si sa). non mi trovi d’accordo, chiaro, nel senso che citi post del 2003 che io ritengo molto acerbi. non è che io sia meno cinico o sia diventato buonista, è che la malinconia, espressa in quel modo là, ora mi sembra – se devo mettermi lì a scriverla – un po’ immatura. insomma per me è un’evoluzione, anche piuttosto naturale, e mi preferisco adesso.
    per il libro, bene, tieni presente che è un libro su commissione, altrimenti non avrei scritto di ristoranti e camerieri, argomento che trovo poco stimolante. io ho cercato di farlo alla chinaski77, che però ormai non c’entra più niente con Bukowski (per fortuna, aggiungo, perché uno spera, con il tempo, di trovare uno stile proprio).
    forse non mi ami più, tutto qua.

  12. Lilith

    Mah, io Chinaski lo conosco da poco, anche se è nella Top Five, come quinto però. Gli ultimi non sono di certo i suoi post migliori ma lui col Blog sta cercando di guadagnare qualcosa e non mi sentirei di giudicarlo per questo accomodamento.

    @ Finalmente
    Qualcosa è il mio terzo, ma se lo curasse di più il Blog male non sarebbe. So, quasi per certo, che non ha blocchi dello scrittore solo poca voglia e posta davvero pochissimo, maledetto lui.
    Non dico tanto ma 2 post al mese migliorerebbero la mia vita, in maniera infinitesimale ma è pur qualcosa.

  13. Lilith

    Faina sopravvive, a quanto pare.
    La malinconia piace a noi malinconici e apprezziamo il cinismo da cinici. Ho apprezzato Badile perchè vittima di quello sciacallaggio, l’ultimo post perchè sono quasi, dico quasi, medico. Ma a volte gli scrittori evolvono più velocemente delle attese e delle necessità dei lettori che non sempre concordano con tale evoluzione perchè mantengono ancora quello spirito un po’ acerbo, genuino.
    Comunque Chinaski, appena torno all’ipercoop te lo compro il libro. 🙂

  14. r3dz

    @faina
    è vero chinaski è cambiato, si è evoluto come dice lui. personalmente per certi aspetti mi piace di più, per altri meno.
    forse non c’entra un cazzo, o forse si, ma mi piacerebbe che rileggessi (si vabbe’, più o meno) quello che hai scritto in questo post sostituendo a ‘chinaski’ il tuo nick ‘faina incazzosa’.
    …ricordo bene i tempi che furono, ed alcuni post che hanno fatto la storia: tra le interviste, il trailer del tuo film porno, la prima volta, quando lei c’ha le sue cose, le istruzioni per l’uso delle donne, le cose da dire al primo appuntamento, le cose da non dire al primo appuntamento e molto altro.
    a me per certi versi manca il chinaski di una volta, come tu stesso dici. ma, visto che ci sono, devo ammettere che mi manca anche il faina incazzosa del surplus killing, che scriveva dei cazzo di post della madonna. perchè quelli di adesso, nonostante qualche uscita degna, ultimamente non sono all’altezza della ‘fama’.
    e con questo non voglio rompere i coglioni, solo darti il mio parere.
    ciao:-)
    r3dz

  15. Rocklion

    Boh, sinceramente condivido, l’ho trovato cambiato, come tanti, tanti lettori, per quanto rimane unico e sincero idolo di una vasta fetta di blogger, in cui senz’altro rientro io.
    Chinaski rimane uno di quegli scrittori di cui aspetti sempre con ansia il nuovo post; la differenza ora, è che il nuovo post non ti da la stessa sensazione di prima.
    Manca anche a me, infinitesima rotella del carro, il chinaski che fu.
    Sinceramente mentirei se dicessi che va tutto bene così com’è ora, sarebbe accettazione e non ci sono ancora arrivato; piuttosto spero che l’autore del cinismo tanto amato nel web torni a ricordarsi chi era, perchè scriveva così e si domandi perché a tutti piaceva così tanto. Magari con le risposte verrà anche la soluzione.
    Auguri e attento ai pretoriani, faina.

  16. cliste

    eh caro faina, giusto ieri rileggevo il post che dicevi. coincidenze della vita per un qualche gioco strano. e l’ho trovato bello ma immaturo come dice chinaski e ci sono post che non smetterò mai di rileggere pensando ‘cazzo come vorrei averlo scritto’ o solo ‘adesso uccido chinaski e ne prendo l’identità’ ma poi il pensiero che jisus o anche solo il cane si possano accorgere dello scambio mi ferma. toccherebbe fare una strage e metterci dentro anche ema e sciùr livefast e un mucchio di altra gente.
    poi come dice r3dz ci sei tu e anche per te vale quanto scrivi…e quindi boh. forse è solo come i tuoi cantanti preferiti che ci sono momenti della vita dove ti vedi in quello che cantano e senti tue quelle parole e continui a sentire le canzoni vecchie, quelle là, perchè sono le tue canzoni. forse sono loro che si sono infrociti, forse è solo che la vita ha fatto dividere le strade e quello che si pensava non potesse cambiare mai è cambiato senza che uno se ne accorgesse. cazzo hai scritto pezzi che fanno letteralmente rotolare dal ridere.
    quindi…bah ‘fanculo. rimanete dei fottuti geni che senza di voi uno di internet dice che cazzo se ne fa.
    ok, c’è sempre youporn.

  17. faina

    @ chinaski: molto probabilmente, essendo acerbo io stesso, trovo più stimolante il tuo “vecchio stile”, più in sintonia coi miei gusti. magari col tempo evolverò anch’io. non credo sia una questione d’amore perduto, in fondo continuo a leggere con piacere ciò che scrivi.

  18. carlito

    si però effettivamente, al di là di tutto, chinaski77 potresti regalarci il tuo libro nel cassetto del 2003/2004! penso che tutti in quel periodo lo aspettassero. io me lo legerei davvero volentieri.

  19. Sciuscia

    “si però effettivamente, al di là di tutto, chinaski77 potresti regalarci il tuo libro nel cassetto del 2003/2004! penso che tutti in quel periodo lo aspettassero. io me lo legerei davvero volentieri”

    Già, ma chi lo stampa, pubblicizza, distribuisce? Vecchio discorso, purtroppo…

  20. Dr. Huxley

    Faina, dai cazzo. Hai un commento di Chinaski sul tuo blog, puoi anche smettere di far finta che non fosse quello il tuo obiettivo sin dall’inizio.

  21. lossless

    I post di chinaski fanno cagare, se paragonati ai tuoi. Ti leggo da più di un anno, e leggo chinaski da alcuni mesi. I suoi post sono pesanti da leggere e non fanno male. Quando leggo le prime frasi mi viene voglia di chiudere firefox. Invece i tuoi post, caro faina, sono magnetici. Inizi a leggere le prime parole e non riesci a smettere E intanto pensi “è vero. come vorrei saper scrivere come faina, come vorrei poter articolare i post che articola faina”. E ti rendi conto che non arriverai mai ai suoi livelli, e stai male. E intanto leggi il post, che contiene verità sacre, come quello dove vuoi spaccare il boccale di birra sui denti di una ragazza, e sentire il “STRFSCSHRASH!!!”.
    Anche io, un giorno, saprò scrivere post come i tuoi? Post che chinaski reputa “immaturi” ma che io trovo perfetti. Dopotutto le cose troppo mature diventano marcie.

  22. gramuglio

    ho appena iniziato a leggere chinaski, quindi non ho ancora un parere, quindi il mio commento è inutile.
    in realtà ho appena iniziato a leggere anche faina.
    non sono riuscito a risollevare questo commento.

  23. la Volpe

    e finì a tarallucci e vino… amate e proliferate.

    faina col cane di chinaski.

    un incrocio strambo.

    io non leggo chinaski, non leggo qualcosadelgenere e non leggo bucknasty
    mi annoiano.

    faina invece ogni tanto torno a trovarlo. non condivido niente di quello che scrive, ma ha un fascino morboso.

  24. unodipassaggio

    Scusate se mi permetto.. ma stavolta me lo voglio permettere: sembrate due gay pompatissimi e tatuati che si ciucciano il cazzo a vicenda senza passione.

  25. hollerJack

    Quando ho letto il titolo del post qualcosa mi ha fatto subito pensare che il sangue del logo fosse quello di Faina in seguito alle mortificazioni del corpo subite dai più accaniti frequentatori della blogosfera… credo che nessuno avrebbe voglia di farlo, però, dinanzi a una critica così lunga solo perchè finalizzata a rimuovere ogni possibile ambiguità semantica. Io avevo impugnato già una pietra. Poi l’ho riposta (anche perchè non avevo voglia di cambiare l’ennesimo monitor).

  26. barbie stercoraria

    Tipo quelli che dicono: “Io col cane ci parlo, è come un fratello”. No, gli attribuisci qualcosa. Come si fa coi tramonti e i bambini. Per ciò che sei ora era più affascinante il primo Chinaski. Ma il vero Chinaski è mai stato ciò che tu credevi? Dava alle parole il significato che tu attribuivi?
    Tutti crediamo di evolverci. Tutti siamo interpretati in maniera imperfetta. E’ un’inevitabile conseguenza di stare al mondo. Inutile rimancerci troppo male quando prendi due banane attaccate, scegli quella da mangiare, e staccandole rimane aperta l’altra, che ti toccherà di mangiare per evitare che marcisca. Inutile.

  27. Engi

    Mmm, Faina è scaduto, ora i suoi post sono commenti a post vecchi di altri blog.
    No basta Faina ha cambiato stile, ommammianonvaleuncazzocomescrittore.
    Ma si può parlare veramente di stile e maturazione riguardo ad un blog? Vabbè.
    Devo dire che Faina col timore reverenziale verso qualcuno però non mi piace. Soprattutto quando è un altro paro paro a lui, un bloggher.

  28. la Volpe

    evidentemente è più facile offendere le donne di tutto il mondo con i soliti clichè “le donne non capiscono un cazzo” che dire a una blogger star che fa cagare 😀

  29. mikimix

    chinaski 77 ha cominciato a scrivere in rete imitando bukowski, cioè facendo la caricatura dello stile di uno scrittore che già aveva uno stile da caricatura (un grande scrittore, comunque, finché non ha cominciato a perder colpi, il che è avvenuto abbastanza presto bisogna dire). mi leggevo magari un capolavoro minimalista come “una birra al bar dell’angolo” di bukowski, poi leggevo chinaski 77 e non so perché mi dava l’impressione… come una garage band che fa una cover scalcagnata di tonight’s the night di neil young credendo che siccome quel pezzo è suonato in presa diretta e col piglio da ubriaco, è facile da rifare. invece quello di neil young resta nella storia della musica rock per il pathos che ci ha dentro, e la cover della banderella dopo un minuto ti accendi una cicca e approfitti del momento di stanca del concertino per andarti a pigliare una birra (magari al bar dell’angolo). e se mi dici che ora chinaski è peggiorato, dev’esser messo abbastanza male.

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