Archivio mensile:novembre 2008

Dilemma del fumatore N.13

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Ho cercato di smettere di fumare, una volta. Ricordo che quella mattina senza sigarette ero tranquillo: ah, si stava così bene cominciando la giornata senza quell’insopportabile massa di fumo nei polmoni. A colazione sorridevo. Mia madre mi guardava con sospetto.

Madre di Faina: Che hai oggi?

Faina: Come?

Madre di Faina: Che hai? Perché sorridi?

Faina: Niente. Perché, non posso sorridere?

Madre di Faina: Sono le sei e mezza di mattina!

Faina: E allora?

Mia madre si alza in piedi di scatto, visibilmente preoccupata.

Madre di Faina: Ti prego dimmi che non si tratta di droga!

Il problema è sorto all’ora di pranzo. Al momento di mangiare (risotto coi funghi e petto di pollo con purè) ho cominciato a pensare che dopo non avrei potuto fumare la mia sigaretta di rito. Chi fuma lo sa bene: poche sigarette al mondo sono buone come quelle consumate dopo un lauto pranzo.

Madre di Faina: E adesso che hai? Perché quel muso lungo?

Faina: Niente.

Madre di Faina: Niente?

Faina: Mmm.. Non mi va ‘sto risotto.

Madre di Faina: Oddio, è droga sul serio! Dimmi la verità!

Il pomeriggio l’avevo passato in uno stato di profondo nervosismo. Cercavo di studiare e non ci riuscivo. Guardavo la tele e ogni programma mi faceva pena. Provavo a scrivere e finivo per fissare il cursore di Word, che lampeggiava lì in alto, con aria beffarda.

Word: Allora? Oggi di che parliamo?

Faina: Non lo so. Pensavo ad una cosa spiritosa.

Word: Sesso? Parliamo di sesso?

Faina: No. Già fatto.

Word: Che ne dici di prendere in giro qualcuno?

Faina: Boh…

Word: Non sei in forma oggi, vero?

Faina: Non particolarmente.

Word: Allora.. cosa vuoi fare?

Faina: Non lo so..

Word: Io aspetto. Fai con calma.

Alla sera (ho saltato il pranzo, mia madre stava per chiamare il 113) mi sono spalmato sul divano e mi sono imposto di guardare un film. Ho fatto un rapido giro sui canali. Il meno peggio che trasmettevano era Forrest Gump.

All’inizio mi prendeva bene. Poi, dopo un’ora, iniziai a chiedermi con una punta di tristezza perché un ritardato mentale avesse così tanto successo nella vita.

Dopo un’ora e mezza decisi che odiavo quel film inverosimile e sopravvalutato: uno scemo che sembra un incrocio tra Superman e Candy Candy, forte e dolce, sincero e onesto, puro come una gemma e solido come una roccia, che diventa una specie di eroe americano? Ma vaffanculo. Nella vita reale, in America, un tizio così lo prenderebbero a calci in culo e lo metterebbero a pulire cessi.

Ho spento il televisore e sono andato a letto. Mi sono rigirato tutta la notte, maledicendo le lenzuola che si sfilavano da sotto il materasso e lo stronzo che le aveva inventate e anche lo stronzo che aveva inventato il materasso: perché i due stronzi non si erano incontrati tra di loro? Avrebbero potuto organizzare una riunione mettersi d’accordo prima di brevettare le loro stronze invenzioni: potevano trovarsi a casa un pomeriggio e cercare una soluzione comune al problema, e creare delle cazzo di lenzuola che non si sfilavano, oppure un super materasso che attirava elettromagneticamente le lenzuola, insomma, vaffanculo a quei due stronzi che non hanno fatto le cose per bene e mi impedivano di dormire in santa pace.

Finalmente persi conoscenza verso le tre di notte. Ma dormii male, molto male.

Ricordo che la mattina dopo mi sono fatto tre Pall Mall in 9 minuti e 47 secondi.

I bisogni dell’ego

– L’altra sera ho impallinato tua sorella.

– Con il fucile da caccia?

– Ah, tu lo chiami così?

 

Che dialogo esaltante, no? Comunque.

Nel mondo la gente si divide in gente buona e gente cattiva. La gente buona è quella che rispetta il prossimo, che non rompe i coglioni agli altri, che nella vita si pone dei dubbi di carattere morale.

(E’ giusto provare il desiderio di leccarla a mia cugina? Ecco un esempio di dubbio morale.)

(Nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì.)

La gente cattiva è quella che non rispetta chi le sta attorno, quella che deve sempre dire la sua e interferire con la vita degli altri, è quella gente che nella vita non si ferma neanche un cazzo di istante a chiedersi “Ma sarà giusto provarci con la ragazza di un altro?”.

(Nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì. Se la ragazza è figa e se sembra starci.)

Vi siete mai fermati a chiedervi perché la gente cattiva non si renda conto di esserlo? Costoro popolano il nostro bel mondo, del tutto incuranti del fatto che a me non frega un cazzo se l’altro ieri ho offeso i tuoi sentimenti perché non ti ho salutato alla fermata del tram.

LORO se la prendono per tutto, ogni minima cosa che non va bene la prendono come un’offesa personale, e gli rode, e appena possono te la fanno pagare, e ti rovinano la vita, insistono e insistono senza preoccuparsi di niente.

No, non sto parlando solo delle donne.

Ora, scommetto che ognuno di voi conosce della gente cattiva. Non è vero? Dite la verità, ognuno di voi pensa di essere migliore di chi vi sta attorno. Più intelligente. Più furbo. Più bello. Più esperto. Più valido. E si potrebbe continuare a lungo.

Il problema della razza umana è che ogni stronzo che fuoriesce da una vagina femminile, una volta cresciuto, diventerà un essere senziente dotato di un ego smisurato. Non esistono uomini o donne privi di ego. Tutti quanti siamo, in un modo o nell’altro, segretamente convinti di essere migliori. Di avere il sacrosanto e inviolabile diritto di dire la nostra, di farci sentire, di conquistarci un posto nel mondo. Perché noi valiamo qualcosa, dannazione.

E invece il 90 per cento della gente non vale un cazzo.

La distinzione da fare non è più tra gente buona e gente cattiva.

E’ tra gente che fa e gente che parla.

Perché a parlare sono capaci tutti. Ma a guadagnarselo veramente, un posto nel mondo, lo sono davvero in pochi.

Per cui molti di voi dovrebbero cominciare a valutare obbiettivamente la propria vita e rendersi conto, senza rancore, di non valere poi molto. Di essere delle persone inutili. Superflua materia organica di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno.

Ma nessuno di voi lo farà veramente. Perché il vostro stupido ego non ve lo permetterà.

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Sessualmente parlando…

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Nella foto: vecchi che scopano.
Aaaarrghh!

Ci sono persone a questo mondo che si eccitano guardando piedi femminili. Queste persone sono dette feticisti. Altri si eccitano bevendo l’urina del partner: tale pratica si chiama pissing. Altri ancora adorano essere umiliati dalla partner e trattati come schiavi: costoro si chiamano mariti.

Il sesso è un argomento tabù per la maggior parte della gente comune: si fa, ma non se ne parla. Un po’ come il defecare: tutti cagano, ma nessuno lo usa come argomento di conversazione.

Professore: Allora, ragazzi, cosa avete fatto di bello quest’estate?

Alunno1: Sono stato sulle montagne russe!

Alunno2: Ho vinto il torneo di ping pong della parrocchia!

Alunno3: Ho mollato uno stronzo di trenta centimetri buoni.

Alunno4: Ho eiaculato sul viso di una prostituta rumena.

La prima volta che ho scoperto il sesso, avevo cinque anni. Mi stavo masturbando guardando una gangbang in tivù a notte fonda. Non capivo cosa stesse facendo tutta quella gente aggrovigliata e urlante, ma il mio pisello mi suggeriva che fosse piacevole.

Anni dopo ho scoperto che non era un film porno in tivù. Era la registrazione su videocassetta dei miei genitori che facevano sesso. Sull’etichetta c’era scritto “Tentativo di concepimento Faina N. 27”.

Oh. Scusate. Mio padre mi sta facendo notare che era il numero 28. Ne prendo nota.

Una volta giunto a diciassette anni, il magico mondo del sesso si è rivelato ai miei occhi in tutto il suo splendore: la strada statale nei pressi di casa mia.

Un giorno però mi stancai di andare a letto con le straniere: ero stufo di sentirmi chiedere in un italiano stentato se per cortesia potevo mettermi nella posizione dell’Ucraino Volante.

Non lo so fare l’Ucraino Volante! So fare il Bulgaro Ingordo, la Campanella Rumena, il Mammuth Congolese. Ma l’Ucraino Volante no, cazzo!

Decisi quindi di lasciar perdere il conturbante mondo della prostituzione e dedicarmi all’amore gratuito. Un pò il contrario della Carfagna, per intenderci.

In breve tempo finii a letto con una mia coetanea. Si chiamava Paola, portava una quarta di reggiseno e profumava di biscotti. Per cani.

Fu un’esperienza esaltante: per la prima volta in vita mia riuscii a provare un vero sentimento nei confronti di una donna durante il sesso!

O forse le ero solo grato perché non mi avrebbe chiesto 200 euro una volta finito.

Il sesso, comunque, è sempre una questione di grande importanza. E’ il motore che muove il mondo. E’ la fabbrica della vita. E’ la cura per la tristezza. E’ la fugace visione del paradiso. E’ anche un ottimo modo per guadagnare qualche soldo extra ricattando ragazzine sedicenni.

Pur essendo così importante, il sesso rimane sempre una faccenda privata e personale. Nessun uomo vorrebbe che si sapesse in giro come scopa sua moglie, mi sembra ovvio! L’importante è che anche la moglie sia d’accordo.

Fanculo agli Hobbit

Qualcuno di voi ha mai provato a farsi una fotocopia del pisello? No?

Bene, dopo questo inizio così scoppiettante possiamo pure passare al vero argomento del post: la rottura di coglioni che è “Il Signore degli Anelli”.

Per chi non conoscesse tale film, illustrerò in breve di cosa tratta: la storia ruota attorno ad un anello che rende invisibile chi lo infila al dito, e fa anche altre cose, tipo domare, ghermire e incatenare non si sa cosa (o almeno così dice una filastrocca, poi effettivamente non si sa).

C’è molta gente che lega la propria vita alla sorte di questo simpatico anello:

Uomini malvagi che vogliono usarlo per conquistare il mondo.

Uomini buoni che diventano malvagi e vogliono conquistare il mondo.

Maghi con la barba.

Nani con la barba che hanno voglia di uccidere qualunque cosa.

Il tizio dei Pirati dei Carabi con le orecchie più lunghe del normale.

Degli Hobbit (che sono dei nani, ma senza la barba e senza la voglia di uccidere qualunque cosa).

Un tizio fatto al computer tutto viscido e con problemi di pronuncia molto seri.

E poi c’è anche un enorme occhio rosso che brucia, e direi che lui è quello che desidera l’anello più di tutti, anche se purtroppo non ha le gambe e non può andare a prenderselo. Ma tanto ha un enorme esercito che obbedisce ai suoi ordini (non si sa perché, cioè, che cazzo può farti un occhio se non esegui i suoi ordini? Ti guarda in cagnesco?)

Tutto questo ben di dio è suddiviso in tre film dalla durata spropositata. Complessivamente ci sono ben nove ore e più di:

Frasi epiche, del tipo “Corri, Ombromanto! Mostraci cosa significa fretta!” (dialogo tra il mago con la barba e il suo cavallo) e “Avanti! E non temete l’oscurità! Desti! Desti cavalieri di Theoden! Lance saranno scosse.. scudi saranno frantumati.. un giorno di spade! Un giorno rosso, prima che sorga il sole! Cavalcate ora! Cavalcate ora! Cavalcate per la rovina, e la fine del mondo! Morte! Morte! Morte! Avanti! Morte!” (urlo di guerra del re Theoden. Da notare che l’eccessiva lunghezza e bruttezza di tale incitamento spingerebbe qualsiasi esercito sano di mente ad abbandonare la battaglia o a cercare spontaneamente di essere massacrato dal nemico.)

Innumerevoli scene di battaglie piene di Orchi che fanno “Ugh!”, “Sgrunf” e “Muuarrgh!” ogni volta che vengono infilzati da uno degli eroi.

Nomi impronunciabili ovunque. Faramir, Ungoliant, Rohirrim, Minas Tirith, Cirith Ungol, Eowyn, Meriadoc Brandibuck, Osgiliath, e molti altri. No, non me li sono inventati, porca puttana.

Alla fine uno degli Hobbit dall’improbabile nome di Frodo (in famiglia i nomi idioti sono una sorta di tradizione, dal momento che ha uno zio che si chiama Bilbo e che suo padre si chiamava Drogo. Per fortuna non ha un cane); dicevamo, uno degli Hobbit di nome Frodo riesce a distruggere l’anello lanciandolo dentro a un vulcano, dove verrà fuso dalla lava incandescente, tra la rabbia del coso viscido fatto a computer e del grande occhione focoso. Poveretti.

Il terzo film della saga ha vinto ben 11 Oscar, dimostrando ancora una volta senza ombra di dubbio che agli Academy Awards non capiscono un cazzo di cinema.

Questa enorme operazione commerciale è servita a ridare vita al genere fantasy, che ultimamente si era un po’ eclissato (L’ultimo film del genere ad uscire nelle sale era stato “La famiglia Addams contro Mordor”, del ‘74.)

Grazie all’uscita dei film infatti c’è stata una progressiva tendenza a considerare di nuovo il fantasy come una cosa “fashion”. Ne è la prova il fatto che sull’onda del successo del Signore degli Anelli sono usciti una miriade di libri, di film e di altre vaccate, il tutto rigorosamente zeppo di maghi, draghi, labirinti e leggende e tutta quella roba pallosa che andava di moda nel Medioevo.

Beh, che dire di più sul Signore degli Anelli?

Che dev’essere un’esperienza magica scopare con Arwen e sentirla urlare in lingua elfica.

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Nella mia vita ho scopato di tutto: ragazze, gatti, paralumi, frigoriferi, aiuole.
Ma un elfa mi manca.
 
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11 Oscar per queste quattro stronzi qui?
Andiamo, ragazzi, non prendiamoci per il culo.

 

Letterine n.6

email.jpg1. Faina, sei un patetico idiota stronzo e bastardo, scrivi schifezze e non hai rispetto per niente, dovresti imparare a essere un po’ più umile nella tua inutile vita.    (Gianni, Catania)

Ci stai provando con me?

2. Caro Faina, i tuoi post mi fanno morire dal ridere, ti seguo sempre, il tuo blog è il mio preferito, però non capisco una cosa: perché te la prendi così spesso con le donne?    (Giulia, Viterbo)

Perché sei una troia.

3. Caro Faina, cosa ne pensi del problema della fame nel mondo?    (Erica, Merano)

Penso che vado a farmi un panino con la porchetta.

4. Faina sei una merda muori all’inferno figlio di puttana    (Anonimo)

Mi spezzi il cuore se dici così.

5. Caro Faina, mia sorella si sposa questo mese e io avevo intenzione di farle un bel regalo di nozze: non troppo costoso, ma che faccia la sua bella figura. Cosa mi consigli?    (Miriam, Cesenatico)

Cara Miriam, innanzitutto:

– Mandami una foto di tua sorella

– Mandami una tua foto

– Comprale un cazzo finto con funzione di vibrazione incorporata.

6. Caro Faina, mi prude il pisello. Che posso fare?    (Gigi, Milano)

Fatti fare un pompino.

7. Caro Faina, la vita è disseminata di tristezze e dolori e la morte ci attende tutti nel suo gelido abbraccio. Quali motivi ti spingono ad andare avanti in questa valle di lacrime?    (Giovanni, Gallipoli)

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***
Vi piacciono le stronzate? Allora guardatevi questa serie di video su Youtube. Sono dieci episodi, più un trailer.
Ne vale la pena!

I Dieci Comandamenti sono inutili

Una volta il parroco del mio paesino mi disse: “Caro Faina, se vuoi entrare in Paradiso, non devi far altro che seguire i dieci comandamenti. Tu rispettali coscienziosamente e vedrai che ti sarà garantita la beatitudine eterna.”

Dopodiché aprì il flacone di vaselina e… ma questa è un’altra storia.

I dieci comandamenti, dicevamo. Qualcuno di voi ci ha mai riflettuto con attenzione? Dio (per chi ci crede) ha avuto la benevolenza di stilare una piccola lista di regole da rispettare così che potessimo assicurarci, una volta morti, un posto di prima classe nell’aldilà. Vi immaginate che pacchia, il Paradiso?

Un paio di ali sulla schiena, angeli femmina dai seni prosperosi, vino e ostie a pranzo e cena. E al sabato sera, nell’auditorium comunale, il grande spettacolo di varietà di Gesù.

Sabato 17 alle ore 21.00, il Figliol Gesù presenta il suo nuovo show “Miracles 2008”. Vedrete pezzi celebri come la camminata sulle acque e la moltiplicazione di pani e pesci, e molto altro ancora! Guest Star: Lazzaro e l’arcangelo Gabriele. Non mancate! Per info e prevendite…

Quanto mi piacerebbe finire in Paradiso. Ah, se solo riuscissi a smetterla con il mio brutto vizio di stuprare vecchiette.

Ma supponiamo che alla fine basti un solo errore per finire all’Inferno?

Magari ti dimentichi di santificare una festa (traduzione: rimani a letto alla domenica mattina e fanculo la messa), pronunci il nome di Dio invano (quando, dopo che hai avuto l’orgasmo più lungo della tua vita, scopri che il preservativo era rotto), oppure non riesci a trattenerti dal desiderare la donna d’altri (Io, ad esempio, invidio Totti. Perché lui si scopa Ilary Blasi e io no?)

Sarebbe bello se, una volta arrivati al cospetto del Gran Capo (sì, sto sempre parlando di Dio, cazzo credevate?), si finisse per venire assegnati alle fiamme eterne per colpa di un solo, unico, stupido errore.

Faina: Allora? Come sono andato? Quanti punti ho fatto?

Dio: Hai una buona media… Ma c’è un piccolo problema.

Faina: E’ per il prete che mi ha sodomizzato da piccolo? Scusi tanto sa, ma non credo che la colpa sia mia… In fondo è un Suo dipendente..

Dio: No, no, non sto parlando di Don Giacomo. Sto parlando del Giovedì 23 Maggio di sessantaquattro anni fa.

Faina: Con tutto il rispetto, Signore, continuo a non capire.

Dio: Era una giornata piovosa. Eri a casa da solo e ti stavi annoiando. Su Studio Aperto stavano trasmettendo uno speciale servizio sull’ultimo calendario di Manuela Arcuri…

Faina: Oh. Adesso ricordo.

Dio: Ecco, ci siamo capiti. Beh, mi dispiace, ma sei fuori. Niente paradiso.

Faina: Per un solo errore?

Dio: Mi dispiace. I patti erano chiari. Vattene.

Faina: Ma.. ma.. non è giusto.. io..

Dio: E’ troppo tardi.

Faina: Ti saresti fatto una sega anche tu se avessi visto quel servizio!

***

Post apparso precedentemente su ScaricaBile N.2

***

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Nella foto: Amy Smart. Era in qualche puntata di Scrubs.
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Ha partecipato anche al film The butterfly effect.
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Ma chi se ne fotte, l’importante è che sia una gran figa.
E che questa foto possa ispirarvi
sordide fantasie su esperienze sessuali lesbiche tra lei e la tizia di O.C.

La mia fede in Dio è caduta nel cesso

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Quando ho saputo che era morto mio nonno, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata “Oh cazzo, chissà quanto dura un funerale.” Dovete sapere infatti che andare a messa, per me, è sempre stato uno strazio.

E non credo di essere l’unico a pensarla così, tranne forse qualche giovane seminarista di belle speranze e qualche pia donna di chiesa convinta che leccare il culo al parroco serva a garantirti un posto di prima classe per il paradiso.

La propaganda religiosa che ci viene sbattuta in faccia sin da piccoli ed è così solida e persistente che a suo confronto le (infinite) pubblicità della Coca Cola sembrano stronzate di poco conto. Dio e il suo figliol Gesù sono ovunque, non c’è scampo.

Come si può sperare di sfuggire alla religione cattolica? Una religione che ha (apparentemente) una risposta per tutto?

 

Ho il cancro, morirò tra due mesi. Perché?

Perché Dio ti vuole accanto a sé nel Regno dei Cieli.

Hanno stuprato mia madre, lei per lo shock non è più la stessa. Perché?

Beata tua madre, perché gli oppressi erediteranno il Regno dei Cieli.

Anche oggi nel mondo sono morte migliaia di persone a causa di guerre, carestie, malattie. Perché?

Dio opera per vie misteriose.

Mi si è bucata la ruota della macchina, perché?

Dio ti aveva avvertito di portarla a fare la revisione entro la fine del mese.

 

Crescendo, la maggior parte della gente si rende conto che la religione è spesso e volentieri una palla al piede. Questi individui continuano a dichiararsi cattolici, solo per togliersi dalle palle la gente che ci tiene a saperlo e per scacciare via i sensi di colpa ogni volta che viene tirato in ballo l’argomento fede.

 

Uomo comune: Forse dovrei andare a messa questa domenica.

Vocina interiore: Hai intenzione di svegliarti alle otto di mattina di domenica solo per stare in piedi per un’ora ad ascoltare un vecchio che parla di cose dette e ridette migliaia di volte e alle quali comunque non presteresti attenzione?

Uomo comune: Ok, ok, mi avevi già convinto quando hai detto otto di mattina.

 

Se è appurato il fatto che molte persone si discostano da Dio con il passare del tempo, è altrettanto vero che queste persone ritornano precipitosamente tra le braccia della fede quando arriva il momento di affrontare una perdita grave in famiglia o un brutto avvenimento nella propria vita.

Ad esempio la perdita di un genitore, o di un figlio, o il sopraggiungere di un cancro al cervello; tutti questi sono ottimi pretesti che spingono gli uomini a riabbracciare la fede cristiana.

 

Uomo: Mio Signore, ti prego, accogli la tua amata figlia Elisa nel Tuo Regno di gloria, dove rimarrà per l’eternità tra gli angeli del Paradiso.

Dio: Toh, guarda un po’ chi si vede. Dov’eri finito in questi ultimi anni, stronzo?

Uomo: Mio Signore, io…

Dio: Non fare il leccaculo ora.

 

L’unica certezza che rimane a noi poveri mortali è quella di non poter conoscere in alcun modo cosa ci sarà dopo la nostra morte.

L’importante, comunque, è non cadere in un buco: una morte da stronzo rimane sempre una morte da stronzo, anche in Paradiso.

 

San Pietro: Ok.. Tu saresti il numero 364/F..

364/F: Esatto, signore.

San Pietro: Allora, vediamo un po’ cosa abbiamo qui.. Mmm..

364/F:

San Pietro: …E’ vero quello che c’è scritto qua sopra?

364/F: Sì, signore.

San Pietro: Sei caduto… in un buco… e ora.. sei qui?

364/F: Sì, signore…

San Pietro:

364/F:

San Pietro: Ahahaha… Che morte di merda! Non è possibile! Ehi, Gabriele, vieni qui un attimo! Vieni a vedere questo tizio, non ci crederai mai!

Gabriele: Cosa c’è? Che succede?

San Pietro: Ahahahaha.. Leggi.. Leggi com’è morto… Ahahaha!

Gabriele:

San Pietro: Ahahahahah!

Gabriele: Ahahahahah!

***

Post apparso precedentemente su Scaricabile N.1

Il mastino dei Baskerville abbaia tutta la notte

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Sherlock: Presto, Watson, accorra: ho svelato il mistero! Ho trovato la soluzione! Ho risolto l’arcano!

Watson: Eccomi. Che vuoi?

Sherlock: L’assassino ha usato una potentissima arma ad ampio raggio che emetteva lucenti bagliori azzurri, la quale ha spazzato via la vittima, disintegrandola in una miriade di piccoli frammenti.

Watson: Smettila di guardare Dragon Ball.

***

Sherlock: Watson, temo di non riuscire a risolvere questo caso. Forse dovremmo lasciar perdere. Andiamocene da qui e dichiariamo umilmente che questa immane prova era al di sopra delle capacità umane, evidentemente il genio del male che ha architettato questo diabolico omicidio è addirittura superiore a me. A malincuore devo riconoscere che il caso è assolutamente irrisolvibile.

Watson: E’ stato il maggiordomo, Holmes. Le telecamere di sicurezza l’hanno ripreso. Abbiamo visto il video cinque minuti fa. Non ricordi, Holmes?

Sherlock:

Watson:

Sherlock: E’ rimasta un po’ di cocaina?*

***

Watson: Holmes, sono due ore che sei in bagno. Che diavolo stai facendo?

Sherlock: La pista è ancora calda, Watson! L’assassino è stato qui pochi minuti fa!

Watson: Che stai facendo? Dimmelo!

Sherlock: Presto, Watson! La partita è cominciata!

Watson: Holmes, dimmi che fai o butto giù la porta.

Sherlock: Elementare, Watson, elementare!

Watson: Holmes, Cristo Santissimo, dimmi che cazzo stai facendo!

Sherlock: Non noti qualcosa di strano, Watson? L’arma del delitto è in una posizione piuttosto inusuale.

Watson: Odio quando non vuoi ammettere che ti stai facendo una sega.

***

*Questa è per intenditori di Sherlock Holmes.

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Nella foto: i tragici effetti dell’alcool sul fisico femminile.

Da grande farò lo scrittore

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Nella foto: Gwineth Paltrow.

Vorrei scrivere un grande libro, uno di quei libri che rimangono nella storia della letteratura.

Un po’ come Guerra e Pace di Tolstoj, che io non ho mai letto, ma sembrerebbe godere di una certa fama, per cui l’esempio calza.

Un libro intriso di forti emozioni, un pò come Uomini e topi di Steinbeck, che io non ho mai letto ma ho visto il film e non era poi così male, c’era l’attore che faceva C.S.I., tanto per capirsi.

Vorrei scrivere un libro profondo come Moby Dick di Melville, pieno di simbolismo, dove la balena bianca rappresenta la sfida della natura all’uomo, il capitano Achab rappresenta l’ostinazione dell’essere umano, e la nave che affonda alla fine del romanzo rappresenta la scarsa professionalità dei costruttori di velieri di metà ‘800.

Vorrei scrivere un libro avventuroso come L’Isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, che c’aveva il pirata con la gamba di legno e il pappagallo, e che è indice di sicuro successo commerciale, basta guardare i Pirati dei Carabi che hanno fatto i milioni.

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Io adoro questa donna.

Vorrei scrivere un libro misterioso e terrificante come IT di Stephen King, che piace alla gente perché tutti noi in fondo abbiamo paura dei clown, con quella faccia da maniaci assassini, vorrei anche vedere. Però spesso mi chiedo perché l’Associazione Clown non ha mai fatto causa a Stephen King. In fondo gli ha rovinato l’immagine.

Vorrei scrivere un libro come Madame Bovary di Gustave Flaubert, che non ho la più pallida idea di cosa parli ma che l’ho già sentito, probabilmente discutendo con qualche pseudo-intellettuale che voleva fare colpo su di me con la sua cultura letteraria. Oh, come sono impressionato.

Vorrei scrivere un libro controverso come Fight Club di Pahlaniuk, pieno di frasi dense di significato e personaggi dall’aria molto ganza, ma che naturalmente il film ha reso in maniera migliore e quindi il libro è buono per la spazzatura.

Potrei proseguire ancora a lungo con la lista.

Resta il fatto che sto scrivendo su un blog. Cristo, che schifo.

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Ha un visetto che sembra dire: faccio pompini che sanno di zucchero.

La Faina informa #1

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– Maurizio Costanzo ammette: “Non faccio l’amore con Maria da due anni”.

La De Filippi replica: “Non è colpa mia se non mi viene duro”.

 

– Sta per uscire nelle sale il nuovo film di Bruce Willis, nel quale lo vedremo impegnato in adrenaliniche sequenze d’azione ed emozionanti combattimenti all’ultimo sangue, il tutto sullo sfondo di una spettacolare trama al cardiopalma.

Il film si intitolerà “Gigi, lo scolaretto combinaguai”.

 

– Svelato finalmente il segreto che stava dietro al famoso (quanto bizzarro) taglio di capelli che sfoggiavano i Beatles: il barbiere era un coglione.

 

– La famosa playmate Pamela Anderson annuncia per il 2009 l’imminente uscita del suo quindicesimo calendario sexy.

Per evitare di annoiare i suoi fan di vecchia data, la Anderson si è fatta impiantare una terza tetta poco sopra l’ombelico.

 

– Il Papa si reca in visita ad Amsterdam e invoca lo Spirito Santo affinché giunga ad aiutare le anime corrotte degli olandesi.

Lo Spirito Santo esce da un coffee shop ed esclama “Eccomi qua”.

 

– Il Dalai Lama confessa alla stampa il vero motivo per cui il Tibet vuole ribellarsi al governo cinese: i monaci tibetani vennero esclusi ingiustamente dalle qualificazioni per partecipare al Triathlon di Pechino 2008.

 

– Riccardo Scamarcio annuncia che tornerà a vestire i panni di Step nel seguito di Tre metri sopra al cielo e Ho voglia di te.

Milioni di ragazzine entusiaste perdono di colpo la verginità.

 

– Veltroni dichiara di voler adottare una tattica più aggressiva nei confronti di Berlusconi. Ora gli regalerà dei cioccolatini, prima di chiedergli un appuntamento.

 

– Berlusconi annuncia che la crisi economica mondiale non causerà danni rilevanti all’economia italiana. Immediatamente il suo naso trafigge a morte il cervello di Tremonti.

Voci di corridoio si chiedono “Quale cervello?”

 

– Bill Gates abbandona una volta per tutte l’informatica e si dedica al mondo della comicità. Nei teatri fa scalpore la sua imitazione di Windows XP.

 

– La Disney annuncia di voler restaurare il suo classico Cenerentola, inserendo all’interno una controversa scena di sesso tra il principe e la protagonista. Immediate le critiche: “Almeno mostrate del sesso sicuro”, pronta la risposta della Disney: “Il principe userà un preservativo di cristallo”.

 

– Nuovi vip entrano a far parte del gruppo di naufraghi dell’Isola dei Famosi, tra cui Rossano Rubicondi e Patrizia de Black.

Prevedibile la reazione dell’italiano medio: “Chi, scusa?”

 

– L’ex Miss Italia Cristina Chiabotto promette: “Se la Juve vince la Champions, farò una sorpresa particolare a tutti i tifosi bianconeri…”

Immediata la risposta della tifoseria juventina: “Speriamo che stia parlando di comprare Cristiano Ronaldo”.


– Raffaella Carrà conduce una nuova stagione di Carramba che fortuna.

“Il risveglio dall’ibernazione è andato a buon fine” hanno dichiarato gli scienziati.

 

– Il padre di Eluana Englaro torna a chiedere l’aiuto di un medico per praticare l’eutanasia alla figlia.

“Non se ne parla. Dare la morte è un compito che spetta solamente al Signore”, dichiara Giuliano Ferrara.

“Fate tacere il grassone e aiutatemi, che da solo non ce la faccio”, replica Dio.

 

– “La forza dell’uomo sta nella sua volontà di aspirare a cose grandi e meravigliose”. Queste le parole del Papa all’inaugurazione della Torre di Babele.

 

– Secondo un recente sondaggio, gli uomini sposati vivono più a lungo di quelli morti.

 

– Scoperto il gene umano che causa il cancro negli uomini: è situato nello scroto ed è perfettamente rimovibile, ma solo tramite la castrazione.

“Dio opera per vie misteriose”, ha commentato il Papa.

 

– Michelle Hunziker rivela di aver girato un film porno in gioventù.

“E’ stato un errore, ero inesperta e avevo bisogno di soldi in fretta” dichiara la showgirl.

La settimana prossima su Paperissima tutti i ciak sbagliati dalla bella presentatrice.

 

– Recenti studi hanno dimostrato che la Bibbia non è altro che un libro di ricette scritto in chiave simbolica.

Sconcertante la reazione di Ratzinger: “Ecco cosa c’entravano i pani e pesci!”

 

– Gesù discende dal Regno dei Cieli e muove verso l’Italia. Decisa la reazione di Bossi: “Non vogliamo sporchi nazareni a casa nostra”

 

– Pronto un nuovo piano per salvare Alitalia: dare la colpa al buco nero.