I bisogni dell’ego

– L’altra sera ho impallinato tua sorella.

– Con il fucile da caccia?

– Ah, tu lo chiami così?

 

Che dialogo esaltante, no? Comunque.

Nel mondo la gente si divide in gente buona e gente cattiva. La gente buona è quella che rispetta il prossimo, che non rompe i coglioni agli altri, che nella vita si pone dei dubbi di carattere morale.

(E’ giusto provare il desiderio di leccarla a mia cugina? Ecco un esempio di dubbio morale.)

(Nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì.)

La gente cattiva è quella che non rispetta chi le sta attorno, quella che deve sempre dire la sua e interferire con la vita degli altri, è quella gente che nella vita non si ferma neanche un cazzo di istante a chiedersi “Ma sarà giusto provarci con la ragazza di un altro?”.

(Nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì. Se la ragazza è figa e se sembra starci.)

Vi siete mai fermati a chiedervi perché la gente cattiva non si renda conto di esserlo? Costoro popolano il nostro bel mondo, del tutto incuranti del fatto che a me non frega un cazzo se l’altro ieri ho offeso i tuoi sentimenti perché non ti ho salutato alla fermata del tram.

LORO se la prendono per tutto, ogni minima cosa che non va bene la prendono come un’offesa personale, e gli rode, e appena possono te la fanno pagare, e ti rovinano la vita, insistono e insistono senza preoccuparsi di niente.

No, non sto parlando solo delle donne.

Ora, scommetto che ognuno di voi conosce della gente cattiva. Non è vero? Dite la verità, ognuno di voi pensa di essere migliore di chi vi sta attorno. Più intelligente. Più furbo. Più bello. Più esperto. Più valido. E si potrebbe continuare a lungo.

Il problema della razza umana è che ogni stronzo che fuoriesce da una vagina femminile, una volta cresciuto, diventerà un essere senziente dotato di un ego smisurato. Non esistono uomini o donne privi di ego. Tutti quanti siamo, in un modo o nell’altro, segretamente convinti di essere migliori. Di avere il sacrosanto e inviolabile diritto di dire la nostra, di farci sentire, di conquistarci un posto nel mondo. Perché noi valiamo qualcosa, dannazione.

E invece il 90 per cento della gente non vale un cazzo.

La distinzione da fare non è più tra gente buona e gente cattiva.

E’ tra gente che fa e gente che parla.

Perché a parlare sono capaci tutti. Ma a guadagnarselo veramente, un posto nel mondo, lo sono davvero in pochi.

Per cui molti di voi dovrebbero cominciare a valutare obbiettivamente la propria vita e rendersi conto, senza rancore, di non valere poi molto. Di essere delle persone inutili. Superflua materia organica di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno.

Ma nessuno di voi lo farà veramente. Perché il vostro stupido ego non ve lo permetterà.

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I bisogni dell’egoultima modifica: 2008-11-24T23:08:19+00:00da eric-devor
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