Archivio mensile:maggio 2009

Vaffanculo puttana, che tu possa morire soffrendo da sola e piangendo l’abbandono di tutti i tuoi falsi amici, mentre io ti guardo agonizzare e rido di te e vengo a pisciare sul tuo brutto muso da troia, ricordandoti tutti gli errori che hai commesso

Che tu fossi una troia lo sapevo, in effetti mi avevano avvertito del fatto che ti eri fatta mezzo mondo. Non ci avevo creduto, avevi un viso così carino e così dolce, come avrei potuto credere a una cazzata simile? O forse ci avevo creduto ma rifiutavo di pensare che fosse colpa tua. Magari lo fa per sfogarsi, magari ha problemi a casa, magari ha solo bisogno di maturare. Dio, ero così rincoglionito dal tuo bel visetto che avrei preso anche il fatto che fossi annoiata come una possibile scusante.

 

Avrei potuto guardarti in discoteca mentre te ne facevi una decina in fila e comunque avrei continuato a giustificarti: eri così carina, sembrava così innocente, come si poteva pensare male  di te? E non ero l’unico a pensarla così (e tuttora ne conosco molti che lo pensano), in fondo, nonostante facessi la puttana in giro, avevi sempre una schiera infinita di “amici” desiderosi di scoparti e di “amiche” che ti consideravano una troia, ma una troia attira-ragazzi, per cui eri loro molto utile: i tuoi scarti andavano sempre a loro.

 

L’opinione generale era che fossi una troia, eppure eri piena di amici e amiche, venivi sempre invitata alle feste, avei un’abilità innata a fare la smorfiosa con tutti, per te risultare bella e simpatica era una ragione di vita. Eppure, oh, nessuno che riuscisse a pensare male di te. Quel tuo sorriso, quei tuoi occhi dolci! Un solo sguardo e spariva qualsiasi pensiero negativo su di te. E probabilmente sarà così per sempre, maledetta stronza del cazzo. Proprio vero che non c’è giustizia al mondo.

 

Poi, si sa, avevo creduto che fossi cambiata. D’un tratto eri un’altra persona: buona, premurosa, romantica, dolce, fedele. Uno zuccherino. Troppo facile pensare che sotto sotto tu fossi sempre stata così, come una rosa in attesa di sbocciare, troppo bello pensare che fosse bastato il mio arrivo per “tirar fuori quel meraviglioso lato di te” nascosto sotto la patina di troiaggine e opportunismo che sfoderavi da quando avevi finito la terza media. Oh sì, che bello che bello, arriva il principe azzurro e di colpo la bella puttana addormentata si risveglia e diventa la regina delle fidanzate romantiche, uh uh, che magia, viva gli unicorni e gli arcobaleni.

 

E un giorno, ops, succede qualcosa e il tuo atteggiamento cambia: la tentazione era troppo forte, eh? Non hai saputo resistere e, naturalmente, poi non hai avuto le palle di ammettere le tue colpe. Meglio vivere nel dubbio e nel rimorso, giusto? Tipico atteggiamento da femmina di merda. Puttana. Mesi e mesi sempre con quel tarlo che ti scavava nella testa fino a che, ovviamente, la colpa è diventata mia: ero io quello troppo geloso, ero io quello che ti avevo tolto la libertà, ero io quello sbagliato. Tu eri solo una povera pecorella oppressa dalle mie “regole”. Io ero quello che ti aveva fatto perdere tutte le tue “amicizie” (e dove cazzo erano finite le tue amicizie in questi anni? Perché non ti hanno cercata? Si erano nascosti tutti, eh? Eh? Rispondi, troia), io ero quello che ti faceva stare male. Io. il fatto che fossi tu quella con i sentimenti cambiati non c’entrava. Eh no, molto più comodo dare la colpa a me: così evitavi i sensi di colpa la notte, giusto? Era più facile addormentarsi quando la colpa non era più la tua.

 

E io naturalmente ad assecondarti, a darmi la colpa, a promettere di cambiare. A subire, a venir meno ai miei principi, pensando che una ragazza con quel bel faccino dolce e innocente non poteva non aver ragione. Impossibile ferire una creatura così dolce!

 

Poi va beh, ovviamente non è più funzionato un cazzo. Oltre un certo punto non si può più rimediare, inutile raccontarsi favole, non arriverà nessuna fatina con la bacchetta a mettere a posto i problemi… o a cancellare i ricordi e la gelosia, se è per questo. Il meglio che si può fare quando finisce male tra due persone (ma esistono storie che finiscono bene?) è lasciar perdere tutto, non girarsi mai indietro… e rendersi conto che se ti vengono a dire che una ragazza è una troia, vuol dire che è davvero una troia.

E non sarai certo tu a farla cambiare, povero stronzo. Una troia, come un diamante, è per sempre.

 

 

Luca Dorella, 20 maggio 2009

 

(Tratto da “Cose da dire prima di un suicidio”)

 

 

Alcool & figa

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Riesco a buttarlo giù tutto di schiena? È una bella bomba, non so, proviamoci, portati il bicchiere alle labbra, dai che ce la puoi fare, butta fuori l’aria per il naso, inclina all’indietro di colpo, lascia scorrere tutto giù, porca madonna come brucia, non sento più la gola, ecco lo sapevo ora mi lacrimano gli occhi, vaffanculo non la bevo più questa roba, va beh che ormai ho perso il conto, saranno stati sei? No No, sette, almeno sette.

Ehi ma quello è Giuseppe, ehi ciao Giuseppe, come va? Ti ho visto l’altra giorno con quella biondina che abita vicino al campo sportivo, però , te la sei scelta bene eh? Oh ma cazzo sei tu pallido o ci vedo io male? No no cazzo scusa, ho bevuto un po’ troppo, haha, dai cazzo che mi vien da ridere.

Ti offro da bere? Vieni qua va’, ehi barista, fammi due rum e pera, toh prendi qua cinque euro. Ehi Giuseppe, te lo bevi il rum e pera? Che cazzo me ne frega che devi guidare ormai è già ordinato dai toh prendi qua, al mio tre si parte ok, pronto? Uno due tre, aaahh, cazzo che merda, passami la pera muoviti va’, e giù. Madonna che schifo, mai più. Ehi Giuseppe, respira và, che ti vedo un po’ rosso in faccia, hahaha. Dove vai? Ah ok ciao, ci vediamo in giro, ciao.

Che coglione che è Giuseppe, sempre stato un idiota, e cazzo che schifo che faceva quella biondina cazzo l’avrà trovata in discarica, oh beh che si fa adesso? Dove cazzo è finito Luca cazzo, quel coglione oh va sempre per i cazzi suoi, se lo trovo a farsi una tipa lo ammazzo.

Va in figa và andiamo a ballare, cazzo che casino ma da dove viene fuori tutta sta gente di merda, guarda quante fighe però oh, quest’anno va di moda la gonna, bene bene, perfetto così. Ecco un buco cazzo, mettiamoci qui, e via, ah merda però sta canzone mi fa cagare, va beh, ormai si balla lo stesso, porca puttana però c’ho le gambe molli, faccio fatica a stare in piedi, per fortuna siamo tutti appiccicati và, almeno non cado, ehi ehi, ehi guarda qua che bella figa che si è avvicinata, aspetta và che faccio finta di non cagarla, oh oh, le ho toccato il culo con la mano, facciamo finta di niente, balla balla e non guardarla, lasciala cuocere per bene, sta funzionando, si avvicina sempre di più, ecco così, brava, beh dai và proviamo a metterla le mani sui fianchi, piano, piano, perfetto, ora sorridi, sorridi, sorridi, cazzo ma sto sorridendo o no? Non mi capisco più mi gira la testa vaffanculo alcool di merda, va beh dai guardala negli occhi, tieni aperti gli occhi, cazzo spalanca quegli occhi, non lascia cadere le palpebre ti ho detto porca puttana! Okay dai ci sei, mantieni quest’espressione, cazzo chissà come mi stanno i capelli, va beh va in figa ormai è fatta, ondeggia con lei, mantieni gli occhi aperti, non fare la tua solita faccia da ebete, avvicinati, dai così, ci sei, ora baciala, dai dio infame vai e baciala, sì, sì, sì, ci sei!

Questa sì che sa muovere la lingua però, dev’essere piena di alcool quanto me se non di più, senti come si appiccica cazzo, se non la tengo su io questa mi cade per terra, beh piantiamole le mani sul culo che è meglio, aspetta che la tiro su di peso, mi sta cadendo per terra, ehi puttana resta in piedi! Cazzo, mi hai morso, cazzo!

Proviamo a infilarle una mano nei jeans, oh oh oh, è un perizoma questo? Niente mestruazioni per la Signorina Morsicatrice questa sera, dico bene? Si può tentare la scopata allora, baciala un altro pò, ancora un pò, ora staccati, Ehi ciao, come ti chiami? Io Enrico, tu? Come hai detto? Elisa? Lisa? Come? Va beh fa lo stesso, ehi Lisa che ne dici se andiamo a fare un giro, vieni con me un attimo? No? Perchè no? Come no? Eh? Vuoi ballare? Ma dai, vieni a fare un giro con me, dai che cazzo ti frega di ballare, ho detto dai che cazzo ti frega di ball… HO DETTO DAI CHE CAZZO TI FREGA DI BALLARE porca madonna ma sei sorda! Va beh vai in figa rimani qua , ci vediamo, io vado a bere qualcosa cazzo.

Che casino oh, ma tutta questa gente di merda da dove viene fuori? Oh ah ah ah, ma questa cosa l’ho già pensata prima no? Ah ah ah, ehi non capisco più un cazzo, che buffo, ha ha, ehi il bar è di là o… Ah ok eccolo, haha, son proprio preso male eh. Ehi barista fammi una Vodka alla menta e Sambuca, dai vai toh cinque euro, cazzo dai mettine un pò di più! Ma vaffanculo và, tirchio di merda, okay ora respira e butta giù, giù, dai tutta giù, cazzo, cazzo, che merda che schifo, dove cazzo è finita la mia gola? Porca puttana che razza di merda, basta, basta, sono pieno, basta per stasera, cazzo devo anche andare a pisciare, dove sono i cessi? Cazzo li avevo visti prima, cazzo ma perchè è tutto così buio?

Oh no aspetta sono io che ci vedo male, cazzo è tutto offuscato, okay dai, respira, piano, respira, piano, respira, piano, ce la posso fare. Sono in piedi, ce la posso fare. Cazzo ho la bocca piena di bava, oh no cazzo non ho voglia di vomitare, che palle, col cazzo, manda giù e respira, manda giù, manda giù, non è niente, non ha sapore, è solo acqua, manda giù, se sei riuscito a non vomitare al capodanno da Paolo puoi riuscirci anche stasera, dai, manda giù. Respira, bravo. Ora vai in bagno. Di là? No? Chiedo a qualcuno? Col cazzo.

Saranno di là, dai andiamo. Sono quelli? Cazzo ma è tutto uguale qui, cos’è quella porta? Entriamo và, oh, oh, scusate, non è qui il bagno? Ehi amico stai calmo, pensavo fosse il bagno, me ne vado me ne vado, vaffanculo faccia di merda, come? Non ho detto niente, stai tranquillo amico, me ne vado, vaffanculo coglione di merda. Cazzo, che stecca. Non ci vedo più oh. Devo sedermi. Cazzo mi sto pisciando addosso, oh ecco qui un divanetto, sediamoci và, cazzo, quasi quasi mi sdraio và, qui gira tutto, devo restare immobile, immobile, pensare ad altro, oh ma devo pisciare, chissà dov’è Luca, merda e domani mattina devo alzarmi alle sette vaffanculo non ci vado oh cazzo mi viene su tutto, manda giù, oh cazzo.

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Se i giovani d’oggi fanno schifo io ti risolvo il problema

L’Italia va alla malora, siamo tutti nella merda, e i giovani d’oggi sono sempre più pigri, fannulloni, maleducati, incoscienti e imbranati.

Qual è la causa? Cos’è che sta rovinando queste povere creature? Perchè non ci sono più i giovani di una volta, quelli che a sedici anni già lavoravano, accendevano un mutuo, si costruivano la casa, sposavano una brava ragazza e mettevano su famiglia? Dove sono finiti?

Cosa cazzo è successo che li ha ridotti a pettinarsi in modi assurdi e a rinchiudersi in buie discoteche, a spendere i soldi dei gentiori senza alcun ritegno, saltando da una storia di sesso all’altra, senza preoccuparsi minimamente del proprio futuro?

Ve lo dico cosa li ha rovinati: la Tectonik.

 

Togliendo l’audio si potrebbe quasi pensare che il tizio sia stato colto da una brutta crisi di convulsioni. Ma c’è di peggio. Oh sì.

 

Qualcuno lo sopprima.

Comunque, il vero problema della Tectonik è la sua diabolica attrattiva sulle menti più giovani. Ragazzini di undici anni che si contorcono freneticamente senza nemmeno l’ausilio della “musica”. Orribile! Ma allo stesso tempo affascinante e morboso. Come un incidente stradale, non si può fare a meno di guardarlo.

 

Per chi volesse fare nuove conoscenze o allargare i proprio orizzonti assieme agli amici, è possibile provare anche la versione Tectonik per due persone. Da notare lo squallido spettacolo che ci viene regalato al minuto 2.42, quando i due decerebrati in questione si uniscono a formare un’unica, mostruosa creatura infernale.

 

E le donne? Come se la cavano le donne in questa sublime disciplina? (Se così si può chiamare.)

 

Ecco come se la cavano le donne: del tutto incapaci. E per di più sfoderano un aspetto vagamente rassomigliante a quello di due puttanoni, come prevedibile.

In conclusione, eliminando la Tectonik si potrebbe risolvere il problema della gravissima inettitudine dei giovani d’oggi. Ma sbrighiamoci prima che sia troppo tardi, o gli spaventosi risultati saranno questi:

 

Campagna di sensibilizzazione volta ad ottenere strade più sicure e meno bambini morti spiaccicati sui marciapiedi

Consigli utili per non ammazzare qualcuno mentre si guida:

1) Non guardare le fighe che passano per strada

2) Non tamponare le Jeep di colore rosso

3) Evitare di percorrere le stradine di campagna

4) Fare molta attenzione agli adolescenti col cellulare che attraversano la strada

5) Durante i sorpassi, è consigliabile mettere sotto i cani piuttosto che evitarli sterzando bruscamente

Inoltre, le partenze brucianti alla Fast and Furious inducono le donne a pensare che il vostro pisello sia molto piccolo.

Buon fine settimana a tutti!

 

Pensierini per le vacanze

Compito per le vacanze: scrivete 5 pensierini di media lunghezza su 5 argomenti diversi a scelta, ricordando di usare un linguaggio chiaro e utilizzando concetti semplici e diretti. Evitate di parlare di argomenti scontati come il vostro cane/gatto o simili.

 

Ho paura di scoprire che Dio esista sul serio: se così fosse mi toccherebbe ammettere che l’unico modo per non finire all’inferno è quello di rispettare le regole che Lui ci ha imposto. Ecco perché ho paura: che razza di vita di merda sarebbe quella vissuta rispettando le Sue pallose regole?

 

Anni fa mi piaceva una ragazza un po’ più giovane di me. Bionda, occhi azzurri, molto simpatica. Ma soprattutto erano quei cazzo di occhi che mi fregavano, così come penso che abbiano fregato molti altri poveretti. Comunque sia. Non che ora non mi piaccia, eh. Non è cambiata lei e non sono cambiati i miei gusti. La vedo ogni tanto in piazza, o in qualche bar con le sue amiche (o un ragazzo) e magari ci salutiamo, se capita, ma nulla di più. E’ strano, pensare che ci salutiamo anche se effettivamente tra noi non c’è mai stato nulla: a suo tempo le ho corso dietro per qualche mese prima che lei mi dicesse che no, non ci stava. Il punto è che il giorno dopo mi scrisse un sms dicendomi che aveva cambiato idea, al che io le risposi “troppo tardi”. Non ci siamo neanche mai baciati né altro. Chissà come sarebbe potuta andare tra di noi. Chissà, magari era la donna della mia vita. Non è molto confortante pensarci, ma c’è sempre tempo per rimediare. O almeno così mi piace pensare.

 

C’è un  punto della vita, credo intorno ai vent’anni circa, in cui ho capito che non ci si può fidare di nessuno, nemmeno degli amici più cari. A quel punto un individuo razionale può fare due cose: allontanarsi dagli altri, o rimanere in compagnia di persone di cui non si può fidare. Quasi tutti scelgono la seconda opzione. Anche se comunque alla fine si rimane sempre da soli. E’ un po’ come trovarsi ad una bellissima festa piena di gente con cui non parlavi da tantissimo tempo: l’impressione è che ti stai divertendo comunque, mentre in verità una parte di te sente un disperato bisogno di una faccia familiare.

 

Eiaculare sul viso delle ragazze è una di quelle cose che molti uomini sognano di fare. Nei film porno è una pratica comune, ma nella vita reale ovviamente no. E la lista di cose che possono fare un uomo e una donna (ma che non fanno quasi mai) sarebbe lunga. Se domani finissi sotto a un camion e tirassi le cuoia lo rimpiangerei: morire senza essere mai venuto sul viso di una ragazza! Non me lo perdonerei proprio.

 

Anche uccidere una persona sarebbe una di quelle cose che rimpiangerei. Dev’essere una sensazione esaltante spegnere una vita umana, una cosa così vasta e profonda che non si può immaginare. Annullare in un attimo tutto quello che ci sta dietro. Presumo che uccidere esseri umani faccia sentire gli uomini molto simili a Dio: avere tutto quel cazzo di potere sulla vita di un’altra persona, uh! Chi non si sentirebbe un dio? Chissà… Durante le guerre i  tizi che sganciano le bombe devono avercelo duro dal mattino alla sera.

 

Voto: Gravemente Insufficiente