Archivio mensile:luglio 2009

Il catarro del vicino è sempre più verde.

Ho un tumore ai polmoni.

Anni e anni di innumerevoli sigarette hanno fatto il loro dovere, finalmente.

Non ho speranza di salvezza. Sono destinato a morire. Entro breve, a quanto pare. E non sarà una fine allegra e indolore.

Faccio fatica a respirare. Non ho mai abbastanza fiato.

Anche fumare mi fa male. Ma almeno mi tiene occupato, in attesa della fine.

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Questo messaggio promozionale vi è offerto da:

 

Marlboro

Da sempre al vostro servizio.

 

Porca madonna, quanto fumo stasera! 🙂

 

 

L’umida caverna

 

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Non voglio scadere nel banale parlando come al solito del mio odio per l’universo femminile o del fatto che la vita sia perlopiù una sequela incessante di merda che piove dal cielo, per cui stavolta affronterò un argomento nuovo e, a mio avviso, molto interessante: la figa.

Tutti voi sapete cos’è una figa: chi per esperienza personale, chi per sentito dire, chi grazie a PornoTube. Ma scommetto che pochi di voi hanno perso qualche prezioso attimo di tempo per fermarsi a riflettere e ponderare con attenzione su tale strano ma pur sempre meraviglioso antistress che le donne portano in giro tra la gambe. Esaminiamola insieme, orsù.

 

Caratteristiche tacitamente conosciute della figa ma volutamente ignorate:

 

– La figa, esteticamente, non è un granché. Sembra un ammasso di pongo pieno di grinze arrotolato da un bambino di tre anni. Con un buco seminascosto in mezzo, da qualche parte.

 

– La figa è difficile da usare. Non può bagnarsi a comando, non si allarga subito, cambia la propria forma a tradimento mandando così in panico i poveri giovanotti desiderosi di scopare, sanguina facilmente se usata in maniera brusca.

 

– La figa puzza. Pur essendo divertente infilare la propria lingua nel buco e sentire tutta quella calda e cedevole carne molliccia che le si chiude attorno come una ventosa, non si può negare che l’odore della figa non sia dei migliori. E quel liquido viscido che continua a colare e riempie la bocca a tratti può indurre una sorta di leggera nausea, che però è facilmente sopportabile se si smette di respirare col naso.

 

Scoregge vaginali:

 

Le scoregge vaginali sono causate da un cazzo che entra a velocità sostenuta e con abbastanza forza in una figa ben lubrificata: quando il cazzo si ritira può capitare che l’aria compressa nella figa fuoriesca producendo il tipico rumore di un peto.

 

Questa è una semplice informazione per i tredicenni che seguono il blog.

 

Qual è l’affascinante caratteristica della scoreggia vaginale?

Che trovando il ritmo giusto si riesce a produrre una serie di combo impressionanti, una bella sfilza di PRR, PRR, PRP, PRRR, PRRR, PRRR uno dopo l’altro che possono rallegrare un po’ l’esperienza sessuale (nel caso la vostra ragazza si annoi.)

 

La prima volta che ho sentito una scoreggia vaginale ho pensato che fosse una scoreggia normale, di quelle che escono dal culo, per intenderci. (Non fate quelle facce: avevo quattordici anni e non avevo ancora Internet: come cazzo avrei potuto saperlo?) Fattostà che mi sono fermato di colpo, ho guardata la tizia con un’espressione stupita e mi sono lasciato scappare un “porca puttana!” che suonava come un’accusa.

Povera ragazza. Ha giurato e spergiurato che non aveva la più pallida idea di cosa fosse successo ma che era sicurissima di non aver scoreggiato. La nostra storia comunque finì poco tempo dopo per motivi ben più grandi di noi: fui bocciato e cambiai classe.

 

 

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Clitoride:

 

Sulle enciclopedie potrete trovare pagine e pagine di nozioni varie riguardanti il clitoride, ma il tutto si può riassumere in poche e semplici frasi: il clitoride è una piccola protuberanza molliccia e schifosamente difficile da trovare le prime volte che, se stimolata, provoca una sensazione di piacere sessuale che può sfociare in semplice fastidio, o in solletico, o in un orgasmo. O in una denuncia per molestie sessuali.

 

Il punto G:

 

Hahaha! Se lo trovate lasciatemi qualche indicazione nei commenti.

 

I peli della figa:

 

Guardatevi dai peli della figa! Sono i più grandi nemici di un ragazzo che voglia scopare! I peli della figa sono noti per essere ispidi, arricciati, fastidiosi, folti. E poi nascondo la visuale. E prudono sul naso quando si deve leccare la figa. (Questa è la dodicesima volta che uso la parola figa. Quindi suppongo che questo sia il mio post migliore.) E poi ostruiscono l’entrata del cazzo nella figa. Insomma, se è possibile sarebbe sempre meglio chiedere alla propria ragazza di rasarsi la figa.

 

 

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Cose da fare con la figa:

 

Per i maschietti:

 

– Infilarci dentro il cazzo e spingerlo avanti e indietro fino al raggiungimento del risultato previsto

– Infilarci dentro la lingua e roteare, roteare, roteare

– Infilarci le dita e roteare, roteare, roteare

– Infilarci dentro qualcosa e roteare, roteare, roteare

 

Per le femminucce:

 

– Darla

 

 

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Facciamo la collezione di cattive notizie, me ne mancano sette per completare l’album

Ultimamente stanno accadendo una quantità sospetta di tragedie davvero terribili, del tipo il disastro di Viareggio e la morte di tutte quelle povere persone, la scomparsa di Michael Jackson, Kakà che va al Real Madrid, Marracash che canta in “Domani 21 Aprile 2009” per aiutare l’Abruzzo.

 

Ovviamente è alquanto irrispettoso paragonare la tragica scomparsa di decine di vittime bruciate vive alla clamorosa cessione del Milan che così facendo si priva del suo gioiello calcistico più pregiato. Ma ci proverò.

 

Io credo che sia lecito chiedersi: è giusto che un giocatore di calcio venga pagato 63 milioni di euro (63 MILIONI DI EURO) mentre in Italia accadono dei disastri come quello in Abruzzo o di Viareggio, disastri che in alcuni casi riducono sul lastrico moltissime persone innocenti? E ancora: è possibile che l’anno prossimo il Milan non riesca nemmeno a qualificarsi per la Champions League? La risposta che mi sento di dare a entrambe le domande è la seguente: Michael Jackson è all’inferno e sta inculando tutti i bambini non battezzati che trova.

 

Michael: Ciao bambino.

Bambino: Ehm… Ciao.

Michael: Ti va di venire con me a bere un po’ di buon latte caldo e mangiucchiare qualche bel biscottino?

Bambino: Ehm.. Veramente non posso, guardi, sono già in ritardo, devo rientrare nel Limbo prima che mi chiudano il portone, insomma, magari un’altra volta…

Michael: Oh, diavolo, che peccato. Se fossi venuto con me avrei potuto insegnarti… (Michael esegue un perfetto Moonwalk) a fare questo!!!

Bambino: Nooo! Uaooo! Come cavolo ci riesci?!

Michael: Vieni con me, su, da questa parte. Conosco un bel posticino tranquillo per esercitarsi…

 

I due si allontanano mano nella mano lungo la strada. Le loro figure si stagliano per un attimo nella calda luce del sole infernale, dopodiché scompaiono dietro l’angolo. Lo scenario rimane deserto per qualche secondo, e in sottofondo riusciamo a sentire debolmente le note di Thriller di M.J.

Dissolvenza, titoli di coda.

 

Per concludere ricordo che è uscito da poco al cinema Transformers 2, il film sui robottoni giganti che si fanno la guerra, più che degno di finire nella sezione “film estremamente costosi da dimenticare al più presto se non si pregiassero della partecipazione della figa hollywoodiana in voga al momento”.

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Un’ottima occasione per guardare Megan Fox che corre qua e là per lo schermo urlando “Attento, stai giù! Sta per sparare un missile laser fotonico!” e “Aiutami ti prego, sono lo stereotipo della ragazza bellissima e debole che si innamora di uno sfigato e rimane coinvolta in una serie di avventure mirabolanti e pericolose alla fine delle quali nessuno muore e il mondo si salva ancora una volta!”, mentre Shia LaBeouf la stringe forte a sé e le intima di stare calma perché ha tutto sotto controllo e ha fiducia in quei giganteschi ammassi di metallo semoventi che stanno disintegrando mezza città attorno a loro.

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