Dieci cose dei film che hanno veramente rotto il cazzo ed è ora di finirla

1

 

Quando il tizio sta per baciare la figa di turno (che si è miracolosamente innamorata di lui) ecco che vengono interrotti dal campanello che suona, o dal telefono che squilla, o da un bambino di cinque anni che entra nella stanza urlando, inconsapevole di aver appena interrotto il momento magico in cui il suddetto tizio stava per limonare la pollastra e portarsela a letto.

A quanto pare la gente nei film non riesce mai a slinguarsi in santa pace.

 

2

 

Nei film d’azione si vede sempre l’eroe di turno che spara a uno dei cattivi e questo crolla a terra e non si muove più e non emette un cazzo di fiato.

Stronzata.

Se spari a un cattivo di turno io voglio sentirlo urlare per mezz’ora mentre muore dissanguato, voglio vedere che cerca di estrarre il proiettile con le dita piangendo di dolore mentre lo fa, voglio che tenti di alzarsi in piedi e piantare una pallottola in testa all’eroe di turno per vendicarsi prima di morire, voglio che combatta con le unghie e con i denti per cercare di sopravvivere.

Basta con questi cattivi di turno che appena ricevono una pallottola in qualsiasi punto del corpo si accasciano a terra e se ne stanno zitti a morire senza fare un cazzo.

Fighette.

(Sono giustificati quelli che vengono colpiti alla testa.)

 

3

 

Megan Fox, Scarlett Johansson, Salma Hayek e Natalie Portman devono comparire nude nei film in cui recitano. Il regista deve inquadrarle per lunghi minuti e zoomare ripetutamente su tette e figa.

O si spogliano, o se ne vanno affanculo.

Altrimenti la loro partecipazione nei film diventa alquanto superflua.

A chi cazzo interessa vedere un film in cui la Portman parla per due ore ed è vestita?

E’ uno spreco senza senso. E’ come se Rocco Siffredi avesse intrapreso la carriera di elettricista.

 

4

 

Gli attori devono iniziare a scoreggiare.

E’ vergognoso che nel ventunesimo secolo siamo ancora costretti a vedere film dove la gente non scoreggia. E non me ne frega un cazzo di American Pie o di tutti quegli altri aborti cinematografici sul generis, io voglio vedere un cazzo di film girato da Scorsese in cui Robert De Niro finisce di scoparsi Susan Sarandon nel cesso di una tavola calda ed esce dal locale accendendosi una sigaretta e mollando un sonoro peto.

QUELLO sarebbe del fottuto realismo.

Basta con tutte quelle scene di sesso dove l’uomo finisce di trombare la donna e va in cucina a preparare la colazione.

Nessuno prepara la colazione a una che hai appena finito di scopare, al massimo le accarezzi i capelli e poi vai in bagno a fumarti una Camel.

Quando vedo questa gente che si alza dal letto e va in cucina a preparare salsicce e omelette e bicchieri di spremuta per la mignotta di turno io penso sempre al mostro di Loch Ness che gioca a tennis con lo Yety a bordo di una navicella spaziale capitanata da Gesù Cristo. QUESTA MERDA NON ESISTE quindi è ora di dire basta ai registi che si ostinano a inserire certe scene inverosimili nei loro film.

 

5

 

Questa può sembrare un’ovvietà, ma va comunque detta: i film horror stanno andando a puttane perché la gente è stufa dei protagonisti rincoglioniti.

Lanciamo un appello a Hollywood tutti insieme, coraggio:

HOLLYWOOD, SMETTILA DI PRODURRE FILM SUI SERIAL KILLER CHE SI DIVERTONO AD AMMAZZARE DEI POVERI COGLIONI!

Ho un consiglio per Wes Craven e compagnia bella: provate a inserire nei vostri film un fottuto studente universitario che quando viene minacciato da un serial killer psicopatico NON si limita a frignare e rifugiarsi in mezzo ai boschi armato di una torcia e un cucchiaio di plastica, e vedrete che come d’incanto la gente inizierà ad apprezzare maggiormente il vostro lavoro.

E’ frustrante vedere questi idioti che vengono massacrati uno dopo l’altro in maniera cruenta quando è evidente che l’unica soluzione ovvia è quella di acquistare un fottuto fucile a pompa e far saltare in aria lo stronzo maniaco che li perseguita.

No, loro scappano. Loro inventano piani ingegnosi. Loro cercano formule magiche in antichi libri dell’occulto con lo scopo di far scomparire il tremendo spirito maligno che vuole ucciderli.

Fanculo, comprati un fucile a pompa e stai pronto a sparare! E se vedi che le cose vanno  male, te lo infili in bocca e ti fai saltare la testa. Almeno eviterai di venire impalato vivo o scuoiato o spezzato a metà o ucciso in qualche altro modo orribile da qualche ridicolo assassino che si traveste da coniglio viola e colleziona peli di culo umani.

 

6

 

Lo so che è bello quando nei film ad un certo punto Jack Nicholson, o De Niro, o Anthony Hopkins, o Al Pacino si alza in piedi davanti alla folla ostile e nella stanza cala il silenzio più assoluto e tutti puntano gli occhi su di lui e lui oh meraviglia delle meraviglie inizia un fottutissimo MONOLOGO di quelli con i controcazzi, uno di quegli epici e affascinanti monologhi da film che gli sceneggiatori ci mettono due settimane per scrivere, e quando il monologo finisce all’improvviso come per magia un tizio della folla ostile inizia a battere le mani, e dopo qualche secondo un altro tizio ostile batte le mani e all’improvviso tutta la folla ostile batte le mani e sarebbero pronti a morire per Jack Nicholson anche se fino a cinque minuti prima volevano crocifiggerlo; oppure il magico monologo finisce ed ecco che la squadra (di calcio, di hockey, di basket, vedete un po’ voi) allenata da Anthony Hopkins che fino a cinque minuti prima si stava facendo fare il culo ritrova di colpo energie e motivazione e scendono in campo gasati come tori alla corrida e si improvvisano fenomeni mondiali lanciandosi in una serie spettacolare di numeri e peripezie e alla fine vincono la partita.

Vincono una partita persa e strapersa e tutto questo grazie al monologo di De Niro o chi per lui.

Insomma, i monologhi nei film saranno pure belli da sentire, ma è ora di smetterla di farci credere che bastino per influenzare drasticamente il destino del mondo.

 

7

 

Jessica Alba ha quasi trent’anni, ha recitato in una ventina di film, e deve ancora fare un pompino.

Ora, io non vorrei allarmarvi o mettervi in agitazione, ma BISOGNA SBRIGARSI A CONVINCERLA A GIRARE UNA SCENA DI SESSO DOVE MOSTRI QUEI CAZZO DI CAPEZZOLI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

Se continuiamo ad accontentarci di banali scene di sesso soft dove inquadrano la schiena di una controfigura spacciandola per quella di Jessica, finiremo per ritrovarci tra vent’anni a rimpiangere di non avere mai potuto ammirare il suo culo ai tempi in cui era giovane e fresco!

Avete presente il terribile senso di colpa che accompagna il popolo ebreo per aver permesso l’uccisione di Gesù Cristo e le conseguenti persecuzioni che hanno dovuto subire nel corso dei secoli per colpa di questo terribile errore?

Ecco, se noi non convinceremo Jessica Alba a spogliarsi e a fare un pompino a Leonardo di Caprio mentre Christopher Nolan gira la scena in IMAX allora faremo tutti quanti la stessa fine degli ebrei: il nostro futuro nel corso della storia verrà funestato da lutti, morte, bagni di sangue e campi di concentramento.

 

8

 

Basta con le commedie romantiche. Davvero, basta.

Magari può sembrare una banalità, ma è ora di finirla.

La cosa misteriosa è che ho sempre sentito la gente lamentarsi delle commedie romantiche, lamentarsi di Sarah Jessica Parker e Jennifer Aniston, lamentarsi di finali sdolcinati e lamentarsi delle canzoni di Robbie Williams.

E allora, mi chiedevo, perché cazzo continuano a produrre commedie romantiche se la maggior parte della gente le odia e ne ha le palle piene?

Risposta: una parte della popolazione mondiale costituita da donne single e finocchi timidi continuano ad andare al cinema a vedere questi aborti cinematografici.

Vaffanculo questa gente.

Soluzione: ammazziamoli.

Basterà addestrare delle squadre di spietati agenti speciali che perquisiranno casa dopo casa, alla ricerca di prove compromettenti.

<<Signora, questo è un DVD di Sex and the City?>>

<<Io… Non è mio, lo giuro!>>

<<E questo… Sembra quasi… Oh mio dio, è Tre metri sopra al cielo. Mi viene da vomitare.>>

<<La prego, le giuro che non sono miei, le giuro che non so niente, non mi faccia del male!>>

<<Per favore, appoggi le mani al muro e chini la testa. Se collabora le assicuro che sarà una cosa veloce e indolore.>>

<<Ma… io…>>

BANG!

<<Crepa, maledetta puttana.>>

 

9

 

Gli anziani non sono saggi e adorabili.

Basta con questi adorabili vecchietti di settant’anni (Hopkins, Freeman, Gene Hackman, Ian McKellen) che prendono sotto la loro ala protettrice il giovane ragazzino ribelle di turno e nel giro di un mese lo trasformano in una specie di santo con l’intelligenza di Einstein e la bontà di Madre Teresa di Calcutta.

Che cazzo hanno i vecchi nei film? La formula magica per redimere i delinquenti del mondo?

Queste mummie dal sorriso sapiente e dalla parlata tranquilla si mettono a raccontare aneddoti della loro vita passata e a dispensare consigli preziosi quanto banali ed ecco che di colpo il giovane adolescente problematico incapace di manifestare affetto si ritrova a raccogliere fiori e comporre poesie mentre sullo sfondo il tramonto colora di rosso il paesaggio. Uao.

 

10

 

I film di Kubrick non erano poi sto granchè, vaffanculo le sue misteriose citazioni del cazzo e le sue inquadrature sperimentali e tutte le altre puttanate che ci metteva dentro.

Arancia meccanica  è famoso (ed era interessante all’epoca) solo per le scene dei vari pestaggi, Shining  è il film dell’orrore che spaventa di meno nella storia del cinema, Eyes Wide Shut  è un miscuglio di stronzate in stile “sogno-o-realtà?” che dopo un po’ annoia e lascia l’amaro in bocca, Full Metal Jacket  senza gli insulti del sergente Hartman sarebbe una cagata pazzesca, 2001: Odissea nello spazio  è di una noia assoluta, e vaffanculo.

Non mi interessa se Kubrick era “un perfezionista”, se usava la telecamera in modo geniale legandosela al pisello e facendola roteare, non me ne frega un cazzo se i suoi film vanno “interpretati” per essere apprezzati, non voglio guardare uno dei suoi “capolavori” e arrivare alla fine e dover farmi un esame di coscienza analizzando tutte le sfaccettature artistiche e altre boiate simili per godermi uno stracazzo di film!

Ma invece a quanto pare Stanley Kubrick era un genio e io sono un idiota se non lo apprezzo. Di solito quelli che apprezzano Kubrick sono gli stessi che apprezzano Lynch e le sue puttanate allucinanti. Gente che quando guarda un film non è contenta se il regista non ha inserito un centinaio di misteri irrisolti e un altro centinaio di citazioni oscure e un significato sottinteso all’intera opera che si può capire solo dopo anni di meditazione. Uao.

Tra cento anni studieranno la cinematografia del ventesimo secolo e proclameranno che Kubrick e compagnia erano dei sopravvalutati del cazzo, e io uscirò dalla mia tomba e andrò a pisciare su quella del vecchio Stanley.

 

 

Eh no, mi spiace, sono senza spiccioli

Tra le varie mail che mi arrivano a volte qualche incauto mi chiede se perpiacere posso scrivere qualche pezzo da pubblicare sul suo sito. E fin qui non ci sarebbe niente di male, ma mi pare scontato che solo ed esclusivamente se apprezzo il tuo blog posso ritenermi incline ad accettare la tua offerta.

Se invece non ti conosco e non conosco il tuo sito e ovviamente non ne ricavo un cazzo, mi spieghi perchè diavolo dovrei perdere tempo prezioso a scrivere qualcosa di valido che tu userai per un tuo profitto?

Ah, ho capito: sei un ingenuo imbecille.

Da: Andrea S******

Ciao, complimenti per il blog, molto personale e davvero spassoso!

Se penso che ha scritto la stessa cosa ad un altro centinaio di blogger mi si contrae il buco del culo per la rabbia. La rabbia di sapere che la maggior parte di loro sono rimasti lusingati da questi complimenti del cazzo.

Io mi chiamo Andrea, sono uno dei gestori del sito Melemarce.com che fino al 2006 era uno dei siti umoristici più visitati d’Italia, decine di autori emergenti settimanalmente pubblicavano propri pezzi inediti, che insieme a rubriche originali di ogni genere ci permisero di essere contattati e recensiti da radio e tv. Ora, dopo anni di standby Melemarce ha riaperto, puoi dargli un’occhiata qui: www.melemarce.com.

A quanto pare io ho vissuto su Marte fino al 2006, dal momento che non avevo mai sentito parlare prima di Melemarce. Incredibile che io non conoscessi il sito umoristico più visitato d’Italia recensito da radio e tv e zeppo di rubriche originali.

Ancora non è completo in tutti i suoi contenuti ma contiamo entro settembre di renderlo di nuovo un punto di riferimento del web.

In bocca al lupo.

In questo esatto momento il nostro staff sta navigando in internet alla ricerca di validi autori da poter accogliere nella nostra grande famiglia.

“Accogliere nella nostra grande famiglia”? Ma cosa cazzo siete, la Chiesa Cattolica?

E quindi arrivo al dunque sperando di non averti già stressato: leggendo i tuoi post mi sono reso conto che avresti tutte le caratteristiche per poter collaborare con noi, cosa che non significa avere impegni ricorrenti o dover per forza pubblicare qualcosa a comando, ma rendersi disponibile a inserire contenuti inediti in maniera totalmente libera e non vincolante (…).

OH MIO DIO! IO??? PARLI DI ME??? IO AVREI TUTTE LE CARATTERISTICHE NECESSARIE?! PROPRIO IO!!!? E’ LA COSA PIU’ EMOZIONANTE CHE MI SIA MAI CAPITATA DA QUANDO LA MAESTRA IN SECONDA ELEMENTARE MI HA DETTO CHE HO UNA BELLA CALLIGRAFIA!!! UUUOOO!!!

Per essere subito chiaro ci tengo a sottolineare che in questo momento l’unico ritorno che ne avresti sarebbe di visibilità, e naturalmente di pubblicità gratuita al tuo blog con tua scheda personale e backlink mirato.

A dire la verità ho sempre sognato di avere una mia scheda personale e un backlink mirato sul sito di qualche altro coglione.

Pubblicità GRATUITA! Baclink MIRATI! Scheda PERSONALE! Questo tizio deve aver preso una laurea breve in Marketing se sa utilizzare così bene certi sofisticati trucchetti pubblicitari che dovrebbero sedurmi e convincermi ad accettare la sua proposta! (e nel contempo vendere la mia dignità a una puttana marocchina sifilitica) Mio dio, ho a che fare con un cazzo di genio!

A questo punto sarei tentato di accettare, ma non mi sembra di aver letto da nessuna parte la seguente frase: “inoltre riceverai cento euro per ogni articolo che ci proporrai”. Peccato.

Melemarce nasce come unica proposta impegnata in Italia di umorismo creativo originale, parteciparvi è una scelta goliardica e magari il presupposto per un ottimo trampolino di lancio (cosa che nel tuo caso so non essere necessaria)  ;-)

Questa leccata di culo finale è talmente vergognosa che farebbe impallidire persino Emilio Fede.

Ok, detto tutto, non ti faccio perdere altro tempo e rimango speranzoso in attesa di una tua risposta positiva.

Caro Andrea, la mia risposta è ovviamente negativa, ma preferisco esprimerla in un modo più comprensibile per te:

“Pubblicità GRATUITA? Baclink MIRATI? Scheda PERSONALE? Pubblicizzati da RADIO E TELEVISIONE? Sito umoristico tra I PIU’ VISITATI D’ITALIA? Rubriche ORIGINALI di OGNI GENERE? No grazie, ma VAFFANCULO!”

MTV sta stuprando la musica: tra un pò le viene in faccia.

A volte ti viene da fare qualcosa di terribilmente stupido senza alcun motivo -strapparsi i peli delle palle per vedere quanto male fa, tirare il freno a mano durante una curva a gomito per scoprire se in te vive lo spirito di un pilota di rally defunto-, e oggi è capitato anche a me: mi è venuto il bizzarro e malsano impulso di andare sul sito di MTV Italia.

Ci vado.

Clicco sulla sezione “Musica”.

Appena entro ho subito l’impressione che il mondo sia stato conquistato dai culattoni e che questi abbiano iniziato una campagna di omosessualizzazione globale per rendere il mondo un posto effemminato e decisamente più colorato del solito (sempre se il rosa in stile “evidenziatore che usava la tua compagna di banco in terza elementare” si può considerare un colore vero e proprio)

Ma tralascio la sfavillante (?) grafica del sito e, dopo aver volutamente ignorato le decine di foto in sequenza di (anonimi) cantanti britannici tutti vagamente somiglianti a un incrocio tra Tiziano Ferro e il ragazzino della Kinder, mi dirigo verso la sezione “Hot Artists – Artisti del momento”.

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E qui capisco perchè gente come Morgan riesce a finire in tv. E venire pagata per farlo.

Gli “artisti del momento”, secondo MTV, sono i Gorillaz. Sono i 30 Seconds to Mars. Sono i dARI.

Gruppi il cui unico punto di forza -se così si può definire- è quello di aver scelto un look, o un modo di presentarsi, o dei nomi che colpiscono l’immaginazione sterile e appassita del ragazzino medio che ascolta musica pop.

Il che ovviamente pone in secondo piano il fatto che la loro musica si assesti su un livello qualitativo molto vicino a quello di un bambino di tre anni che sbatte ritmicamente un trenino giocattolo sul pavimento urlando Gneee.

I dARI. Con la “di” minuscola e le altre lettere in maiuscolo. GENIALE E ANTICONFORMISTA. Un raffinato espediente stilistico che attira le ragazzine di tredici anni ai loro concerti quasi come i perizomi colorati di pizzo attirano uomini arrapati molto più di quanto non facciano delle mutande bianche di cotone.

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<<Oooohhhh guarda ci sono i dARI che suonano alla Sagra della Martora questo venerdì!!!>>

<<Scrivilo subito sulla tua agendina rosa di Hello Kitty!>>

<<Fatto!>>

<<Aaarrgghhh! Hai scritto il loro nome con la Di maiuscola!!!>>

<<Nuuuoooo!!! Orrore!!! Non me lo perdoneranno mai!!! Ora non potrò più sperare di succhiare i loro uccelli emopunk/electroglam una volta finito il concerto!>>

<<Emopunk Electroglam? Che cavolo stai dicendo?>>

<<E’ il nome del loro stile musicale! Non lo sapevi?>>

<<No io non ho mai ascoltato le loro canzoni perchè l’audio del mio televisore non funziona ma adoro il loro video!!! Sono così cariniii!!!>>

Ringraziamo MTV Italia perchè sta creando una generazione di piccoli mostri che, a differenza delle persone normali, riescono a non sanguinare dalle orecchie quando Lady Gaga canta.

Celebrità che muoiono: incrociamo le dita per Enrico Papi

E’ una mia impressione o nell’ultimo anno sono morti un gran numero di personaggi famosi?

 

Naturalmente tutto ciò è fonte di gioia e sollievo per me (vedere questi pagliacci che schiattano uno dopo l’altro mi fa sempre tornare il buonumore), e per celebrare degnamente un’annata così fortunata e incoraggiante ho deciso di stilare una simpatica lista delle celebrità crepate da un anno a questa parte, completa di utilissime annotazioni sulla loro oramai defunta carriera artistica.

 

Pietro Taricone (4 febbraio 1975 – 29 giugno 2010)

 

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Lo ricordiamo tutti perché ha partecipato alla prima edizione del Grande Fratello (quando ancora noi comuni mortali eravamo convinti che i reality sarebbero stati una cosa buona e giusta per l’Italia), classificandosi al terzo posto dopo altri due emeriti coglioni.

 

Ma credete forse che la sua carriera nella tv sarebbe finita così miseramente?

 

Certo che no, ed ecco che il nostro intrepido eroe si è lanciato con vigore nel mondo dello spettacolo partecipando a serie televisive di alto livello quali Distretto di polizia, Codice rosso e Tutti pazzi per amore.

 

Ah, sì, ha anche posato nudo per il mensile Max.

Il che la dice lunga sulla sua carriera di attore.

 

Ricordate: quando un tizio o una tizia del mondo dello spettacolo posano per un calendario, significa che non sono in grado di recitare.

E, se li vedete partecipare ad una fiction dopo aver posato senza veli, sappiate che sono là solo perché hanno avuto la fortuna (?) di ritrovarsi con un fisico apprezzabile. Di certo non hanno ottenuto il ruolo grazie alla loro abilità interpretativa.

 

Manuela Arcuri recita e non lo sa fare: calendario.

Elisabetta Canalis recita e non lo sa fare: calendario.

Costantino Vitagliano recita e non lo sa fare: calendario.

Alessia Marcuzzi recita e non lo sa fare: calendario.

Mio dio, potrei continuare a lungo. Purtroppo.

 

(Jack Nicholson ha mai posato per un calendario?

La difesa non ha altre domande, vostro onore.)

 

Unica nota apprezzabile: ora la sua compagna, Kasia Smutniak, è tornata disponibile sul mercato. E’ sempre bello sapere che c’è una modella polacca single in più a questo mondo.

 

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Patrick Swayze (18 agosto 1952 – 14 settembre 2009)

 

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Lo riconoscete?

 

Sì, è proprio lui: il fantasma del celebre film Ghost, la toccante storia d’amore eterno che ha commosso un’intera generazione.

 

O forse lo identificate meglio con il giovane e sensuale ballerino protagonista del romanticissimo Dirty Dancing?

 

In qualunque caso, siete gay.

 

 

Farrah Fawcett (2 febbraio 1947 –25 giugno 2009)

 

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Gli unici due meriti che si possono attribuire a Farrah Fawcett sono, nell’ordine:

 

1 – Aver recitato nella serie televisiva degli anni settanta Charlie’s Angels

 

2 – Aver posato per Playboy

 

Naturalmente vale la pena ricordare solamente una di queste due cose, e mi sembra ovvio che l’impresa che merita maggiore riconoscimento è quella che ha visto coinvolte le sue tette e una macchina fotografica.

 

 

Brittany Murphy (10 novembre 1977 –20 dicembre 2009)

 

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Probabilmente questo nome non vi dice molto, ma se io vi dicessi che questa è l’attrice che si faceva scopare da Eminem in 8 Mile e che faceva la parte della puttanella svampita in Sin City, cosa vi viene in mente?

 

Esatto, che era più brava a mostrare il culo che a recitare.

 

Nonostante tutto, una biondina solleticacazzi come lei ci mancherà.

 

Hollywood è già in cerca di una sostituta. Requisiti: disponibilità a girare scene piccanti e a recitare la parte della ragazza bellissima e disinibita che per qualche strana ragione finisce per scoparsi dei teenager sfigati.

 

Il che è esattamente quello che cercavano per Transformers quando hanno scelto Megan Fox.

 

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Mike Bongiorno (26 maggio 1924 –8 settembre 2009)

 

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Quale italiano che si rispetti non conosce Mike Bongiorno?

Un italiano fortunato, senza dubbio.

 

Come descrivere Mike Bongiorno?

 

Beh, si può dire che Mike è stato per la televisione quello che Vasco Rossi è per la musica: un rompicoglioni che da una ventina di anni fa sempre le stesse cose e non si decide mai ad andare in pensione.

 

Entrambi ovviamente ci “regalano” (o regalavano) costantemente qualcosa di nuovo: nel caso di Vasco si tratta di una canzone sentimentale sul genere “Quanto dura è la vita ma non bisogna mai perdere la speranza perché c’è sempre una bella donna che si innamorerà di te” o stronzate simili, nel caso di Mike si trattava di un nuovo, eccitante e incredibile programma televisivo che vedeva lui come conduttore.

 

Conduttore di cosa?

Ma chi cazzo se ne frega, l’unica cosa che contava è che al timone della trasmissione ci fosse lui, bello pimpante e pronto ad esclamare “Allegria, amici ascoltatori!” ogni volta che la regia avesse inquadrato il culo in movimento di una valletta slovacca scelta personalmente da Antonio Ricci dopo un estenuante provino a base di pompini.

 

Mike, ci manchi. La tua presenza era indispensabile. Soprattutto perché su Rete4  è rimasto solo Emilio Fede a leccare il culo a Berlusconi, e si sa che a Mediaset è obbligatorio che vadano in onda come minimo due leccaculo professionisti per ogni canale.

 

 

Ronnie James Dio (10 luglio 1942 – 16 maggio 2010)

 

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Conosciuto e apprezzato dal grande pubblico principalmente per aver militato nella nota band heavy metal dei Black Sabbath.

 

Cosa dire su un rocker di tale fama?

Beh, non saprei, io non ascolto la musica di persone che si vestono di nero e che si riempiono di borchie fin sui coglioni e che strabuzzano gli occhi e urlano stronzate con voce rauca quando cantano e che si dimenano come indemoniati impugnando il microfono come fosse un cobra reale pronto a mordere e che si lasciano crescere i capelli fino al culo senza lavarseli per mesi.

 

 

Michael Jackson (29 agosto 1958 – 25 giugno 2009)

 

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Ed eccoci arrivati al re del pop.

 

O, per meglio dire, il “Tizio Che Una Volta Era Negro Ma Poi E’ Diventato Bianco E Si E’ Rifatto Il Naso E Abusava Dei Bambini”.

 

Su Michael Jackson si potrebbe scrivere un libro, tante sono le stranezze che hanno caratterizzato la sua vita: gli strani abiti scintillanti e bizzarri che indossava, gli scandali legati alla pedofilia, il suo viso cadaverico e deformato dai ripetuti interventi di chirurgia plastica, l’incredibile successo ottenuto da quella cazzata di Thriller.

 

Basta pronunciare le parole “Michael Jackson” perché a qualsiasi persona vengano in mente sempre e solo due cose: il moonwalk è la prima; la seconda è l’immagine di Michael che si fa accarezzare il pisello da un ragazzino di otto anni. Ma soprattutto il moonwalk.

 

Ah, Michael, come facevi tu il moonwalk non c’era nessuno. Avrei accettato di venderti mio fratello minore se solo poi tu mi avessi insegnato quel meraviglioso passo di danza. E’ un rimpianto che mi porterò dentro per tutta la vita.

 

 

R.I.P.

 

 

E’ sempre colpa della figa

 

L’Italia è uscita dai mondiali in maniera alquanto vergognosa, e diciamocelo, è evidente di chi è la colpa.

 

No, non c’entra Lippi.

Lippi non ha sbagliato assolutamente niente, a parte far giocare gli handicappati della Juve e del Milan.

 

E non c’entra neanche la mancata convocazione di Cassano o Balotelli. Quei due impediti sono palesemente scarsi e inutilizzabili in una nazionale, è evidente.

 

Non c’entrano neanche i giocatori: tutti quanti hanno fatto del loro meglio, e d’altronde non si può chiedere di più a gente che guadagna l’equivalente del costo di una Ferrari al mese.

 

E allora, come mai questa disfatta?

 

La colpa è delle varie mogli e fidanzate dei giocatori.

 

Quelle stupide vacche avrebbero dovuto mettersi d’accordo tra di loro e rifiutare di farsi scopare a meno che l’Italia non fosse arrivata perlomeno in finale.

 

 

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Che tu sia maledetta, Alena Seredova!
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Che tu sia maledetta, Cristina De Pin!
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Che tu sia maledetta, Valentina Liguori!

Luttazzi si arrampica su specchi ricoperti di merda

Non so se recentemente avete sentito del fatto che Daniele Luttazzi, a quanto pare, avrebbe copiato diverse centinaia di battute satiriche, rubandole a famosi comici di fama più o meno mondiale (e per questo quasi sconosciuti nel nostro bel paese, grazie Claudio Bisio, spero che quando morirai scrivano “Zelig faceva cagare, stronzo” sulla tua tomba.)

 

Ah, per inciso, se non sapete chi è Luttazzi potete anche tornare su Nonciclopedia a ridere delle battute sugli emo. Su, andate.

 

Luttazzi è accusato di aver copiato da:

 

Steve Allen, Woody Allen, Rowan Atkinson, Lenny Bruce, Cedric the Entertainer, George Carlin, Johnny Carson, Billy Connolly, Bill Cosby, Billy Crystal, Ellen DeGeneres, Bill Hicks (una vecchia conoscenza), Andy Kaufman, Sam Kinison, Stan Laurel, David Letterman, Groucho Marx, Steve Martin, Conan O’Brien, Emo Philips, Monty Python, Richard Pryor, Carl Reiner, Chris Rock, Adam Sandler, Jerry Seinfeld, Steven Wright.

 

E questi sono solo i più famosi. O, per meglio dire, quelli che conosco io.

 

In rete si trovano video, testimonianze, liste sconcertanti che smascherano senza pietà tutti i plagi (o “citazioni”, come insiste nel sostenere Daniele) che il buon comico italiano ha usato nel corso degli anni nei suoi spettacoli e nei suoi libri.

 

Ora, la cosa che più mi ha colpito di tutta questa storia non è tanto che Luttazzi abbia copiato così tanto e per così tanto tempo (in fondo questo è il paese dei furbi e dei coglioni, e a quanto pare lui fa parte dei furbi e il suo pubblico faceva parte dei coglioni, io compreso), quanto che, ora che è stato smascherato, stia cercando di pararsi il culo in maniera a dir poco vergognosa.

 

Gli dicono “Ehi, questa tua battuta è uguale a quest’altra di quest’altro comico straniero. Tu, in pratica, l’hai tradotta dall’inglese e hai cambiato qualche parola qua e là. Come giustifichi il fatto che l’hai fatto come minimo altre centocinquanta volte e che è anche grazie a queste battute copiate che campi da vent’anni pubblicando libri e andando in teatro a tenere i tuoi spettacoli che, mmm, non sono esattamente gratuiti? Se pago trenta e rotti euro per assistere a un tuo show, quantomeno vorrei che le stronzate che dici fossero frutto del tuo lavoro. Sentiamo cos’hai da dire per giustificarti o, meglio ancora, sentiamo le tue scuse.”

 

E lui cosa fa? Ecco le risposte di Luttazzi:

 

“Una battuta è un micro-racconto, e quindi vanno considerati anche ruoli attanziali e funzione comica.”

 

 

“Non esiste messaggio senza contesto. Il contesto guida l’interpretazione, sia inducendo attese che renderanno la battuta più o meno sorprendente, sia aggiungendo significati altri che permettono risate aggiuntive.”

 

 

“La battuta “-Emo, davvero la gente ti si avvicina?-” delinea l’arci-isotopia |insulto| che è allotopica rispetto all’arci-isotopia |domanda| della premessa “La gente mi si avvicina e mi chiede:”
2. la mediazione semantica è sbagliata perché situata solo sul piano dei significanti. Si ride.”

 

 

“La latenza diversa dipende da un cambiamento nella funzione del joke: il diverso contesto comunicativo e la modifica dell’allotopia hanno trasformato la funzione comica da [sono strambo] a [siete lenti ] (E’ la classica apostrofe di insulto al pubblico, portata al successo da Plauto.”

 

 

“Vengono modificati cioè ruolo attanziale e funzione comica:
[sono strambo] è sottoclasse di [sono un bambino] (=comicità)
[siete lenti] è sottoclasse di [ho idee pericolose] (=motto di spirito)
Le due versioni, quindi, fanno ridere per due motivi diversi (allomorfismo topologico).”

 

 

E, per concludere, ecco il meglio:

 

 

Non eri tu che a Radio Deejay avevi detto: “Non mi divertirei a dire battute scritte da un altro”?
Infatti. Per questo, quando le cito, ci lavoro su per i miei studi. Il pubblico è il topolino che metto nel labirinto.”

 

 

Oh, adesso sì che è tutto chiaro.

 

In pratica, se George Carlin dice “come si fa a capire se una falena ha scoreggiato? Perché all’improvviso vola dritta” e tu dici “come si fa a capire se una mosca ha scoreggiato? Perché all’improvviso vola dritta” non si tratta di copiare, oh no, dopotutto bisogna assolutamente considerare che tu hai sostituito “falena” con “mosca” e hai tenuto ben presente il valore attanziale dell’allomorfismo topologico in funzione comica dalla latenza del joke arci-isotopica  che semanticamente concorda con l’apostrofe della mia minchia.

 

Grande Daniele, continua così. Mi sento un piccolo topolino nel tuo fantastico labirinto di seghe mentali.

Ma vaffanculo, coglione.

 

 

Alzi la mano chi non ha mai guidato da ubriaco

 

E’ facile dire che non si dovrebbe guidare da ubriachi

Io lo faccio ogni sabato sera.

Mmm… Anche il venerdì e la domenica, se è per questo.

 

Insomma, chi non ha un parente (o un conoscente, o un amico, o qualcos’altro) morto per un incidente stradale?

Io ho uno zio, ad esempio, e giro con gente che ha fratelli e cugini finiti contro un platano a ottanta all’ora.

 

 

Ho già avuto la mia bella dose di incidenti in auto. Sia che stessi guidando io, sia che stesse guidando qualcun altro.

L’ho sempre scampata.

 

Mi hanno già fermato un bel po’ di volte. Ma a quanto pare erano sbirri con seri problemi di vista se non si sono accorti di quant’ero bevuto. O forse più semplicemente era quasi mattina, erano stanchi, io loro turno finiva di lì a poco, e non avevano voglia di farmi soffiare nel palloncino.

 

E spesso e volentieri mi ritrovo a lamentarmi di quanto sia pericoloso guidare in simili condizioni di merda, quando la vista è annebbiata e gli occhi si chiudono da soli e il tuo personale concetto di velocità moderata è scomparso giù per il buco del cesso insieme alla pisciata fatta nei bagni della discoteca poco prima di partire per tornare a casa alle cinque di mattina.

 

<<Non mi va di rischiare la patente non mi va di rischiare di prendere sotto qualcuno non mi va di rischiare la vita di finire fuori strada di schiantarmi su un lampione di centrare una macchina che viene dalla direzione opposta non mi va non va bene non si fa IO STASERA NON BEVO non mi fumo neanche una canna NEANCHE UNA no e poi no stasera sto tranquillo dai>>

 

E invece poi un bicchiere tira l’altro, poi ti metti al volante, e da quel momento parte la roulette, uccidi qualcuno o no? muori stasera o no?, sei una pistola carica nelle mani di un bambino, e il bello è che non volevi che finisse così per l’ennesima volta, e ti riprometti che non succederà di nuovo.

 

(E dici “Beh, vado piano. Vado piano. Se vado piano non succede niente”)

 

 

Quella sensazione di panico misto a sollievo che ti assale quando passi oltre una pattuglia di carabinieri che hanno appena fermato qualcuno (potevi essere tu),

quella sensazione di calma e relax che ti pervade quando stai correndo a cento all’ora, con i tuoi amici che dormono (collassati) sul sedile dietro, e la strada buia e deserta davanti, da solo col rumore del motore che sale e delle ruote che pestano l’asfalto,

oh

oh ma quanto

oh ma quanto è bello guidare da ubriachi

arrivare così vicini a rischiare la vita

-ma non te ne rendi conto fino al giorno dopo-

e scamparla

scamparla ancora una volta

ancora per un sabato.

 

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Illusione ciclica

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Ci cascherai sempre

C’è poco da fare.

Dirai “Ehi, non farò più lo stesso errore”

Ma non lo puoi decidere tu.

Quando succede succede.

E tu ci caschi.

Non sei più furbo

Non sei più sveglio

Non lo sarai mai

Ti accorgerai che sta capitando di nuovo e

potrai solo illuderti di avere ancora abbastanza tempo

per tornare indietro.

Ma è una stronzata.

Non hai tempo.

Non hai la forza.

Non hai speranza.

Capiterà.

Di nuovo.

Proprio come l’ultima volta.

E tu ci cascherai.

Ancora.

E ancora.

Come un tossico

che dice “mi faccio l’ultima botta”

Che non è mai l’ultima

Non lo sarà mai.

Non ci credi?

Ora lo so che ti vanti

E te ne vai in giro col sorriso da spaccone

E credi di sapere già tutto

Sei un uomo di mondo tu, eh?

Le hai viste tutte.

Sei esperto.

Sei preparato.

Nessuno ti frega, a te.

Sì, come no.

Povero illuso

Coglione

Imbecille

Succederà ancora

E ci cascherai

Ancora

Di nuovo

Senza dubbio

E ti maledirai

Ti odierai

Te la prenderai col mondo

E dirai “Ehi, la prossima volta non farò lo stesso…”

Lo stesso un cazzo

Fidati di me

Non c’è via di uscita

Nessuna soluzione

E’ una ruota

Che gira

E torna sempre là

Ci cascherai

E farà male

Come prima

Più di prima

Ma nel frattempo

Continua pure a vantarti con te stesso

Lo sappiamo tutti che tu sei il più furbo.

 

Sì, come no.

Coglione.

 

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