La dura vita di un blogger

Insomma, le gente si vende. Quando raggiunge un certo grado di successo la gente diventa, all’improvviso, la puttana personale di qualcuno.

 

Cominci dal basso e avanzi pian piano e ti fai un culo così e sai che lo fai solo per te stesso, poi dopo un po’ lo fai anche per quella piccola fetta di gente che ti apprezza, poi dopo un altro po’ arrivi ad un punto che c’hai molta gente che ti stima, più di quanta credevi, e inizi a montarti leggermente la testa, ma solo leggermente, e non perdi il controllo, e ripeti a te stesso che non ti venderai mai perché tu non sei come quegli altri patetici leccaculo che appena hanno raggiunto un certo grado di popolarità si sono fatti comprare dal primo offerente e così facendo hanno perso la loro fresca scintilla innovativa che possedevano.

 

Poi dopo un po’ cominci a dispensare consigli in giro, non ti accorgi neanche di farlo, sentendoti un po’ come un vecchio padre saggio che deve istruire i poveri figli sprovveduti che si ritrova. Ma appena hai distribuito consigli ti senti in colpa e ripeti a te stesso che non sei nessuno e che non dovresti permetterti di fare il figo qua e là, perché in fondo è una cosa che hai sempre odiato quando lo vedevi fare agli altri.

 

Dopo un altro po’ inizi a crearti una piccola cerchia di ammiratori fidati, di quelli che stanno sempre ad annuire e che ti danno ragione anche quando vai in giro a dire stronzate come “è il sole che gira intorno alla terra” e “la cioccolata non è buona”, e loro sempre lì a dire “sì sì hai ragione cazzo ma quanto sei bravo”, e a quel punto tu, beatamente sommerso da quella valanga di leccate di culo, smetti di dare retta a tutti gli altri e ti accontenti solo di sentirti idolatrare e ogni qualvolta che qualcuno ti critica ti ritrovi a ridicolizzarlo, sicuro del fatto che la tua piccola cerchia di ammiratori fidati ti resterà accanto e ti darà manforte, roba del tipo:

 

jack56: ehi tu, questo post fa schifo

furetto: haha ma mangiami il cazzo deficiente, ehi johnx9, hai sentito cosa si è permesso di dire questo deficiente qua?

johnx9: hai ragione furetto, è proprio un coglione

furetto: un figlio di troia

johnx9: spero che muoia

bibi4bo: jack56 se non apprezzi i post di furetto sei proprio una merda muori!!

masdret3: jack56 vattene su un altro sito tua madre scopa con i cadaveri

furetto: grazie ragazzi, ma non serviva, lasciatelo parlare questo coglione

johnx9: furetto, te lo sistemiamo noi questo stronzo qua, tu continua così che sei bravissimo

furetto: grazie

jack56: stavo solo esprimendo la mia opinione, e io credo che il post di furetto manchi di qualità e originalità e che…

bibi4bo: STAI ZITTO PEZZO DI MERDA NON INSULTARE FURETTO!!!

 

Poi, dopo una altro po’, inizi a controllare troppo spesso il contatore dei visitatori.

 

Poi inizi a rimanere infastidito quando ti accorgi che il tuo ultimo post non ha raggiunto neanche i venti commenti. Dannazione, tu sei uno che ci sa fare, come cazzo è possibile che il tuo ultimo validissimo post non raggiunga i venti commenti? Ah, okay, la risposta è facile: la gente è stupida e non capisce né apprezza la tua lampante genialità. Lasciamoli ad annegare nella loro banale mediocrità e desolazione intellettuale. Poveretti, non sanno cosa si perdono.

 

Poi inizi a rimanerci male quando ti accorgi che altra gente raggiunge livelli più alti del tuo, tutta gente evidentemente inferiore a te e meno dotata, meno originale, meno brillante. Cazzo, ma com’è possibile? Quel coglione non ha iniziativa, non è nulla di speciale, scrive quattro stronzate messe in croce, eppure GiGi Superblogger lo ha linkato??? Cazzo, ma perché non ha linkato il mio blog??? Io sono dieci volte più bravo e originale di quel coglione!

 

Dopo un po’ inizi a ritenere che siano tutti dei patetici idioti incapaci di comprendere fino a fondo quanto vali. Solo tu sei un genio, gli altri sono rimasti indietro.

Meriteresti di più.

 

La gente per cui prima avevi rispetto diventa improvvisamente una massa di puttane vendute. Cazzo, io pensavo che quello fosse bravo, che non si sarebbe mai venduto, che non avrebbe mai cambiato il suo stile per adeguarsi. E invece lo ha fatto. Cazzo! Che delusione!

Dopo un po’ ti chiedi come mai nessuno abbia ancora proposto il tuo blog come candidato a qualche cazzo di concorso per blog, o come mai il tuo meraviglioso post sui cazzi finti non sia stato letto e apprezzato dalla gente che conta. E’ un post meraviglioso! Un pezzo di letteratura!!! Come mai nessun lettore di buon cuore (con qualche aggancio ai piani alti della blogosfera) lo ha pubblicizzato adeguatamente facendone risaltare l’immenso valore artistico?

E’ ingiusto.

 

Vedi blog di merda che salgono la china, leccando il culo in giro, e pensi che tu non ti abbasserai mai a leccare il culo a nessuno.

Non ti fai pubblicità. Non commenti ogni blog che trovi solo per essere commentato a tua volta. Non chiedi lo scambio di link. Disprezzi apertamente le blogstar e la blogosfera e i premi, i riconoscimenti, le classifiche.

Si fottano, tu sei il migliore.

 

Se, e solo se, dovessi per puro caso vincere qualcosa come riconoscimento per il tuo splendido blog, vorresti che fosse una cosa spontanea: niente raccomandazioni, niente trucchi, niente leccate di culo. Sai che il tuo lavoro è valido e che quando otterrai il giusto riconoscimento che ti spetta sarà solo perché hai lavorato duramente, e non perché hai lasciato cento messaggi di supplica a Gigi Superblogger perché ti linkasse.

 

Poi, dopo un po’, inizi a perdere l’ispirazione. Ripeti le stesse cose, affronti gli stesi temi, usi le stesse tecniche. Sei finito da tempo ormai, ma non te ne accorgi. Ti accontenti, ecco tutto. Che è il peccato maggiore che una persona possa commettere.

 

 

La dura vita di un bloggerultima modifica: 2009-08-09T12:20:00+00:00da eric-devor
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16 pensieri su “La dura vita di un blogger

  1. A me in genere piaci, ti leggo da qualche giorno.. Mi hai fatto crepare di risate a volte, altre mi hai dato occasione di riflettere su cose, non di certo nuove o innovative, ma che è importante tenere sempre a mente… Talvolta non riesco a capire se ciò che scrivi è vero, se è roba che è successa a te o che pensi tu, o riporti semplicemente questioni e riflessioni altrui.. Non so neanche se tu che sei dietro quello schermo sia una persona apprezzabile nella vita reale, per quanto ne so potresti essere uno psicopatico necrofilo… Ma è piacevole leggerti!

    Un non-leccaculo

  2. hai ragione.
    ma questo pezzo andava studiato più a fondo per ridicolizzare meglio atteggiamenti comuni alla maggior parte dei blogger. come scopare galline morte di dissenteria prima di ogni post, ad esempio.

    e ammettilo che scoccia particolarmente essere criticati da gente di cui non conosci neanche il nome. anche perchè, nella maggior parte dei casi, sono dodicenni che lasciano commenti anonimi e non sanno neanche di cosa si parla. o almeno, questo è quello che dice sempre la mia maestra.

    ma basta pugnette autoreferenziali sulla blogosfera e sui blogger stessi: si apre un blog poichè è un buon metodo per uscire da una tossicodipendenza.

    e un ottimo motivo per rientrarne.

    con immutata stima,
    ed*

  3. comunque non preoccuparti caro faina, ché tu sarai sempre il più sopraffino nonchè geniale/originale/brillante blogger. o anche no. però mi stai simpatico. ciao
    n.

  4. Cazzo che palle faina,
    e io che leggo questo blog da qualche giorno e ti stimavo perchè dicevi che non ti interessa una menchia di tutti.

    Ma affanculo la blogosfera, l’importante è quanta passione ci metti nel fare le cose, non quanti riconoscimenti ottieni.

    Ora vado a radermi la figa e sappi che se mi taglierò, bestemmierò te.

  5. cazzo è vero! le foto delle gnocche alla fine dei post! erano un po’ la tua firma, perchè hai smesso di metterle??

    bastardo…

  6. Affrontiamo la realtà, quando un post di qualsiasi blog supera i 20 commenti, è perchè c’è qualche foto della superfregna di turno.
    Il miglior blogger di sempre ha parlato, amen fratelli.

    (Cagate a parte, più che capire che rilievo ha il proprio blog bisogna capire se uno scrive per sé o anche o solo per gli altri. Io scrivo per me stesso, credo di essere il più figo di tutti, ma se mettessi un counter probabilmente le visite registrate sarebbero solo le mie. Ma a quel punto non importerebbe, perchè saprei che il più figo di tutti mi sta visitando il blog.)

  7. E’ un pò come il discorso che avere 500 o più amici su feisbuc ti fa sentire una persona migliore.

    LOL.

    L’interdet sta rovinando le persone, ce lo dico io a voi che l’interdet sta rovinando le persone.

  8. Ho un blog su cui entriamo solo io, il mio compagno di stanza in ufficio, e la mia ragazza sotto minaccia di ritorsioni sessuali.
    Ti va di linkarmi?

  9. …hai superato il limite (cit)
    No dai scherzo, il limite lo stai guardando ma non capisco bene dove, se proprio lì davanti a te o poco dietro dopo averlo superato.
    Se lo chiudi, ti mancherà.
    Se continui così continuerai a darmi l’impressione che non hai un blog, ma un blog ha te.
    Se ti vendi dovrai prima cercare qualcuno che ti compri, qualcuno a cui poi dover rendere conto.
    Se ti sei stufato dei temi che tanto mi facevano ridere e che ti hanno dato popolarità e vuoi iniziare a cambiare aspetto e argomenti fallo. Se poi il contatore scende infilaci un po’ di figa qua e là come oppio per i popoli tanto lo sai fare e bene ( a proposito io aspetto ancora un post stile “umida caverna” ad uso e consumo del tuo pubblico femminile).
    Dai su Faina ti vogliamo bene (specie ora che sei tra i miei 500 amici, rendendomi così una persona migliore) e giuro che continuerò a scrivere stronzate sui commenti così da far numero. Ricordati che una volta ho anche postato 3 volte lo stesso commento, se non è amore questo…
    Bacini bacini

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