L’amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia

 

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Il ragazzo la vide da lontano e le sorrise. Le corse incontro, sempre con quell’espressione felice sul volto, fino a raggiungerla. Lei lo guardò negli occhi. Si abbracciarono, di colpo.

***

L’amore è una di quelle cose che prima o poi tutti proviamo nella vita, tipo il raffreddore, o la voglia tipicamente adolescenziale di mandare affanculo tua madre, o la noia disperata che ti assale quando sei costretto a stare con persone che ti stanno sul cazzo.

Una persona non può programmare di innamorarsi, proprio come non si può evitare di venire presi sotto da un’auto. <<Cazzo amico, che ci potevo fare? E’ sbucato dal nulla, e non era neppure sulle strisce.>>

Quando succede, se ne prende coscienza lentamente, per gradi: non capita quasi mai di svegliarsi la mattina pensando “ehi, sono innamorato, chissà se è rimasto qualche frollino per colazione.”

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Il ragazzo si ritrasse leggermente, tenendole ben strette le mani sui fianchi.

<<Ciao, bambina.>> le disse.

Lei rise, gettando indietro la testa, facendo svolazzare i lunghi capelli neri.

<<Ciao, piccolo mio.>>

Si guardarono negli occhi per qualche secondo, prima di baciarsi.

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La presa di coscienza, generalmente, non è traumatica. Proprio grazie al fatto che essa è graduale, permette di riuscire ad accettare la verità del proprio sentimento senza provocare grandi sconvolgimenti.

E’ improbabile che scoprire di essere innamorato provochi reazioni energiche, anzi, solitamente induce uno stato di ebete incoscienza, in cui l’individuo tende a perdersi nelle sue stupide fantasticherie ad occhi aperti. “Ooohh, che bella la vita, l’amore è una gran bella cosa”, disse l’idiota di turno ascoltando Biagio Antonacci.

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La sua lingua era energica, un po’ ruvida, dolcissima. Il ragazzo si perse in quel bacio. Affondò le mani tra i suoi morbidi capelli neri e si lasciò trasportare dall’emozione che gli bruciava dentro.

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Okay, ci siamo resi conto di essere innamorati. Quali sono i sintomi più evidenti?

Si può partire dal fatto che l’innamorato perde interesse verso il resto del mondo. La partita dell’Inter alla domenica? Beh, per questa settimana la salto, devo uscire con lei. Il torneo di PlayStation del venerdì a casa di Nico? Fanculo, devo vedere lei, per questa volta faranno a meno di me.

Naturalmente gli amici sono i primi ad andarsene, dal momento che il tempo solitamente dedicato a loro (venerdì sera, sabato e domenica) viene lentamente tramutato in tempo dedicato a lei, cosicché uscire con loro qualche mese dopo per una “rimpatriata” diventa un’esperienza sconcertante e anche un po’ sgradevole: “Cristo, ma come cazzo facevo a stare tutto il tempo con loro? Non fanno che parlare del gol di domenica di Ibrahimovic”

Altro sintomo è la perdita del proprio essere: l’innamorato tende a lasciare da parte certi tratti della sua personalità che potrebbero non piacere a lei. Di colpo smetti di bestemmiare, non ritieni più che sia piacevole fumare ogni volta che puoi, smetti di parlare male degli immigrati, smetti di fare commenti sarcastici su gente che ti è sempre stata sui coglioni ma che sfortunatamente lei trova simpatica, smetti di vestirti come cazzo vuoi tu, inizi ad ascoltare musica lamentosa che fino a qualche mese prima ti avrebbe provocato il desiderio di forarti i timpani, trovi che il tuo gruppo metal preferito non sia poi così esaltante come credevi, vai al cinema a vedere commedie romantiche che feriscono la tua povera anima abituato a Scarface e Pulp Fiction. Insomma, gli aspetti che prima ti contraddistinguevano ora vanno improvvisamente a farsi fottere, indeboliti e rimpiazzati da aspetti del suo carattere. Diventi una troietta isterica e noiosa.

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Si staccarono insieme. Lei ansimava un po’, con gli occhi che le brillavano ancora. Il ragazzo sentì il desiderio impadronirsi nuovamente di lui, e la strinse a sé, sussurrandole all’orecchio due sole parole:

<<Ti amo.>>

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L’idiota così ottenuto, dopo un lungo periodo di riflessione filosofica sul proprio sentimento amoroso, o, per meglio dire, dopo un lungo periodo di seghe mentali di proporzioni epiche, decide finalmente di dichiararle il proprio amore.

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Lei si staccò dall’abbraccio e abbassò la testa, ritraendosi istintivamente.

<<Ehi…>> mormorò il ragazzo, allungando una mano verso la ragazza. <<Qualcosa non va?>>

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La ragazza, nella stragrande maggioranza dei casi, risponderà positivamente alla dichiarazione d’amore del ragazzo, molto spesso senza pensarci su e senza ricambiare veramente i sentimenti e, insomma, senza rendersi conto di cosa stia succedendo, lasciandosi trasportare dalla romantica idea che sia tutto meraviglioso e perfetto, proprio come nei film.

E i film, come si sa, sono il prodotto di sceneggiatori grassi e sudati che in vita non hanno avuto successo come romanzieri e di produttori avidi e scaltri che cercano il modo più facile ed economico per fare soldi.

***

Il ragazzo sentì il cuore salirgli in gola. Con la gambe che tremavano e la sensazione che fosse tutto vagamente irreale, si avvicinò alla ragazza e le poggiò la mano sulla spalla.

<<Bambina… io…>>

La ragazza scoppiò a piangere.

***

Nel caso in cui la ragazza ricambi davvero i sentimenti dell’innamorato, capita che si instauri un rapporto felice destinato a durare nel tempo, fino al matrimonio e alla morte, nel magico paese delle meraviglie.

Naturalmente è molto più facile che la relazione prosegua per qualche anno, mentre l’amore così forte e così puro all’inizio viene pian piano a sgretolarsi col passare del tempo, inquinato da gelosie, mezzi tradimenti, piccole e grandi bugie, incomprensioni.

Ripeto: il vero amore finisce per causa di gelosie, mezzi tradimenti, piccole e grandi bugie, incomprensioni.

Ricordatevelo, perché un giorno succederà anche a voi, esattamente per questi motivi. E non voglio sentire menate sul fatto che il Vero Amore dura in eterno e supera le difficoltà e tutte quelle altre stronzate che televisione e libri vi hanno messo in testa fin da quando avete scoperto di voler fare sesso: NO, non è così, l’amore finisce, non è indistruttibile ed eterno. L’amore è fragile, ipocrita, meschino,

Ripeto: l’amore è fragile, ipocrita, meschino.

L’amore è uno dei sentimenti più egoistici del mondo: si ama una persona perché ti fa stare bene, e non si vuole perderla perché si vuole continuare a stare bene. Desiderare di stare bene e desiderare di essere gli unici a possedere quella tale persona è una cosa egoistica.

NO, per favore, risparmiatemi (e risparmiateVI) la meravigliosa e altruistica concezione che l’amore è “desiderare la felicità della persona amata”. E se la persona amata un bel giorno decide che può trovare la felicità solo scopando altra gente, prendendovi in giro, mentendovi, trattandovi come merda? Col cazzo che vi sbattete a “farla felice”. A meno che non siate degli squallidi tappetini umani.

L’amore non è voler regalare felicità a chi si ama, l’amore è voler sentirsi bene grazie a chi si ama. Molto egoistico. Ma non c’è nulla di male, l’uomo è un egoista per natura.

***

<<Bimba… perché piangi?>> chiese il ragazzo, con la voce che gli tremava.

Lei trattenne il fiato e alzò lo sguardo su di lui. Due grosse lacrime argentate le scintillavano agli angoli degli occhi.

Il ragazzo rimase immobile, incapace di dire alcunché. Il cuore gli tuonava nella cassa toracica. Aspettava che lei gli rispondesse qualcosa, decretando il suo destino.

***

L’amore finisce, l’attrazione sessuale finisce. L’idillio si deteriora un po’ alla volta.

Certi lati del suo carattere che una volta sopportavate cominceranno ora a sembrarvi sempre più irritanti. La sua classica risatina di circostanza vi farà salire la pressione alle stelle, la sua classica espressione schifata vi darà il voltastomaco, i suoi classici sguardi esasperati vi faranno venire voglia di urlarle “Fanculo stronza, se non ti va bene così ARRANGIATI”

Al posto dell’amore passionale vi ritroverete a sperimentare una blanda sensazione di soffocamento, un costante desiderio di libertà sempre sovrastato dalla grigia forza dell’abitudine che vi terrà incatenati a una relazione spenta e inutile.

Sprecherete molto tempo (troppo) cercando inconsapevolmente di rompere quella stupida relazione.

All’improvviso vi ricorderete il piacere di veder segnare Ibrahimovic, o la giubilante euforia che si creava a casa di Nico durante i tornei di PlayStation.

E un’altra antica e valida verità, da tempo dimenticata, vi tornerà alla mente:

le donne vanno bene solo per scoparci.

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<<Io non ti amo>> disse lei, con voce rotta. Teneva gli occhi bassi ora, incapace di guardarlo in faccia.

Il ragazzo sentì qualcosa di grande e di oscuro che gli invadeva il petto.

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“L’amore non è quello che quei poeti del cazzo vogliono farvi credere. L’amore ha i denti, i denti mordono, i morsi non guariscono mai.”

(Stagioni diverse, S.K.)

 

L’amore è attesa di una gioia che quando arriva annoiaultima modifica: 2009-02-11T23:25:00+00:00da eric-devor
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12 pensieri su “L’amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia

  1. blogger

    Faina bel post.
    Turbe infantili, vero?
    Mi spiace.
    Io sono uno di quei fottuttissimi single impenitenti disilluso dell’amore.
    Per ora reggo ma fra 10 anni sarò grasso, vecchio e pelato.
    Cosa mi consigli, la trovo ora o rischio?
    Blogger

  2. Faina

    🙁 nessuna mi ha inviato la foto! 🙁 sono triste… BUHAHAHAHAHAH! devo farvi proprio paura.

    comunque questo pezzo è commentabile, mi ero scordato di scriverlo.

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