Sanremo odia i gay

Oggi vorrei parlare dell’omosessualità. E non solo perché il novanta per cento dei miei lettori sia gay, no, ne voglio parlare anche perché è un argomento importante, serio, bla, bla, e ancora bla.

In pratica, da un po’ di tempo a questa parte c’è una polemica in corso sul fatto che al prossimo Sanremo il cantante Povia porterà una canzone intitolata Luca era gay.

Già dal titolo si capisce di che cosa parla. E come la pensa Povia sugli omosessuali.

Non l’avete capito? Okay, ve lo spiego: secondo le autorevoli fonti alla cazzo di cane di Repubblica, il testo della canzone si riassume così: Luca aveva una famiglia di merda, la madre era una troia rompicoglioni, il padre era il classico stronzo sempre fuori casa; è così che Luca trova conforto e amore e sesso anale in una figura maschile. Ma l’idillio gay dura poco: per fortuna un bel giorno Luca scopre l’affascinante universo della figa, si sposa, ha figli, e vissero tutti felici e contenti.

Ora, siamo seri, questa canzone non ha la minima speranza di vincere il Festival: qui in Italia i gay fanno ancora schifo a molti, e con molti intendo milioni e milioni di persone.

Sono omofobico?

No, solo realista.

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Due gay in incognito.
 

E allora perché Povia ha deciso di portare una canzone simile? Per aver modo di esporre il suo squallido punto di vista sui Will Truman* italiani?

Può darsi.

Perché si era stancato di camminare per strada e sentirsi chiamare “Quello dei bambini che fanno ooh?”

E’ possibile.

Ma ancora più probabile è che abbia pensato bene di sfruttare l’enorme pubblicità che si è procurato per far sì che la gente, beatamente inconsapevole dell’esistenza di eMule, corresse a comprare il suo singolo nel negozio di dischi più vicino.

(Negozi di dischi. Ma esistono ancora?)

Comunque, Povia sarà pure una testa di cazzo, ma bisogna ammettere che ha avuto una bella pensata. Dopo aver cantato quella canzone, farà molti soldi. Riceverà molta attenzione (la sta già ricevendo) dalla stampa e dalla tv. E soddisferà ancora una volta i bisogni del suo pompatissimo ego da macho, compiacendosi nel profondo della sua anima dannata che burlarsi dei gay in diretta nazionale sia stato il punto più alto della sua inutile carriera musicale.

***

* Will Truman è l’omosessuale di Will e Grace. Ora lo sai. Ma non vivrai né meglio, né peggio.

***

La domanda che tutti si pongono

No, non sono gay, e non difendo i gay perché ho amici gay, o perché conosco gay simpatici, o perché sono una persona di ampie vedute. Anzi, l’idea di due uomini che fanno sesso mi disgusta. Ma allo stesso modo di come mi disgusta l’idea di una coppia di vecchi che fanno sesso, se capite cosa intendo.

Ma siccome sono cazzi loro, lo accetto. E non mi stanno sul cazzo né i gay né i vecchi.

(Beh, un po’ sì. Sono quasi tutti rincoglioniti e molti di loro puzzano.)

(Parlavo dei vecchi.)

(Lo so, non c’era bisogno di questo post, ma qualcosa devo pur scrivere.)

 

Sanremo odia i gayultima modifica: 2009-01-22T10:14:00+00:00da eric-devor
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