Archivio mensile:marzo 2009

Sono un Bacio Perugina vivente.

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Ti indicherò un filtro amoroso senza veleni, senza erbe, senza formule magiche: se vuoi essere amato, ama! (Seneca)

Era meglio se mi indicavi il filtro amoroso con veleni, erbe e formule magiche. E’ risaputo infatti che chi meno ama è più forte, proprio come dice Ferradini nell’unica parte della canzone che valga davvero la pena di essere ascoltata.

Seneca, mi spiace, bocciato.

Amore non è guardarci l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.

(Antoine de Saint-Exupéry)

Ooohh, ma che frase commovente. Spesso però si smette di guardarsi semplicemente perché non si sopporta più la vista del partner. Una sensazione di malessere e di nervosismo che compare quando si sta insieme per troppo tempo con la stessa persona. Se solo sapeste quante volte vostro padre ha desiderato prendere a pugni vostra madre!

Mi spiace, Antoine, la tua frase sull’amore è bocciata.

Ho imparato che il contrario dell’amore non è l’odio. L’odio è assenza d’amore, così come il buio è assenza di luce. L’opposto dell’amore è la paura. (Fabio Volo)

Ma, in fondo, la paura non è altro che l’assenza di calma, così come un water pulito non è altro che l’assenza di merda. Fabio, accetta la realtà dei fatti: sei un mediocre conduttore televisivo, un mediocre conduttore radiofonico, uno scadente scrittore. Sei tutto questo, ma NON sei un filosofo. Lascia perdere.

Bocciato.

Il guaio è che nel nostro mondo nessuno prova mai la passione amorosa. Nessuno, mai, ama al punto di uccidere o di commettere suicidio per amore. La gente si limita a divorziare, una o più volte, in un circolo chiuso di adulterio legale. Oppure si accontenta d’una bottiglia di vino e d’un sedile posteriore. (Louis Bromfield)

Realista, e cinico.

Promosso, a pieni voti.

L’amore vero vuole il bene dell’amato. (Umberto Eco)

Una bella favoletta molto di moda. Umberto sbaglia, come molti altri, a pensare che l’amore non sia un sentimento egoistico: l’amore è IL sentimento egoistico per eccellenza. L’amore desidera, vuole, pretende l’oggetto amato. Se accetta di poterlo perdere “per il suo bene”, se accetta umiliazioni e sofferenze “per il suo bene”, non è amore, è stupidità.

Bocciato.

L’amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia. (Leo Longanesi)

“Ma non è vero, l’amore eterno esiste davvero!”, “I miei genitori stanno insieme da trent’anni e si amano ancora come due fidanzatini!”, “L’amore vero oltrepassa tutte le difficoltà!”. Stronzate, inutili stronzate. So benissimo che è bello poter credere a questo cumulo di banalità, ma… la realtà non è così buona come vorremmo. Siamo incapaci di essere sinceri con noi stessi e ammettere che l’amore, dopo un po’, sparisce. Sempre.

Longanesi, promosso.

La felicità non sta nell’essere amati: questa è soltanto una soddisfazione di vanità mista a disgusto. La felicità è nell’amare. (Thomas Mann)

No, Thomas, le frasette pretenziose come le tue sono “soddisfazioni di vanità mista a disgusto”. Essere amati, rispettati, apprezzati: questo è il misero obbiettivo di ogni persona sulla faccia della terra, e la felicità consiste in questo. Amare è soltanto un effetto collaterale.

Non ci siamo, bocciato.

La lontananza è il fascino dell’amore. (Corrado Alvaro)

La lontananza serve solo a far finire l’amore più velocemente del previsto.

Un disastro. Bocciato.

Non ama colui al quale i difetti della persona amata non appaiano virtù. (Johann Wolfgang von Goethe)

L’unico problema è che dopo qualche tempo tornano ad essere dei fottuti difetti.

Bocciato.

Se la vista, la conversazione e lo stare insieme vengono tolti, la passione d’amore s’estingue. (Epicuro)

Grazie al cazzo!

Bocciato.

Come diavolo fai a dire che ami una persona sola, quando al mondo ce ne sono milioni che potresti amare molto di più, e la sola stronzata che ti fa parlare è il fatto che non le conoscerai mai nella tua vita… L’amore è una forma di pregiudizio, si ama ciò di cui si ha bisogno. (Charles Bukowski)

Io avrei detto “Come CAZZO fai a dire che ami una persona sola…”, per il resto è perfetto.

Promosso, meritatamente.

Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa sente sè stessa e percepisce la propria vita. (Herman Hesse)

Questa merda può voler significare tutto e niente. Fanculo, sono capace anch’io: “Amore è la fiamma che compare negli occhi quando l’anima brucia di desiderio”, “Amore è l’incontro di Inferno e Paradiso che danno origine a un nuovo mondo”, “Amore è una sensazione di prurito allo scroto percepita dalla tua anima”.

Via, via. Bocciato.

I litigi degli amanti rinnovano l’amore. (Terenzio)

E’ evidente che ai tempi di Terenzio non esisteva ancora il divorzio.

Promosso con debito formativo.

La Bibbia ci dice di amare il nostro prossimo, e anche di amare i nostri nemici; probabilmente perché di solito si tratta delle stesse persone.(Gilbert Keith Chesterton)

Superba, nulla da aggiungere.

Promossa con lode.

E’ preferibile l’aver amato e aver perso l’amore al non aver amato affatto. (Alfred Tennyson)

Certo, come no. Perché non lo racconti a un qualsiasi povero stronzo che è appena stato mollato dalla sua ragazza che, tra parentesi, andava a letto con l’ex?

Patetico. Bocciato.

Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. (Gabriele D’Annunzio)

Ma con un pompino ben fatto sì. D’Annunzio, dai, cosa vorresti dire, che certi sguardi di una donna sono meglio di una scopata? Che puttanata! Forse una frase simile può far colpo su una donna, ma qualsiasi uomo dopo aver letto una roba simile non può non pensare “che stronzata”.

Bocciato. A casa.

L’amore consiste nell’essere cretini insieme. (Paul Valéry)

Tristemente vero.

Promosso.

Un amore crollato, ricostruito, cresce forte, grande più di prima. (William Shakespeare)

Hahahahahahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahaha! Hahahaha! Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahaha! Hahahahahahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahaha! Hahahaha! Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahahahahahahahaha! Hahahaha!

Sì, e io sono Amleto!

Bocciato, bocciato.

Siamo angeli con un’ala sola, solo restando abbracciati possiamo volare. (Luciano De Crescenzo)

Luciano, dal preside!

 

 

E’ uscito ScaricaBile, il giornale satirico gratuito che condanna l’uso del preservativo: è molto meglio la pillola!

E’ uscito il nuovo numero di ScaricaBile, il giornale satirico gratuito che condanna l’uso del preservativo: è molto più comoda la pillola!

Se anche tu adori sniffare cocaina,

Se anche tu guidi contromano in tangenziale,

Se anche tu adori annusare il sedere dei cani,

Se anche tu adori un dio pagano,

Se anche tu speri segretamente che tua sorella te la dia,

Se anche tu usi il mouse come filo interdentale,

Se anche tu lecchi i pennarelli,

Se anche tu compri spade di plastica,

Se anche tu saltelli su una gamba mentre pisci,

Scarica ScaricaBile, e la tua squallida vita cambierà in meglio: morirai!

Ma morirai leggendo roba di qualità! (Cioè il mio articolo, e basta)

Che aspetti allora, Dio C***t***h**g***co! Corri a scaricare!

 

 

Un chiodo di bara al giorno

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Chi fuma sa benissimo che fa male ma nonostante ciò continua imperterrito, conoscendo benissimo il rischio sempre presente di contrarre il cancro ai polmoni.

(Toccatevi i coglioni)

Ma perché smettere? Dopotutto, fumare regala tanti piccoli momenti di gioia, chiedendo in cambio così poco!

Tanto per cominciare, il fumo ha un effetto calmante. Provate a pensare all’ultimo esame che avete affrontato a scuola: non siete voi, non è la vostra forza di volontà, non è il vostro cervello: è la sigaretta che avete fumato poco prima di entrare in aula la vera ragione che vi ha permesso di mantenere una parvenza di calma e di affrontare a testa alta quell’inutile formalità scolastica.

O un colloquio di lavoro importante, per esempio. O la nascita di un figlio. O la lente morte in una camera d’ospedale di un vostro famigliare. O le lunghe ore di appostamento fuori dalla casa del tizio che si scopa la vostra ragazza. Come diavolo sareste riusciti a sopportare tutti quei lunghi, interminabili minuti senza il miracoloso supporto di una Camel?

E fin qui ci siamo.

Un altro motivo per cui fumare è bene: aumenta le sinapsi. Aiuta il cervello a lavorare meglio e più velocemente. Oh, certo, fior fior di scienziati insistono nel dire che è una leggenda metropolitana, che i valori sono minimi e i risultati risibili.

Ignorateli! Chi fuma lo sa: si ragiona meglio, la mente si schiarisce. Una boccata profonda, il fumo scende nella gola e riempie i polmoni. Uno, due secondi, il tempo di gustarsi il sapore acre che si espande. Poi si espira: grigi riccioli inconsistenti che salgono pigramente dalle labbra, spargendo ovunque l’odore caldo e penetrante del tabacco, prima di svanire a poco a poco. E tutto diventa più semplice, più fattibile. Il problema di poco prima assume un’altra consistenza, viene visto sotto una nuova luce, più luminosa e rassicurante. Si scoprono nuove soluzioni, connessioni logiche impensabili fino a poco prima. Tutto diviene più facile.

Bene.

Ancora: fumare regala un certo fascino.

Oh, mi par di sentire alcuni di voi:

“Ma non è vero, questo è lo stereotipo più vecchio del mondo!”

State zitti, per carità. E’ evidente che non fumate, se la pensate così. O che non sapete fumare bene, perlomeno. Ogni fumatore del mondo sa benissimo che fumare rende più intriganti agli occhi degli altri. Che letteralmente ti fa sentire più affascinante, ti dona un’aura di mistero, ti trasforma in un ribelle un po’ trasandato che ne ha viste molte e che la sa lunga sulla vita. Anche se sei l’ultimo degli sfigati, non ha importanza.

Okay.

Un ulteriore motivo per fumare è che le relazioni sociali con gente che fuma sono nettamente più semplici e appaganti. Qualsiasi perfetto sconosciuto, quando viene a chiederti l’accendino, diventa automaticamente un compagno, un membro a pieno titolo dell’incompresa tribù dei fumatori. Meglio ancora se questo sconosciuto fuma le stesse sigarette che fumi tu: in quel caso ti rendi conto con una sorta di stupore misto a tenerezza che l’individuo che hai davanti ti capisce, sa benissimo come la pensi, potrebbe addirittura diventare uno dei tuoi amici più fidati. Non come quei rompicoglioni dei non-fumatori, quei noiosi moralisti sempre pronti a ricordarti che morirai giovane e che il puzzo della Marlboro è disgustoso.

Per concludere, ci sono una miriade di momenti topici nella vita di ogni persona in cui fumare non è solo piacevole, ma addirittura necessario:

– Dopo una gran bella mangiata.

– Dopo aver scopato, mentre la vostra ragazza è in bagno.

– Appena svegliati, reduci da una nottata di alcool e/o altre droghe.

– Mentre si beve una birra da mezzo litro.

– Al mare, dopo una nuotata e/o un giro in pedalò.

– Mentre si aspetta il treno in una fredda mattina di gennaio.

– Mentre si è seduti sul cesso pronti a cacare.

– Usciti da una discoteca o un concerto, subito prima di salire in macchina per tornare a casa.

– In un qualsiasi autogrill.

– A scuola, dopo un’interrogazione o un compito, chiusi nel gabinetto e con la finestra aperta.

 

 

Uccidiamo la gente, vinciamo peluche!

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A volte penso al passato -non intendo ieri pomeriggio, intendo il passato passato, tipo secoli fa, capito?- e mi vengono in mente gli indiani presi a fucilate dai cow-boy, o all’Europa decimata dalla peste con la gente che cadeva a terra lungo le strade invocando l’aiuto di Dio mentre il corpo si riempiva di bubboni e il sangue fluiva ininterrotto da ogni poro, o agli antichi romani che facevano a pezzi migliaia di persone per conquistare un altro pezzo di terra, e mi chiedo: qual è la differenza tra loro e noi?

Voglio dire, sono finiti i tempi delle grandi calamità, delle grandi guerre e dei grandi sconvolgimenti storici: oramai viviamo giorni più “sereni”, una stupida guerra in Iraq o qualche Tsunami non fanno né caldo né freddo rispetto alle tragedie di una volta.

E le Torri Gemelle, bah, che cazzo: gli Aztechi uccidevano migliaia di persone per i loro sacrifici umani, li scuoiavano e ne strappavano il cuore. Eppure era normalissimo per loro, e oggi lo è anche ai nostri occhi: se lo leggiamo su un libro di storia non ci scandalizziamo. E’ tutta una questione di tempo, e di prospettiva.

Nessuno mi riterrebbe un mostro se dicessi: “Gli aztechi hanno fatto proprio bene a sacrificare tutti quei poveri innocenti, se lo meritavano” (al limite mi riterreste un idiota o mi mandereste a cagare), ma se invece me ne uscissi con un: “Che bello che i poveri innocenti nelle Torri Gemelle sono morti, se lo meritavano”, di sicuro verrei rimproverato, allontanato, considerato un pezzo di merda insensibile criminale filoterrorista. Eppure il numero delle vittime dell’11 settembre è inferiore a quello dei sacrifici aztechi.

Ma siccome sono passati seicento anni, chi se ne frega di quei brutti selvaggi.

Eppure SE, poniamo, domattina al telegiornale sentissimo dire che i francesi stanno massacrando migliaia di poveracci per sacrificarli al Dio Sole, o un’altra cagata simile?

“Inaudito! Inconcepibile! Che mostri! Che crudeltà! Dobbiamo fermarli!”

Perché i francesi sono un popolo civile, rispettabile, con una storia di classe alle spalle, e vivono in mezzo a nazioni perbene che non si sognerebbero mai di fare delle cose simili!

Però il fatto che in Africa ci siano ragazzini che si fanno di droga e crepano di AIDS, donne che vengono stuprate per strada a piacimento, o neonati gettati nella spazzatura che muoiono di fame, ebbene, chi se ne frega, no?

“E’ orribile, poveri piccoli tesori innocenti. Bisognerebbe aiutarli, il mondo non dovrebbe stare a guardare!”, disse l’Uomo-Comune prima di mettere sul Grande Fratello.

E si mantiene il tutto in uno stato perenne di caos e povertà, cercando di rattoppare qua e là ma senza mai intaccare il problema. Perché l’Africa è l’Africa: negri sporchi e puzzolenti, barbari incivili. Chi se ne frega? Salviamo i francesi, mandiamogli l’ONU, gli aiuti umanitari, interveniamo politicamente per porre fine a quegli indecorosi sacrifici umani! Brrrr, la sola idea di un uomo che viene decapitato a Parigi: orrore! Bisogna fare qualcosa per fermare questo scempio!

Dalle altre parti invece no, chi se ne frega.

I cinesi che opprimono il Tibet? Chi se ne frega: sporchi cinesi pazzi, che scrivono in una maniera assurda e mangiano riso tutto il giorno; è una civiltà troppo lontana da noi per essere compresa. Lasciamoli fare quello che vogliono, e se morirà qualche stupido tibetano, chi se ne frega? Hai visto come si vestono poi, con quelle orride tuniche arancioni? Si fottano. Ci limiteremo a esporre cartelloni e protestare da casa invocando un Tibet libero, ma niente di più.

E potrei continuare ancora a lungo. Il problema della crudeltà umana è semplice: esiste da sempre e sempre ci sarà, e viene tranquillamente tollerata SE non ci riguarda (o, meglio, viene disapprovata con tristi cenni di diniego e frasette di circostanza, dopodiché si torna tutti a festeggiare).

E poi, una volta passato abbastanza tempo, qualsiasi atrocità perde importanza agli occhi dell’umanità. Anche l’olocausto ai tempi del nazismo: dateci ancora un’altra cinquantina d’anni, massimo un secolo, e vedrete che nessuno riuscirà più a comprenderne fino in fondo l’atrocità.

Diventerà una tragedia lontana, sbiadita, priva di legami col presente. “Chi se ne  frega degli ebrei”, dirà l’Uomo-Comune prima di mettere sulla 213sima edizione del Grande Fratello.

Ho un’idea: sterminiamo i portoghesi. Chi se ne frega dei portoghesi? Chi ha mai sentito dire qualcosa di buono su un portoghese? Sono solo una sottospecie degli spagnoli, o roba simile. Facciamoli fuori senza pietà! Tanto i posteri se ne sbatteranno le palle.

 

Nota: Questo post è stato scritto sotto l’effetto di diverse droghe e in uno stato psicologico confusionale, il che si nota dalla sua evidente mancanza di obiettività e coerenza e dall’abbondanza di farneticazioni insensate sparpagliate qua e là. Pertanto, se c’è un “senso filosofico” nascosto in tutto ciò, qualcuno è pregato di spiegarmelo.

P.S. Uccidiamo i portoghesi. Entriamo di notte nelle loro case e tagliamo le loro gole nel sonno, impicchiamo i loro bambini, impaliamo le loro mogli.

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Nella foto: Vida Guerra, un’accanita sostenitrice del progetto anti-portoghese.

Il favoloso mondo di Ratzinger

Da Repubblica:

 

 

L’epidemia di Aids “non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”: è quanto ha affermato Benedetto XVI, durante il suo viaggio verso l’Africa. Il Papa ha indicato come unica strada efficace quella di un “rinnovo spirituale e umano” nella sessualità.

 

Cappuccetto Rosso critica duramente le parole del Papa: “Ratzinger non sa di cosa parla”, ha dichiarato la giovane ragazza, “Se non fosse stato per i preservativi, ora io e Biancaneve avremmo una decina di figli.”

Al contrario, Lupo Alberto e il Mostro di Loch Ness si sono schierati a favore del pontefice. “Riteniamo che il suggerimento di Papa Benedetto sia valido”, hanno confermato i due, “Anche Babbo Natale e il Fantasma Formaggino sono d’accordo con noi.”

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Nell’immagine: una ricostruzione grafica
del meraviglioso mondo incantato in cui sembra vivere Ratzinger.

 

 

 

Mozart si rivolta nella tomba

Versione Disco:

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

 

Everybody’s love today, love is just a love today, everybody’s hand’s up!

Everybody’s love today, love is just a love today, everybody’s hand’s up!

Everybody’s love today, love is just a love today, everybody’s hand’s up!

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

 

I wanna dream the love’s today, i wanna love the love today, i rock baby!

I rock baby!

I rock baby!

Love love love, dream a love of love the rock baby!

Love love love, dream a love of love the rock baby!

Love love love, dream a love of love the rock baby!

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

 

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

It’s the love together, everybody’s love’s the together of clap your hand’s up love’s dream!

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM!

 

Versione Techno:

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM!

 

Love baby, hand’s up!

 

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM!

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM!

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM,

TUM TUM TUM, TU-TUM TUM TUM!

 

Versione Rap:

 

Love il cazzo, tira sul mani e muori e dream the yeah baby,

Love il cazzo, tira sul mani e muori e dream the yeah baby,

Love il cazzo, tira sul mani e muori e dream the yeah baby,

Love il cazzo, tira sul mani e muori e dream the yeah baby!

 

Fuck the together e hand’s up la troia del cazzo, baby vieni qui e today sarai,

Fuck the together e hand’s up la troia del cazzo, baby vieni qui e today sarai,

Fuck the together e hand’s up la troia del cazzo, baby vieni qui e today sarai,

Fuck the together e hand’s up la troia del cazzo, baby vieni qui e today sarai,

 

Yeah baby, yeah bay, yeah baby!

Yeah baby, yeah bay, yeah baby!

Yeah baby, yeah bay, yeah baby!

 

Versione Punk:

 

(batteria, chitarre, clarinetto)

 

Ehi baby vieni qui e facciamoci una canna fuck l’autorità e together we can sognare,

Ehi baby vieni qui e facciamoci una canna fuck l’autorità e together we can sognare,

Ehi baby vieni qui e facciamoci una canna fuck l’autorità e together we can sognare!

Su le hand’s up e il dito medio e fuma yeah, siamo la generazione emarginata degli yeah,

Su le hand’s up e il dito medio e fuma yeah, sono solo contro il mondo e dico together!

Together! Togheter!

Dream the togheter of everybody’s baby fuck fuck fuck!

 

(Batteria, basso, zampogna)

 

Versione Tiziano Ferro:

 

Heeeeyyyyyy!

Heee- Heeeeyyyyyy!

Heyyyyyy!

 

L’aria che tira fa male, il cielo mi guarda,

la solitudine del yeah mi dice che le mie hand’s up sono sole,

dov’è il together, dov’è il together?

E’ assieme al dream del tonight! E io canto the baby!

 

Heeeeyyyyyy!

Heee- Heeeeyyyyyy!

Heyyyyyy!

 

Heeeeyyyyyy!

Heee- Heeeeyyyyyy!

Heyyyyyy!

 

Guardo le vecchie foto del mio fashion everybody, ma piango e sono solo,

e penso a quei giorni in cui lo yeah era love the baby e baby together,

la luna mi sorride mentre un hand’s up illumina la yeah yeah yeah yeah

Heeeeyyyyyy!

 

Heeeeyyyyyy!

Heee- Heeeeyyyyyy!

Heyyyyyy!

 

Heeeeyyyyyy!

Heee- Heeeeyyyyyy!

 

 

 

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PKNA 0: poche ragazze da quelle parti.

Tredici anni fa usciva in edicola il primo numero

di una serie che ha fatto leggenda.

Bei tempi che non torneranno più.

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Citazioni sparse:

 

PK: Quando il gioco si fa duro … io vorrei essere da un’altra parte!

 

Uno: Piacere! Io sono Uno!
PK: Uno, eh? Dove hai lasciato gli altri?

 

Uno: Ding! Centocinquantesimo piano: casalinghi, articoli sportivi, congegni strabilianti e intelligenze artificiali!

 

Xadhoom: Nella mia lingua, Xadhoom significa creditore… e io ho un grosso credito da esigere.

 

Paperinik: Sarà come trovare un ago in un pagliaio…
Xadhoom: Qual è il problema? Basta bruciare il pagliaio!

 

Due: Immagini che cosa significhi un’attesa infinita per un’intelligenza capace di miliardi di pensieri al secondo?

 

Uno: C’è solo una cosa da fare, Pk, ritirarsi.
Paperinik: Ah no! È da stamattina che mi ritiro! Un vero supereroe non sgombra il campo tanto facilmente.
Uno: Suppongo che tu non stia parlando di supereroi vivi, vero?

 

Paperinik: La ruota della fortuna torna a girare nel verso giusto.
Uno: Metafora affascinante! Scommetto che i testi te li scrivi da solo! Probabilmente al buio!

 

Paperinik: Chi sa di aver già vinto non combatte. Solo chi deve rovesciare la sorte lotta fino all’ultimo.

 

Uno: Noi intelligenze al silicio non abbiamo certe debolezze di quelle a base di carbonio.
Paperinik: Immagino che tu stia parlando di me. Le tue battute sarebbero più efficaci con i sottotitoli!

 

Usciere: E io che pensavo che Paperinik fosse una specie di eroe!
Angus Fangus: Capita a tutti di pensare. Un po’ di TV e passa.

 

Xadhoom: E cosa si fa, in una sala da ballo?

Evroniano: S-Si balla?

 

Paperinik: Caspita, come sei grosso! Cosa ti metteva la mamma nella pappa?
Trauma: Frullato di papero!

 

Angus Fangus: Grazie del passaggio, amico.
Automobilista: Grazie a te per i trenta dollari.
Angus Fangus: Ecco come rovinare la poesia.

 

Ziggy: Da quando è legale rapire un libero cittadino e farlo sparire dentro un camioncino?
Mary Ann: E chi ti dice che non lo stessero prelevando per qualche missione speciale?
Ziggy: Come no… e gli puntavano addosso i mitra per ripararlo dalla luce della luna!

 

Razziatore: Sono qui per parlare di affari, mio simpatico amico.
Cronocomandante: Non sono tuo amico.
Razziatore: Se è per questo non sei neppure simpatico.

 

Evroniano1: Ma io quel tipo l’ho già visto!
Evroniano2: È PAPERINIK! TERMINATELO!
Paperinik: È il momento per una battuta spiritosa! Sentite questa… SCUDO!

 

 

Basta un poco di zucchero e il dito in gola va giù

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NO
all’anoressia!
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SI’
alle tette grosse!

 

 

Quando ho pubblicato il post su Twilight ho pensato “Ecco, finalmente ho concluso la mia opera più grande ed esauriente. In vita mia non avrò mai più bisogno di scrivere qualcos’altro che metta in risalto le carenze dell’universo femminile.”

 

 

Poi quel bastardo di Sgradevole mi ha fatto ricredere, ed eccomi ancora qui a cercare di illustrare nel modo più pacato e rispettoso possibile la mia serenissima opinione su quelle ragazze convinte che essere magre porti alla felicità.

SONO DELLE STUPIDE TESTE DI CAZZO!

Ma andiamo con ordine. Girovagando qua e là per vari blog PRO ANA (a quanto pare è questo il nome tecnico) ho selezionato alcuni “testi” rappresentativi di questa rara specie di ragazzine che da ora in poi chiamerò “Baldracche con la Merda al posto del Cervello”, o BMC.

 

AVVISO: Non escludo che alcuni degli esempi che riporterò siano dei veri e proprio fake (ne ho trovati parecchi), ma mi sento di dire che, per quanto possibile, ho sempre cercato di verificare che fosse tutto autentico. Vorrei davvero che fosse tutto un orribile, orribile scherzo.

 

Nel primo blog trovo (nella colonna destra) una sintetica descrizione che la BMC da di sé:

 

NOME: stefania …….
sono una ragazza dolce e forse troppo debole, schiava dell’aspetto esteriore..

 

Schiava dell’aspetto esteriore… E qui ho iniziato ad avere i brividi.

 

AMO: dimagrire, la moda, viaggiare, le mie extension, paris hilton e kate moss, gli stivali alti, la tg 38 e 40, gli skinny jeans, new york, la polinesia, la coca (di vasco)

 

Uao, mi sembra di essere in una gara per decidere qual è la cosa più disgustosa. Al momento i tre favoriti sono “dimagrire”, “extension” e “la coca (di vasco)”. Anche se “gli skinny jeans” hanno buone chance di rimonta.

 

ODIO: ingrassare, il cibo, la 42, la bilancia, il mio corpo, i sandali alla schiava, i fascisti, chi ti guarda male, essere ignorata, chi odia le bionde

 

Ehi, anche io odio i fascisti! Abbiamo molte cose in comune! Che ne dici, usciamo insieme qualche volta? Magari andiamo a fare una passeggiata e ci mangiamo un bel gelato e… Come dici? Niente gelato? Ah sì, scusa, tu odi il cibo, è vero.. Beh, lasciamo stare allora.

 

fanculo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

scusate dovevo sfogarmi..allora..sono una guastafeste..

peso di stamattina: 45.7

stamattina ero in giro con la mia collega e mi ha convinto (isistendo) a prendere un bicchiere di ciocchino in caffetteria..cosa sarà mai????diceva ke era buonissimoooooooooooooo..bene, si trattava di un bicchiere con caffè, latte, una crema a scelta (ho preso la nocciola), altri strati con latte si chiamava trama di latte fine o cose del genere e sopra 3dita di panna montata, quella dura fatta al momento e scagliette di cioccolato……………………………………..cosa??????quando l’ho visto mi stava venendo un’infarto…porca paletta…

mi ero fatta tutto il mio programmino della giornata, e invece..puff sfumato….

credo proprio che a pranzo insalata, poi tisane e acqua..magari se ho fame mi compro coca light o zero..perche  stasera ho un aperitivo con un’amica..e mi sa ke la cena la salterò..eh si..

 

Capite perché non escludo l’idea che i blog delle BMC siano dei fake clamorosi? Voglio dire, quando leggo questa roba non riesco a credere ai miei occhi: insalata, tisane, acqua, Coca Light, cena saltata… Che cazzo ti viene in mente porca puttana? Perché ti prendi la briga di restare viva, se questa è la qualità di vita che ti concedi? Fatti un favore, prendi una bella dose di sonniferi e tagliati i polsi.

 

non devo vomitare, non devo vomitare, non devo vomitare…….son venuta a scrivere per non stare con la testa nel cesso a sboccare insalata con un uovo(solo il bianco xk ha 16kcal ogni 100g, il rosso lo butto) e 4morsi di mela…………

andrò al bar a bere un caffè e a fumarmi una sigaretta..magari nel frattempo mi passa la voglia.

 

Al bar a bere un caffè??? Ma che cazzo dici sei impazzita??? Il caffè ha 10 calorie se è amaro macchiato con 10 grammi di latte e per ogni fottuto cucchiaino di zucchero aggiunto ti becchi 15-20 calorie in più! FERMATI FINCHE’ SEI IN TEMPO, PAZZA!

 

odio mio padre!!!!!!!!!!!!!!!!!……………..fuck………….

litigo con lui e come sempre la mia dieta va a farsi fottere!!!!sempre!!!!!!

ieri sera abbiamo bisticciato a cena, mi è presa una rabbia assurda, cosi questo è stato il mio d.a. da schifo:

2patate lesse con senape, un piatto di verdura cotta, un pezzetto di pane (saranno stati 20g), una fetta di torta e 2 pasticini (per fortuna quelli secchi ripieni di mela)

 

Certo che tuo padre è proprio uno stronzo: 2 pasticcini secchi ripieni di mele! Che grandissimo figlio di puttana.

Okay, basta ora, mi sposto da un’altra parte.

 

Che merda di giornata.Che merda di mondo.Che merda di persone.Che merda di debolezze..merda merda merda!!!!!!! che merda che sono!!!!!mi sò stancata…mi sento una lardosa palla di grasso uniforme..la bilancia dice che son dimagrita,vado51 ora,ma io sto gonfia come una palla…ho mangiato una mela e una barretta fitnes e mi sento in colpa,mi sento di scoppiare…ho bisogno del digiuno..mantenersi è così difficile e stressante…digiunare mi riesce + semplice…in più mi son venute,e mi sento ancora + merda…che palle…vita vuota…ho appesa nell’armadio una mini taglia 38,iper piccina..quanto vorrei poterla mettere senza problemi…..

 

Per un attimo stavo pensando ai bambini che muoiono lentamente di fame in Africa e si accasciano inermi al suolo polveroso invocando l’aiuto di un Dio che non c’è, e a tutti quei teneri bimbi innocenti che vivono in paesi dove c’è la guerra e stanno saltando per aria sotto i bombardamenti, urlando e perdendo pezzi del loro corpo che schizzano in aria e disegnano una scia di sangue rosso scuro… ma per fortuna mi hai distolto da questi sciocchi pensieri ricordandomi quali sono le cose veramente brutte della vita: il grasso corporeo, le fottute barrette fitness, le mestruazioni, e le taglie 48 appese nell’armadio! Grazie, BMC.

 

Nel frattempo continuo a lievitare. Sono grassissima. Mi sento grassissima. La pancia sporge anche quando sono in piedi, quando addrizzo la schiena. E perfino quando trattengo l’aria. I jeans stringono. E mi stringono anche il cuore. Non mi guardo allo specchio. Mi fa male vedermi così.
Domani torno a Bologna. Grazie al cielo potrò non mangiare e non avrò tentazioni. Riperderò tutto quello che ho accumulato finora. Solo quando avrò modellato il mio corpo e avrà raggiunto la forma che desidero, potrò tornare a guardarmi allo specchio. Solo quando mi sarò consumata, potrò definirmi soddisfatta. Solo quando verrò notata, potrò definirmi felice.
Ora come ora, vivo di senso di colpa.
Indelebile.

 

“I jeans stringono. E mi stringono anche il cuore”

Ma da che cazzo di sarto vai?

(Scusate, non volevo. Concedetemela, non potevo trattenermi.)

Comunque questo pezzo è davvero… non so, direi quasi… toccante, ecco. Toccante. Sembra il testo di una canzone di Biagio Antonacci.

 

Lui non l’ho ancora dimenticato. E come potrei? Mi manca come mi manca la me stessa di 3 mesi fa. Quella felice, in ogni caso.
Adesso sono il fantasma di me stessa.

Ieri ho mangiato, in tutta la giornata, 2 gambi di sedano, una carota e due mele e tanta acqua e tè verde. Oggi cercherò di ridurre ulteriormente. Controllo, è la parola chiave.

Io non voglio più essere me stessa. Voglio essere migliore. Voglio essere sottile, inconsistente.
Solo così, Lui mi rivorrà.

 

Chi non rivorrebbe un fantasma inconsistente e sottile che mangia gambi di sedano e beve tanto tè verde? Chi, dannazione, chi potrebbe essere così stupido da lasciarsi sfuggire un bocconcino del genere?

Io, per esempio. Mi sposto su un altro blog.

 

stamattina mi sono pesata e…sorpresona!!!
erano 35.550!!!la farmacista, che aspettava me per chiudere, ha chiesto se sono ingrassata, certamente perchè
vedendomi scomparire in questi UMM taglia 27 credeva che dovessi per forza essere all’ingrasso.
le ho detto di no e lei -come no?-
e si è avvicinata a vedere il peso.
ha guardato la bilancia e ha chiesto -ma mangi?
ma ditemi voi, si è mai sentita una anoressica dire -certo che no, è da ieri che ho vomitato la cena che non tocco cibo, ho mangiato solo una caramella balsamica e l’avrei voluta vomitare se avessi potuto, non vedo l’ora di perdere altri 10 kg, ricoverami!-
che domande!
ho risposto si, e lei -brava, adesso andiamo tutti a mangiare!-
e io pensavo -si, adesso che sto preparandomi al decollo mi zavorro!- ma le ho detto
-ciao, e buon appetito!-

 

Che domande, certo che non l’ho mai sentita quella dell’anoressica che ammette di aver mangiato solo una caramella balsamica e che chiede di farsi ricoverare! Però ho sentito quella dell’anoressica che è morta perché il continuo vomitare e rifiutarsi di mangiare le ha distrutto l’organismo! Tu l’hai sentita? No? Che domande!

 

Ieri sera mi sono trovata in una situazione poco piacevole…sono uscita con gli amici…a mangiare…non sapevo come mi sarei comportata infatti è stato un emerito disastro…mi è arrivato un piattone di pasta…ENORME!! Ovviamente quando tutti avevano già mangiato primo secondo e contorno, il mio piatto di pasta era ancora pieno…ho mangiato a malapena due spaghetti di numero, nonostante la mia forchetta continuasse ad arrotolare ed arrotolare spaghetti col sugo…ad un certo punto cominciano a dirmi “ma sei ancora dietro a quel piatto? ma che hai” E io ” beh non ho tanta fame non mi sento molto bene…ho lo stomaco chiuso…volete finirli voi?” .. per fortuna un’anima pia ha messo a fine alla tortura mangiandoseli tutti…stavo per entrare nel panico più totale…che schifo.

 

“Ho ringraziato l’anima pia facendogli un pompino nascosti dietro un cassonetto dell’immondizia, ma alla fine mi sono categoricamente rifiutata di ingoiare lo sperma. Che schifo!”

Va beh, concludiamo in bellezza: (ci sarebbero molte altre BMC da sfottere, ma preferisco passare. Pensateci voi nei commenti, basta semplicemente cercare un blog PRO ANA e leggere qua e là)

Signori e signore, rullo di tamburi… Abbiamo una vincitrice:

 

Dopo 35.550 adesso sono sui 36.100, ma i pantaloni pesano 530 grammi.

 

530 grammi. Brutto figlio di puttana di un Calvin Klein!

 

 

 

Dammi una pelliccia e fammi tornare allo stato selvaggio: un tuffo nel regno animale, l’uomo è una bestia con l’IPod

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<<Vieni qui, testa di cazzo!>>

Mi avvicino e gli sorrido. In realtà sento il cuore che mi rulla nel petto e un leggero senso di nausea, ma devo sorridere, devo far vedere che è tutto sotto controllo: c’è gente che ci sta guardando.

<<Come mi hai chiamato?>> gli chiedo, anche se lo so benissimo. Tipico approccio da Manuale della Rissa Perfetta.

<<Testa di cazzo.>>, risponde lui. E’ immobile, mi guarda. Ha il mio stesso sorriso falso sul volto. Siamo due idioti, ma adesso nessuno di noi può più tirarsi indietro. Il problema è che lui ha venti chili in più di me. E dieci centimetri in altezza, che in questa situazione sembrano chilometri. Che fortuna.

<<Uao. Sei davvero un duro, amico.>> gli faccio io. Mi piazzo davanti a lui, con le mani in tasca e la testa leggermente inclinata: sembro proprio il più cazzuto dei teppisti da strada di questo mondo. Peccato che le apparenze ingannano.

<<Hai guardato la mia ragazza?>>

Ecco. Il motivo. Lo stupidissimo motivo.

<<Non credo.>>

<<Ti ho visto, l’hai guardata, testa di cazzo.>>

<<Forse ti sei sbagliato, amico. Capita anche ai duri come te.>>

Lui fa una smorfia e si avvicina di un passo. Ora siamo molto, molto vicini. Io alzo la testa e lo guardo negli occhi. Ehi, come va lassù in alto?

<<L’hai guardata.>>

<<Ti sbagli, duro.>> rispondo io, e dico duro con lo stesso tono con cui direi coglione ritardato. <<Non l’ho neanche vista, figurati.>>, e accenno con la testa alla ragazza bionda che se ne sta qualche metro più in là, fumando una sigaretta e osservando la scena con l’aria annoiata di una casalinga al ventesimo anno di matrimonio.

<<Io dico che l’hai guardata.>> insiste lui, e vedo distintamente che serra i pugni. Sembrano due palle di cannone, porca puttana, e me le sto per beccare dritte sul muso. Oh beh, oggi non avevo altri impegni.

<<Senti, non so di cosa stai parlando. Non l’ho guardata, non me ne frega un cazzo. Stai calmo.>>

<<Testa di cazzo.>>

<<Sì, ho capito, testa di cazzo, ancora, okay. Bravo Bongo, hai imparato una parola nuova, ecco il biscottino.>>

L’ho detto o l’ho solo pensato?

<<Come, scusa?>>

<<Niente, niente. Senti, lascia stare, non ho guardato la tua ragazza, te lo sarai immagina…>>

Per un attimo non ci vedo un cazzo e sento una curiosa sensazione di pressione sul lato destro del viso, l’attimo dopo il dolore parte dalla mascella e mi incendia la faccia. Barcollo indietro e per poco non cado per terra. E’ saliva o è sangue quella merda che sento in bocca?  Sputo per terra. E’ sangue. La gente attorno a noi sta mormorando, alcuni fischiano. Con la coda dell’occhio vedo un ragazzo che ci sta facendo un video col telefonino, ehi che bello ho sempre sognato di finire su Youtube, posso salutare mio cugino che mi segue da casa?

Mi asciugo la bocca con il dorso della mano e alzo lo sguardo.

<<Sì che l’ho guardata, e sai cosa? E’ proprio un cesso, dove cazzo l’hai trovata, nelle patatine?>>

Okay, stavolta so che l’ho detto. Guardo di nuovo la ragazza, la sua espressione si è tramutata di colpo in quella di una casalinga sposata da vent’anni che scopre il marito intento a ciucciarsi la segretaria.

Chiudo i pugni e aspetto la reazione dello stronzo davanti a me. Il gorilla non si fa attendere.

<<Che cazzo hai detto! Sei morto, testa di cazzo!>> urla, scagliandosi verso di me.

<<Ficcatelo nel culo!>> sbraito io, e scivolo sulla destra per evitare il suo pugno, Bel diretto, conosco un paio di pugili che ne rimarrebbero impressionati, e gli pianto il gomito in faccia, prendendogli il naso: bella sensazione, molto piacevole. Il gorilla si porta le mani al viso e farfuglia qualcosa del tipo tuostcuozzporcdiuo, e noto con una certa sorpresa che il sangue gli sta colando dal mento, insozzandogli la maglietta. Ne sta perdendo davvero molto. Non tanto da rimanerci stecchito, ma abbastanza da regalarmi un sorriso. Ma cazzo, la mascella mi fa un male boia.

<<Il naso! Cazzo!>> urla lui, e spruzza goccioline di AB negativo dalla bocca impastata.

La situazione si fa seria, la gente attorno a noi sembra il pubblico di Forum, le ragazze urlano, vedo un coglione brufoloso che applaude e annuisce, mentre un paio di idioti hanno attaccato a urlare un coro da stadio. Manca solo il tizio che vende i pop-corn e le aranciate.

Nel frattempo il gorilla non si lasci andare all’autocommiserazione e scatta verso di me. Questa volta non schivo un bel cazzo: prendo un pugno sull’occhio e finisco a terra, mentre tutto diventa sfocato e una vasta gamma di incredibili e affascinanti colori mai visti prima mi si apre davanti in tutto il suo splendore.

<<Merda…>> sussurro, cercando di rialzarmi. Mi sembra di aver perso l’occhio, non risponde più ai comandi. Ora tre quarti abbondanti del mio cranio stanno chiedendo pietà in coro.

<<Mangiami il cazzo, puttana del cazzo!>> urlo di colpo, girandomi verso la bionda del gorilla. <<Troia sbattuta di merda vieni qui e ingoiami IL CAZZO!>>

La ragazza lascia cadere la sigaretta a terra e mette su una faccia che sembra l’urlo di Munch.

Io mi giro verso il gorilla e lo vedo in preda a una crisi mistica, con il sangue che gli scende a fiotti dal naso e intento a guardarmi con l’aria di un cieco che ha acquistato la vista per miracolo e la prima cosa che vede è il buco del culo di un cane.

<<Cosa.. cosa…>> balbetta, e sembra completamente a corto di argomenti. Io mi sento come un condannato alla sedia elettrica che si metta a urlare maledizioni poco prima che gli sparino duemila volt su per il culo, va bene amico sfogati pure, ora fai ciao ciao al pubblico mentre abbasso questa leva.

Lo guardo e rido: mi sembra tutto così irreale.

<<Io davanti e tu da dietro, che ne dici TARZAN?! E poi ce la giriamo, tu in bocca e io NEL CULO!>>

L’ultima cosa che vedo è il suo piede che si avvicina alla mia faccia, e porca puttana ha le stesse Nike che volevo comprarmi io.

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