Archivio mensile:aprile 2009

Il Dottor House mi ha curato la diarrea, infilandomi il bastone nel culo

Il Dottor House è tipo una serie televisiva ambientata perlopiù in un ospedale tipo Scrubs o E.R. o Grey’s Anatomy, ma la cosa che lo distingue da tutte queste altre serie è che il dottor House è un drogato rompicoglioni. E zoppica.

Tutto questo lo sapevate già, ma ho scritto questa breve introduzione per i posteri, del tipo che se tra cinque anni questo blog esisterà ancora e un tizio del futuro che non ha mai visto questa serie arriva sul blog e legge questo post e poi pensa “ma chi cazzo è il Dottor House” e non capisce la comicità e l’arguta ironia del post e se ne va schifato su un altro blog, insomma, ci resterei male. Quindi non si sa mai, e ho scritto l’introduzione. Ma probabilmente è tutto inutile perché tra cinque anni saremo tutti morti per colpa della Red Bull Cola, che pian piano sta prendendo il sopravvento sulle altre bevande e che ci sterminerà tutti con il suo ingrediente segreto: il cianuro in polvere.

Il Dottor House, dicevamo. Il dottor House è indubbiamente un personaggio affascinante, o perlomeno una ventata di novità nello sterile e ammuffito scenario delle serie televisive:

Basta con Fonzie che sorride e batte i pugni sul juke-box e dice “Ehi!”.

Basta con l’allegra Buffy che non fa altro che uccidere demoni, scopare con soldati e vampiri e fare battutine insulse tutto il giorno assieme ai suoi squinternati amici disoccupati.

Basta con Clark Kent che ama Lana che si sposa con Lex Luthor e allora lui sposa Lois.

Basta con Seth Cohen che per le prime tre puntate di O.C. era il personaggio più sfigato sulla faccia della terra ma che poi come per magia riesce a conquistare il cuore della ragazza più figa della California.

Insomma, quello che serve è freschezza e novità: il dottor House! Che non è mica un dottore normale eh!

Lui ha una gamba malata e se ne va in giro con un bastone a prendere antidolorifici a manetta, ogni tanto si spippa un cannone, si fa di anfetamine, non rispetta gli ordini del suo capo, odia le donne ma se ne scopa una nella seconda stagione e come se non bastasse ce ne ha altre due (belle fighe, per inciso) che gli sbavano dietro, inoltre insulta sempre tutti e prende a bastonate il suo migliore amico medico (il suicida di L’attimo fuggente) quando ha le palle girate.

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Il migliore amico medico suicida del Dottor House
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Poi naturalmente ha un’intelligenza fuori dal comune e riesce sempre a salvare i suoi pazienti, che non manca mai di sfottere e bastonare, così quando vengono dimessi dall’ospedale se ne vanno con qualche livido da contusione e con l’autostima pari a zero e si impiccano al lampadario del salotto, ma l’importante è che non siano ammalati. Grazie Dottor House.

Il dottor House inoltre conosce a memoria miliardi di malattie e i relativi sintomi, del tipo che lui sa distinguere a occhio nudo se un tizio soffre di Citronellosi Coercitiva del tipo B o se invece presenta un semplice caso di Sindrome di Batmanopolis Schizoide. E nel caso riconosca la malattia ma non la possa curare si può star sicuri che il Dottor House andrà nella camera del paziente a comunicargli la morte imminente e lo informerà del fatto che la moglie lo tradisce, che i figli gli rubano i soldi dal portafogli e che la madre ha tentato di annegarlo nel lavandino da piccolo. Così muore felice.

Ah sì, una volta hanno sparato al dottor House ma lui si è salvato. E poi il Dottor House gioca spesso con la Play Station Portable e ascolta musica dall’IPod e tutto questo mentre i suoi pazienti muoiono in Terapia Intensiva.

Poi una volta stava male, la gamba gli stava fottendo le arterie o una roba del genere, era a letto con le flebo da tutte le parti e si mette a guardare i monitor e a esaminare i valori del potassio o qualche altra cagata e si accorge che gli sta per venire un infarto, quindi chiede all’infermiera di somministrargli cinque millilitri di scattalandrina (o roba del genere) per evitare guai. Insomma, il Dottor House è uno giusto: non solo salva le vite degli altri e lo fa bastonando e cazzeggiando, ma si fa pure le diagnosi da solo e si salva dagli ictus per conto suo! Che mago della medicina il Dottor House.

E poi il Dottor House dice sempre “Fategli una puntura lombare” e “Fategli un’emogasanalisi” e “Dategli l’epinefrina”, del tipo che se vai dal Dottor House con una carie al molare lui ti manda in chirurgia e ti fa prelevare un campione di cervello per esaminarlo al microscopio e scoprire se quella carie non è una semplice carie ma se invece è causata da un Disturbo Bipolare di Hodgson, e il bello è che ha sempre ragione lui e si scopre che se hai le carie non è perché mangi pastasciutta con la Nutella ma perché quand’eri piccolo hai ingoiato un soldatino di plastica importato da Hong Kong che ti ha trasmesso il virus del Disturbo Bipolare di Hodgson e quindi sei fregato.

Ma torniamo al discorso donne: nella seconda serie arriva l’ex compagna di vita del Dottor House della quale lui era innamorato, ora lei è sposata ed è felice, ma il dottor House se ne frega e rovina il loro matrimonio e se la scopa e poi la lascia! Troppo forte il Dottor House.

E poi c’è una sua collega giovane e carina che lo adora e vuole farselo, ma lui si limita a baciarla ogni tanto e a sfotterla pesantemente e la fa sentire una merda ad ogni puntata, ma lei insiste ad amarlo segretamente. Poi c’è anche il capo di House, che sarebbe una donna figa sui quarant’anni che anche lei è segretamente innamorata di House ma fa finta di no, nonostante il fatto che House la tratti male e la consideri un’incapace e in una puntata le abbia fatto perdere un contratto da un milione di dollari per l’ospedale da destinare in medicine e macchinari per curare i malati, beh, nonostante questo lei lo ama, ma se lo tiene dentro. E il Dottor House va spesso sui siti porno e ogni tanto chiama delle puttane a casa sua quando ha voglia di fare sesso e bastonare qualcuno che non sia il suo miglior amico medico suicida dell’Attimo fuggente. Che personaggio il Dottor House.

Insomma, tutti amano il Dottor House, soprattutto questa tizia qui, che a dire la verità mi pare un po’ esaltata ma la perdono perchè House è House.

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Il Dottor House mentre allunga le mani sulle pollastrelle
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Sputami in faccia, sono un uomo di Chiesa. Me lo merito.

Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: “Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?”.

Egli rispose: “Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti”.

Ed egli chiese: “Quali?”.

Gesù rispose: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso“.

Il giovane gli disse: “Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?”.

Gli disse Gesù: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi”.

Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze. (Matteo 19, 16-22)

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HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH !

 

Cori razzisti e Grande Fratello: ecco perchè Garibaldi ha sprecato il suo tempo

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Nella foto: Mario Balotelli mentre sbaglia un calcio di rigore.

 

 

Sembra che i cori razzisti contro Balotelli costeranno una giornata a porte chiuse alla Juventus. Ottima soluzione, così quei pezzi di merda di tifosi ignoranti saranno liberi di vagare per le strade invece di andarsene allo stadio.

 

Per carità, lanciamo un appello alla Figc: non negate la possibilità di assistere alla partita a quei poveri tifosi razzisti! Nessuno li vuole in giro per le vie di Torino. Meglio lasciarli sfogare nel loro habitat naturale, in mezzo ai loro simili, lasciateli urlare stronzate e lasciateli liberi di lanciare bombe carta sugli spalti e rivendicare la loro considerevole somma di scudetti col sorriso sulle labbra. Ti prego, Figc, fai la cosa giusta: non permettere agli animali di vagare a briglia sciolta per le strade. Riempiranno le strade dei loro sudici bisognini! E poi chi raccoglierà la merda dai marciapiedi? Lo farai tu, Figc? No, Figc. Non tu. Non ancora.

Comunque Balotelli è un coglione, di questo bisogna rendere conto. Ma non serve a nulla prendersela con il fatto che è nero: è un coglione italiano, nato e cresciuto qui da noi! Se i suoi atteggiamenti provocatori e la sua totale mancanza di rispetto lo rendono così fastidioso a pubblico e giocatori, non serve a nulla dare la colpa al colore della sua pelle: diamo la colpa al fatto che i giocatori italiani di talento sono spesso e volentieri dei montati del cazzo convinti che la gente comune si inginocchi dove camminano e lecchi il terreno dove posano i loro santi piedini capaci di tirare punizioni sotto il sette.

 

A suo tempo lo sputo di Totti verso Poulsen, il giocatore danese, venne giustificato in tutti i modi possibili e immaginabili, ma se a sputare in faccia all’avversario fosse uno come Balotelli verrebbe immediatamente impiccato per le balle al ritmo di “L’Ariano Italiano uccide l’Africano”

(Accattivante come titolo, no? Devo metterci il copyright prima che Forza Nuova mi soffi l’idea per farne il nuovo inno del partito.)

 

Cambiando argomento, l’edizione del Grande Fratello di quest’anno è stata vinta da Ferdi, il rom della casa. Il fatto di essere rom è probabilmente l’unica qualità che verrà messa in risalto da televisioni e giornali per i prossimi, uhm, vediamo, diciassette giorni e ventidue ore. Dopodiché del caro Ferdi non sentiremo più parlare, almeno fino a che Alessia Marcuzzi non lo inviterà come guest star della prossima edizione del GF.

 

“Questi immigrati di merda vengono in Italia a rubarci il lavoro e le donne, e ora anche le vittorie nei reality show! Sporchi cani rognosi!”

“Hai ragione, Umberto! Continuiamo a lamentarci di quei brutti musi stranieri e puzzolenti restandocene comodamente seduti al bar a bere birra e lasciando che il nostro paese vada alla rovina schiacciato da debiti e dalla corruzione causati da una classe politica italiana incompetente e truffaldina!”

“Puoi dirlo forte… Dannati marocchini albanesi negri rumeni arabi dimmerda!”

 

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Nella foto: gli indici d’ascolto del Grande Fratello mentre si fanno una doccia.
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Nella foto: Cristina dal Basso. Che non ha vinto il Grande Fratello,
ma che cazzo,
una foto di Ferdi non attira la gente quanto lei.

 

 

 

Il segreto della vita. Forse.

Bambino: Mamma, perché a pasqua mangiamo l’uovo?

Madre: Perché è un giorno di festa.

Bambino: Perché?

Madre: Perché ci ricorda la resurrezione di Gesù.

Bambino: E perché mangiamo l’uovo?

Madre: Beh.. Per festeggiare.

Bambino: Gesù ha mangiato l’uovo dopo che è risorto?

Madre: Certo. Ha mangiato un sacco di uova.

Bambino: Di cioccolato?

Madre: Certo. Un sacco di uova di cioccolato.

Bambino: Mamma, mi stai prendendo in giro?

Madre: Certo che no! Non si scherza su queste cose! E adesso smettila di fare queste domande e fila subito a letto, che è tardi e domani dobbiamo andare a messa!

Bambino: Va bene…

Madre: Lavati i denti.

Bambino: Va bene mamma.

Madre: E falla tutta la pipì, se no lo sai che tra mezz’ora ti tocca alzarti di nuovo per andare in bagno.

Bambino: Va bene mamma.

Madre: Amore?

Bambino: Sì?

Madre: Vuoi che ti faccia un pompino stasera?

Bambino: Okay. Però poi devi ingoiare tutto!

Madre: Lo sai che non mi piace.

Bambino: Se non mandi giù tutto poi non scopiamo.

Madre: Va bene, hai vinto tu. Va’ a prepararti che arrivo.

Bambino: Muoviti troia.

 

Morale della favola:

 

Chi fa sesso con il proprio figlio è addirittura peggiore di uno juventino. Ma non peggiore di un milanista.

 

 

Terremoto bastardo, non mi avrai!

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Forse sarà perché mi sono appena lasciato con la mia ragazza, ma al momento non riesco a visualizzare nella giusta ottica la questione del terremoto in Abruzzo: in parole povere sento ripetere tutto il giorno che c’è un sacco di gente morta o rovinata e, magicamente, non me ne frega un cazzo. E tutto questo lo devo al fatto che i miei problemi, ossia l’aver perso la tizia con cui stavo, mi sembrano infinitamente più gravi e terrificanti di una catastrofe naturale sterminatrice di esseri umani.

Sono un insensibile stronzo? Non lo so, ma non posso farci niente: è quello che sento. In fondo, chi li conosceva? Non mi è mai fregato un cazzo dell’Abruzzo.

Una parte di me continua a ripetere che affermazioni simili le potevo anche evitare, una parte di me mi ripete che scrivendo certe cose mi attirerò antipatie e incomprensioni, una parte di me mi intima di fermarmi e cancellare tutto se non voglio rischiare di perdere la stima di chi legge il mio blog.

Ma a me non interessa un cazzo della stima di chi legge il mio blog. Chi vi conosce? Che vantaggio mi arrecate? Cosa mi importa se pensate male o bene di me? Se moriste per causa di un terremoto me ne sbatterei le palle. E giuro che se morissi io non vi chiederei mai e poi mai di provare pena per me. A che scopo? Non mi servirebbe a niente, da morto.

Ora che ci penso, chissà se c’era qualche abruzzese deceduto che seguiva il mio blog?

Qualche unità di meno nel contatore dei visitatori, probabilmente.