Archivio mensile:ottobre 2008

Le 10 cose da evitare al vostro matrimonio

1. Dire alla vostra neo-moglie che con quel vestito sembra Moby Dick.

2. Dimenticarsi di andare in bagno prima della cerimonia.

3. Provare una morbosa attrazione sessuale per le damigelle.

4. Fare commenti volgari assieme al vostro testimone sul conto della madre della sposa.

5. Bestemmiare a voce alta quando la fede vi pizzica il dito.

6. Dire “Vacci piano altrimenti ingrassi, tesoro” quando vostra moglie addenta la prima fetta di torta nuziale.

7. Fumare uno spinello con il prete fuori dalla chiesa, poco prima della funzione.

8. Tentare di fare una bolla con la particola, come se fosse un chewingum.

9. Spiare da sotto il tavolo le gambe delle invitate durante il pranzo nuziale.

10. Scrivere sms affettuosi alla vostra amante durante la messa.

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Nella foto: Tila Tequila mentre soffoca i batteri che vivono fra le sue tette.

Non c’è ricompensa alcuna

C’era una volta un uomo che combatté per tutta la sua vita contro il brutto mondo cattivo.

Quest’uomo credeva fermamente che fosse un diritto di ogni uomo quello di sperare in una vita dignitosa.

Contro cosa dovette combattere?

Il suo lavoro faceva schifo.

La società in cui viveva faceva schifo.

La legge faceva schifo.

Tutti i giorni vedeva gente più fortunata che stava meglio di lui.

Ma l’uomo non smise mai di lottare contro il brutto mondo cattivo.

Ottenne come unico risultato quello di perdere tutte le battaglie, tranne la più importante: ogni mattina, infatti, riusciva a guardarsi allo specchio.

***

Come diceva Confucio:

La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.”

E adesso un pò di figa:

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Flash post

Oggi sono proprio stufo. Non mi va di scrivere nulla di interessante.

(Una voce da dietro le quinte: “E quando mai avresti scritto qualcosa di interessante?” Ah ah, che simpatico, adesso puoi anche andartene)

Per cui propongo un post molto rapido: barzelletta e gnocca vi va bene?

Ok, ok, metto anche una foto di Raoul Bova. Così le ragazze non si sentono escluse.

(Una voce dagli spalti: “E da quando te ne frega di cosa pensano le ragazze?” Ah ah, bella questa amico, mi piace come ragioni. Ora vattene, dico sul serio)

***

Barzelletta

Giulio, 75 anni, va dal suo medico per farsi analizzare lo sperma.
Il dottore gli dà un piccolo flacone e gli dice di ritornare il giorno dopo per l’analisi.
Il giorno dopo l’uomo ritorna dal medico con il flaconcino vuoto. Il dottore gli domanda il perché.
“Eh, ho provato con la mano destra, senza successo, con la mano sinistra, meno che mai, allora ho chiesto a mia moglie di aiutarmi.
Lei ha provato con la mano destra e poi con la sinistra, sempre niente, poi ha provato con la bocca, poi con i denti, sempre senza riuscirci.
Allora ho chiesto alla nostra giovane vicina che ha provato con la mano destra, poi con la sinistra, poi con la sua bocca, con i denti…”
Il dottore, scioccato, lo interrompe: “Lei ha chiesto aiuto alla sua vicina di casa?!”
“Eh si, dottore, abbiamo provato di tutto ma non siamo riusciti ad aprire questa merda di fialetta!!

***

Ok, e adesso gnocca!

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Sì, è sempre lei.

 Giuro che se me la scopo morirò felice.

Per Chiara

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Chiara, tu splendi nella notte

Fulgida come una stella

Brilli nelle tenebre

Proprio come una lucciola

E non sto parlando di quelle lucciole

Piccole e svolazzanti

Parlo invece di quelle lucciole

Che battono le strade di notte

E si concedono a chi capita

In cambio di qualche soldo

E con questo non voglio certo

Paragonarti a una di loro

Anche se

Non si può negare

Che tu un po’ mignotta lo sei

Anzi

Diciamo che sei proprio una gran troia

Una vera puttana

Mi hai messo le corna

Per la terza volta

Ma stavolta non ti perdono più

Sono stanco di soffrire per te

Stavolta te la farò pagare

Stasera vado a lucciole

E non sto parlando

di quelle piccole e svolazzanti

 

Le caprette mi fanno ciao, stronzo

Ricordo ancora con una punta di nostalgia i bei vecchi tempi in cui ero ragazzino: collezionare le figurine dei calciatori! Correre in bicicletta con gli amici! Spiare il seno delle ragazze in piscina! Ok, l’ultima la faccio ancora.

Momenti magici, indimenticabili. Peccato che d’un tratto, a quattordici anni, la mia infanzia finì bruscamente. Fui mandato dai miei genitori a vivere in campagna coi miei nonni.

Un po’ come Heidi che va a stare col vecchio sui monti. Con l’unica differenza che io col cazzo che accettai di dormire sulla paglia. Pretesi un letto a due piazze e misi subito bene in chiaro che non avrei mai e poi mai munto una vacca.

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Rimasi per tre anni in campagna, a lavorare nei campi, a cogliere mele dall’albero, a giocare col cane, a rincorrere gli anatroccoli e a respirare la fresca aria che spirava dai colli.

Che due coglioni.

Finalmente tornai in città, profondamente cambiato rispetto al ragazzino insicuro e spaventato che era partito tre anni prima. Innanzitutto, non ero più vergine.

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Ebbene sì, lo confesso. Ho perso la mia verginità con una ragazza di campagna. Era molto carina, seppur un po’ rustica nei modi. Continuava a voler zappare il campo mentre facevamo l’amore. E inoltre masticava tabacco e imprecava di frequente.

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Comunque, una volta tornato in città, passai un periodo in cui non riuscivo più ad abituarmi alla vita urbana. Smog, cemento, macchine: tutto quanto mi sembrava grigio e spento.

Avrei dato qualsiasi cosa per vedere il sedere di un mulo o, in mancanza d’altro, per poter spalare per l’ultima volta una bella montagna di sterco fumante. Dio, come mi mancava la vita bucolica.

Pian piano iniziai ad abituarmi alla mia condizione di abitante della città. Cominciai ad assaporare il profumo degli scarichi delle auto, mi fermavo sempre più spesso ad ascoltare incantato il dolce suono dei clacson impazziti. Di notte salutavo le prostitute lungo le strade, mi scoprivo a sorridere a tossici e barboni che mi chiedevano qualche euro. Dopo qualche mese finalmente mi venne una bella tosse dovuta all’inquinamento: ecco, in quel momento capii che ero veramente tornato a casa.

(Mi manca tanto lo sterco fumante di cavallo.)

Danza macabra

Ieri ho partecipato al funerale di mio zio Armando. E’ stato molto triste, soprattutto perché ad un certo punto mi scappava da pisciare e in chiesa non c’erano bagni.

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Al funerale c’erano un sacco di parenti che non vedevo da anni: Roberto, il mio vecchio prozio, quello che nella Seconda Guerra Mondiale si era rifugiato in Svizzera. Poi c’era anche Matilde, la cugina di mio padre, quella che da giovane faceva la prostituta. Quanti bei ricordi.

E poi, d’un tratto, ho visto Silvia, la mia cugina di secondo grado.

Una figa allucinante. L’ultima volta che ci eravamo incontrati io avevo 16 anni, lei 12.

Adesso ne aveva 19, ed era diventata uno splendore: culo alto, tette sode, labbra carnose. E poi le donne vestite di nero mi fanno arrapare.

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Terminata la funzione mi sono avvicinato a lei e le ho sussurrato all’orecchio:

“Sei sempre stata la mia parente preferita.”

Lei si è voltata di scatto e mi ha squadrato con i suoi occhioni blu. “Faina, sei tu? Da quanto tempo non ti vedevo. Come sei diventato alto! E pure il pisello ti è cresciuto!”

“Grazie. Anche a te sono cresciute le tette.” ho risposto sorridendo.

“Che ne dici, andiamo a bere qualcosa assieme?” mi ha chiesto lei, mangiandomi con gli occhi.

“Ma… Silvia, è appena finita la funzione. Ora dobbiamo andare fino al cimitero e seppellire zio Armando.”

“Che palle, ormai è morto, chi se ne frega. E io ho voglia di farti un pompino. Dai, andiamo da qualche altra parte!” ha protestato lei.

A quel punto mi sono sentito intrappolato come un coniglio preso al laccio. Come fare? Non potevo abbandonare il funerale di mio zio, ma allo stesso tempo non potevo rifiutare il sesso orale che mi stava proponendo la mia attraente cugina. Andare al cimitero con il corteo funebre, o rintanarmi nella mia auto a farmi spompinare da Silvia?

Fu così che mi ritrovai al cimitero, a farmi succhiare l’uccello da mia cugina che se ne stava inginocchiata dietro una pietra tombale. In quel modo nessuno poteva vederla, e io riuscivo a seguire il funerale di zio Armando.

“Faina, vieni qui, su. Che ci fai lì in disparte?” chiese mio nonno Luigi facendomi segno di avvicinarmi.

“Oh, no, è troppo triste. Preferisco ahia stare un po’ qui, da solo. Mi viene da piangere se ahi vedo la bara che viene coperta. Lasciatemi qui aaahh ad affrontare da solo il mio dolore.” risposi io, fingendo un sorriso amaro che in realtà era un orgasmo di alto livello.

“E’ stato bellissimo.” ha mormorato mia cugina, pulendosi il viso.

“Mi sento blasfemo. Finiremo all’inferno per questo, ne sono sicuro.”, le ho sussurrato chiudendomi la patta dei calzoni.

“Per un pompino al cimitero? Dove sta scritto nella Bibbia che non si può fare?” mi ha chiesto lei.

Qualche anno dopo

Dio: Ok, vediamo un po’.. Faina, ecco qui. Mmm.

Faina: Le ha mai detto nessuno che ha una barba stupenda?

Dio: Stai zitto. Allora, Faina, qui ci sono un po’ di cose che non vanno bene..

Faina: Sì, lo immaginavo..

Dio: Vedo che non hai mai onorato il padre e la madre.

Faina: Mi picchiavano, Signore.

Dio: Non raccontarmi balle, Faina. Io so tutto.

Faina: Ok, allora diciamo che non se lo meritavano.

Dio: Capisco. Ti hanno rotto tanto i coglioni, eh?

Faina: Sì, molto.

Dio: E va bene, sei perdonato.

Faina: Grazie, Signore.

Dio: Qui però vedo che hai rubato.

Faina: Piccole cose, mio Signore. Qualche pacchetto di sigarette, qualche soldo ai miei. Che sarà mai?

Dio: Che marca di sigarette?

Faina: Pall Mall.

Dio: Allora sei perdonato.

Faina: Grazie, mio Signore.

Dio: Vedo che non hai santificato le feste.

Faina: Ma mio Signore, le posso assicurare che non c’era uomo sulla faccia della terra che facesse festa più di me. Se fosse stato per me, avrei fatto festa tutti i giorno.

Dio: Va bene, sei perdonato.

Faina: Grazie.

Dio: Ha-ha! Qui c’è anche scritto che ti sei fatto fare un pompino da tua cugina, in un cimitero, durante il funerale di tuo zio!

Faina: Mi ha beccato, mio Signore.

Dio: Ti condanno perciò all’inferno.

Faina: Ma Signore, dove sta scritto nella Bibbia che farsi fare pompini al cimitero fosse proibito?!

Dio: Matteo, 21-19.

Faina:

Dio: E’ scritto in piccolo.

Faina: Ok. Mi faccia un po’ vedere.

Dio: No!

Caliamo il sipario

Ragazzi, siamo nella merda più nera: la crisi economica mondiale. La riforma Gelmini che taglia i fondi per le scuole. Incidenti sul lavoro a non finire. Berlusconi che si fa le leggi ad personam. E questa mattina alla mia ragazza sono arrivate le mestruazioni! Un casino, un vero casino.

Per fortuna c’è sempre qualcosa che risolleva il morale degli italiani al momento giusto: per esempio, Ilary Blasi che si fa ingroppare da un cavallo. Ecco qui la foto:

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Siete delusi, vero? Anch’io. Volevo vedere il cazzo del cavallo.

Da quando ho iniziato a tenere questo blog, l’unico pensiero che mi è frullato in testa è sempre stato: devo accumulare link, devo scalare le classifiche, devo diventare famoso, devo conoscere qualche sedicenne ninfomane sul web. Ok, levate pure l’ultima affermazione. Anche perché non c’era bisogno che lo specificassi.

Invece , dopo mesi e mesi gettati al vento scrivendo stronzate su stronzate, cosa ho ottenuto? Una misera authority di 34 su Technorati e il posto numero 1175 nella classifica di BlogItalia. (Grillo, maledetto figlio di puttana, prima o poi ti raggiungerò.)

Beh, ma hai ottenuto una discreta schiera di commentatori fedeli, direte voi.

Ah, giusto. Non dimentichiamo i miei fedeli commentatori. Sì, sto parlando proprio di voi. Mi fate schifo. Vi odio. Siete patetici, non riesco a dormire la notte pensando che tutta la fatica che faccio viene ripagata con i vostri stupidi, squallidi commentini del cazzo. Andatevene, non tornate mai più. Non voglio mai più leggere un solo vostro insulso commento.

Sì, sto parlando anche con te, prefe. Non far finta di non aver sentito.

Dicevo anche a te, Brukoniglio. Hai capito benissimo, vedi di sparire.

E tu, Luca, smettila, mi hai stufato. Coq, sparisci dalla mia vista. Heike, vattene via per sempre.

Jacopo, tornatene da dove sei venuto. Imho, togliti da qua. Venividiwc, ti prego, alza i tacchi e fila via. Franco, leva le tende dal mio blog.

Campanellino77, io ti amo. Sposami. O perlomeno dammela.

RINGRAZIAMENTI SPECIALI:

prefe, che è diventato il mio “giornalista” preferito.

Brukoniglio, che scrive cose assurde, e mi piace assai.

Luca, che è conciso e pungente come pochi.

Jessica Alba, che vorrei tanto farmi e poi morire.

Coq, che scrive cose più stronze delle mie.

Heike, che è davvero, davvero bravo.

Jacopo, che purtroppo scrive poco ma mi diverte.

Imho, che ne scrive di belle quando ci si mette.

Venividiwc, che in tre righe mi fa spaccare dal ridere.

Franco, che seguo sempre in silenzio.

Campanellino77, che è una gnocca assurda, e poi scrive davvero roba buona, per essere una femmina. (la parola femmina dev’essere pronunciata con disprezzo.)

***

Bene, ho finito la lista. Se ho dimenticato qualcuno, o se qualcuno si fosse sentito escluso, o se qualcuno vuole essere tolto (sigh) è pregato di farmelo sapere inviando un’e-mail a nonmenefregauncazzo@yahoo.it.

Se per caso vi sono sembrato sentimentale (so cosa state pensando: uuh, la lista di ringraziamenti, ma che cariiinoooo, il povero faina fa il dolceee) vi invito a ricredervi, e per semplificarvi il compito userò una breve, semplice, concisa espressione:

vaffanculo a tutti.

P.S. Questo è il mio ultimo post. Abbandono il blog. Hasta la vista.

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Letterine n.5

481295702.jpgCaro Faina, sono una ragazza di 16 anni e ho un problema che ormai va avanti da mesi: credo di soffrire di anoressia. Vado spesso in bagno a vomitare dopo mangiato, non ho mai appetito, la vista del cibo mi mette ansia, ogni volta che mangio qualcosa mi sento terribilmente male. Cosa posso fare per risolvere questo problema?    (Erika, Rimini)

Cara Erika, la risposta è semplice: cambia ristorante.

Caro Faina, poteri sapere il tuo parere sulla crisi economica mondiale?    (Gigi, Ischia)

Caro Gigi, il mio parere sulla crisi che sta investendo l’economia mondiale in questi giorni è molto semplice: fintanto che al mondo esisterà una Manuela Arcuri, della crisi non me ne fregherà un cazzo.

Caro Faina, sono sette anni che soffro di emorroidi. Il dottore dice che non c’è alcuna cura. Che mi consigli?    (Lucia, Trapani)

Cara Lucia, io comincerei a pensare seriamente al suicidio.

Caro Faina, da un po’ di tempo a questa parte faccio degli strani sogni in cui mi ritrovo completamente nudo a bordo di una nave piena zeppa di ippopotami rosa. Cosa può voler significare?    (Luca, Venezia)

Caro Luca, può voler dire solo una cosa: tua moglie ti tradisce col postino, e il tuo migliore amico è gay e si masturba pensando a te. Inoltre credo che il colore rosa degli ippopotami possa indicare che hai un cancro mortale, probabilmente al pancreas.

Mio figlio è davvero un bravo ragazzo. Quando non sniffa.

Ieri sono andato a casa della mia ragazza, e ho cercato in tutti i modi di convincerla a farmi un pompino. Lei non ha voluto, ha detto che non se la sentiva. Perfino sua madre si è schierata dalla sua parte, affermando che un pompino dopo mangiato può bloccare la digestione.

“E va bene”, ho detto io, “Hai vinto tu. Niente pompino. Ma te la farò pagare amaramente, quando verrai a chiedermi in lacrime di incatenarti al letto e frustarti sulle cosce con dei profilattici bagnati.”

“Sulle cosce?” ha esclamato incredula sua madre rivolgendosi alla mia ragazza, “Tuo padre di solito mi frusta il seno.”

“I tempi sono cambiati, mamma. Adesso ci si fa frustare sulle cosce.”

“Io non la capisco, questa gioventù.” ha mormorato sua madre, scuotendo la testa e andando verso la cucina.

Perché questa introduzione così surreale? Perché oggi voglio parlare del magico mondo dei Genitori che Non Sanno un Cazzo dei Figli.

VERSIONE DEL FIGLIO

Sono andato in discoteca coi miei amici. Ho bevuto una Coca Cola. No, nessuno mi ha offerto della droga, state tranquilli.

TRADUZIONE

Sono andato in discoteca con quella troia della Carlotta. Sì, proprio lei, quella biondina che si era fatta mettere incinta dal suo compagno di classe e poi aveva abortito. Abbiamo scopato in bagno e sui divanetti. Poi, ho bevuto una Coca Cola. Poi tre birre, un Jack Daniel’s, quattro rum e pera. No, state tranquilli, non ho preso droga da nessuno: me l’ero portata da casa.

VERSIONE DEL FIGLIO

Il compito è andato bene stavolta, dovrei aver preso un po’ più della sufficienza.

TRADUZIONE

Sto per essere bocciato, e non so che cazzo fare per uscire da questa merda.

VERSIONE DEL FIGLIO

No, papà, ma figurati se abbiamo mai fatto sesso. Non ci abbiamo neanche pensato, è troppo presto, e poi davvero eh, non è passato per la testa a nessuno dei due.

TRADUZIONE

L’ho conosciuta ad una festa, lei era una di quelle che mi stava facendo un pompino. E’ scattato qualcosa, è stato subito amore. E’ stato anche subito sesso, sul sedile posteriore della macchina, dieci minuti dopo.

VERSIONE DEL FIGLIO

Ho perso le chiavi di casa.

TRADUZIONE

Ho bevuto cinque Martini e due Negroni.

VERSIONE DEL FIGLIO

Ho guidato io, ero l’unico dei miei amici a non aver bevuto.

TRADUZIONE

Ho guidato io, ero l’unico dei miei amici a non aver attacchi di vomito ogni tre minuti.

***

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Nella foto: Holly Madison, celebre coniglietta di Playboy.
Un buon motivo per non buttare via i propri soldi
comprando Focus o altre stronzate del genere.

Enciclopedia delle giovani attrici Under-23

 

Molti di voi mi spediscono e-mail chiedendomi di scrivere un articolo sulle prossime elezioni presidenziali negli USA, che vedono i candidati Obama e McCain sfidarsi tra di loro in una battaglia all’ultimo voto per fregiarsi del titolo di presidente degli Stati Uniti d’America.

Cercherò di accontentare le vostre richieste. Ecco il post:

Obama VS McCain: il futuro degli USA

Tanto vince McCain, non rompetemi i coglioni.

Bene, ora passiamo al vero argomento del post di oggi: il fantastico mondo delle ragazze under-23 belle e famose!

Hai mai sognato di andare a letto con quella gnocca della figlia del tuo capo?

Hai mai incontrato per strada una studentessa universitaria con il perizoma in bella vista?

Hai mai sognato di venire spompinato da una mandria di ragazzine ventenni che vedano in te il fascino dell’ “uomo maturo”?

Se la tua risposta a queste tre domande è stata “Sì, cazzo!”, ecco qui il post che fa per te!

Una magnifica rassegna di bellissime under-23 famose, adatta a coloro che sono stufi delle solite cadenti trentenni e che cercano qualcosa di un po’ più fresco e ancora poco usato!

Vanessa Hudgens

(14 Dicembre 1988)

La cara Vanessa è famosa per la sua partecipazione ai film della serie High School Musical, e con famosa intendo dire chi cazzo la conosce.

Nota: Vanessa si era fidanzata con Zac Efron, il suo attore co-protagonista in High School Musical, e gli aveva fatto dono di una manciata di foto erotiche su cellulare, per suggellare il loro amore. Il fatto che io ne stia parlando vi suggerisce chiaramente che tali foto non sono rimaste un esclusivo possesso del simpatico Zac.

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Lindsay Lohan

(2 Luglio 1986)

Chi non conosce Lindsay, la simpatica compagna di notti brave di Paris Hilton?

Questa bellissima rossa dal passato difficile è famosa soprattutto per film quali Mean Girls e Herbie – Il super Maggiolino, e quando dico per film intendo per il fatto che è gnocca e che adora i party dove ci si sbronza.

Nota: Ultimamente Lindsay ha annunciato di essere lesbica e sembra che abbia intenzione di sposarsi con una tizia semisconosciuta di nome Samantha Ronson. Staremo a vedere quanto durerà questa sua nuova bizzarra campagna pubblicitaria per attirare l’attenzione.

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Jamie Lynn Spears

(4 Aprile 1991)

Il cognome vi dice niente? Esatto, è la sorella di Britney Spears. Ed è famosa principalmente per questo, alla faccia dei suoi stupidi ruoli in stupide serie televisive.

Nonostante non sia ancora maggiorenne, la giovane Jamie è già rimasta imbottita come un tacchino di Natale ad opera del suo fidanzato diciannovenne. Ha partorito una bambina e ora vive col suo ragazzo in Louisiana. Non c’è che dire, Jamie, sei la degna erede di tua sorella Britney, e con degna erede intendo sgualdrina. Anche con Britney intendo sgualdrina.

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Hilary Duff

(28 Settembre 1987)

La simpatica Hilary è famosa per aver interpretato il ruolo di Lizze McGuire nella famosa serie televisiva omonima. Inoltre ha recitato in qualche filmetto adolescenziale del cazzo.

Nota: Ha anche una brillante carriera musicale, ma a noi di questo non ce frega un cazzo, giusto?

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Keira Knightley

(26 Marzo 1985)

La sensuale Keira è famosa per avere recitato nella famosa trilogia di film della Disney, Pirati dei Carabi, a fianco di Johnny Depp.

Nota: E’ indicata da molti critici come la nuova Julia Roberts, quindi speriamo di vederla presto a recitare nei panni (succinti) di una puttana alla Pretty Woman.

P.S. Questa giovane fanciulla non è sotto i 23, ma la metto lo stesso perché ne vale la pena.

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Megan Fox

(16 Maggio 1986)

Che cosa si può dire della bellissima Megan Fox? Che non me la scoperò mai, ad esempio. Ma neanche voi, e questo mi rallegra.

La giovane attrice famosa per il suo ruolo in Transformers ha fatto furore ad Hollywood, guadagnandosi ben presto l’attenzione di tutto il mondo dello spettacolo. E stiamo parlando di una tizia che non sa recitare. Questo per far capire una volta per tutte che si può anche avere il talento di Anthony Hopkins, ma se sei brutto non hai futuro.

Nota: Tornerà come attrice co-protagonista nel seguito di Transformers. Che non sarà un film porno, quindi chissenefrega.

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Se non ti piace Megan Fox,vattene da questo blog, stronzo.